Palermo: colazione social da Histo Caffè

Palermo: colazione social da Histo Caffè
Sabato scorso l’evento.
Dopo Milano, a Palermo si è svolta la seconda tappa della colazione social di Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, all’insegna del rispetto delle intolleranze alimentari.
La prima colazione, si sa, riveste un ruolo importante nella vita dell’uomo, ma spesso non lo si mette in pratica. Se poi si è pure intolleranti a qualche alimento, diventa ancora più difficile farla, soprattutto fuori casa.
Sabato abbiamo dimostrato che non solo è possibile, non solo è importante, ma è anche buona per tutti.
Così, sebben senza lattosio, senza nichel e senza glutine, la colazione è stata CON molto gusto, abbondante, allegra e inclusiva.
Tutti hanno potuto mangiare, allergici e non, intolleranti e meno, onnivori e anche i diversamente onnivori per scelta.
Grazie ad uno sponsor di eccezione come Granarolo 100% Vegetale, con la partecipazione di Probios 
 
 
Muffin alle castagne senza burro
Ingredienti:
6 uova
250 g burro
270 g zucchero
1 bustina di lievito per dolci in polvere
mezzo bicchiere scarso di latte
270 g farina di castagnePreparazione
In una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere a poco a poco la farina e il burro sciolto, alternandoli. Intiepidire il latte e versarvi la bustina di lievito mescolando rapidamente. Il lievito diventerà subito spumoso, quindi versarlo subito nel composto. in una diversa ciotola montare gli albumi a neve ben ferma (Questo è stato il compito del mio piccolino, gasato perché mi ha aiutato a cucinare). Integrarli nella miscela preparata precedentemente stando attenti a incorporarli delicatamente senza farli smontare, mescolando sempre dal basso verso l’altro. Portare il forno a 180 gradi. Versare il composto in una tortiera alla cui base avrete messo un foglio di carta da forno, per evitare che la torta non si attacchi al fondo, ma io ho usato uno stampo in silicone. Infornare a 180 gradi per almeno 25 minuti, dopodichè abbassare la temperatura a 130-140 gradi e continuare a far cuocere la torta internamente almeno un’altra mezz’ora. Passati 20 minuti da quando si è abbassata la temperatura controllare inserendo uno stecchino nel punto più centrale della torta.

Zuppa di lenticchie rosse e sorgo

Zuppa di lenticchie rosse e sorgo
Zuppa di lenticchie rosse e sorgo

Se me l’avessero detto, non ci avrei mai creduto.

Perché, se di una patologia psichiatrica potevo essere affetta, sicuramente non era “disturbo ossessivo-compulsino di pulizia”, ma piuttosto “shopping compulsavo”.

E infatti compro … flaconi di candeggina e detersivi come se non ci fosse un domani e sopratutto la uso a fiumi come mai avrei pensato di fare.

Anche il pensiero di mettere  più di 3 volte al giorno la lavatrice, mi sembrava follia.

 

Ma i fatti sono:

  1. posseggo una cana di indubbia amoralità che si butta a terra e allarga le zampe davanti a qualsiasi bipede o quadrupede vivente;
  2. mi ritrovo con un cano, di fame atavica, poco abituato al cibo raffinato che passa il convento, cercatore (anche lui, indubbiamente,  ossessivo compulsivo) di qualsiasi rifiuto, e si sa dal letame nascono i fiori, ma notoriamentee non fanno profumo!
  3. sospetto di avere un gatto invidioso della mia celiachia, con tutti gli annessi e i connessi…;
  4. allevo una gatta viveur che gironzola sui tetti dove nessuno leva la polvere!
  5. e infine ho cresciuto 3 pargoli che non si risparmiano la compagnia di amici, fidanzate, e quant’altro, che ormai bivaccano anche loro, in casa mia.

Signor Procter & Gamble, ringraziali, vivi grazie a loro!

Oggi c’è freddo, tanto freddo, checché ne dica la mia amica Sara

Così la ricetta giusta è una zuppa.

La trovate anche sul nuovo numero di Taste & More, insieme a tante altre meravigliose ricette delle mie amiche di Taste & More.

La zuppa è con il sorgo, un cereale naturalmente senza glutine e, fra questi, quello che assomiglia di più, sia come sapore che come consistenza che come resa, al grano, anche se il chicco è un po’ più piccolo.

Anche se in Italia è poco conosciuto, in altre zone del mondo, come l’America Centrale, l’Africa  e l’Asia meridionale, è molto consumato, ed è una delle coltivazioni più antiche.

Un dettaglio non trascurabile, poi, è anche il suo costo. A differenza di tutti gli altri cereali senza glutine, questo è il meno costoso.

Ed è molto versatile in cucina. La farina si può usare in purezza o mescolata ad altre farine, i chicchi si possono consumare sia in insalata che per preparare dei risotti, o delle stime zuppe come quella qui sotto.

zuppa di sorgo e lenticchie rosse 7226

 

Zuppa di lenticchie e sorgo
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Ingredients
  1. 400 g di lenticchie rosse decorticate controllate e risciacquate
  2. 200 g di sorgo
  3. 2,2 l circa di acqua
  4. 3 cucchiai di olio evo delicato
  5. 1 cipolla media pelata e tritata
  6. 1 pezzetto di radice di Zenzero (4cm) pelato e tritato 2 cucchiaini circa
  7. 6 scalogni medi solo le parti bianche, mondati e tritati
  8. 1/2 cucchiaino di curcuma
  9. 1 peperoncino rosso secco piccolo
  10. 2 cucchiaini di sale grosso
  11. rametti di timo limone
  12. 2 cucchiai di olio evo delicato
Instructions
  1. Mettete per due ore a bagno il sorgo. Quindi sciacquate bene e cuocete 15 dal momento dell ebollizione dell'acqua
  2. In una pentola scaldate l'olio, a fuoco medio. Aggiungete la cipolla, gli scalogni, lo zenzero, il peperoncino e il sale. Cuocete finché le cipolle non si colorano e diventano trasparenti e aggiungete la curcuma. Aggiungete le lenticchie e l'acqua. Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere finché le lenticchie si disfano e sono morbide (25/30 minuti circa). Rimuovete il peperoncino e passate la zuppa.
  3. Versate la zuppa calda sul sorgo e servite calda.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
Da qui potete sfogliare direttamente la nostra meravigliosa rivista

 

Croccante di mandorle, torrone, cubàita

Croccante di mandorle
Croccante di mandorle, torrone, cubàita

Oggi, oltre ad essere l’Epifania, è il compleanno di una amica speciale, conosciuta grazie al web e al blog in particolare modo.

Si chiama come me, ma a parte questo, non mi somiglia per niente.

A parte essere alta e giovane, è una persona sobria, schiva, e molto molto brava nella pasticceria.

Dal suo blog ho preso tanti dolci (non riuscendo mai ad eguagliare le sue vette – nemmeno col tacco 20 – ), e grazie a lei ho sperimentato tecniche che non avrei mai potuto credere di riuscire a fare.

Anche il torrone di oggi è suo. Da Stefania Profumi e Sapori potete trovare anche tutti i passaggi per riprodurlo al meglio.

Io, vi dico solo che era buono all’inverosimile! 

Buon compleanno amica speciale!

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Ciambelle fritte senza glutine

Ciambelle fritte
Ciambelle fritte senza glutine
Dopo domani è natale.
E si è tutti più buoni.
E io lo sono stata talmente tanto che ho deciso di friggere…
Con annessa cuffietta da doccia sui capelli (però vi dico che non ha funzionato e i capelli puzzano ugualmente!); rigorosamente vestita da casa, con vestaglia di sopra, finestra della cucina spalancate e porta chiusa, fino a quando i pargoli non hanno deciso di bere e lasciare la porta della cucina aperta… Sarebbe bastato anche meno, lo so, ma la puzza di frittura ha impregnato anche la cabina armadio chiusa, che si trova nella stanza più lontana dalla cucina…
 

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Strudel di mele senza glutine

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Quando avevo fatto questo strudel, ero rimasta talmente contenta  del risultato da volerlo riprovare di nuovo e stavolta in maniera classica. 

Da allora è passato tanto tempo e, si sa, si ha voglia di provare sempre cose nuove e non ci avevo più pensato.

Quando, però, si è scoperto che, l’ingrediente del mese del #GFCalendar era la mela, ho deciso che era proprio venuto il momento di riprovarlo e di fare la versione vera.

La ricetta è di Mari, quanto meno, il ripieno è proprio quello. 

L’impasto, invece, è il mio adattamento senza glutine.

Quindi se volete la versione glutinosa, non esitate a fare la sua, perché il risultato è garantito!

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strudel di mele senza glutine

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Calzoni al forno senza glutine e Panissimo 46

Calzoni al forno senza glutine

Per adesso sto sperimentando tanto.

Mi sono messa in testa che devo riuscire a fare certe ricette glutinose e renderle altrettanto appetitose seppure senza glutine.

In realtà ci sono anche riuscita.

Per essere appetitose, lo sono. Per essere identiche all’originale, no.

La fregatura è sempre la consistenza.

E così, seppure il sapore c’è, la consistenza, ancora lascia a desiderare.

Chi segue la mia pagina su FB lo sa.
Così, con al rosticceria siciliana ho avuto una vittoria, ma anche una sconfitta.

I calzoni sono venuti benissimo, ma le freccine, no. 

Piuttosto erano dei buonissimi panini morbidi, ma non delle brioche.

Credo però di aver capito dove sta l’inghippo, quindi mi cimenterò al più presto eliminando, spero, l’errore.

Oggi però vi lascio con quello che è riuscito bene.

La ricetta è la trasposizione di quella della rosticceria siciliana, che per i calzoni, è perfetta. Ma mi raccomando, non usatela per fare le treccine 😀

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Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day

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    • Calzoni al forno
      I calzoni al forno fanno parte della rosticceria siciliana. Questa la versione senza glutine
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      Prep Time
      1 hr
      Cook Time
      20 min
      Prep Time
      1 hr
      Cook Time
      20 min
      Ingredients
      1. farina per pane Nutrifree 500 g Royal Fibra
      2. 50 g zucchero
      3. 50 g strutto
      25 g lievito di birra
      1. 10 g sale
      2. 350 ml. di acqua circa
      3. 100 di latte per spennellare
      4. PER FARCIRE
      5. 300 g di prosciutto cotto
      6. salsa di pomodoro
      7. mozzarella
      Instructions
      1. Sciogliete il lievito in un po' di acqua a temperatura ambiente.
      2. In un robot da cucina mettete la farina setacciata, lo zucchero, il sale, lo strutto e il lievito di birra.
      3. Lavorate il tutto fino a quando lo strutto non si sarà sbriciolato nella farina poi cominciate ad aggiungere l’acqua rimasta a filo.
      4. Quando avrete ottenuto una palla con l’impasto, mettetelo su una spianatoia e cominciate a lavorarlo con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (un paio di minuti).
      5. Dividete l’impasto in porzioni da 100 g se volete preparare dei pezzi di rosticceria grandi, o da 50 g per pezzi più piccoli e formate delle palline.
      6. Fate lievitare per 30 minuti su un canovaccio cosparso con un pochino di farina.
      7. Trascorso il tempo potete stendere con un mattarello l'impasto, farcite e mettete su carta forno. (guarda video)
      8. Aspettate altri 30 minuti e poi cuotete in forno già caldo a 200°.
      Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

E infine una notizia di cui mi onoro.

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Questo mese ospito una raccolta bellissima, quella ideata da Sandra di Sono io, Sandra e Barbara di Bread & Companatico

Le regole per partecipare a Panissimo sono facilissime:

seguitele con attenzione per favore

mettete il banner, foto che trovate qua sopra,  nella barra laterale del blog, e inserite il banner anche nel corpo del post con cui partecipate e copiate/incollate questa scritta:

    • Con questa ricetta partecipo a Panissimo#46, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Cardamomo & co.
    • e lasciate il vostri link, al link sotto la rana

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Blinis senza glutine con crema di carote

blinis senza glutine crema di carote
Blinis senza glutine con crema di carote

“Lo ammazzo, lo ammazzooo, lo ammazzoooooo!!!”

Prometto a me stessa.

“Sì, io l’ho fatto e io lo distruggo!” (ops, l’ho detto e lo so che l’ha detto  o pensato ogni singola mamma, anche quelle che giurano e spergiurano che non l’hanno mai fatto!)

Perché il pargolo n.3 è ormai in quell’età in cui qualsiasi mamma comincia a credere all’esistenza di Poltergeist ed è sicura che questo abbia scelto suo figlio come abitazione!

E sì, anche il pargolo n.3 è ufficialmente entrato nell’adolescenza, con tutti gli annessi e i connessi del caso.

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Non una di meno

Abbiamo avuto bisogno di una giornata per ricordarcelo.

Perché non basta saperlo.

No, non basta.

Abbiamo anche dovuto inventare un nome apposito.

Sì, perché anche qui, non bastava quello che già c’era.

Perché?

Perché nel 2000 ancora si pensa che la donna sia un essere inferiore.

Sia di proprietà di un uomo.

Sia “qualcosa” da poter usare liberamente e quando non se ne ha più bisogno, da uccidere.

Perché, “o mia o di nessun altro”…

non una di meno
Fenicotteri rosaIl 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Noi di Slowthinking, abbiamo deciso di partecipare con un racconto, una fotografia, una ricetta che parli di donne e/o di lotta alla violenza usando gli hashtag #niunamenos #nonunadimeno #giulemanidalledonne #slowthinking

Dove si partecipa: sui blog personali, sulle pagine Facebook, sui profili Facebook.

Noi di Slowthinking diffonderemo i post e con i più significativi creeremo un racconto su Steller da diffondere su tutti i nostri profili.

Partecipiamo in tanti, uomini e donne di tutte le età, affinché, lottando e parlando insieme si possa realizzare il sogno di eliminare la parola femminicidio da tutti i vocabolari.
Qui
potete vedere tutti i dettagli dell’iniziativa.

non-una-di-meno

Trovate altri contributi da:

Rosaria, Martina, Valentina.