Strudel di mele senza glutine

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Quando avevo fatto questo strudel, ero rimasta talmente contenta  del risultato da volerlo riprovare di nuovo e stavolta in maniera classica. 

Da allora è passato tanto tempo e, si sa, si ha voglia di provare sempre cose nuove e non ci avevo più pensato.

Quando, però, si è scoperto che, l’ingrediente del mese del #GFCalendar era la mela, ho deciso che era proprio venuto il momento di riprovarlo e di fare la versione vera.

La ricetta è di Mari, quanto meno, il ripieno è proprio quello. 

L’impasto, invece, è il mio adattamento senza glutine.

Quindi se volete la versione glutinosa, non esitate a fare la sua, perché il risultato è garantito!

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strudel di mele senza glutine

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Calzoni al forno senza glutine e Panissimo 46

Calzone al forno senza glutine

Calzoni al forno senza glutine

Per adesso sto sperimentando tanto.

Mi sono messa in testa che devo riuscire a fare certe ricette glutinose e renderle altrettanto appetitose seppure senza glutine.

In realtà ci sono anche riuscita.

Per essere appetitose, lo sono. Per essere identiche all’originale, no.

La fregatura è sempre la consistenza.

E così, seppure il sapore c’è, la consistenza, ancora lascia a desiderare.

Chi segue la mia pagina su FB lo sa.
Così, con al rosticceria siciliana ho avuto una vittoria, ma anche una sconfitta.

I calzoni sono venuti benissimo, ma le freccine, no. 

Piuttosto erano dei buonissimi panini morbidi, ma non delle brioche.

Credo però di aver capito dove sta l’inghippo, quindi mi cimenterò al più presto eliminando, spero, l’errore.

Oggi però vi lascio con quello che è riuscito bene.

La ricetta è la trasposizione di quella della rosticceria siciliana, che per i calzoni, è perfetta. Ma mi raccomando, non usatela per fare le treccine 😀

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Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day

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    • Calzoni al forno
      I calzoni al forno fanno parte della rosticceria siciliana. Questa la versione senza glutine
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      Prep Time
      1 hr
      Cook Time
      20 min
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      1 hr
      Cook Time
      20 min
      Ingredients
      1. farina per pane Nutrifree 500 g Royal Fibra
      2. 50 g zucchero
      3. 50 g strutto
      25 g lievito di birra
      1. 10 g sale
      2. 350 ml. di acqua circa
      3. 100 di latte per spennellare
      4. PER FARCIRE
      5. 300 g di prosciutto cotto
      6. salsa di pomodoro
      7. mozzarella
      Instructions
      1. Sciogliete il lievito in un po' di acqua a temperatura ambiente.
      2. In un robot da cucina mettete la farina setacciata, lo zucchero, il sale, lo strutto e il lievito di birra.
      3. Lavorate il tutto fino a quando lo strutto non si sarà sbriciolato nella farina poi cominciate ad aggiungere l’acqua rimasta a filo.
      4. Quando avrete ottenuto una palla con l’impasto, mettetelo su una spianatoia e cominciate a lavorarlo con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (un paio di minuti).
      5. Dividete l’impasto in porzioni da 100 g se volete preparare dei pezzi di rosticceria grandi, o da 50 g per pezzi più piccoli e formate delle palline.
      6. Fate lievitare per 30 minuti su un canovaccio cosparso con un pochino di farina.
      7. Trascorso il tempo potete stendere con un mattarello l'impasto, farcite e mettete su carta forno. (guarda video)
      8. Aspettate altri 30 minuti e poi cuotete in forno già caldo a 200°.
      Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

E infine una notizia di cui mi onoro.

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Questo mese ospito una raccolta bellissima, quella ideata da Sandra di Sono io, Sandra e Barbara di Bread & Companatico

Le regole per partecipare a Panissimo sono facilissime:

seguitele con attenzione per favore

mettete il banner, foto che trovate qua sopra,  nella barra laterale del blog, e inserite il banner anche nel corpo del post con cui partecipate e copiate/incollate questa scritta:

    • Con questa ricetta partecipo a Panissimo#46, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Cardamomo & co.
    • e lasciate il vostri link, al link sotto la rana

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Blinis senza glutine con crema di carote

blinis senza glutine crema di carote
Blinis senza glutine con crema di carote

“Lo ammazzo, lo ammazzooo, lo ammazzoooooo!!!”

Prometto a me stessa.

“Sì, io l’ho fatto e io lo distruggo!” (ops, l’ho detto e lo so che l’ha detto  o pensato ogni singola mamma, anche quelle che giurano e spergiurano che non l’hanno mai fatto!)

Perché il pargolo n.3 è ormai in quell’età in cui qualsiasi mamma comincia a credere all’esistenza di Poltergeist ed è sicura che questo abbia scelto suo figlio come abitazione!

E sì, anche il pargolo n.3 è ufficialmente entrato nell’adolescenza, con tutti gli annessi e i connessi del caso.

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Non una di meno

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Abbiamo avuto bisogno di una giornata per ricordarcelo.

Perché non basta saperlo.

No, non basta.

Abbiamo anche dovuto inventare un nome apposito.

Sì, perché anche qui, non bastava quello che già c’era.

Perché?

Perché nel 2000 ancora si pensa che la donna sia un essere inferiore.

Sia di proprietà di un uomo.

Sia “qualcosa” da poter usare liberamente e quando non se ne ha più bisogno, da uccidere.

Perché, “o mia o di nessun altro”…

non una di meno
Fenicotteri rosaIl 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Noi di Slowthinking, abbiamo deciso di partecipare con un racconto, una fotografia, una ricetta che parli di donne e/o di lotta alla violenza usando gli hashtag #niunamenos #nonunadimeno #giulemanidalledonne #slowthinking

Dove si partecipa: sui blog personali, sulle pagine Facebook, sui profili Facebook.

Noi di Slowthinking diffonderemo i post e con i più significativi creeremo un racconto su Steller da diffondere su tutti i nostri profili.

Partecipiamo in tanti, uomini e donne di tutte le età, affinché, lottando e parlando insieme si possa realizzare il sogno di eliminare la parola femminicidio da tutti i vocabolari.
Qui
potete vedere tutti i dettagli dell’iniziativa.

non-una-di-meno

Trovate altri contributi da:

Rosaria, Martina, Valentina.

Pane alla zucca senza glutine

Panini_alla_zucca

Avete mai pensato che un pargolo che non mangia niente di arancione, quindi niente zucca e niente carote, neanche per sbaglio, potesse mangiare tutti, e dico TUTTI questi panini con la zucca?

Ecco, l’ha fatto! 

Per questo l’ho fatto già 3 volte e ogni volta ne ho assaggiato un misero pezzettino, caldo caldo.

Sono i panini più morbidi mai realizzati.

E lo so, solo perché alla fine, ne ho sottratto uno e l’ho nascosto e, tadan, l’indomani era ancora morbidissimo.

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L’ispirazione l’ho presa dal pane alla zucca di Stefania Gambella e io l’ho trasformato in senza glutine e ho diminuito la grammatura del lievito.

Panini alla zucca
Serves 8
Panini senza glutine alla zucca, perfetti per ogni occasione, bellissimi da vedere e morbidissimi
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Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 250 g zucca
  2. 500 g farina Nutrifree
  3. 3 g lievito
  4. 100 ml latte
  5. 50 g acqua
  6. olio 1 cucchiaio
  7. sale
Instructions
  1. Tagliate la zucca a cubetti e cuocetela al forno per 20 minuti a 200°.
  2. Frullate la zucca fino a ridurla in purea.
  3. Sciogliete il lievito nell'acqua.
  4. In una ciotola grande come quella della planetaria mettete la farina.
  5. Fate un buco in mezzo alla farina e versate la purea di zucca e cominciate ad impastare.
  6. Aggiungete il lievito e il latte fino a creare un panetto morbido.
  7. A questo punto aggiungete l'olio e il sale. Amalgamate bene.
  8. Coprite il recipiente in un canovaccio,e fatelo lievitare.
  9. Visto che ci sono solo 3 grammi di lievito avrà bisogno di un lungo riposo. Io l'ho lasciato tutta la notte e la mattina il volume era raddoppiato.
  10. Una volta che l’impasto è raddoppiato dividete l’impasto in 8 pezzi, quindi formate delle palline.
  11. Bagnate lo spago nell’olio perché non si attacchi all’impasto e seguitela procedura che vi mostro nel video per creare la forma di zucca.
  12. Infornate i panini per 20 minuti in un forno statico a 180°.
  13. Mangiate quando si sono raffreddati... se ci riuscite 😉
Notes
  1. La zucca può essere cotta anche al vapore.
  2. La quantità di lievito può essere aumentata fino a 20 g se non volete aspettare tutto il tempo della lievitazione che ha impiegato il mio pane. Con 20 g dopo due ore il volume sarà raddoppiato sicuramente.
Adapted from Stefania Gambella
Adapted from Stefania Gambella
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

E adesso vi lascio al video che vi mostra come fare i panini alla zucca.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo#44, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Sono io, Sandra

Panissimo

 

Miele Amiche Api da Palermo con furore

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Non è facile vedere questa passione negli occhi di un ragazzo.

Davide ha l’età di mio figlio (il pargolo n. 1), ma, differentemente da lui, andava bene a scuola e aveva anche intrapreso l’università con risultati brillanti.

E però, tutto il lavoro fatto con i suoi genitori durante l’estate, appena finita la scuola, quando si dorme poche ore a notte e c’è un gran da fare con le api, l’ha convinto che in realtà, quello che lui voleva realmente fare era l’apicultore!

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Zucca, ricotta e riduzione di aceto balsamico

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Zucca, ricotta e riduzione di aceto balsamico. Antipasto senza glutine

In questo blog si parla, prevalentemente, di cibo. Così, non visembrerà strano leggere su queste pagine che si è aperto, a Milano, obviously, il primo ristorante nudisti. Perché ne parlo?  Ovvio, perché ne sono scioccata! E la mia tenera età, la mia posizione geografica, forse, o solo, il mio confine mentale, mi fanno pensare “ma perché mangiare nudi?” E in mente mi si stagliano tutta una serie di immagini che non riesco a cancellare. Ad esempio, quando si sta seduti i rotolini (che il correttore, giustamente, aveva convertito in rotoloni, e qui la dice lunga) si moltiplicano, ad esempio. E mangiare sdraiati e tirati, non è cosa semplice… (sebbene i romani ci abbiano provato per qualche tempo).

Un’altra immagine, che non riesco a togliermi dalla testa ad esempio è che dove io poso le mie terga, c’è stato qualcun altro che a sua volta ha poggiato le sue… BRRRRRRR

Un altro dubbio atroce attanaglia la mia mente, ma, al ristorante come ci si arriva? vestiti o già nudi? E in caso di opzione A, ti forniscono anche l’armadietto dove riporre al sicuro i tuoi indumenti? E i gioielli (e non parlo di quelli di famiglia) sono anche essi considerati vestiti e quindi da togliere o li puoi lasciare addosso e nel qual caso, come si abbinano?

Fugati (o meno questi dubbi), leggo una notizia che mi sconvolge ancora di più. (Mettete a nanna i bimbi, perché il discorso si fa hot…) Ebbene sì, la notizia è che la nuova trasgressione è quella di “farlo vestiti”!!! Ora, io mi domando e dico, ma perché l’uomo ha bisogno di fare sempre il contrario di quanto è prescritto?

Se qualcuno ha provato una delle due cose e/o tutte e due, forse potrà diradare la matassa dei miei interrogativi, altrimenti non mi resta che aspettare e provare le due cose…  
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Per evitare i rotolini a tavola, questo antipasto è perfetto. Sarà anche light, ma vi assicuro che la bontà c’è tutta.  E, se c’è una cosa di cui vado particolarmente orgogliosa è questa riduzione di aceto balsamico, che è DI VI NA (senza falsa modestia :D)! 

zucca, ricotta, aceto balsamico 7126
 

Se la provate, vedrete che ne diventerete assolutamente addicted e la schiafferete dovunque vi capiti a tiro.

zucca, ricotta, aceto balsamico 7129

La ricetta la trovate anche sull’incredibile numero di Taste & More. Andate a sfogliarlo subito, non ve ne pentirete!!!

 

 

Antipasto di zucca, ricotta e riduzione di aceto balsamico
Serves 4
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. 1/2 kg di zucca
  2. 250 g ricotta di pecora
  3. prezzemolo
  4. sale
  5. per la riduzione di aceto balsamico
  6. 50 g di aceto balsamico
  7. 5 g di zucchero
Instructions
  1. Lavate e sbucciate la zucca, quindi tagliatella a fette sottili spesse meno di 1 centimetro.
  2. Cuocetele sulla piastra, finché saranno cotte e lasciatele raffreddare.
  3. Preparate la riduzione di aceto balsamico.
  4. In un pentolino mettete l'aceto balsamico e lo zucchero. Mescolate e fate cuocere a fuoco basso fino a quando non si sarò ridotto della metà. Lasciate raffreddare.
  5. Tagliate dei triangoli di zucca, salate. Mettete della ricotta e qualche goccia di aceto balsamico. Guarnite con prezzemolo.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
tastemore-magazine-novembre-dicembre-2016-n23 
     

Confettura di uva fragola con Bimby

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Confettura di uva fragola con Bimby

L’odore che si sparge per casa è inebriate.

Sa di buono. Di dolce. Di caramello.

Quell’odore che ti ricorda l’infanzia seppure non hai mai mangiato una confettura di uva fragola in vita tua.

Tanto buono che persino il pargolo n. 3, allergico alle marmellate, ha deciso di assaggiarla, per poi decretare il verdetto: “è buonissima, questa non la toccate, la mangio io!”

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