Torta Limoni e Mandorle e Premio

Stamattina mi sono svegliata già stanca. Giornata ultrapiena! E non sapevo se potevo nemmeno dedicarmi un minuto al mio divertimento giornaliero: il mio blog e le visite a tutti quelli che seguo. A scuola, però, ho avuto un’ora di buco e allora… eccomi collegata! E cosa vedo? Un premio per me, tutto per me! Mi sono commossa! Ringrazio quindi pubblicamente Francesca di “Spignattando con amore … per amore” per questo onore e perché ha trasformato una giornata pesante, piena di impegni anche un po’ pallosi (si può dire su un blog?) allegerendomela e infondendomi una bella sferzata di energia e fiducia!

Ora in fretta vi posto una ricetta che ho già fatto una settimana fa, ma con una modifica. Infatti, come avevo già detto, mio fratello mi ha regalato un bel po’ di limoni coltivati nel suo giardino e così ne ho approfittato per rifare la torta di Nigella, fatta per prima da Mariluna con le clementine.

Vi assicuro che questa versione è ancora più buona rispetto a quella con le arance!!! E non di poco.
Ora posto la ricetta

Ingredienti per 6 persone
4 limoni non trattati o Bio + un l. di acqua + 190g. di zucchero (nella ricetta c’erano le clementine e 200 gr. di zucchero)
250 g di farina di mandorle
225 g di zucchero (come Nigella, mentre Mariluna ne ha usati solo g 190)
1 cucchiaino di lievito
6 uova intere
Fare cuocere i limoni interi, ben lavati, (io li ho tenuti tre giorni a bagno punzecchiati, cambiando l’acqua ogni giorno, come ho fatto con le arance -antico rimedio della nonna-) nell’acqua e lo zucchero per circa 2 ore, a fuoco dolce, fintanto che il loro succo sia ridotto di un terzo. Lasciarli raffreddare e scolarli dal loro succo e metterli (solo tre) nel mixer o nel Bimby come ho fatto io, con la loro buccia (fate attenzione che non contengano semi) e triturare fino ad ottenere una purea granulosa. Aggiungere il resto degli ingredienti e frullare ancora. Imburrare o rivestire di carta forno o (come me) usare una teglia in silicone, una tortiera dal diametro di 20 cm. e versare l’impasto ottenuto. Infornare a 190°C. per 40 min, continuare la cottura per altri 20 minuti coprendo il dolce con un foglio di carta forno o di alluminio. Lasciare raffreddare. Potrete servire il dolce cospargendolo con il succo deilimoni, che ci sta benissimo!

Pasta Fagioli, Castagne e Curry

Lo so, oggi c’è un gran caldo sembra già estate e come capita spesso da queste parti, la primavera non è nemmeno passata… Ma io, questa pasta l’ho mangiata qualche giorno fa, quando ufficialmente era già primavera, ma l’inverno ancora imperversava con le sue bassissime (inusuali per noi) temperature. E allora cosa meglio una pasto caldo che ti ristora il corpo e l’anima?
La PASTA COI FAGIOLI SUI GENERIS

Ingredienti:

1 confezione di fagioli secchi da 500 gr.

125 gr. di castagne secche

1/2 cipolla

olio extravergine di oliva

curry

pastina (per me tempestina Happyfarm, che per me è buonissima)

Mettere a mollo per una notte intera i fagioli e le castagne. L’indomani sciacquarli e mettere a stufare la cipolla con un po’ d’olio e quindi i fagioli e le castagNe e due litri d’acqua circa e chiudere il coperchio della pentola a pressione e metter il fuoco alto fin quando non fischia; poi abbassare il fuoco e far cuocere per 20 minuti. Quando la pressione è totalmente finita, aprire il coperchio e salere. Condire con curry e un filo di olio.
La pasta così fatta, vi assicuro, è buonissima, e il curry attenua la dolcezza (che comunque a me piace moltissimo) che le castagne conferiscono alla pietanza.
Con questa ricetta e grazie all’intervento tempestivo di Pagnottella, che mi ha segnalato l’iniziativa, partecipo alla raccolta di I Pasticci di Memole

Torta Beatrice

Be’ lo so, sto pubblicando solo dolci ultimamente, ma questo sarà il penultimo e poi passiamo alle ricette salate. Proprio oggi ho cucinato carciofi… Comunque, questa torta invece l’ho fatta circa tre giorni fa, è finita subito, e quasi l’avevo dimenticata e a dire la verità non mi ricordo più nemmeno come era il sapore. Forse perché ho avuto appena il tempo di assaggiarla. Comunque andrò a vedere le note che ho scritto sulla ricetta e così potrò essere più precisa, e, prima che la dimentichi del tutto (oggi ne ho fatto un’altra), la pubblico così almeno resterà nella mia memoria virtuale…
Purtroppo anche questa ricetta l’ho trovata su internet, ma non so assolutamente dove, perché risale alla mia raccolta di ricette dolci pre-blog, e quindi neanche mi interessava sapere chi le avesse fatte. Mi scuso con chiunque io stia citando senza saperlo e caso mai me lo faccia sapere e provvederò a inserire il link. La foto, però, naturalmente è mia!
la TORTA DELL’AMATA DA DANTE


150 g di zucchero i semi di una stecca di vaniglia4 uova140 g di fecola di patateun pizzico di salezucchero a velo per decorareAccendere il forno a 180°C. In una ciotola, mettere i tuorli e la vaniglia, cominciare a batterli con le fruste elettriche per un paio di minuti; aggiungere piano piano lo zucchero (tenerne da parte una cucchiaiata) e montare la massa per una decina di minuti, finché il composto sarà gonfio e “scriverà”, ossia se, sollevando le fruste, il composto scenderà come un filo, restando per qualche tempo in superficie. Unire, a cucchiaiate e usando una spatola, la fecola setacciata. Montare a neve fissa gli albumi con la cucchiaiata di zucchero tenuta da parte e incorporarli, con grande delicatezza, all’impasto. Versare il tutto nello stampo, battere sulla superficie del tavolo per eliminare bolle d’aria eventuali e infornare per 40 minuti. Verificare la cottura introducendo uno stecchino, dovrà uscirne asciutto. Capovolgere lo stampo su una gratella e lasciar raffreddare la torta. Spolverizzarla di zucchero a velo prima di servire.

Pan di Spagna … di mamma

Ieri, quando i miei figli hanno visto la torta pronta per andare a finire a scuola, ci sono rimasti un po’ male… “e noi?”. Appena tornata da scuola ho preparato una nuova versione del Pan di Spagna, trovato su un sito di cui non ricordo assolutamente niente (e me ne scuso), ma diceva che era come lo faceva la sua mamma. E siccome non contiene, naturalmente, glutine, l’ho voluto provare ed ecco la torta.
Di seguito riporto la ricetta così come l’ho trovata:
Ingredienti
200 gr. Fecola di Patate,
200 gr. zucchero,
3 uova intere,
1 cucchiaio di latte,
1 bustina lievito
Le mie aggiunte:
scorza grattugiata di mezzo limone bio
i semi di una stecca di vaniglia
Io l’ho rifatta con il Bimby. Lavorare bene uova, zucchero e latte fino a che diventano quasi bianchi, aggiungere la fecola e lavorare per altri 10 minuti, amalgamare bene il lievito e mettere in una tortiera imburrata (più è grande, max 25 cm, più rimane basso adatto per mascarpone o basi da decorare) e porre in forno riscaldato 170° per 25° circa (Non deve scurirsi! Deve fare solo una piccola crosticina dorata). Per usarlo come base da farcire fare dose doppia o mettere in una tortiera più piccola. La crosticina però nella mia si è alzata tutta e miei figli l’hanno mangiata prima che la torta fosse impiattata, facendola sembrare nuda. Così l’ho girata e il risultato è stato gradevole. L’ho spolverizzata con zucchero a velo e stamattina l’hanno mangiata con il latte. Ottima.

Pan di Spagna al Cacao… di Ginevra Arturova

Lo so dovevo finire di pubblicare ciò che abbiamo mangiato domenica scorsa, ma stamattina ho portato questo bel pan di spagna a scuola e ve lo volevo fare vedere. La ricetta me l’ha data una mia vecchia (non di età, ma solo nel tempo) amica ed è stata la prima ricetta senza glutine che ho fatto. In realtà la ricetta originale prevedeva il limone, ma essendo golosa di cioccolato ho voluto fare una prova ed ecco il risultato. Certo dovrebbe essere farcito per essere proprio buono, perché così risulta un po’ asciutto, ma portarlo a scuola tutto ben condito mi veniva un po’ difficile… Così l’ho tagliato a cubetti l’ho messo in una scatola di latta e l’ho offerto a colleghi ed alunni che comunque hanno apprezzato.
La TORTA DI GINEVRA ARTUROVA (o quasi)
Ingredienti:
200 gr. di zucchero
250 gr. di maizena (io però ne avevo solo 180 e 70 ho utilizzato fecola)
200 gr. di burro
4 uova
1 bustina di lievito
3 cucchiai abbondanti di cacao amaro
1 bicchierino di brandy
Sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e il cacao. Quando il composto è ben liscio, aggiungere le uova ad una ad una (fin quando il primo non è bene incorporato all’impasto non aggiungere l’altro). Aggiungere quindi il brandy e le farine mescolate con il lievito. Infornare a 180° in forno già caldo non ventilato per 45 minuti circa. Vi suggerisco assolutamente di farcirlo per una migliore resa, perché l’impasto risulta un po’ asciutto, anche se il sapore (soprattutto grazie al brandy) è veramente buono e aromatico. Se non volete farcirlo, mangiatelo a colazione con il latte.

Riso rosso con verdure saltate e crema di yougurt al curry

E dunque ecco un altro piatto servito domenica agli amici. Come già ben sapete sono celiaca, per cui sulla mia tavola non manca mai il riso, così non mi stresso con preparazione doppia di pasta, che poi mi viene scotta o poco salata o quant’altro, perché non potendola assaggiare mi devo fidare del maritino, che però non riesce a stare attento a più di una cosa contemporaneamente; per cui dopo le prime volte ho rinunciato a servire la pasta perché facevo sempre delle gran figuraccie, e ho deciso che si mangia tutti la stessa cosa, che posso controllare io. Dunque RISO. Naturalmente al principio era la solita insalata di riso, ma dopo le prime 5/6 volte non ne potevamo più. E allora? Ho cominciato a raccogliere tutte le ricette che trovavo sul riso e ho scoperto il mondo. Acquisendo esperienza ho cominciato a sperimentare ricette “inventate” da me. Stavolta quindi, siccome avevo una bellissima confezione di riso selvaggio rosso e tante belle verdure, ho deciso di fare un
RISO ROSSO SALTATO CON VERDURE E CURRY

Ingredienti:
500 gr riso selvaggio rosso
4 zucchine genovesi
1 melenzana viola (quella allungata che non ricordo mai come si chiama)
4 carote
1 cipolla
curry
olio
Per la salsina
1 yougurt intero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
curry q.b.
sale q.b.

Lessare il riso per 40 minuti ca. o quanto è scritto sulla confezione. Nel frattempo tagliare tutte le verdure, dopo averle lavate, a cubetti, e mettere sul wok con un po’ d’olio e far saltare. Le verdure devono essere cotte ma croccanti. Infine aggiungere il sale e il curry e condire il riso. A questo punto far saltare anche il riso condito e servire con la salsina. Questa si prepara in un nano secondo perché basta mescolare tutti gli ingredienti insieme. Inutile dirvi che anche questo è piaciuto tantissimo (un po’ meno ai bambini!)

Salsicce da cocktail

Ed ecco un’altra pietanza servita domenica ai miei amici. Devo dire che questo ormai è diventato un classico, che ripropongo per ogni cena o pranzo in piedi che organizzo. Da questo il nome della ricetta, anche se non glielo ho dato io, ma bensì la mitica Nigella. Infatti queste salsicce, legate ancora più piccole, sono un ottimo finger food! Devo dire che sono ottime, gustosissime, facili e veloci e … finiscono subito! Infatti questa è l’unica fotografia che sono riuscita a scattare appena uscite dal forno…

Ingredienti:
1 kg di salsicce
2 cucchiai di miele (io ho usato quello di acacia, ma credo che il millefiori vada benissimo)
2 cucchiai abbondanti di olio
2 cucchiai di salsa di soia (senza glutine)
Mescolare l’olio, il miele e la salsa di soia e versare sulle salsicce adagiate in una pirofila. Punzecchiarla e metterla in forno a 200° per circa 30 minuti o fino a quando non sono dorate. Ottime calde, ma se ci arrivano, anche fredde sono buonissime!

Polenta salsiccia e cipolle

La ricetta di oggi riguarda la polenta. Ebbene sì, una siciliana doc, che cucina polenta…. ma è una valida alternativa a i farinacei che si trovano sulle nostre tavole quando si hanno tanti ospiti e non si vuole passare il tempo in cucina mentre tutti si divertono. Si prepara prima e all’ultimo momento si inforna e si serve calda calda. E allora
POLENTA SIA!


Ingredienti:
250 gr.di polenta precotta
300 gr tritato di salsiccia
7 cipolle bionde

Mettere la salsiccia a in una larga padella con un po’ d’olio e farla cuocere per circa 20 minuti. In un’altra padella mettere la cipolla tagliata a fettine e far stufare. Nel frattempo preparare la polenta come c’è scritto sulla confezione e infine assemblare la pietanza facendo un primo strato di polenta in una teglia, stendere sopra la salsiccia e la cipolla, ricoprire con l’altra metà della polenta e coprire con le cipolle. Mettere in forno a 200° per 20 minuti circa. Vi assicuro è buonissima!

Con questa ricetta mi piacerrebbe partecipare al concorso di Stefy del Mondo di Stefy “TUTTO IN FORNO”

Spezzatino di soia con carote e semi di sesamo

Stamattina a scuola ho portato io la torta, ma questa volta per i miei colleghi, che vedendo sempre le mie ricette sul blog, si lamentavano di non poterle assaggiare. Così ieri sera ho deciso di fare la torta che avevo già fatto per una delle mie classi, aggiungendo però una mela tagliata a tocchetti all’impasto e una manciata di pinoli e uvetta passa sulla torta prima di infornarla. Tutti mi hanno chiesto la ricetta per cui vi rimando al post dove la potrete trovare. Qui invece vi mostro la bellissima oltre che buonissima torta che ha portato a scuola la mia collega Clara. La sua torta è quella dei sette vasetti con l’aggiunta di mandorle, pistacchi, uvetta e cioccolato!!! La foto non è delle migliori perché è stata fatto con il cellulare, ma vorrei farvi notare la finezza del piatto in cui l’ha portata e servita. E’ inutile la classe non è acqua!

Oggi è la volta di un secondo vegetariano che ho preparato sempre domenica per i miei amici. La foto è stata fatta quando ancora lo spezzatino si trovava nel wok, perché, come potete ben capire, il tempo per le foto non ne avevo mica tanto. La soia, si dice, faccia molto bene, soprattutto alle donne della mia età, per prevenire l’osteoporosi tipica delle donne nell’età adulta e poi assomiglia ad una carne tenera che per i miei figli, che masticano per ore anche la fettina più tenera non è male. Una volta ho fatto un pollo seguendo questa ricetta e così, tanto per cambiare e non diventare volatili pure noi, mi sono detta che la soia era l’ingrediente giusto per questa ricetta. Ne sono rimasta totalmente soddisfatta ed è per questo che propongo questa ricetta anche per il concorso di Alessandra


Spezzatino alla doppia soia!!!

Ed ecco la mia ricettina:
1 confezione di spezzatino di soia da 250 gr

5 carote

olio

salsa di soia q.b.

semi di sesamo q.b.

Preparare la soia come descritto sulla confezione. Lavare, raschiare e tagliare le carote a rondelle. Metterle in un wok con un po’ d’olio e farle rosolare e cuocere 10 minuti ca.; aggiungere a questo punto la soia e far saltare tutto insieme alla salsa di soia e i semi di sesamo. Ricetta molto semplice, gustosa e non troppo calorica.

Pranzo domenicale con amici

Ieri sono venuti a pranzo a casa mia degli amici cari che voi già conoscete perché li nomino spesso: Danila e Gaetano, Caterina e Saro, Elena (con l’accento sulla prima “e” perché è spagnola) e Angelo… vi dicono niente questi nomi? Be’ il pranzo doveva essere adatto ad adulti e bambini e così ho preparato due menù paralleli, in maniera tale da accontentare tutti i palati… devo dire che (a detta loro) ci sono riuscita molto bene!

Ed ecco cosa ho preparato:

ANTIPASTI

Frittata di Cavolfiore
Patatine e Salatini vari

PRIMI

Polenta con Salsiccia e Cipolla
Riso Rosso con Verdure saltate

SECONDI

Salsiccia Agrodolce di Nigella
Spezzatino di Soia e Carote

CONTORNI

Melanzane alla griglia
Peperoni alla griglia in agrodolce
Insalata multicolore
Cavolfiore

DOLCE
Torta Arance e Mandorle di Nigella

Le ricette le pubblicherò durante la settimana, oggi vorrei cominciare dalla fine. Qualche giorno fa il blog Via delle rose di Mariluna ha pubblicato questa ricetta, con la quale, fra l’altro, ha vinto il premio della settimana molto meritatamente. Le sue foto sono infatti eccezionali ed ora che ho assaggiato la ricetta posso affermare che le foto corrispondono alla bontà della torta. Ma non avevo dubbi perché la ricetta è della mia beniamina Nigella!!!! Io, come al solito ho apportato delle piccole modifiche, anche perché avevo le bellissime arance regalatemi dal mio fantastico collega di religione. Qui di seguito riporto la ricetta così come l’ho trovata segnalando le modifiche. Anche per quanto riguarda le foto ho cercato di rifarle come le sue … insomma si tratta di vero e proprio plagio conclamato … anche se l’originale, devo ammetterlo, è migliore!
TORTA CELESTIALE DI ARANCE

Ingredienti per 6 persone
3 arance non trattate o Bio + un l. di acqua + 190g. di zucchero (nella ricetta c’erano le clementine e 200 gr. di zucchero)
250 g di farina di mandorle
225 g di zucchero (come Nigella, mentre Mariluna ne ha usati solo g 190)
1 cucchiaino di lievito
6 uova intere
Fare cuocere le arance intere, ben lavate, (io le ho tenute tre giorni a bagno punzecchiate e cambiando l’acqua ogni giorno, come faceva mia nonna per fare la marmellata) nell’acqua e lo zucchero per circa 2 ore, a fuoco dolce, fintanto che il loro succo sia ridotto di un terzo. Lasciarle raffreddare e scolarle dal loro succo e metterle nel mixer con la loro buccia (fate attenzione che non contengano semi) e trituratele fino ad ottenere una purea granulosa. Aggiungete il resto degli ingredienti e frullate ancora. Imburrate o rivestite di carta forno o (come me) usate una teglia in silicone, una tortiera dal diametro di 20 cm. e versate l’impasto ottenuto. Coprite il dolce con un foglio di carta forno o di alluminio ed infornate a 190°C. per 40 min, togliete la carta e continuate la cottura per altri 20 min. La mia però era rimasta un po’ cruda al centro e quindi l’ho fatta cuocere per altri 10 min. Per cui consiglio di levare la carta dalla torta dopo 30 min. Lasciate raffreddare. Potrete servire il dolce cospargendolo con il succo delle arance, che ci sta benissimo!
Io poi ho ricoperto la superficie della torta con della marmellata di arance, scorzette d’arancia e mandorle per richiamare gli ingredienti che c’erano dentro.