Plumcake cavolfiore e prosciutto

Come forse avrete ben capito, amo moltissimo il cavolfiore. Almeno una volta la settimana (quando è stagione) lo cucino (anche perché è notoriamente dietetico) e poi lo utilizzo in varie maniere (non sempre light!). Stavolta l’ho utilizzato per il ripieno di un un plumcake salato!

Ecco gli ingredienti per il plumcake guarda qui (già l’ho fatto altre volte sempre con gli stessi ingredienti, ma stavolta è venuto meglio!) e un grazie speciale va a Jelly perché la ricetta è sua!
Per il ripieno invece gli ingredienti sono quelli che avevo a casa e cioè:
1/2 Cavolfiore bollito
150 gr. di prosciutto cotto tagliato a dadini
1 mozzarella da 125 gr.
Ho mescolato questi ingredienti all’impasto e ho messo al forno a 180° per 20 minuti ca.

Come potete vedere dalla foto la mozzarella è diventata morbida e filante. L’impasto è rimasto sofficissimo anche il giorno dopo e vi assicuro nessuna differenza con un plumcake salato con il glutine!
Piccola nota di servizio: purtoppo il mio computer sta andando a pezzi, non riesco a visualizzare le foto dei vostri blog, ho problemi a mettere i miei post, a scivere i commenti nei vostri blog, a scaricare le foto che faccio, etc. etc., forse sta risentendo della primavera anche lui o semplicemente sta arrivando la sua ora… A presto…. spero!

Pasta Cavolfiore, Salsiccia e Polvere d’Arancia

Ok, lo so che sono a dieta e tutte quante lo siamo e che si avvicina l’estate inesorabilmente, anche se non ce ne stiamo accorgendo, perché sembra pieno inverno, ma che fra poco sbummichierà (alias arriverà all’improvviso) il caldo e ci dovremo mettere con le gambe di fuori, … ma per adesso sembra inverno e io continuo a sfornare piatti invernali e calorici come si addice a queste temperature!
Pasta invernale con un occhio alla primavera

Ingredienti:
1 cavolfiore
3 nastri di salsiccia1 confezione di pannapolvere d’arancia q.b.Lessare il cavolfiore e scolarlo ancora al dente (ma non troppo). Nell’acqua di cottura cuocere la pasta. Nel frattempo uscire la salsiccia dal suo budello e farla rosolare in una padella antiaderente. Appena comincia a prendere colore, aggiungere le cimette di cavolfiore tagliate a pezzetti piccoli e amalgamare bene. Scolare la pasta al dente e ripassare nella padella del condimento con la panna. Spolverizzare infine con la buonissima polvere d’arancia che trovate qui nel blog di Valina!Un posto d’onore voglio riservare al premio che mi ha gentilmente donato Pagnottella del blog “Il gaio mondo di Gaia”

I premi sono sempre piacevoli da ricevere, per cui lo ridono con estremo piacere a pagnottella, perché davvero mi è fonte di grande ispirazione… come tanti e tanti fra voi! Ti sono grata per avermi pensata! E poi lo passo indistintamente a tutti e 73 i miei affezionati lettori! Baci a tutti voi
Stefania Oliveri

Torta sofficissima

Come ben sapete ho una predilezione per i dolci e ogni settimana (quando sono a dieta, altrimenti ogni giorno) cerco sempre di sperimentarne una nuova, alla ricerca della torta perfetta senza glutine naturalmente! Questa volta è toccata a questa torta dal nome davvero invitante
TORTA SOFFICISSIMA
Purtroppo non ricordo più e non l’ho annotato e non so come, dove l’ho ritrovata, e me ne scuso; quindi chiunque riconoscesse il suo preparato me lo faccia sapere che pubblicherò immediatamente il suo nome!)
Ingredienti
500 gr. di fecola di patate
300 gr. di zucchero
150 gr. di burro
5 uova
il succo e la scorza lavata di un’arancia
un pizzico di sale
i semi di un baccello di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
Io l’ho realizzata con il bimby:
ho sbattuto le uova con lo zucchero e ho unito il burro sciolto e freddo, il sale, il succo d’arancia e la scorza, la fecola. Infine ho incorporato il lievito.
Ho versato il composto in una teglia in silicone e l’ho fatta cuocere in forno caldo a 170° per 40 minuti.
Spegnere e lasciare ancora in forno per 5 minuti, sfornare e capovolgere sul piatto di portata e spolverizzare di zucchero a velo.
La torta, o meglio la ciambella che ho realizzato, appena sfornata e raffreddata era buonissima, aromatica… ma, ahimè, l’indomani era un po’ dura, anche se il sapore è rimasto buono. Sofficissima solo il primo giorno!

Riso Cantonese con Polpa di Granchio

Lo so, ufficialmente sono a dieta, ma al riso alla cantonese non so resistere… e poi avevo un bel po’ di riso basmati da consumare e i germogli di soia appena comprati, che fanno tanto bene alle donne…

Ingredienti (per 6 persone):
500 gr. riso basmati (comprato nel negozio dei tamil)
250 gr. di pisellini surgelati
250 gr. di germogli di soia
1 scatola di mais
2 uova
1 scatoletta di polpa di granchio
olio (però extravergine d’oliva… certo poco cinese!)
salsa di soia (senza glutine, attenzione perché quella che si compra nei supermercati contiene frumento!!!, io la mia l’ho comprata da Naturasì)
sale q.b.

Ho sciacquato il riso prima di metterlo in abbondante acqua salata e bollente a bollirlo. Ho lessato i pisellini in acqua salata per 10/15 minuti (non ricordo). Ho sciacquato il mais e i germogli di soia. Ho preparato una frittata di sole uova e sale e appena pronta l’ho tagliata a dadini. Infine ho assemblato il tutto con la polpa di granchio e ho fatto saltare nel wok con la salsa di soia e po’ di olio (a parte per la frittata e il salto, non è così calorica… o no?)

Stefania Oliveri

Spaghetti con Pesto alla Trapanese

Oggi, finalmente posto una ricetta light… in realtà dico di essere a dieta da… da… quando ho compiuto trenta anni (poco tempo fa!!!!), ma dopo due, tre giorni la interrompo sistematicamente! Ora che si avvicina l’estate poi, la comincio ogni giorno e sistematicamente la sera la interrompo. In questo altelenarsi, ogni tanto mangio qualcosa di buono con un numero limitato di calorie (ma non chiedetemi quante!) come questa pasta. Buona, semplice e veloce!!!

Ingredienti (le dosi rigorosamente ad occhio):
6 pomodori da salsa ben sodi
3, 4 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva (un pochino…)
basilico (un po’ abbondantino)
sale q.b.

Lavare bene i pomodori e immergerli in acqua bollente per qualche minuto. Scolare e togliere la pellicina. Tagliarli a metà ed eliminare i semi e l’acqua di vegetazione. Tagliare a dadini e condire con olio, sale, aglio (io lo taglio grossolanamente per eliminarlo più facilmente, ma si può tritare e viene ancora più saporito), il basilico (spezzato con le mani) e il sale. Nel frattempo far cuocere gli spaghetti e scolarli al dente. Condire con questo sughetto e, volendo (ma aumentano le calorie) con parmigiano.

Torta Simil Mister Day


Con questa post intendo partecipare a questo simpatico concorso, indetto dalla premiata ditta “Trattoria Muvara” in occasione del loro secondo compleanno…”La ricetta del vicino è sempre più saporita”. Lo so sono abbatanza in ritardo e agli sgoccioli… ma meglio tardi che mai! E comunque lo faccio per dare onore a chi per prima ha fatto questa ricetta e cioè Elisa di Kitty’s kitchen. In realtà, come sapete l’avevo già pubblicata, ma non avevo pensato di poter partecipare al concorso… Ma, repetita juvant, MEGLIO TARDI CHE MAI. Grazie Elisa!

Domenica con il tempaccio ho deciso di sperimentare una di quelle ricette di torte che ho raccolto, che nascono già senza glutine. In realtà Elisa, da dove io l’ho incamerata, proponeva delle ciambelline, ma io non ho ancora lo stampo, e commentava “Buone ma solo da prima colazione” e devo dire che ha proprio ragione. Ecco la sua ricetta:

200 gr di burro

150 di zucchero di canna

125 di farina di riso

125 gr di amido di mais (io ho usato la maizena)

4 uova

1/2 bustina di lievito in polvere

Io ho seguito il procedimento usando però il Bimby: mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, formare una crema e aggiungere un uovo per volta e continuare a mescolare. Incorporare via via la farina di riso con la maizena e il lievito. Versare il composto in una teglia in silicone (o foderarla con carta forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti.



Siccome però era domenica e non era ora di colazione io l’ho arricchita un po’… Ho usato l’Alchermes per bagnarla un po’ e sopra l’ho decorata con una crema di ricotta (dosi 500 gr. di ricotta e 350 gr. di zucchero). Vi assicuro che così farcita era una degna torta domenicale alla maniera siciliana!!!

PREMI

Quando sono tornata dalla Spagna ho trovato ad aspettarmi un premio davvero bello e speciale che mi hanno riservato le due più belle broccolette della blogsfera Fiorella e Francesca. Finora però non le avevo ringraziate , né postato il premio, perché non mi sentivo molto in forma (o sono troppo stanca, ancora, del viaggio, o sono troppo depressa per non esserlo più, non so!). Oggi però ne ho ricevuto un altro molto e molto gradito (chi non gradisce essere premiato?) da Ambra che mi ha lusingato con la motivazione per cui mi ha donato questo premio e allora mi sono detta “devo assolutamente dare onore a chi mi ha pensato” ed eccomi qui.
Il primo, in ordine di tempo, è questo:

Il secondo che mi è arrivato è questo:Per questo si deve, però, ottemperare ad un compito e cioè descrivere 8 cose che si ha intenzione di fare. Ecco la lista:1. Portare a termine una dieta… Non è difficile cominciarla….2. Praticare uno sport (fragorosa risata: io sono antisportiva al massimo, mi dà perfino noia il solo pensare allo sforzo fisico);3. riprendere a fotografare e postare come prima del viaggio…4. viaggiare più spesso;5. fregarmene di più di tutto;6. non voler piacere a tutti, a tutti i costi (ancora alla mia età!);7. non farmi prendere da attacchi di suocerite per la fidanzatina di mio figlio di 14 anni (comincio presto eh?)8. convincermi di essere talmente bella dentro… che nessuno guarderà mai fuori!Adesso dovrei passarlo ad altre otto persone… ma è talmente difficile scegliere qualcuno… quindi lo passo indiscriminatamente a tutti i miei affezionati lettori!Baci e grazie di queste opportunità.Stefania Oliveri

Risotto con purea di Funghi e Pepe Rosa

Ok, mi direte non è più tempo di funghi… ed è vero! Ma questo risotto l’ho preparato qualche tempo fa e non avevo avuto il tempo di pubblicare la ricetta. Oggi ho mangiato invece una ottima pasta con il pesto alla siciliana, ma la macchina fotografica era scarica, quindi niente foto… Ed ecco a voi il mio risottino ai funghi.
Ingredienti (approssimativi perché è passato molto tempo):
420 gr di riso (io al solito uso il Flora e non per contratto, ma penso sia il migliore)
500 gr di funghi
1 cipolla
125 gr di mascarpone
Burro
Parmigiano
vino bianco
brodo
olio
sale
pepe rosa
Pulire i funghi con un panno umido e tagliarli per lungo. Mettere a stufare la cipolla con un po’ d’olio (naturalmente extravergine), Nel frattempo tagliare la cipolla a dadini e mettere a rosolare con un po’ d’olio per il risotto. Quindi mettere il riso e farlo tostare fino a quando diventa trasparente e quindi sfumare con un po’ di vino. A questo punto bagnare con il brodo a poco a poco fino a quando è pronto. Fuori dal fuoco mantecare con burro e parmigiano. Nel frattempo tritare i funghi con il mascarpone e aggiungere al risotto. Servire con qualche fettina di fungo non tritato e bacche di pepe rosa. Buono veramente!

Andalusia 2009

LA REGIONE CHE HO VISITATO

Che dire? E’ stato davvero un bel viaggio! Certo diverso da tutti gli altri che abbia mai fatto, perché da docente non avevo mai fatto il viaggio di istruzione! E devo dire che è stato molto più bello di quello fatto da studentessa! Certo, molto più stancante… e non solo per l’età! Ma stare dietro a 54 diciottenni che pensano di sapere già tutto della vita, non è molto riposante… Ma partiamo dal principio. Siamo partiti sabato mattina alle ore 7.30… e già questo mi pesava perché mi son dovuta svegliare alle 4.30… Le aspettative poi non erano le più rosee. Io non solo avevo la responsabilità di ben due alunni disabili, ma anche di tutta una classe… tutta maschile! Evvabe’! Arrivo all’aeroporto e già mi pento di avere accettato: lasciare la mia famiglia, per 5 lunghissimi giorni! Vedo tutti i miei alunni super eccitati… e io mi spavento. Oddio chi li potrà tenere? Passo il check-in e guardo indietro mio marito e mi salgono i lucciconi… Sull’aereo poi non riesco nemmeno a riposare. All’arrivo aspetto la valigia che non arriva… se non per ultima. Saliamo sul pullman e ci portano in albergo. Bello, penso, grande e la piscina c’è per davvero! Arrivo in camera ed è spaziosa, bella e l’ultima del corridoio. Penso, perdindirindina! Invece si rivela poi una ottima cosa, perché non sento rumori… Be’ forse sono troppo minuziosa. Ok: cinque giorni di turbinio, di follia, di stanchezza, di risate… Cinque giorni in cui i miei alunni mi hanno stupito per la loro maturità, la loro graziosità, la loro giovinezza.
(Questa è la classe che accompagnavo ufficialmente, la V A GEOMETRA)
(Questa invece è l’altra mia quinta, che però ufficialmente non accompagnavo: la V A TURISMO)
(Questi sono solo i ragazzi delle due classi … e un ospite, il primo a sinistra)

(Questa è la V B GEOMETRA)

(Questa è la V A Marketing)

(Questi i miei angeli custodi…)
Cinque giorni per scoprire dei colleghi fantastici.

Cinque giorni per vedere 5 bellissime città di cui tre splendide e in ordine:
SIVIGLIA,

CORDOVA e GRANADA! Certo ho una gran confusione in testa, perché le escursioni duravano mezza giornata, e poi eravamo tutti un po’ rincitrulliti perché si dormiva poco… I ragazzi poi recuperavano sul pullman, io no! Grazie a Dio solo quattro sere! Prima sera giretto a Torremolinos e sveglia alle tre perché i ragazzi disturbavano il sonno di una scolaresca inglese; seconda sera ronda, per non far fare troppo rumore ai ragazzi; terza sera decidiamo di uscire anche noi con loro…; quarta sera DISCOPUB! Ma quanto ho ballato?!?!?! Insomma sono tornata che avrei dormito per due giorni interi…, ma a casa ci sono i miei figli!
Che dire: non resta che ritornare, ma stavolta con la famiglia!
E adesso qualche ricordo fotografico e come al solito non le più belle, ma solo le più significative.

Particolare dell’Alcazar a Siviglia.
Particolare di uno dei portoni d’oro della Cattedrale, ex Moschea, a Cordova.

E questo è un cucciolo che partecipava alla processione (ce ne sono state a migliaia, in tutti i quartieri delle varie città, nella settimana santa) e suonava la trombetta.

Particolare di un ponte in Piazza di Spagna a Siviglia.

Come ho ridotto le mie scarpe!!!

Un pensiero

Sono tornata già da tre giorni e ancora non riesco a scrivere una parola sul viaggio appena concluso. Non perché non sia andato bene, anzi al contrario, anche perché, inevitabilmente, quando stai con ragazzi di 18, 19 anni senti la vita scorrere e andare avanti. Ma il dolore per i nostri morti è talmente forte e grande che non riesco a gioire di quello che ho avuto. Penso che per adesso sia solo il tempo di piangerli e e stare in silenzio.
In questo giorno non riesco altro che auguravi pace e serenità, laddove per adesso non ce ne è!