Ennesima Quiche… Verza Rossa e Mele, raccolta e premio

Verza Rossa che passione!

Ve lo avevo detto che avrei postato ancora qualcosa con la verza rossa. Ecco fatto. L’ennesima ricetta color rubino! Ma stavolta è un’esperimento ancora per le gemelle più famose e carine della blogsfera Manu e Silvia di Spizzichi & Bocconi per la loro raccolta molto originale.

Ma veniamo alla ricetta. Per la pasta brisè senza glutine vedere sempre qui

Per il ripieno invece gli ingredienti sono:

mezza verza rossa
1 cipolla lunga
olio extravergine d’oliva q.b.
1 mela (stavolta) rossa
1 uovo
Niente di più semplice, facile e light (o quasi!). Far stufare la cipolla tagliata a listarelle, con un po’ d’olio. Tagliare anche la verza a listarelle, lavarla molto bene, e aggiungere nel tegame e far cuocere per 10 minuti circa. A questo punto aggiungere le mele e aspettare che si raffreddi. Aggiungere quindi un uovo sbattuto leggermente quindi versare sulla pasta brisè stesa. Passare in forno a 180° per 20 minuti circa.
Dalla foto, purtroppo le mele non si vedono granché, anche perché si sono colorate anche loro, ma vi assicuro che il risultato è ottimo!
Servire con una insalatina e i pomodorini confit.
Adesso voglio mostrarvi il premio che mi ha assegnato Chiara di Un pizzico di magia. Mi ha fatto molto piacere riceverlo (a chi non fa piacere ricevere regali?) anche perché è denso di significato!!! Lo voglio assolutamente riassegnare a tutti gli amici del mio blog, con i quali trascorro del tempo molto piacevole e … goloso!

Risotto con Verza rossa

Quando io compro un ingrediente che mi piace, ne compro una quantità smisurata e quindi poi cerco di utilizzarlo in mille maniere. Per questo motivo, ancora per un po’ vedrete dei piatti color rubino. Continua infatti la saga della verza rossa, ma stavolta un primo… e cosa se non un risottino?
FIORI ROSSI … PER MIO FIGLIO!

Ingredienti per 5 persone:

420 gr di riso (mi ripeto, ma io uso solo il Flora perché ha una resa ottima)

mezza verza rossa1 cipollaolio (rigorosamente) extravergine d’olivavino bianco (circa mezzo bicchiere)brodo vegetaleparmigianocurryProcedimento: Tagliare la verza a listarelle sottili e lavare molto bene, centrifugandola per asciugarla. Tagliare anche la cipolla e utilizzarne metà. Scaldare in un tegame un po’ d’olio e far stufare un po’ la cipolla. Aggiungere quindi la verza e far cuocere circa 10 minuti. A questo punto togliere dal tegame la verza e rimettere un po’ d’olio e la cipolla (per preparare il risotto, ma rigorosamente alla siciliana, niente burro, quindi!). Versare quindi il riso e far tostare. Sfumare quindi con del vino bianco e appena evapora cominciare ad aggiungere il brodo caldo e la verza, fino a quando non sarà pronto (mi raccomando non all’onda!). Spegnere e fuori dal fuoco, aggiungere parmigiano e una noce di burro (ora sì, il burro, ma poco!) e il curry. E’ una vera squisitezza.
Mio figlio (quello piccolo), però non ne voleva sapere di mangiare questo risotto rosso! Allora ho pensato che se forse glielo avessi presentato come un omaggio floreale… magari… così ho preso gli stampini e ho formato tre margheritine e sopra ho fatto il pistillo con il curry… niente non ha funzionato! Ma gli altri due in compenso, vedendo i fiori, hanno fatto il bis! La prossima volta glielo proporrò a forma di pesce, visto che lui li ama da impazzire. Sullo sfondo infatti si intravede il pesciolino rosso che gli hanno regalato all’Istituo zootecnico, proprio il giorno del risotto, durante una gita d’istruzione. Per la cronaca, l’ha chiamato Ashley, come l’amore di Rossella O’Haara… ma non chiedetemi perché!

Pesto di … FUNGHI! e premi

Come fare mangiare i funghi ai miei figli? Camuffarli, camuffarli, camuffarli! E allora cosa fare? Visto che amano il pesto alla genovese… faccio il PESTO DI FUNGHI, no? E si sono leccati i baffi! Questa nella foto è la mia di pasta… e siccome a me, invece, i funghi piacciono (e contengono pochissime calorie) ne ho aggiunto qualcuno a pezzi!


Il Pesto della Concordia

Ingredienti per 5 persone:

400 gr. di funghi champignon

1 cipolla lunga

un pugnetto di mandorle

un pugnetto di pinoli

1/2 spicchio d’aglio

parmigiano

olio extravergine di oliva

sale

Lavare molto delicatamente (ma gli chefs, quelli veri, dicono di spazzolarli delicatamente con un panno umido) e tagliarli a pezzetti. Tritare una cipolla e mettere a soffriggere leggermente con un po’ d’olio. Versare anche i funghi e sfumare con pochissimo vino bianco e far cuocere a fuoco basso. Quando i funghi saranno freddi tritare con il mixer insieme all’aglio, alle mandorle e ai pinoli, aggiungendo ancora un po’ di olio e sale. Cuocere quindi la pasta e condire con questa salsetta. Mescolare con un po’ di parmigiano e olio a crudo. Volendo, ma aumentano le calorie, spolverizzare con pinoli tostati e pezzetti di funghi trifolati.

Vi assicuro il risultato è garantito!

Passiamo ora ai ringraziamenti speciali: Sabrina e Luca di Sapori diVini

Mi hanno donato questo magnifico premio.
E quest’altro magnifico premio me l’ha passato Diana di Il Mestolo VagaMondo

Verza rossa da conservare… se ci si riesce! e Concorso

(Conserva di verza rossa)

Io amo questa verdura all’inverosimile! Certo non più dei dolci, ma per adesso sono a dieta, e a dieta ferrea! Quindi ho fatto una grande scorta di verdure. Fra cui questa verza rossa (orgogliosamente due cespi!) meravigliosa che mangiavo ogni giorno in Spagna! Fra l’altro ho pure comprato degli asparagi dall’aspetto meraviglioso e siccome è da un po’ che li vedo su tanti blog e io non avevo mai acquistato quelli freschi, mi sono fatta invogliare e ne ho comprati ben 5 (e dico 5) mazzi, ma non mazzetti, mazzoni! Quindi sabato tutta contenta pulisco questa montagna di asparagi e divido le punte dal tronchetto. Li lavo, li rilavo, li sciacquo, poi metto a bollire l’acqua, li tuffo… li assaggio… li assaggio… avete presente paperino, gatto Silvestro e tutti i cartoni sfigati quando cominciano ad arrossire dalla punta dei piedi fino all’ultimo capello? e poi sputano tutto quello che si trovano in bocca? be’ è successo anche a me! Erano amarissimi, così amari da sembrare fiele (effettivamente non l’ho mai assaggiato, ma ci credo sulla fiducia e penso che assomigli ai miei asparagi). Giacciono ancora lì, nel frigo, fin quando non andranno a male e li butterò, perché non ho il coraggio finché, diciamo, sono commestibili, o così dicono! Meno male che invece la verza non ha deluso le mie aspettative. Avendone comprati due cespi ho deciso di farne una in agrodolce come quella che ho comprato e usato qui! Da qui l’idea di partecipare al concorso di Virginia del blog Lo spilucchino CONCORSO SOTTO VETRO!

 

Cara Virginia te lo invio in versione regalo, con un fiocco azzurro!

 
E adesso la ricetta, semplicissima, ma gustosissima!
Ingredienti:
1 verza rossa
1 cucchiaino da tè di sale
2 cucchiaini da tè di zucchero
2 cucchiai da minestra di olio extravergine di oliva
3 cucchiai da minestra di aceto di mele
 
Tagliare la verza, dopo aver eliminato le foglie più esterne, a julienne. Lavare bene, asciugare e condire con olio, sale, zucchero e aceto. Mescolare bene e conservare in un barattolo in frigo.
Devo dire che si mantiene lungo, ma io lo uso con tutto, quindi sta già finendo dopo solo due giorni!
 
 
 

 

 

Conserva di verza rossa
Conserva di verza rossa

Muffins quasi light con miele e farina di castagne

Stamattina mi sono alzata e con quell’aria tipicamente estiva ho fatto colazione nel mio terrazzo! Ma la cosa strabiliante non è questa quanto il fatto che l’abbia fatto con dei muffins! Sì, perché non è semplice avere dei buoni risultati con la farina senza glutine. Quanto meno, io non ne ho avuti! E questi, seconde me, sono buonissimi oltre che abbastanza light, visto che non hanno né burro né zucchero!!!
E poi, era tanto tempo (una settimana da quando li ho comprati!) che volevo provare i miei nuovi stampini in silicone! Sapete quanto li ami io! Li ho trovati singoli, colorati e quadrati! Ma c’erano anche a forma di triangolo e penso che li andrò a comprare al più presto. Guardate quanto sono carini!

Due giorni fa trovo qui nel blog “Zizziri in cucina” una ricetta meravigliosa che mi intriga tantissimo… e poi avevo della farina di castagne aperta che volevo consumare. E allora subito all’opera ed ecco cosa ho fatto! Io riporto la ricetta così come l’ho trovata e fra parentesi come l’ho fatta io.

Ingredienti (ricetta in vasetti di yogurt, io in tazze, ma da tè, quindi piccole):2 vasetti di farina di castagne (io 140 gr.),1 vasetto di amido di mais (maizena, io 70 gr.),2/3 vasetto di miele a vostra scelta (il suo era un miele denso acquistato in Marocco, il mio di acacia),2 uova, 1 bustina di lievito vanigliato,la scorza di 1 arancia bio (io quando le trovo o me le regala mio fratello grattugio la scorza e la metto in un vasetto con un po’ – ma poco- di zucchero, così l’ho sempre a portata di … dolce!), 150 ml di olio di semi (io ho usato soia).Procedimento (Io, naturalmente, ho usato il bimby). Sbattere prima tutti i liquidi insieme le uova, il miele e l’olio di semi. Setacciare la farina, la maizena ed il lievito ed unire poco per volta al composto. Infine unire la scorza dell’arancia. Il composto risulta piuttosto denso. Mettere il tutto negli appositi stampini ed infornare a 180° per 15/20 minuti. Marina avverte “Attenzione alla cottura, si possono bruciare in un istante!!!”

Risotto salsiccia e mele e premio

Ancora Salsiccia e Mela!

Forse vi sembrerà esagerato, ma siccome il connubio salsiccia e mela mi è piaciuto davvero tanto, ho voluto provarlo anche con un primo… e cosa se non un risottino?
Ecco la ricetta:
Ingredienti
420 gr di riso (io uso sempre quello della Flora)
3 nodi si salsiccia (o come si dice qui da noi: 3 callozzi)
1 cipolla
vino bianco
1 mela (io sempre quella golden, perché quella avevo!)
parmigiano
brodo
riduzione di aceto balsamico
1 noce di burro
pepe rosa

Affettare mezza cipolla e mettere a stufare con un po’ d’olio la salsiccia sbriciolata e fuori dal suo budello e quindi far sfumare con un po’ di vino bianco. Far cuocere per 10 minuti circa. Nel frattempo preparare il risotto. Fare stufare l’altra mezza cipolla con dell’olio versarvi il riso e mescolare fino a quando i chicchi non diventano trasparenti. Versare mezzo bicchiere ca. di vino e far evaporare e quindi cominciare a versare il brodo caldo. A metà cottura aggiungere i la salsiccia e la mela tagliata a cubetti. Infine mantecare con burro e parmigiano (ma solo fuori dal fuoco). Impiattare e condire con riduzione di aceto balsamico (se vi piace) e pepe rosa!
Voglio ringraziare a gran voce Mary di Delizie del Palato, che molto carinamente e gentilmente mi ha donato questo premio tenerissimo! E siccome è così tenero voglio donarlo a tutte le food bloggers al di sotto dei 30 anni che passano di qui!…

… ma anche a tutte quelle al di sopra dei trenta anni, per il famoso “fanciullino” (o meglio fanciullina) che è dentro ognuna di NOI!

Insalata con pomodorini confit e Portella della Ginestra

Ieri, con una delle mie classi abbiamo fatto una gita davvero interessante. A conclusione di un progetto sulla legalità, abbiamo fatto visitare i beni confiscati alla mafia. E così ci siamo recati in tutti quei territori nei dintorni di Palermo che prima appartenevano ad un esponente mafioso molto “‘ntiso” e che grazie alla legge 109 adesso sono stati non solo confiscati, ma dati in gestione a persone (cooperative) che stanno creando lavoro (non nero), manovalanza (non bassa), diritti (non favori), in una parola GIUSTIZIA!
Voglio condividere con tutti voi questa esperienza, perché voglio farvi vedere un’altra faccia della Sicilia, che esiste e che sta prendendo sempre più piede, che stiamo cercando di costruire sebbene tra mille difficoltà, che stiamo cercando di diffondere contro la cultura mafiosa! A volte anche una semplice gita, vale più di mille parole (e ne abbiamo spese tante!) e il racconto accorato di un anziano sopravvissuto ad una strage vale più di mille esempi. Così ieri siamo andati a vedere cosa la Cooperativa Placido Rizzotto sta realizzando, con un vigneto sorto proprio nei territori di Brusca, un vino buonissimo che abbiamo poi assaggiato nell’agriturismo “Portella della Ginestra” sorto proprio nel casale dove si riunivano per decidere stragi e quant’altro. Siamo andati a visitare pure un maneggio, dove ci sono tantissimi cavalli e ben tre puledrini di circa un mese. Ma il luogo più importante dove siamo stati, è un luogo della memoria “Portella della Ginestra“. Qui nel 1947 il 1° maggio, mentre si festeggiava la festa dei lavoratori, si trovavano più di duemila contadini che rivendicavano il diritto a lavorare le terre per uscire dalla miseria più nera, per far rispettare la riforma agraria e far cessare lo sfruttamento perpetrato dai latifondisti e dai mafiosi. Lì, in quel giorno di festa, la banda Giuliano, mafiosi di San Giuseppe Jato, probabilmente assoldati anche dagli americani per accordi con l’allora governo, aprirono un fuoco incrociato sulle persone inermi e ben undici, di cui due bambini morirono e molti furono i feriti. Giuliano fu ucciso e il suo collaboratore fu avvelenato il giorno prima di confessare chi fossero i mandanti. I fascicoli del processo furono segretati e solo nel 2013 sarà possibile conoscere ciò che vi è scritto. Per le foto di questi posti vi rimando al blog Agave che ne ha scritto e ha scattato delle foto bellissime del luogo. Io oggi non riesco a caricarle (vi ricordate che ho qualche problema con il computer).
Ho cercato di essere breve, non perché tutto ciò non sia più che importante, ma preferisco che andiate sui blog sopra citati per approfondire, perché c’è ancora tanto e tanto da sapere. Io ho voluto solo aprire uno spiraglio su questa realtà bella che è anche la Sicilia!
Ma ora passiamo alla ricettina di oggi. Quella di oggi è una ricetta molto light, per contrastare ciò che ho mangiato ieri all’agriturismo, che certo tanto light non era, anche se però era molto sano, anche perché, ancora non ve l’ho detto, è tutto rigorosamente biologico! Dunque, oggi dieta, e quindi
Insalitina con pachino confit e ricotta

Rucola

pomodorini pachino

olio, sale e zucchero

ricotta di pecora feschissima
Il giorno prima preparare i pomodorini. Bisogna lavarli, asciugarli e tagliarli a metà. Poi bisogna adagiarli, con la parte tagliata verso l’alto, su una placca da forno e condire con un po’ di sale, un po’ di zucchero e olio extravergine d’oliva. Poi si mettono al forno ad una bassa temperatura (io a 110°) e bisogna farli cuocere per circa 1 ora e mezza. Poi bisogna attendere che si raffreddino. A questo punto si lava ben bene la rucola e si spezza con le mani, si aggiungono i pomodorini e si condisce (a vostro piacere) e infine si aggrega la ricotta. Vi assicuro, semplice, ma ottima! Domani cercherò di aggiungere anche quil’immagine (perché questa non ve la posso fare vedere da nessuna altra parte!)

Ok ci sono riuscita!

Naturalmente si può arricchire con riduzionedi aceto balsamico, pinoli abbrustoliti, mela granny smith… e quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce… ma io sono rimasta sul semplice per recuperare le calorie di ieri!

Quiche Salsiccia e Mela per le Gemelle!

Quando ho visto il concorso di Manu e Silvia, mi sono detta: “è vero che io amo il connubio dolce salato… ma in una quiche?” Poi sabato ho comprato una vagonata di salsiccia, perché domenica volevo fare un pranzetto a casa mia… ma, come sapete, a mio marito viene la febbre. Che fare di tutta questa salsiccia? Un’illuminazione “perché non provare un piatto salsiccia e mele?” e così sono nate le mie quiche per le gemelline più famose della blogsfera di Spizzichi & Bocconi! Così posso partecipare anche io alla loro raccolta “quiche di frutta”!!!

Avevo della pasta brisè che mi era avanzata dalla quiche scorsa, che avevo messo in freezer, ma non era tanta, così ho preso i miei stampini monoporzione è ho realizzato due mini quiche una per Manu e una per Silvia!

Gli ingredienti per la quiche li trovate qui.

Ingredienti per la farcia:
2 nodi di salsiccia
mezza mela (io ho usato quella che avevo “Golden”)
1/4 di cipolla
olio q.b.
un po’ di vino bianco per sfumare
1 uovo
Procedimento:
Tritare la cipolla e mettere in un padellino con un po’ di olio e la salsiccia sbriciolata. Far dorare e quindi sfumare con il vino e far cuocere ancora per altri 10 minuti circa. Sbucciare la mela e tagliarla a dadini. Mescolare con la salsiccia appena questa è tiepida, e un uovo appena strapazzato con un po’ di sale, e versare sulla brisè. Infornare a 180° per una ventina di minuti.
Nonostante io fossi molto scettica, è venuta buonissima!

Pavlova: la torta più buona del mondo!!!

Diciamo pure che da quando la prima volta l’ho vista fare da Monica Bianchessi e l’ho realizzata e quindi assaggiata, ne sono rimasta folgorata. Benché siciliana che ama i dolci con la ricotta dolce dolce, e non tanto quelli con la panna, questa preparazione che è dolce dolce, non è comunque, affatto sdegnosa! Poi devo dire che l’ho vista fare pure a Nigella (il mio – oserei dire – idolo culinario!!!), ma con il melograno (anche se la versione era leggermente diversa e il prossimo inverno lo farò e lo posterò) ed è sublime! Quindi venerdì cena da amici con tante persone che non conosco così tanto… sperimentare stavolta no! Però non è più tempo di melograni e allora classica con le fragole, no? Ed è piaciuta a tutti, anche chi la guardava dall’alto in basso, pensando “no, no, io questa cosa così sdolcinata non l’assaggio nemmeno!” Poi, dopo i primi commenti positivi, si fanno tentare e … è finita tutta, nonostante la marea di dolci che c’erano sul tavolo (e tutti comprati in una pasticceria palermitana super rinomata per la bontà dei suoi prodotti!). Peccato speravo di riportarne un po’ anche a casa…

Siccome la considero la torta più buona del mondo (dopo la cassata siciliana, ma con questa non potevo partecipare… ma la Sicilia non fa parte del mondo?), con questa ricetta partecipo al concorso di Dolci a go go

Vi do gli ingredienti come li ha dati Monica Bianchessi su Alice e poi una breve descrizione da dove proviene questa meraviglia.

Ingredienti:

3 albumi di uova grandi

150 gr. di zucchero semolato

1 cucchiaio di maizena

1 cucchiaino di aceto di vino bianco

fragole fresche (o melograno o frutti di bosco)

panna fresca

zucchero a piacere

Procedimento:

Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Appena montati aggiungere a poco a poco lo zucchero, poi la maizena, e infine l’aceto. Foderare quindi una teglia (meglio la placca del forno) con carta forno e formare, con gli albumi montati a neve ben ferma, un cerchio lasciando i bordi più alti rispetto al centro. Mettere in forno ventilato a 120° per 2 ore ca. (io l’ho fatto cuocere un po’ meno e dopo la prima ora ho abbassato a 100°… da questo dipende la colorazione della meringa). Quando è pronta, farla freddare e montare la panna (io ho usato quella di soia!) con la quantità di zucchero che più vi aggrada e stendere sulla meringa. Decorare con la frutta!
Consiglio: potete fare la meringa anche giorni prima, ma dovete decorarla solo all’ultimo minuto, perché altrimenti può inumidirsi! Però, è buona anche il giorno dopo…. se rimane!


Notizie da Wikipedia:

“La Pavlova è una torta tipica dell’Australia e della Nuova Zelanda. Costituita da un base di meringa, un ripieno di crema pasticciera, panna e frutta, è un dolce molto appariscente consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare da persona a persona quindi, è richiesta una buona esperienza culinaria.
La Pavlova è nata nel 1935 dallo chef di un hotel a Perth in onore della ballerina Anna Pavlova.”
Non condivido l’affermazione: secondo me, è anche molto semplice da realizzare e di grande effetto!

Un Cuore per la mia Mamma

Anche io oggi voglio postare qualcosa per dare onore a tutte le mamme e in particolare alla mia. “Mamma con questi cuori ti voglio dire che ti voglio tanto tanto bene”
Stefania
Andiamo ora alla ricetta, presa dal libro “Enciclepedia della Cucina Italiana” n. 13 “Piccola Pasticceria, di questi
Cuori di Pastafrolla
Ingredienti:
150 gr. di burro ammorbidito
200 gr. di zucchero
2 uova sbattute leggermente
300 gr. di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di lievito per dolci
E sì, avete letto bene farina oo, perché questi biscotti sono per la mia mamma, che celiaca non è, e per i miei figli… e non per me, così mantengo la dieta!
Dunque, impastare tutti gli ingredienti con la punta delle dita e appena è tutto ben amalgamato, formare una palla e mettere in frigo, avvolto in una pellicola, per un’ora. Passato questo tempo, stendere la pasta e ritagliare con le formine che più vi aggradano. Mettere in forno a 180° su placca foderata con carta forno per circa 20 minuti. Appena freddi spolverizzare con zucchero a velo.
Hanno apprezzato tutti quanti… io non posso dirvi niente, solo: “Provateli!”