Gelato ai Marrons Glacèes per Stefania

Ora vi racconto come non sono riuscita a partecipare alla raccolta di Stefania di Buoni e Veloci. Come ben sapete ho difficoltà di connessione perché ancora non sono riuscita nemmeno ad attivare la penna per difficoltà nazionali (ha detto la signorina della Wind). E quindi, nonostante abbia questa penna già da 10 giorni, ancora è inutilizzabile! Comunque, vado a Palermo qualche giorno prima della scadenza e vedo un post di Stefania che avverte “ULTIMI GIORNI!!!”. Mi precipito a casa (al mare) e preparo immediatamente il mio gelato, quello a cui pensavo da mesi, forse da un anno e cioè da quando l’avevo assaggiato in una nota gelateria di Palermo, vicino casa mia e non l’avevano più rifatto (certo io una volta a settimana ci andavo e lo chiedevo, sperando che vedendo una notevole richiesta lo rifacessero… ma forse mi hanno riconosciuta e quindi hanno pensato che non potessi mangiare una intera vaschetta di gelato, ma non mi conoscono bene!). Ma torniamo a noi. Quando mio marito mi ha regalato il Bimby, ho pensato “ora me lo faccio io!” Ma non avevo avuto il tempo. Ma quando mi sono accorta che alla scadenza (mancavano solo due giorni), ho capito che era proprio arrivato il momento! L’ho fatto e … non vi dico la bontà e la goduria di tutti (il piccolo compreso!). Per cui, scatto le foto, ma non riesco a scaricarle per cui mi carico anche la macchina fotografica per fare tutto il lavoro a Palermo. Arrivata a metà strada penso che ho dimenticato le chiavi di casa e torno indietro. Non le trovo… Oh no!!! Orrore! Mio marito è partito e si è portato anche le mie chiavi! Cerco di pensare dove poter fare il mio lavoro. Vado comunque a Palermo e mi reco allo studio di mio marito… non c’è nessuno e non ho le chiavi. Disperata cerco di tornare a Sferracavallo. In viale Strasburgo c’è un incidente… alias un’ora in fila. Ok, almeno mi consolo: vado a fare la spesa da Lidl che sono arrivati i cranberries. Arrivo al supermercato e per confortarmi, infilo nel carrello ogni tipo di novità inutile e sfiziosa che trovo (d’altronde la delusione è forte, ho proprio bisogno di coccolarmi, è terapeutico!). Mi reco alle casse (ma perché con 18 casse, ne sono aperte solo 2?) e mi metto in fila, in quella più corta… nella prima infatti ci sono 4 carrelli, in questa (la prescelta) uno solo che ha già oltrepassato il nastro e quindi sarà vuoto. Intanto l’altra fila aumenta e la mia no! Poi finalmente anche dietro di me un carrello. Non capisco perché il cibo sul nastro non avanza… Orrore (secondo) il carrello è ancora stracolmo. Insomma per farla breve sono stata in fila ben 20 minuti. Al diciottesimo minuto altro guaio: una bottiglia di birra della mangiona, cade rovinosamente a terra ai miei piedi (anche le bottiglie mi si inchinano!), grazie a Dio, bagnandomi solo i piedi e non ferendomi! Mi stava venendo una crisi isterica. Una sorta di nodo mi è salito alla gola e la signorina della cassa, impietosita, mi passa un rotolo di carta assorbente, dicendomi: “la birra fa abbronzare!”

GELATO DI MARRONS GLACEES
(la ricetta è liberamente tratta dal libro del Bimby!)
Ingredienti per ½ kg di gelato:
190 gr di panna (sarebbero stati 250, ma io non li avevo e ho supplito con il latte)
310 gr di latte parzialmente scremato (avrebbe dovuto essere intero, ma io non l’avevo)
100 gr di zucchero (la dose sarebbe 150 gr, ma i marrons glacèes sono così dolci che decido di abbattere di un terzo la dose)
2 tuorli
1 pizzico di sale

1 confezione di marrons glacèes da 250 gr (quelli a pezzi) Ho versato nel boccale il latte, la panna, lo zucchero, i tuorli e il sale e ho cotto il composto per 6 minuti a 80° velocità 3. Al quinto minuto ho aggiunto metà dei maroni. Ho versato, quindi, il composto in un contenitore rivestito di pellicola trasparente e l’ho lasciato raffreddare. Dopodiché l’ho messo in freezer a congelare per tutta la notte. La mattina successiva, l’ho tagliato in grossi pezzi, l’ho inserito nuovamente nel boccale e l’ho messo a mantecare per 20 secondi velocità 6 e poi ancora 10 secondi velocità 4 con il resto dei marroni. Decorare con i marroni interi.

Stefania Oliveri

Insalata di riso marinara e crostini per Sabrina e Luca

Mi sembra di essere perseguitata da una maledizione informatica. Oltre al fatto che non ho la connessione in quel di Sferracavallo, oltre al fatto che il computer mi sta abbandonando e quindi non riesco nemmeno più a scrivere a casa e a pubblicare in qualche maniera con fortuna alterna dopo molti giorni, oltre ad avere la macchina fotografica scarica oggi non mi sono portata nemmeno la mia penna per postare il gelato che ho fatto due giorni fa per la raccolta di Stefania, che, ahimé scade oggi e non potrò partecipare!!! AIUTO!!!!!
Vabbe’, posto quello che posso e pazienza per il resto

Sono in questo immenso salone, distesa su un bel divano bianco (opportunamente coperto da un telo color avorio e arancio, non vorrei attirarmi le ire funeste di una proprietaria di casa con due teneri Rottweiler, visto piccolo micino intenditore di comode distese e figli a seguito!) e in questa giornata freddina (sembra quasi autunno!) un raggio di sole attraversa la stanza. Finalmente ha smesso i piovere, i miei figli giocano in giardino col micietto e io sono qui a riposare prima della tempesta che ricomincerà domani (dottore, pagelle, festa di compleanno, spesa… no rispesa, perché la faccio ogni giorno! A proposito non vedo l’ora di andare da Lidl giovedì perché ci saranno i mirtilli disidratati, ingrediente indispensabile no?). E così decido di scrivere il mio post giornaliero, che poi verrà conservato in attesa di avere un minuto di connessione e poterlo pubblicare! Ed ecco la ricetta che dedico a Sabrina e Luca di Sapori diVini per la loro fantastica raccolta.
CROSTINI SAPORI & PROFUMI… POSTUMI


(La ricetta l’ha realizzata la brava di Casa Alice, inviatale da una telespettatrice)
1 cipolla bianca molto grande (o 2 più piccole)
Olio extravergine d’oliva q.b.
Aceto q.b.
1 scatola di tonno grande (mi pare 150 gr.?)
Qualche cucchiaio (io circa 4, ma lo lascio al vostro piacere) di maionese (meglio se fatta a casa, altrimenti io uso la Calvè)
Fette di pane abbrustolite
Tagliare la cipolla a fettine sottili e mettere a stufare in una larga padella con pochissimo olio. Appena la cipolla è dorata, aggiungere circa due cucchiai di aceto e far evaporare. Spegnere il fuoco e aspettare che raffreddi. A questo punto bisogna sgocciolare molto bene un tonno sott’olio e lo si aggiunge alle cipolle e quindi mescolare con la maionese. Io di solito preparo la saletta e servo i crostini a parte, così ognuno può scegliere la quantità di crema da spalmare. Ma vi assicuro, nonostante il profumo postumo che lascia, nessuno rinuncia alla mia cremina perché è davvero DIVINA!


I fiori che vedete sono un dolce dono del mio piccolo e sua è anche la composizione nel vaso… creativo come la mamma, no?


Passiamo alla seconda ricetta. Liberamente ispirata ad una insalata di pasta fatta da Sabrina e Luca, dopo averla letta pochi giorni fa. Avevo tutti gli ingredienti a casa, cioè avevo del salmone sott’olio, mentre loro utilizzavano quello fresco, e poi non so se veramente sono tutti gli ingredienti perché purtroppo non avendo la connessione a Sferracavallo e non avendo buona memoria, non so se sono proprio tutti, ma dovevano venire degli amici a cena e quale migliore occasione per sperimentare qualcosa di nuovo?
INSALATA DI RISO CHIC AND EASY
500 gr. di riso per insalata


Olio extravergine d’oliva
1 barattolo di vetro di salmone (forse 250 gr.?)
Bottarga q.b.
Pomodorini
Capperi sott’aceto
Lessare il riso in acqua salata. Condire con l’olio, il salmone scolato del suo olio, i pomodorini conditi precedentemente con sale e olio, i capperi sgocciolati e la bottarga grattugiata! Fantastica!

Prosciutto Crudo e Melone Rivisitato

Domenica sera. Partita Italia-Brasile. Attesa febbrile, ma non certo per mio marito (è anche per questo che lo amo!). “Invitiamo degli amici?… facciamo il barbecue!” “Amore, il tempo non mi sembra dei migliori, secondo me non possiamo arrostire!” Ma si sa, gli uomini sono testardi. Compra chili e chili di carne: salsiccia, puntine, braciole, costolette, capocollo… perché (lui dice) io non devo cucinare… Vi immaginate una cena fatta solo di carne? Previdente decido di fare una insalata di riso (è la cosa più semplice per una celiaca!) fresca fresca… d’altronde è estate e fa caldo! Decido anche che è comunque meglio fare una bella insalata “vastasa” (come si dice in palermitano) – fagiolini, pomodoro, cipolla di tropea, olive verdi, sale e olio -, una bella caprese con la mozzarella di bufala portata fresca fresca da Napoli e poi, siccome mi accorgo che non ho patatine per l’aperitivo (sempre perché non dovevo cucinare), decido di fare una cremina facile facile, ma buona buona da spalmare sui crostini (questi sono per Sabrina e Luca e la loro meravigliosa raccolta!). Come vi dicevo mio marito non guarda partite, quindi fino all’ultimo momento non sapevamo se la si poteva vedere a casa nostra (non possediamo l’abbonamento sport!), quindi fino all’ultimo non sapevamo se sarebbero venuti questi nostri amici… Oh no, e io che ci faccio con un chilo di insalata di riso? Mio marito, fiducioso, comincia a preparare la brace… io penso “sta per piovere, io non apparecchio fuori”. Mio marito vede che armeggio nel salone e mi dice “ma no, non pioverà, puoi apparecchiare qui in giardino…” Qualche goccia! “No, no, solo qualche goccia, qui non piove mai!” Io non mi lascio convincere. “Ma la televisione è dentro casa…” Si convince. Continuano le gocce… fino a quando non comincia a diluviare! Decido che la salsiccia nel frattempo la possiamo preparare per infornarla, “Amore, il resto lo fai alla brace”, non me la sento di deluderlo… Arrivano gli amici e continua incessante la pioggia. Mangiamo…, finiamo di mangiare… e continua a piovere, anzi a diluviare! Alla fine mi decido e prendo l’anguria e poi anche il gelato (è estate e dovrebbe fare caldo!). Finalmente finisce di piovere, ma ormai è mezzanotte e gli ospiti abbastanza sazi da rinunciare alla grigliata. Alla prossima! Serata assolutamente da dimenticare, delusione doppia: niente vittoria e niente grigliata! Meno male che almeno la compagnia era buona!

L’INSALATA DI RISO…SALVATRICE!


1 kg di riso per insalata (forse dovrei farmi pagare dalla Flora per la pubblicità!)
200 gr. di prosciutto crudo (quello più salato)
2 piccoli cantalupi (melone arancione)
300 gr di rucola
Olio e sale q.b.
Aceto balsamico (da servire a parte)
Lessare il riso e salarlo. Tagliare a striscioline il prosciutto crudo. Tagliare a cubetti (per sbrigarsi, ma la prossima lo faccio a palline – più coreografico!-) il melone. Sciacquare bene ben la rucola e spezzarla con le mani e mescolare il tutto.
Il risultato è molto fresco, delicato ed… estivo. Magari più adatta per quando fa veramente caldo!

Un bacio e spero a presto
Stefania Oliveri

Bicchierino di Mousse Istantanea di Nigella

Ieri sera la prima cena (con amici) nella mia piccola dimora estiva. Quando mio marito mi aveva annunciato che aveva invitato questi amici mi ero quasi seccata, perché ancora mancano tante cose e pensavo di non poter preparare niente di sfizioso e per me equivale ad un affronto amicale (per me l’ospite è sacro!). Ma mio marito mi rassicura dicendomi che tanto dobbiamo fare una grigliata, abbiamo un gran giardino e una griglia megagalattica con coperchio (davvero gran design, ma un altrettanto megagalattico pacco -alias una bufala- perché l’abbiamo vista in un altro negozio alla metà del prezzo, ma siccome l’acquisto l’ha deciso lui, n’è valsa assolutamente la pena e anzi è stato un affare!) e quindi ogni sera si accende anche per una fettina, figuriamoci quando ci sono gli amici! Sapevo che mi avrebbe invaso il frigo (piccolo, l’unica cosa piccola di questa villa) di carne, perché questa la compra lui che è l’esperto e perché io non amo la carne e prendere delle “solette di scarpe” come le chiama lui o degli hamburger per farli mangiare ai miei pargoli. Quindi la carne la compra lui. Ma vista la mia ( e non solo) scarsa propensione per questo alimento, non potevo non preparare qualcosa di riserva… e poi solo questo si offre agli amici? Quindi di mattina presto, prima di andare a scuola, mi reco dal fruttivendolo vicino casa pronta ad sborsare cifre considerevoli per la frutta e la verdura. D’altronde siamo in una località di mare… Arrivo e la merce è varia e bellissima e il signor Celeste (con il quale siamo diventati subito amici) delizioso nella sua burberità (forse non si dice ma è proprio così!). Compro le ciliegie (e ormai non posso non farlo senza pensare a “Rossa” e alla sua raccolta!), il pomodoro, i pomodorini, la “fagiolina” (i fagiolini per i non siciliani), le banane per i bambini, le melanzane, i peperoni e qualche altra cosa che non ricordo e… tutto per cifra inferiore che se li avessi presi a Palermo! Quasi quasi mi trasferisco a vita, penso.
Torno alle tre del pomeriggio a casa dopo una caldissima mattina a scuola (ma piacevole, sì, sì a scuola, piacevole!) e comincia a preparare una insalata di riso riadattando la pasta di Sabrina e Luca di sapori divini con il salmone sott’olio (buonissima! E presto la posterò). Preparo le verdure e penso al dessert. Ho detto a mio marito di comprare anche il gelato (in estate cosa meglio del gelato per finire il pasto? E poi non devo stare ai fornelli!) e l’acqua frizzante (io bevo quasi esclusivamente quella!). Ma siccome so che dimenticherà qualcosa penso che forse dovrei pensare ad un dolce. Non si può non concludere una cena senza il dolce!!! Alla mia amica piace praticamente solo il cioccolato e io cerco di rispettare i gusti dei miei ospiti, perché è quello che mi soddisfa di più, far felici i miei ospiti. E allora penso alla Mousse superveloce di Nigella. Lei è il genio della lampada, la mia ispiratrice… la mia salvatrice. E così in reali 5 minuti l’ho fatta. Ahimé mio marito ha dimenticato di comprare qualcosa, ma non il gelato… ma l’acqua!
Ultima notizia (prometto non vi tedio oltre con le mie ciance). La mia amica (Daniela) annuncia alla sua amica (Susanna) che verrà a cenare a casa mia e quest’ultima le dice “sì lo so, a Sferracavallo in una casa di 250 mq”! Che volete è una mia affezionata lettrice: GRAZIE SUSANNA!!! Daniela mentre mangiamo mi chiede: “ma domani metti sul tuo blog le ricette di oggi?” E io rispondo che non posso perché non ho la connessione qui, e con aria trionfante afferma: “bene, almeno stavolta avrò l’anteprima rispetto a Susanna!”

MOUSSE ISTANTANEA DI NIGELLA


Ingredienti:
150 gr. mashmallows
50 gr.burro morbido
250 gr. gocce di cioccolato fondente
4 cucchiai di acqua calda
280 gr. panna
1 cucchiaino di vaniglia liquida (non assaggiatela mai … brucia la lingua!)
Per decorare:
pistacchi
zucchero in granella
(Nigella prevedeva del cioccolato bianco grattugiato, ma io non lo avevo)
In una padella mettere i mashmallows, il burro e l’acqua e far fondere a fuoco dolcissimo. Quando il composto sarà sciolto, versare il cioccolato e amalgamare. Nel frattempo montare la panna con la vaniglia (ma non è necessario tantissimo). Appena si raffredda un po’ il miscuglio con il cioccolato aggiungerlo alla panna e mescolare delicatamente. Versare nei bicchierini e mettere in frigo anche solo per 5 minuti. Spolverizzare con zucchero a velo, e pistacchi.
La mousse non è fra i miei dolci preferiti, per cui dirvi che mi è piaciuto sarebbe troppo. Ai miei figli invece è piaciuta tantissimo e si sono pure leccati i baffi. Io la prossima volta la voglio provare senza l’aggiunta di panna, così il sapore del cioccolato fondente non si perde… certo si perderà la consistenza della mousse… ma la chiameremo con un altro nome!

Per tutti quelli appassionati della saga del mio micio, sta meglio anche se ha avuto un’altra piccola crisi proprio ieri. Comunque si sta riprendendo e sta diventando anche più bellino!
Stefania Oliveri

Pane e Nutella

Sì lo so, questo è un blog di cucina e io invece vi racconto i fatti miei, ma spesso è anche per questo o quasi, che nascono le mie ricette. E questo che adesso vi racconterò è il motivo della ricetta di oggi. Ma cominciamo dal principio. Tornando oggi da scuola (perché mi sono trasferita in una villa vicino al mare, ma io continuo a lavorare – la scuola per gli insegnanti non è ancora finita!… la villeggiatura la fa la mia babysitter-), i miei figli mi annunciano che la gattina sta male: ha dormito tutto il giorno, ha avuto la schiuma alla bocca e tremori. Corro subito a vederla e la poveretta è davvero provata. Si alza cerca di salire un gradino, cade e ricomincia a stare male. Immediatamente chiamo tutte le amiche con gatti, per avere un consulto. Arriva subito la figlia di una di loro e corriamo al pronto soccorso per animali. Entriamo subito (non so se per la mia faccia bianca o per la mia voce stridula che urla “forse è avvelenamento”!). Ci viene incontro una dottorina carina, carina, con un forte accento sardo, che con voce dolce l’apostrofa “carino”, “bellino” (ma vi giuro è bruttina assai la gattina), ma questo mi fa capire quanto amore abbia per gli animali. La controlla, mi chiede informazioni dettagliate (“come fa la cacca?” faccia attonita mia, con un grossissimo punto interrogativo … “ho rispettato la sua privacy…”), controlla la temperatura (sapete come? Penso “povera gattina!”) e poi sentenzia: “non posso dire con certezza cosa abbia, bisogna tenerlo sotto controllo, ma non è avvelenato. Ma mi sembra sordo”. Pulisce le orecchie (luride luride), gli da il vermifugo, le goccine per gli occhi. Arriva il momento della carta di identità. “Nome” dice lei. “Stella” risponde il mio piccolo. “Stello” ribatte lei. Adesso il punto interrogativo si dipinge sulla faccia di tutti noi. “E’ un maschietto! Se si spinge qui (e lei spinge) si vedono le palline”. E sì, si vedono proprio. “m…a…s…c…h…i…o” biascico io. L’ennesimo! “E allora come lo chiamiamo?” “Oliver” risponde prontamente sempre il mio piccolo, “proprio come la mamma!”
Ecco il quarto maschietto di casa (un po’ afflittino, vero?, ma i miei figli l’adorano!)
Torniamo ora alla ricetta. Tornata a casa, ho avuto bisogno di riprendermi dallo shock (il secondo nella mia vita, perché anche per l’ultimo dei miei figli l’ecografista aveva sbagliato il sesso, illudendomi che fosse femmina e solo in sala operatoria ho scoperto che era il terzo maschio, vestito di rosa, perché le mie zie mi avevano regalato tutto assolutamente e completamente rosa! Ma questa è un’altra storia che poi vi racconterò). Ma a me basta poco per consolarmi. Così, siccome ieri ho fatto il pane, ho tagliato una bella fetta e l’ho spalmata di … di… nutella! Una meritata pausa alla mia dieta e a questo mondo fatto solo di maschi!
Ingredienti:
350 ml di acqua
150 gr. yogurt naturale
1,5 cucchiaio di aceto
1,5 cucchiaio di olio
100 gr. di farina di grano saraceno
400 gr. di farina senza glutine (e io ho usato, come sempre, la Biaglut)
1,5 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 pacchetto (da 7 gr.) di lievito secco
1 cucchiaino di farina di semi di carrube
Inserire nella MDP prima tutti gli ingredienti liquidi e poi quelli secchi. Accendere la macchina al programma 9 e aspettare 3 ore e 55 minuti. Non appena il pane è pronto uscirlo subito dalla macchina e metterlo a raffreddare su una gratella. Spalmare di nutella nei momenti di emergenza!

E con questa ricetta partecipo alla raccolta cioccolattosa e quindi slurposissima di Quasimamma di Undici mesi. Sono stata veloce eh?

Plumcake con fagiolina e raccolta

Mi sento in totale crisi di astinenza! Anzi lo sono! Ebbene sì non riesco a collegami da giorno 10 giugno perché ci siamo trasferiti al mare e lì non ho internet! Ho cucinato delle cose buone che volevo postare, ma non ho nemmeno potuto scaricare le foto, perché non avevo il cavetto. Certo le foto non saranno un granché perché al mare non ho servizi, né tutto l’armamentario che ho a casa, ma siccome le pietanze sono venute buone, le posterò ugualmente! Sappiate che mi siete mancati tutti quanti, che appena ho un momento libero (dopo pulizia di 250 mq di casa e 400 mq di esterno, cucinare, portare a mare i miei boys -abbastanza recalcitranti-, doccie e di nuovo pulizia di tutto) vi penso e mi mancate. Per non farci mancare niente i miei adorabili cuccioli hanno pensato di adottare una cuccioletta (“mamma è proprio come te: occhi verdi e femmina”, è stata la giustificazione!) e mi hanno portato a casa una gattina bianca degna “sorella” loro: magra, grandi occhi e monella! Non vi dico come è aumentato il carico delle pulizie…

Comunque, bando alle ciance, e dopo un breve, ma intenso giro per alcuni dei vostri blog (quanto siete adorabili!!!!) vi posto una ricetta fatta primadi trasferirmi, quando facevo avanti e indietro da questa dimora estiva e ancora non avevo il gas (anzi il metano) attivato! Cosa meglio un un buon plumcake salato, molto facile da trasportare? Per questo motivo lo annovero fra le ricette che dedico alla fantastica Jelly per la sua raccolta! Ancora un grazie e non finirò mai di ringraziarti per avermi fatto scoprire delle ricette, che mi sembravano impossibili da realizzare con la nostra farina e invece vengono strepitose (cioè come quelle “normali”!)


Anzi la ricetta dell’impasto è proprio sua!
Anzi già che ci sono partecipo anche alla raccolta di Micaela del Criceto Goloso

Ingredienti:

180 gr. di farina senza glutine (e io uso la Biaglut, ma se avete altri suggerimenti, aspetto notizie)
3 uova
fagiolina lessata (ad occhio!)
pancetta affumicata
1 dl latte
1 dl olio extravergine di oliva
125 g mozzarella a dadini
1 bustina di lievito

sale

Lessare la fagiolina (forse in italiano si dice fagiolini, ma a Palermo si dice fagiolina, al femminile) in acqua salata e scolare al dente (non troppo però, ma neanche sfatta!). Nel frattempo mettere nel Bimby tutti gli ingredienti liquidi e madarli a velocità 3 per pochi secondi (10?). A questo punto aggiungere la farina e il lievito e mandare avanti a velocità 4 per 50 secondi circa. Stendere metà impasto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno (così si evitano pure le contaminazioni!) e farcirlo con la pancetta, la mozzarella e la fagiolina. Ricoprire con il resto dell’impasto e coprire con qualche fagiolino (perché i grandi chef dicono che bisogna sempre far capire a chi mangia cosa sta mangiando). Mettere in forno caldo a 180° per 40 minuti (circa!).
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.
I miei figli (i grandi) se lo sono divorato… forse l’aria di mare?

Baci e alla prossima, spero presto.

Stefania Oliveri

Ancora pane g.f…. d’altronde è quotidiano!

Quando ho scoperto di essere celiaca, la preoccupazione maggiore di mia mamma era quella di sapere cosa avrei mangiato. Io infatti mi nutrivo di quintalate di pane, da solo, non condito, gustandomelo boccone dopo boccone. Quando per la prima volta ho assagiato il pane senza glutine della farmacia, mi sono messa a piangere e non sto esagerando, piangere piangere, sul serio e per davvero! La cosa che mi faceva più adirare, con il passare del tempo, era che lo chiamassero “PANE”. Pensavo, ogni volta che lo mangiavo (e devo dire piuttosto raramente) “e hanno pure la tracotanza di chiamarlo pane”. Poi hanno aperto un posticino dove facevano roba fresca per celiaci e la prima volta (e non solo, devo ammetterlo) ho pensato di essere in paradiso! Il cibo sapeva di cibo vero, il pane di pane, i calzoni di calzoni, la pizza di pizza. E cosa più importante avevo rimangiato dopo 8 lunghissimi anni una brioche! Certo però i prezzi non sono quelli del cibo vero. Piuttosto da gioielleria! E be’, ma ogni tanto si può fare… ma il pane, il pane non era quotidiano?
Meno male che hanno inventato la MDP e che io finalmente l’ho comprata, perché adesso anche io ogni giorno ho il mio VERO, BUONO E SOFFICE pane!

Pane di riso g.f. (che non sta per “grande fratello”)

Ingredienti:

350 ml di acqua

200 gr. yougurt naturale

1,5 cucchiai di olio

1,5 cucchiai di aceto (bianco)

200 gr. farina di riso

300 gr. di farina senza glutine (io uso la Biaglut)

2 cucchiaini di sale (questa è la mia dose)

1,5 cucchiaini di zucchero

1 pacchetto di lievito secco (sempre Biaglut)

1 cucchiaino di farina di semi di carrube

Azionare la macchina del pane al programma 9 avendo cura di inserire prima tutti gli elementi liquidi e poi quelli solidi e non mescolare insieme sale e lievito! Aspettare 3 ore e 55 minuti e il pane è pronto. Inutile dirvi che viene buono e soffice. Forse per chi non è intollerante come me questo pane gli potrà sembrare una americanata troppo mollicosa, ma per me è il pane più buono che abbia mai mangiato da quando sono celiaca e dura morbido per tre giorni di seguito… cosa volere di più? Che funzioni sempre!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Micaela de “Il criceto goloso

Classica insalata di riso e infiniti ringraziamenti

Che dire che non ho già detto, è un periodaccio pieno di impegni. Oltre tutto abbiamo deciso di affittare una casa vicino Palermo sul mare (una casa? ah! 250 mq di villa con giardino tutto intorno) per passare l’estate (l’estate passerà a me a pulirla…sigh)! Quindi, oltre a tutti gli impegni, ho passato gli ultimi giorni a pulire da cima a fondo questo piccolo focolare per poterci trasferire al più presto. In questi andirivieni, siccome ancora il gas non era attaccato, ho preparato delle cibarie da poter mangiare senza dovermi mettere a cucinare… a molte di queste però non ho potuto fare le foto, perché o dimenticavo la macchina fotografica (con tutto quello che portavo sole lei mi mancava), o i miei figli si sbranavano la pietanza (il mare si sa apre l’appetito) o proprio mi ricordavo (la stanchezza!) di fotografare solo quando era tutto finito (e lì potevo fotografare delle pancie ben gonfie!). Questa insalata invece è stata fatta in abbondanza per cui per ben due giorni ce la siamo ritrovata… e così anche voi!

L’insalata di riso con tutto quello che ho!

Ingredienti:

riso (sempre Flora, sono una affecionada!)

tonno

mais

pisellini surgelati

peperone rosso e giallo

olive verdi denocciolate

fagiolini

giardiniera

cipolline sott’aceto

uova sode

pomodoro fresco

wurstel (a parte solo per i miei figli!)

capperi sott’aceto

funghi sott’olio

olio extravergine d’oliva

Lessare il riso per 20 minuti o pr quanto c’è scritto sulla confezione… Lessare i pisellini e i fagiolini, cuocere le uova. Aprire tutte le scatole, sgocciolare tutti gli ingredienti sott’olio e sott’aceto, sciacquare il mais. Tagliare il pomodoro a dadini e condire con olio e sale. Lavare il peperone, pulirlo e tagliare anch’esso a cubetti (sì sì, avete capito bene a crudo!) e infine assemblare tutti gli ingredienti insieme e condire con l’olio. Chi vuole può aggiungere, ma solo all’ultimo minuto, la maionese. Di solito io taglio il peperone dalla parte più corta lasciandolo intero e così formo dei fiori da mettere sull’insalata, ma stavolta l’ho dimenticato… d’altro canto non facevo questa classica insalata di riso da almeno due anni! Alla prossima!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta della carissima Jelly di Fragole e Cioccolato perché un pic nic che si rispetta non può non avere l’insalata di riso!

E ora passiamo agli infiniti ringraziamenti:

Un primo, ma solo in ordine cronologico, va a *Mariarita* di Dolce e Salato per questo simpatico alieno che mi ha passato. Devo dire che la prima volta che l’ho visto ho subito pensato che mi somigliasse proprio, perché appena mi sveglio sono proprio così e, purtroppo, lo rimango fino a mezzogiorno…!

Il secondo, ma solo in ordine di arrivo, va a due persone, ma che dico a due super broccole Fiorella e Francesca si Due Broccole in cucina; in particolar modo auguro alla broccola Francesca di rimettersi ben presto e alla broccola Fiorella … di essere paziente con sua sorella, perché, si sa, quando si sta male si ha bisogno di maggiori coccole! Il premio è bellissimo, ma io non posso mettere la versione pulsante perché ho un computer che risale al periodo anteguerra e non dispongo, nè ne posso disporre della versione aggiornata del programma che può far battere il cuoricino… chi volesse vederlo può cliccare qui.

Torta di Compleanno per il mio secondo cucciolo

Oggi è il compleanno di mio figlio , il secondo… quello che mi da maggior soddisfazioni con il cibo. Cristian è un buongustaio, mangia quasi tutto a parte i fagioli… Per il suo compleanno (per ogni membro della famiglia) io cerco di organizzare il menu preferito dal festeggiato. Oggi quindi arancine e torta al cioccolato per un compleanno in famiglia… gli intimi intimi, noi cinque! Ma mi piace anche fare degli scherzi … e così oggi la torta dopo essere stata grandemente apprezzata e lodata da tutti, ha riservato una sorpresa, era una:

TORTA AI FAGIOLI

La ricetta della base l’ho presa dall’Enciclopedia della Cucina Italiana, Torte, n. 11, anche se ho fatto qualche modifica, perché avevo un barattolo di fagioli (bianchi e piccoli) in scadenza!
Ecco gli ingredienti:

250 gr. di fagioli al netto
100 gr. di zucchero

2 cucchiai di brandy (non avevo rum)
2 uova

60 gr. di burro

1 cucchiaio di scorza grattugiata di limone biologico (sempre quello di mio fratello!)

1 bustina di lievito per dolci
Ho sgocciolato i fagioli e li ho sciacquati molto bene. Poi li ho passati con il passaverdure. a Questo punto ho aggiunto tutti gli altri ingredienti insieme, con il burro fuso, e i due tuorli ed ho amalgamato. Ho montato a neve ben ferma le chiare con un pizzico di sale e poi le ho incorporate delicatamente al composto. Siccome l’impasto (piuttosto liquido) non era molto l’ho messo in una teglia (rigorosamente in silicone) piccola a forma di nastro. L’ho infornata in forno già caldo a 200° per 30 minuti.

A questo punto spaventandomi che la torta sapesse di fagioli, ho deciso di guarnirla con una glassa di cioccolato della mia beniamina Nigella, anche se io ho dimezzato le dosi, perché la torta è veramente piccina.
Sublime GLASSA AL CIOCCOLATO FONDENTE

Ingredienti 90 gr. di cioccolato fondente tritato
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di miele di acacia60 gr. di zucchero a veloMettere su un pentolino a fuoco bassissimo l’acqua e il cioccolato e far sciogliere, ma non del tutto e spegnere. Aggiungere quindi il miele e aspettare che raffreddi (pochissimi minuti). A questo punto aggiungere lo zucchero a velo e mescolare e versare subito sul dolce. DIVINA!
Ho quindi ripreso (come potete vedere dai colori, che sono sempre gli stessi) la mia MMF e l’ho messa qualche istante al micronde per farla ammorbidire e ho fatto le decorazioni. Siccome mio figlio ama fare calcetto ho cercato di fare due omini che corrono dietro un pallone. Poi, essendo la torta troppo piccola, ho adagiato le lettere del suo nome sul bordo esterno! A lui è piaciuta tantissimo. Ha fatto pure il bis! e ha mangiato tutte le lettere del suo nome!
Quando gli ho detto che era fatta con i fagioli, non mi ha creduta… ma lo giuro, era con i fagioli! Ottima davvero, sofficissima e… “naturalmente” senza glutine!

Il mio cucciolo e il suo papino!

Con questa ricetta particolarissima partecipo alla raccolta di Sara di Meringhe alla Panna

Ed ora un premio graditissimo da parte di Nanny di Sapori di Vaniglia. Mi si addice da morire. Grazie del pensiero, siete tutti meravigliosi!!!!

Pane … il mio! Raccolta e premi

Per adesso ho pochissimo tempo! E’ periodo di chiusura a scuola e quindi di presentazione di documenti e relazioni varie! In più io ho due quinte che si presentano agli esami di stato! e io, sono più preoccupata di loro! Per di più sono a dieta (o cerco di esserlo più seriamente) e quindi cerco di cucinare meno prelibatezze e più piatti normali, in modo da non cadere in tentazione! Terzo fattore, mio figlio (il piccolo) ha meno compiti, quindi io sto meno seduta accanto a lui e di conseguenza meno al computer (ne approfittavo per far trascorrere il tempo fra una operazione e l’altra, infiocchettata di mille racconti e voli pindarici della fantasia del mio cucciolo, che gli fa dilatare, inevitabilmente, il tempo dei compiti!)

Per questo oggi vi posto una ricetta che, per me, non richiede nessun dispendio di tempo se non quello necessario per mettere gli ingredienti! E sì, dopo aver visto in molti dei vostri blog, il pane ed aver chiesto a destra e a manca informazioni, ho capito che la MACCHINA DEL PANE per me fosse uno strumento indispensabile! Ma avendo da poco comprato il Bimby, non volevo spendere tanto! Ecco che una di voi mi dà una dritta: “comprarlo da Lidl a soli 39 euro!” E finalmente anche io ho:

il mio pane quotidiano (o quasi)

Gli ingredienti sono quelli senza glutine, ma la ricetta l’ho presa sul quaderno di ricette della macchina. Mi è venuto benissimo, sofficissimo e assolutamente con un sapore normale e il che non guasta visto che il pane per me, è una vicenda alquanto spinosa!

Qui gli ingredienti per il pane ai semi di girasole:

250 ml acqua
200 ml di latte
un cucchiaio e mezzo di olio (extra vergine di oliva)
500 gr di farina senza glutine (io ho usato la Biaglut)
un cucchiaino e mezzo (ma due abbondanti forse vanno meglio)
un cucchiaino e mezzo di zucchero
1 pacchetto e mezzo di lievito secco (sarebbero circa 12 grammi di lievito, sempre Biaglut, ma secondo me una sola bustina è sufficiente)
100 gr semi di girasole
Procedimento
Inserire nella macchina del pane prima tutti gli ingredienti liquidi e poi quelli solidi. A questo punto azionare il programma e aspettare circa 4 ore che il processo sia finito. That’s all!

Qui vi mostro tutti i passaggi:

L’impasto

Mentre lievita

Le farfalle recuperate


I buchi che rimangono dopo il recupero delle farfalle!

La macchina del pane!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Micaela, che è stata prorogata fino al 15 giugno, del blog “Il criceto goloso


E ora voglio ringraziare alcune persone che mi hanno fatto l’onore di assegnarmi un premio.

Questo me l’ha donato Alessandra di Menù turistico

Da Daniela di Daniela & Diocleziano


Questo dalle broccole Fiorella e Francesca di Due Broccole in cucina

Questo L’ho ricevuto da Nicoletta di Dolcilandia

e Okkidigatta di Peccati di Gola

E ora devo fare un giochino (questo prevede il ritiro dei premi) e cioè dire 7 cose che mi riguardano:
1. Sono fanatica del cibo!
2. Non mi adiro troppo spesso (solo 100 volte al giorno, ma se ne accorgono solo i miei familiari almeno che non sbotto furentemente, ma allora vuol dire che ho tenuto per almeno un milione di volte!)
3. adoro vestiti, scarpe – con tacchi rigorosamente vertiginosi -, gioielli, trucchi e quanto altro serve a farmi sembrare migliore!
4. sono una perfettina rompic… ma solo e sempre con la mia famiglia, con il resto del mondo accondiscendo… e poi sbotto!
5. non amo la solitudine, il riposo, il mare d’inverno… mi fanno cadere in depressione profonda!
6. ho un senso dell’umorismo fuori dal comune (non nel senso che lo posseggo, ma nel senso che mi diverto alle battute degli altri), solo che gli altri non se ne accorgono
7. sono veramente intelligente… e gli altri se ne accorgono!
8. (“ma non c’è” griderà qualcuno scandalizzato, ma io sono abbastanza anticonvenzionale – ma non troppo -) sono modesta!
Questi premi li passo ai miei 105 lettori affecionados… ma anche a chi mi legge con pazienza e costanza, ma non riesce a iscriversi al mio blog!