Le torte in MMF … onore a Silvia!

Oggi è un compleanno importantissimo… importantissimo almeno per me. E sì, miei cari ben un anno fa nasceva una nuova creatura nella nostra famiglia…, una creatura che è nata in sordina, che piano piano ha assorbito molto del mio tempo, ma che con l’andar del giorni mi ha restituito tante soddisfazioni… Ebbene sì, oggi è il compleanno del mio adoratissimo blog! Maschio pure lui? E sì, in questa casa solo maschi arrivano! E allora una torta se la merita pure lui, no? Anzi due! Ma stavolta non sono io l’autrice, ma Silvia. Sono sicura che vi ricorderete di lei, perché ve ne ho parlato questa estate! Ecco, ne ha fatta un’altra delle sue! Ebbene sì, neanche ha fatto in tempo a chiedermi del MMF che già lo ha realizzato e con che maestria! E ora vi mostro le torte che ha fatto per i due suoi figli (gemelli). Considerate che era la prima volta in assoluto che lavorava questo meraviglioso impasto. E allora non avevo proprio ragione a dire che era super???

Visto da dietro…

Per oggi niente ricette (io non le ho potute assaggiare ma tutti hanno detto che erano squisite). Oggi solo goduria per gli occhi!A presto con una ricettaStefania Oliveri

Spongebob cake per il compleanno del pargolo n. 3

Oggi è il compleanno del pargolo n. 3. Terzo solo in ordine d’arrivo… Ma 3 è anche il numero perfetto, come a me sembra il mio cucciolo, nonostante tutto… Ti amo tesoro! Mamma.

La torta che ho preparato per il cucciolo è stata una grandissima sorpresa. Lui ama alla follia Spongebob. Da giorni mi chiedeva che torta gli stessi preparando. Lui ama anche i pesci. Così ogni anno la torta è stata a forma di pesce. L’anno scorso, invece, avendo pochissimo tempo a disposizione gli improvvisai una (bruttissima) torta che rappresentava un acquario con i pesciolini che nuotavano dentro. Lui fu addirittura entusiasta. Quest’anno ho voluto farmi perdonare (più che altro da me stessa) e ho cercato di fare Spongebob… certo non sono affatto brava e non è venuto tanto bene, ma lui si è addirittura emozionato. Se è vero che ogni scarrafone è bello a mamma sua, è altrettanto vero che ogni scarrafona è bella a figlio suo!

SPONGEBOB al cioccolato

Pan di Spagna al cioccolato:
6 uova medie a temperatura ambiente codice 0 (al massimo 1)
110 g di farina di riso
110 g di fecola
250 g di zucchero
40 g di cacao amaro
1 cucchiaino da tè di vaniglia liquida
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Montate i tuorli con 220 g. di zucchero, finché non diventano bianchi, aggiungete le farine e il cacao setacciato. Aggiungete la vaniglia e infine il lievito. Quindi montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, aggiungete 30 g di zucchero. Incorporateli al composto di tuorli, una cucchiaiata dopo l’altra in modo da ammorbidire l’impasto e mescolando delicatamente dall’alto verso il basso. Versare in una teglia rettangolare rivestita di carta forno, in forno statico già caldo e cuocete a 180° per 30 minuti. Sformate e attendete che si raffreddi. Una volta raffreddata tagliate in due parti e imbibite con una bagna così fatta:
30 g di zucchero

60 g di acqua
Stendete quindi la crema pasticcera nel mezzo, preparata in questa maniera (versione Bimby senza glutine):
500 gr. di latte intero (io parzialmente scremato)
100 gr. di zucchero
2 uova intere da 60 gr + due tuorli (codice 0 o 1)
40 gr di maizena
la buccia di un limone biologico
Tritate la buccia del limone con lo zucchero per 20 secondi a velocità 8. Quindi unite il latte, le uova e la maizena e cuocete per 7 minuti a 90°C a velocità 4.
Rivestire con uno strato sottilissimo anche l’esterno della torta e adagiate sopra la pasta gialla in MMF che si fa così:
150 gr. di Marshmallow
330 gr. di zucchero a velo
3 cucchiai di acqua
Mettere le caramelle in un recipiente con l’acqua e far sciogliere a bagnomaria. Fuori dal fuoco, aggiungere 125 gr. di zucchero e mescolare. Intanto mettere dell’altro zucchero in una ciotola capiente e versare il composto e cominciare a lavorarlo, come se fosse pane, con le mani ben infarinate di zucchero a velo. Alla fine, formare una palla e avvolgerla con la pellicola e riporre dentro una credenza (mai in frigo) e lasciar riposare per 24 ore. Dopo questo riposo si può riprendere la pasta e la si colora. Io ne ho fatta un po’ rossa, molta, gialla, un po’ verde chiaro, un po’ azzurra. Il marrone mi mancava e quindi ho supplito con del cioccolato fondente sciolto. Quindi ho rivestito la torta con la pasta stesa gialla. Ho fatto gli occhi, la cravatta, i buchi, il naso, le braccia, le gambe con l’altra pasta colorata, quindi ho preso la cioccolata sciolta e ho rivestito la parte di sotto per fare i pantaloni e il sorriso. Ho passato dell’acqua con un pennello sul MMF per lucidarlo. E questo forse è stato un errore micidiale, perché quando a pranzo l’ho ripresa mi è sembrata come se la decorazione fosse del tutto scolata… Quindi le foto sono venute un orrore… anche se poi il sapore era buono.

Questa è la seconda volta che mi cimento con l’MMF, ma purtroppo sempre con scarsi risultati… ma ho tante qualità, mica mi posso lamentare se la manualità non rientra fra le mie doti! In compenso, nonostante l’ansia da prestazione dovuta alla presenza di mia suocera che fa la frittura più buona del pianeta, le arancine e le cotolette mi sono venute veramente buone e soprattutto belle da vedersi… Solo che adesso non mi basterà una settimana di docce e shampii per levare tutto la puzza di dosso! Ma il cucciolo ha ordinato e la mamma ha esaudito!A prestoStefania Oliveri

Torta alle castagne sofficissima

Torta di castagne
 
Se c’è una cosa bella da quando ho il blog, è quella di conoscere tanta gente nuova. Gente che se anche non conosci personalmente, senti vicine e amiche. La cosa ancor più bella è poi conoscerle per davvero. Ma stavolta partivo avvantaggiata! Sì, stavolta la food blogger che andavo ad incontrare la conoscevo già! E non solo la conoscevo, ma la conoscevo molto bene, perché è stata mia compagna di scuola al superiore… E quindi sapevo già di che morte morire! Lei, già all’epoca era la più bella della classe, quella per cui tutti i miei compagni sbavavano, quella, però, inarrivabile e irraggiungibile, perché fidanzatissima! Per cui ancora peggio! Alta (ma se vi state chiedendo perché tutte mi sembrano più alte di me, vi do subito la risposta, io guardo tutti dal basso in alto, perché, oltre ad essere oltre modo modesta, sono anche un tantino piccoletta – ciò mi avvantaggia, però, facendomi sembrare sempre più giovane di tutte… – vabbe’ volevo autoconsolarmi…), magra, ma molto molto prosperosa (e anche qui… un filino di invidia perché se c’è un posto dove non sono affatto grassa, è proprio lì!), bella come una dea e dolce come meringa. Insomma immaginate chi poteva reggere il confronto! Quindi stavolta vado preparata. E indosso i miei bei 12 cm di tacco (assolutamente insufficienti, ma ancora non ho trovato di più!), mi trucco ben bene (ma anche qui, come dice il mio amico americano “contro la natura, neanche la scienza”), indosso un abitino che spero mia faccia sembrare più snella, più alta e più bella (un miracolo???? neanche quello) e mi presento con un ansia da prestazione pazzesca, perché l’incontro si svolge a casa di un’altra ex compagna e ci aspettano tutti quanti con le nostre pietanze. Decido di portare la torta di castagne più soffice del mondo (così vado sul sicuro), ma sono terrorizzata dal fatto che a molti non piace la farina di castagne… ma sono una temeraria e sfido il destino! Lei avrebbe dovuto portare la caponata… Quindi non poteva esserci competizione io un dolce lei un salato! E invece si presenta con un bendidio mai visto: le olive fatte da lei, la caponata, un gateau e ben due dolci… il tutto gluten free! Che vi avevo detto? Si riconferma la persona più dolce al mondo e ancora la più bella, quindi la partita è andata assolutamente persa, ma come posso non volerle un bene dell’anima??? Ah quasi dimenticavo: lei è Patrizia e il suo bellissimo blog e Dolcemente Gustoso. Se volete la ricetta della magnifica crostata che ha fatto appositamente per me potete andare qui… e non l’unica che ha preparato pensando a me! Guardate il suo blog troverete delle ricette davvero deliziose!La ricetta l’avevo già postat QUI, ma penso che repetita juvant! (P. s. anche la foto è quella di allora!)
 
 
torta di castagne 7840
Torta di castagne

SOFFICISSIMA ALLE CASTAGNE
Ingredienti:
6 uova
250 g burro
270 g zucchero
1 bustina di lievito per dolci in polvere
mezzo bicchiere scarso di latte
270 g farina di castagnePreparazione
In una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere a poco a poco la farina e il burro sciolto, alternandoli. Intiepidire il latte e versarvi la bustina di lievito mescolando rapidamente. Il lievito diventerà subito spumoso, quindi versarlo subito nel composto. in una diversa ciotola montare gli albumi a neve ben ferma (Questo è stato il compito del mio piccolino, gasato perché mi ha aiutato a cucinare). Integrarli nella miscela preparata precedentemente stando attenti a incorporarli delicatamente senza farli smontare, mescolando sempre dal basso verso l’altro. Portare il forno a 180 gradi. Versare il composto in una tortiera alla cui base avrete messo un foglio di carta da forno, per evitare che la torta non si attacchi al fondo, ma io ho usato uno stampo in silicone. Infornare a 180 gradi per almeno 25 minuti, dopodichè abbassare la temperatura a 130-140 gradi e continuare a far cuocere la torta internamente almeno un’altra mezz’ora. Passati 20 minuti da quando si è abbassata la temperatura controllare inserendo uno stecchino nel punto più centrale della torta. Una volta cotta sfornare e lasciare intiepidire. Infine ho setacciato la torta con lo zucchero a velo. Volendo si può farcire con la crema di castagne o con crema di ricotta!!!
 

torta di castagne 7848

 

A presto
Stefania Oliveri

Muffins al cioccolato con cuore candido… abbasso il grano Creso

Prima di ogni cosa aggiorno la lista dei regali che voglio ricevere, quindi prendete i vostri appunti e cancellate la lettera B e i numeri dalle formine … perché … le ho ricevute!!!
E adesso, come promesso (perché ogni promessa è debito … e io non ne voglio avere!) oggi tocca sparare al grano! Non per fare terrorismo “psicologico”, né perché devo portare acqua al mio mulino, essendo celiaca e quindi sponsorizzando le farine alternative, ma devo proprio dirvi che anche il grano ha le sue belle magagne! E sì, perché se la farina di riso, ho scoperto con orrore, possiede 30 calorie in più ogni 100 grammi, il grano nasconde ben peggiori segreti. Ho scoperto da poco e grazie al blog di Malempa che circa 30 anni fa il grano cosiddetto Cappelli (una varietà del sud Italia, molto alto e per questo più soggetto all’azione del vento e delle piogge) fu modificato geneticamente in laboratorio mediante esposizione ai raggi Gamma di un reattore nucleare e successivamente lo incrociarono con un’altra varietà americana. Nel giro di soli nove anni la produzione di questo tipo di grano era passata a circa il 20% del totale e oggi, si stima che oltre il 90% delle cose che mangiamo siano proprio fatte con questo varietà. Perché? Perché è una varietà più piccola, meno esposta alle condizioni climatiche, più facilmente coltivabile aumentando i guadagni… E anche se oggi in Italia c’è una legge che vieta la coltivazione all’aperto di varietà Ogm, non è invece vietata, ma anzi è permessa la commercializzazione del grano a mutazione genetica… Ognuno faccia le sue considerazioni… Ma perché sto facendo tutta ‘sta tiritera sul grano Creso???? Be’ perché sembra che ci sia una strettissima correlazione fra l’aumento dei casi di celiachia e il consumo di questa varietà! E non solo! Molti “medici illustri come il prof. Adolfo Panfili mettono in guardia riguardo ai rischi a lungo termine per la salute: adesso ci sono quattro nuove triplette di amminoacidi che il sistema immunitario intestinale non è in grado di riconoscere e questo provoca una maggiore produzione di proteine infiammatorie” (Wikipedia). Insomma se solo solo ci fosse il dubbio, non si dovrebbe indagare di più??? E invece niente! E quindi io mi sono messa in allarme e se già prima variavo molto con le farine alternative al frumento, adesso lo faccio ancor di più… Ora a voi l’ardua sentenza! Se volete saperne di più potete andare a vedere qui e da qui anche altrove! VI HO CONVINTI???? Evviva le farine alternative!

E quindi ora una ricetta che non prevede assolutamente e neanche lontanamente grano, che ho preso e riadattato dall’Enciclopedia della cucina italiana, n.13 Piccola Pasticceria. MUFFINS CIOCCO BIANCO NERO
Ingredienti:
150 gr farina di mais fumetto (molto sottile)
50 gr di fecola (prevedeva farina 00…)
100 gr di zucchero
80 gr di burro
1 uovo
20 gr cacao amaro in polvere
3 cucchiai di latte (io ne ho messi un po’ di più)
1 bustina di lievito
12 quadratini di cioccolato bianco (in realtà dovevano essere di cioccolato fondente)
sale
Fondere il burro a bagnomaria (o al microonde). Nel frattempo, come da migliore tradizione, unire tutti gli ingredienti secchi insieme. Quindi aggiungere l’uovo e il burro fuso e il latte amalgamando perfettamente gli ingredienti (il composto non deve essere granuloso e duro, ma liscio anche se consistente, per questo ho messo altro latte). Quindi riempire con un cucchiaio gli stampini (io in silicone, ma altrimenti bisogna imburrare e spolverizzare con fecola gli altri stampini). Quindi inserire un cubetto di cioccolato bianco e ricoprire con un altro cucchiaio di composto. Quindi infornare in forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Mangiare quando si sono raffreddati.
Consiglio: mangiarli anche caldi, così il cuore resta morbido!
E anche con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mara di Pan di Panna Muffins mania![MUFFINS+MANIA.JPG]A prestoStefania Oliveri

Un dolce incontro … crema di marroni e mascarpone!

Se c’è una cosa che ho imparato da questa esperienza è di uscire sempre con i tacchi alti, anzi non alti, altissimi, quelli col palteau di almeno 6 cm e il tacco di 16! Sì, perché appena l’ho vista, sono rimasta a bocca aperta, senza parole; sono solo riuscita a pensare: “ma che lavoro fa, la modella?” e subito dopo “Ma perché ho deciso proprio oggi di stare comoda??? Devo proprio eliminarle dalla mia scarpiera quelle scarpaccie col tacco basso!” Lei è alta e bellissima, ma che dico, di più! E io con i miei 5 cm di tacco sembravo una paperina… e lei proprio un bel papavero! Comunque, se non fosse perché è davvero troppo adorabile, dolce, soave, con la voce di una sirena incantevole, l’avrei proprio odiata, una così! E invece, appena l’ho vista mi ha stregata! Di cosa sto parlando? Ma del fatidico incontro di ieri con Roberta di “I pasticci di Roby”. Tanto agognato, tanto desiderato e tanto posticipato. Ma finalmente è successo. E devo confessare, è stato amore a prima vista (almeno da parte mia). Sono andata a trovarla fino a casa sua, dove mi attendevano anche due deliziosi cuccioli: uno umano dell’età del mio, così tenero, e l’altra invece di razza canina, che attendeva con ansia di ricevere coccole. Dopo … non so più quanto tempo, perché è volato con le nostre chiacchiere a raffica senza fermarci mai, la telefonata di mio marito che annunciava di dovermi venire a “raccogliere”… Ma l’atmosfera era talmente amabile che anche lui è stato coinvolto nell’incontro e insieme al marito di Roberta hanno condiviso le gioie, ma di più i dolori (dicono loro!), di avere due mogli tanto impegnate con la cucina, mentre noi due continuavamo a chiacchierare senza nemmeno accorgerci di loro e dei nostri pargoli che nel frattempo giocavano felicemente nel giardino con Tosca (la cagnolina). Quando infine, dopo un reportage fotografico accuratissimo (dove ho preteso che venisse fatto rigorosamente da sedute!), che doveva immortalare il momento speciale, dovevamo andare via, i nostri due cuccioli non volevano più lasciarsi (ma devo dire che la cosa era condivisa anche da noi adulti … solo che per dignità abbiamo resistito ai piagnistei) e così ci siamo ripromessi di vederci al più presto! Certo, cara Roberta, la prossima volta mi attrezzerò con le scarpe giuste!


Per consolarmi dall’abbandono, io invece ho preparato in onore a questo incontro, un dolce dolcissimo, pienissimo di calorie e di bontà (ma altrimenti come potevo consolarmi, con qualcosa di light???)
E quindi ecco a voi
TRIPUDIO DI CALOR…IE POSITIVE

1 barattolino di Crema di Marroni

250 g. di mascarpone

mezzo litro di panna montata

3 cucchiai di rum o brandy

Mescolare la crema di marroni con il mascarpone e il rum o il brandy. Aggiungere quindi la panna montata e mescolare delicatamente, dal basso verso l’alto. Sbriciolare in coppette individuali o in una coppa più grande un pan di spagna pronto (o come quello di Roberta) e bagnarlo con una miscela di acqua, zucchero e brandy. Coprire quindi con la mousse in coppette individuali guarnendola con briciole di marron glacée come decorazione. La ricetta originale la potete trovare qui.

P.s. Roberta mi ha fatto capire che devo assolutamente aggiungere una cosa alla lista dei regali che mi mancano: l’aspiratore salva computer (portatile)… così potrò riportarmi a letto il mio adorato pc!
Ultimo punto: e siccome sono una copiona, se volete sapere come è andata dall’altra parte, eccovi qui il link! (baci Roby!)
A presto
Stefania Oliveri

Muffins QB ai frutti di bosco

Che fregatura! Che colossale fregatura! Come sapete mi sono un po’ inciccionita, ma poco, solo dalla cintola in giù (dalla cintola in su, purtroppo, neanche un miracolo…) e quindi ho ricominciato a seguire una dieta equilibrata e sana, cioè non mi strafogo di dolci tutto il giorno! Però ho bisogno di quella speranza di ricevere qualche coccola almeno la mattina a colazione. Così, visto che, chi ben comincia è a metà dell’opera, ho deciso di mettermi a sfornare dei muffins poco calorici per la mia prima colazione, in maniera da saziare la mia voglia di dolci fino al giorno dopo, ma in maniera sana ed equilibrata. Ecco allora che trovo un commento di una amica che mi dice che mi ha pensata. Corro subito a vedere… Che dire? Una goduria delle sue pensate proprio per me e pure light. Come non farla? Avevo perfino tutti gli ingredienti a casa. Quindi mi metto ben bella a spignattare, eseguo con disciplina tutti i passaggi e sforno i miei (o meglio i suoi) meravigliosi muffins, con grande orgoglio. Che dirvi? Una vera goduria. Peccato che siano durati poco. I miei figli, che io pensavo non li avrebbero neanche degnati di uno sguardo, perché il sapore non è dolcissimo, se li sono strafogati. Così stamattina, mangio, triste e sconsolata, l’ultimo e solitario muffin. Appena finisco di assaporarlo, mi ricordo di avere una tabella in cui ci sono tutti gli alimenti con le calorie per 100 grammi. E così decido di consultarla, per vedere quanto ero stata brava a “risparmiare” calorie. E ORRORE! Scopro con orrore che la farina di riso contiene ben 30 calorie in più rispetto alla 00 per ogni 100 grammi! Ma lo capite che notizia terribile ho ricevuto? E io che ho comprato un sacco da 5 kg! E io che mi faccio il pane con la farina di riso (a proposito ancora non l’ho postato…) e io che faccio un sacco di cose con la farina di riso!!! Sono disperata. Ecco perché ingrasso! Non perché mangio una quantità di zuccheri pari al fabbisogno mensile di un adulto di sana e robusta costituzione, Non perché tengo una ciotola con un chilo di ricotta addizionata con 650 gr. (anziché 700 come consigliato da mia mamma) di zucchero per i momenti di depressione (che essendo mamma di tre figli maschi, moglie di ingegnere e professoressa al superiore, di sicuro ne attraverso tanti di momentacci). Non perché il cioccolato (ma fondente) non manca mai a tavola, perché fa tanto bene all’umore e al cuore ed ecc. (andate a cercare su google se non ci credete). Non perché ogni giorno preparo un dolce diverso e con la scusa che lo posso mangiare, me lo finisco tutto io. E non perché ho un blog di cucina, dove devo dimostrare che se ce l’ho, è perché qualcosa devo pure pubblicare…
Comunque, in compenso, e con mia grande sorpresa e gioia, e con lo stupore di mio marito, scopro che la farina di castagne ha solo 3 piccole e misere calorie in più… E allora che fare? Mi butto sui dolci di castagne!

P.s. Tanto per non farvi comunque preferire la farina 00, la prossima volta vi racconto del grano Creso… e poi anche voi passerete a farine alternative… e non è una minaccia!
E quindi ecco a voi i mini plumcake di fragole (ma io non li avevo e ho usato i frutti di bosco) di quella splendida donna di Anna Maria di La cucina di qb che io ho trasformato in
MINI MUFFINS ingannatori
Ingredienti

200 gr di ricotta (io di pecora che ho scoperta che ha ben … calorie – va bene non vi avvilisco! -in più rispetto a quella di vaccina) setacciata (io però non l’ho setacciata)
100 gr di burro chiarificato
4 uova (codice 0 o al massimo 1 e poi vi dirò il perché!)
200 gr di zucchero di canna
50 gr di glucosio
250 gr di farina di riso (ahimé)
120 gr di fragole (io non le avevo e ho sostituito con frutti di bosco surgelati)
4 gr di bicarbonato di ammonio
Procedimento
Per prima cosa ho chiarificato il burro. E cioè ho messo in un pentolino a scaldare a fiamma bassissima 250 gr di burro tedesco. Ho aspettato che diventasse liquido e ho tolto la schiumetta che si è formata sopra. Quindi l’ho travasato in un contenitore di vetro e ho aspettato che si freddasse. Quindi l’ho coperto con della pellicola e l’ho riposto in frigo. Dopo circa tre quarti d’ora, la parte superiore era già ben solidificata e quindi l’ho separata dalla parte liquida sottostante. Quindi ho montato il burro con il glucosio, e ho aggiunto le uova, una alla volta, lo zucchero, la ricotta e la farina e l’ammoniaca per dolci, lavorando il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e lucido. Ho quindi aggiunto i frutti di bosco, incorporandoli bene. Quindi ho riempito gli stampini in silicone da muffins per 2/3e ho messo in forno già caldo a 190° per 30′-35′. Far raffreddare in una gratella e spolverare di zucchero a velo.
Grazie Anna Maria erano davvero buonissimi!Anche se quelle che si vedono all’interno sembrano gocce di cioccolato, vi assicuro che erano frutti di bosco!P.s. La parte di sotto è venuta un po’ troppo cotta… ma dipende dai miei stampini in silicone… devo lasciarli qualche minuto in meno!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mara di Pan di Panna

[MUFFINS+MANIA.JPG]
A prestoStefania Oliveri

Torta pere e mandorle e ancora premi

Dopo queste feste natalizie la parola che gira maggiormente fra i vari blog, e non solo, è DIETA! E io mi ero ripromessa di non fare propositi per l’anno nuovo e men che mai di pensare alla dieta e a perdere quei chili di troppo accumulati proprio dove non si vorrebbe. E sì, proprio dove non dovrebbero stare! Così allegramente finendo Natale, avevo deciso di ignorare tutte le ricette light, di non pensare nemmeno a risparmiare calorie sui piatti, a non farsi prendere dall’ansia dei 3, 4 chili in più (ok sono 6… erano 6… forse ora qualcosina in più, ma io sono generosa!). E allora via coll’indossare quei vestiti che ti stanno comodi, così non ti dicono, o quanto meno non li senti, che non ti vengono… Ma, purtroppo, a gennaio c’è la pessima abitudine, da parte dei negozianti di iniziare le svendite e voi non sapete quanti negozi di vestiti ho proprio sotto casa. E non potete immaginare quanto sono carini i proprietari che mi sorridono sempre e mi salutano gentilmente ogni volta che passo! E io che sono molto buona, fin troppo, come posso non farmi intenerire il cuore … e alleggerire il portafogli? Insomma, uno dei miei negozi preferiti, dopo appena una settimana dall’inizio dei saldi ha messo il 50%… Non vi dico la lotta che ho dovuto ingaggiare con me stessa… “no, non ti serve niente”, ma sì, ma poi ci sono tante belle occasioni”, “No, assolutamente, ho gli armadi stracolmi”, “ma dai tutta robina vecchia”, “ma sono perfettamente alla moda, magari aggiustandoli di qua e di là…”, “ma non avevi bisogno di quel vestitino blu?”, “effettivamente, blu, non ne ho…” Ok, ho ceduto! Sono entrata, e l’ho trovato! (ma è stato una assoluta occasione, non ce n’erano altri e poi posso sfruttarlo anche nelle altri stagioni e quindi ho fatto un vero affare – “amore, stavolta è vero!”). Solo che mentre provavo, ma per pura curiosità, anche qualcos’altro, mi sono accorta che la misura non corrispondeva alla mia vecchia taglia… certo, adesso, le misure sono più piccole di quelle di una volta, prima anche da noi vigevano le misure francesi (con quelle io sono una 38 felice!), mentre adesso chissà quale sono in vigore… Comunque, si sta avverando uno dei miei sogni nel cassetto: diventare come Nigella … ma no, dalla cintola ingiù, però! e allora adesso non mi resta che il digiuno!
Nel frattempo però io avevo già preparato questa torta e quindi ve la beccate… per le pietanze light dovrete aspettare la pubblicazione di tutti i cibi non light che ho cucinato finora (e capirete perché i chili sono aumentati!)
TORTA PERE E MANDORLE
gentilmente (e spudoratamente) copiata da Marilena, che ha a sua volta visto in una rivista (ma lei, l’ha rivisitata)


2 pere
100 g farina di mandorle
110 g zucchero + 2 cucchiai (da cospargere sopra la torta prima di infornarla)
50 g fecola (lei farina 00)
1/2 cucchiaino di lievito per torte
2 uova
60 ml latte
1 cucchiaino estratto di vaniglia
80 g burro fuso + circa 20 g (da dividere in fiocchetti da cospargere sopra la torta prima di infornarla)
un pizzico di sale
Accendere il forno a 170 gradi.
Far fondere il burro in un pentolino a fuoco bassissimo. Sbucciare e tagliare in quattro ciascuna pera, poi, ogni pezzo tagliato a fettine sottili. Io ho usato il Bimby e ho messo nel boccale la farina di mandorle, la fecola, il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale, mischiare bene tutti gli ingredienti. In una ciotola ho messo: le uova leggermente sbattute, il latte, la vaniglia e il burro fuso (80 g) e raffreddato, li ho mescolati bene e quindi li uniti agli ingredienti solidi e azionato il Bimby per 20 secondi a velocità 4. Ho quindi versato l’impasto in una teglia in silicone (ma potete anche coprire con carta forno una teglia normale) e ho disposto sopra le pere. Ho cosparso con lo zucchero (i 2 cucchiai) e il burro in fiocchetti (i 20 g circa) e ho infornato in forno caldo e statico per circa 30 minuti. Servite spolverizzata di zucchero a velo.

A miei figli non è piaciuta granché, perché il sapore è più da adulti… e quindi non mi è rimasto che mangiarla tutta io!Infine voglio ringraziare la dolcissima e corroborante Lady Cocca per avermi assegnato un premio che ho già ricevuto e che ho pubblicato nel post precedente.

A presto
Stefania Oliveri

Tortino di miglio e zucca e un incontro speciale

Allora, siccome è arrivato il freddo anche qui a Palermo e quindi si respira un’aria natalizia maggiore che sotto natale (e poi ancora io non ho smontato l’albero…), vi aggiorno con le ultime novità: ieri, per la prima volta, ho finalmente potuto usare la sciarpa di pelliccia che mi hanno regalato, così come anche i guantini… Ho anche, finalmente, provato lo sbuccia mele. Funziona che è una meraviglia, ma, con mio grande dissenso, ho constatato che si possono sbucciare solo le mele! La userò quando dovrò sbucciarne grandi quantitativi… Terzo, ma non ultimo, voglio mostrarvi anche un altro mio regalo… l’incontro con Antonella di Toni’s Pastries, immortalato dal pargolo n. 3!


Notate bene che eravamo in un bar all’aperto! L’incontro è stato (ma che ve lo dico a fare?) emozionante! Solo solo perché anche io finalmente posso dire “ho conosciuto una food blogger!!!!” Non vi dico che ci siamo scambiate mille consigli (va bene, sarò sincera, è stata molto più lei a darmene…), mille impressioni, ci siamo raccontate tutta la nostra (breve) vita e tutto quello che ancora vorremo fare (tanto!). La sua telefonata è arrivata del tutto inaspettata un sabato mattina, in cui ero proprio giù. Stavo cercando di organizzarmi per vedere un’amica e sfogarmi… e lei mi chiama al telefono… inutile dirvi che tutti i pensieri tristi sono spariti in un nano secondo e, sebbene le avessi chiesto di vederci dopo un’ora e mezza, ero pronta dopo appena 30 minuti. Ho quindi ingannato l’attesa svegliando il dormiglione e dicendogli che avrebbe conosciuto “una come mamma che scrive su internet ricette di cucina e che ha visitato il tuo blog!” Anche lui è schizzato fuori dal letto, si è fatto preparare in un altro nano secondo e così ci siamo recati all’incontro. Che dire? Non vedo l’ora che ritorni qui a Palermo, per rivederci, per parlare ancora, per condividere tante cose e, perché no, anche la mia cucina, dove potremo preparare insieme anche una bella cenetta da condividere anche con i maritini!
Ultima cosa che volevo dirvi (a buon inteditor poche parole) è che ho dimenticato di aggiungere all’elenco dei regali che non ho avuto e che vorrei tanto ricevere ci stanno anche:

1. gli stampi in silicone a forma di ciambelline; 2. i taglia biscotti a forma di numero…3. la lettera B (sempre tagliabiscotti) che nel pacco di formine con tutte le lettere se la sono scordata!
Quindi passiamo alla ricetta preparata proprio durante le feste natalizie, che ha riscosso un grosso successo perfino presso la suocera! E’ nata dall’esigenza di non fare sempre il solito sformato di riso…
TORTINO DI MIGLIO CON ZUCCA 500 gr di miglio decorticato
1 kg di zucca rossa
2 uova codice 0 o 1
semini di sesamo
1 cipolla
olio extravergine d’oliva q.b.
vino bianco q.b.
brodo vegetale q.b.
Preparare il miglio esattamente come un risotto alla zucca. Tritare la cipolla e metterne metà a soffriggere o a stufare (per un risultato più leggero, cioè aggiungendo un po’ d’acqua) con dell’olio. Quindi aggiungere il miglio e mescolarlo per un paio di minuti, cioè fino a quando non vi sembrerà tostato. Quindi sfumare con un po’ di vino e far evaporare bene quindi aggiungere il brodo vegetale e cuocere per 17 minuti (circa). Nel frattempo preparare anche la zucca. Lavarla, sbucciarla, e tagliarla a tocchetti. Quindi mettere a soffriggere o a stufare con l’altra metà della cipolla e dell’olio. Quindi aggiungere un po’ d’acqua e far cuocere per circa 20 minuti. Aggiungerla quindi al miglio poco prima di finire di cuocerlo. Fare quindi raffreddare un po’ e quindi aggiungere le uova sbattute con un po’ di sale. Quindi versare in stampini (io ho anche usato degli stampini di alluminio) e spolverizzare con i semi di sesamo. Infornare a 180° per una ventina di minuti. Servire sia caldo che freddo.

Marmellata di manderini cinesi (kumquat) e premi

Se per caso qualcuno fosse interessato a sapere che regali natalizi ho ricevuto, ecco qui il mio bell’elenco:

n. 1 libro di ricette niente popò di meno che di Jamie Oliver (i miei figli!)

n. 1 un pela frutta a manovella (design all’avanguardia tutto in plexiglass)

n. 1 borsetta di velluto marrone (elegantissima) prontamente usata la notte di natale

n. 5 piante (3 stelle di natale – evviva la fantasia – una orchidea e una di cui non so il nome!)

n. 2 spille

n. 2 bracciali

n. 1 profumatore per ambienti (mi avranno voluto dire qualcosa????)

n. 1 gratta ciock (di cui ho parlato nel post precedente!)

n. 3 collane

n. 1 poncho rosso natalizio

n. 1 porta salviettine con salviettine

n. 1 vassoio con fiori secchi profumati (aridagli!)

n. 2 portacandele

n. 1 sciarpa in pelliccia (ahimè mai usata finora per il troppo caldo! Forse potrò metterla questa estate!)

n. 1 set da 4 coltelli in argento per spalmare le creme


n. 2 liquori

n. 1 bagnoschiuma

n. 2 crema anticellulite (ne ho forse bisogno????)

n. 1 guanti (anch’essi non utilizzati ancora… però potrei sempre usarli per fare il croquembouche come da idea da marito geniale…)

e dulcis in fundo

n. 2 telefonate inaspettate e speciali da Roberta di I pasticci di Roby e da Antonella di Toni’s Pastries…

n. 1 incontro magico con Antonella

Se qualcun altro però dovesse essere preso da una voglia improvvisa di farmi qualche altro dolce pensiero, sappia che ancora però non ho ricevuto:

un gioiello serio! (anche se ho tre maschi e poi andrà alle mie nuore!)
il coperchio magico!

la piastra ad induzione!

volendo anche un viaggio…

un libro di Nigella

E visto il tema natalizio da me trattato, ci resto e vi faccio vedere uno dei regalini che ho fatto io! Prima però una piccola premessa: ho un alberello mignon di kumquat regalatomi da mio fratello proprio tre natali fa. Questo alberello è davvero “massaro” (come avrebbe detto mia nonna), cioè fa i frutti due/tre volte l’anno. Però nessuno li mangiava perché troppo asprigni… Così poco prima di natale li ho raccolti (ben 534 gr.!!!) e ho deciso di fare una marmellata… che ho distribuito, come se fosse oro, ad amici e parenti. Questi l’hanno subito prontamente offerta (insieme a dei formaggi) ed è stata molto apprezzata… mi hanno chiesto la ricetta e io li accontento!

INGREDIENTI

534 gr di kumquat non trattati
534 gr di zucchero
1 limone piccolissimo non trattato

Preparazione:
Mettere a bagno i kumquat (senza il picciolo) e il limone punzecchiati con i rebbi di una forchetta per 3 giorni consecutivi cambiando l’acqua 2 volte al giorno. Tagliare i frutti a rondelle e togliere i semi (attenzione che ce ne sono una infinità!). Mettere tutto nel boccale del Bimby, aggiungere lo zucchero e cuocere 30 min 100° vel 1-2 e 30 min temp varoma vel 1. Invasare, chiudere bene e capovolgere.

Si può aggiungere del brandy o del rum. Servire sia sui dolci che sui salati.

Infine, ma non per ultimo, ho ricevuto pure due premi da Federica di Note di cioccolato e da Mike di Spremute d’arancia. Grazie amiche per questo bel dono che mi avete fatto.
[Premio_n__9_-_selinho_da_Penny_di_Le_amiche_decoupine.JPG]
per Corsivoritirarlo si devono rispettare le seguenti regole: lasciare un commento a chi ti ha passato il premio, passare il premio a 10 blog amici, postare il premio, fare riferimento al blog http//li-katuki.blogspot.com, postare la frase “Nenhum olhar è mais puro do que uma criança”
Io non riesco proprio ad assegnarlo a 10 amiche perché ne conto più di 500 e quindi idealmente lo assegno a tutti voi che seguo!
A presto
Stefania Oliveri

Biscotti e crostata alternativi … prima che sia troppo tardi

Se non vi scrivo le ricette dei biscotti che ho fatto per il “teanner” (tea-dinner) del 26 dicembre, va a finire che li dovrò postare il prossimo natale… perché avendo delle forme tipicamente natalizie, appena passa il 6 gennaio, strideranno alquanto con il nuovo periodo. Essendo una ritardataria cronica, preferisco dar bando alle ciance e cominciare con le ricette. Prima però devo un ringraziamento speciale a Federica di “Federica in Cucina”, senza la quale il mio natale, a scanso di ogni originalità, sarebbe stato senza biscotti: le ricette sono quasi tutte sue! Grazie tesoro! (quelli che non hanno forma natalizia li posterò in seguito!)

BISCOTTI DI FARINA DI RISO e GRANO SARACENO

200 gr farina di riso

100 gr farina di grano saraceno
150 gr di burro
150 gr zucchero semolato
1 bustina zucchero vanigliato (io ho messo i semi di una bacca di vaniglia)
la buccia grattugiata di una arancia bio
1 fialetta di aroma all’arancia (io non l’ho messa)
3 tuorli di uova codice 0 (o al massimo 1)
mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
un pizzico di sale
Si setacciano le farine con il bicarbonato. Si aggiungono quindi tutti gli ingredienti in polvere e quindi si aggiungono le uova, il burro ammorbidito e la scorza d’arancia e quindi mandare avanti il robot da cucina. Aggiungere un po’ di latte (io di soia) se necessario. Si ripone l’impasto ottenuto in frigo per circa un’ora. Quindi si stende la pasta e si taglia con il taglia biscotti. Siccome l’impasto è meno colloso, vi consiglio di sfarinare bene il piano dove lavorate e anche sopra l’impasto. Io ho comprato un tappetino in silicone fantastico che mi aiuta tanto e comunque sopra stendo la carta forno per non far appiccicare l’impasto al mattarello. Si infornano al 160° per circa 15/20 minuti, in forno già caldo.
Questa ricetta non è quella di Federica, ma non so di chi sia perché è stata incamerata tanti anni fa, quando non pensavo lontanamente di avere un blog e pubblicare ricette. Chiunqua riconosca la ricetta come sua me lo faccia sapere e sarò ben lieta di citare la fonte. Per le ricette di Federica (cioè per gli altri tre tipi di biscotti che ho fatto) dovrete aspettare qualche giorno ancora!
CROSTATA di FARINA di CASTAGNE

Questa è una ricetta presa dalla Moroni, ottima per chi ama la farina di castagne. Della pasta rimanente (veramente abbondante) ho fatto dei biscottini aggiungendo delle gocce di cioccolato e dell’uvetta… sono andati a ruba!

ingredienti

500gr farina di castagne
150gr di zucchero
2 uova
300 burro

Per la farcia:

ricotta al pistacchio

Mescolare bene uova e zucchero quindi aggiungere la farina setacciata e il burro morbido fino a formare una palla la consistenza sarà quella della frolla classica fare riposare quindi in frigo anche un’ora.
Stendere l’impasto fino a foderare uno stampo da crostate quindi coprire con la ricotta. Formare la griglia classica delle crostate ricoprire la torta.
Infornare per 30 minuti a 170° in forno già caldo e statico. Decorare con pistacchi sgusciati e riccioli di cioccolato*.
La frolla è buonissima, ma con questa ricotta già pronta è diventata troppo zuccherina, per cui si poteva mangiare solo un piccolo pezzetto per volta. Consiglio: non comprate mai questa ricotta già pronta (a me l’avevano regalata…) e riempite il guscio con altra farcia, per esempio quella che era prevista per questa crostata, di pere e cioccolato.

*Piccola chicca: Questi riccioletti che vedete sulla torta sono di cioccolato fondente e sono stati fatti con l’aggeggio che vedete sfocato sullo sfondo… Voglio ringraziare la mia amica Susanna che mi ha fatto una sorpresa bellissima, mandandomelo a ritirare per me, nientepopodimeno che da Torino! Susi sei un persona speciale!!!


Con questa crostata partecipo alla raccolta di Cuor di Panna “Delizia di una crostata”. Scade il 31 gennaio!

A presto
Stefania Oliveri