Pollo ripieno Elena’s way e un augurio per la Gelmini

Io amo quella donna e ancor di più adoro la sua riforma… Be’ SUA è un po’ eccessivo, ma lei ci sta mettendo la faccia (e non dite quella parolaccia, che vi ho sentito!!!) e quindi non posso che ammirarla per il suo poderoso fegato e non aggiungo altro! E quindi, pur essendo consapevole di essere una voce fuori dal coro, devo dichiarare a gran voce, che a me questa riforma piace proprio. E lo dice una che lavora a scuola e che quindi sa bene di cosa sta parlando! Cioè, se ci pensate, quella donna è proprio una santa (e ha pure le physique du role… sebbene dovrei proprio bacchettarla per essere rimasta incinta fuori dal matrimonio… ), e sta facendo talmente tanto bene… Avete presente i precari? Per definizione sono “instabili, provvisori, temporanei, transitori”, e lei, invece, che fa? li rende finalmente stabilmente disoccupati. Disoccupato, infatti, vuol dire “essere libero di fare ciò che si vuole, senza dover sottostare ad orari, routine, obblighi e doveri, dando spazio alla creatività personale, ai propri interessi, con i propri tempi”… insomma una pacchia!
E ancora. Volete mettere i vantaggi di un natale di magro??? Con tutto quello che costano i dietologi oggi??? Cioè, non è mica cosa da poco riuscire a mantenere la linea durante le festività… Quindi niente tacchino ripieno, niente dolciumi vari, niente ingrassanti lasagne, meglio un buon brodino, di verdure non biologiche of course, tanto nutriente e così sano, oltre che così economico…
E non vorrete trascurare il valore altamente educativo di non comprare regali ai propri figli, cioè, “basta con il superfluo, basta con gli sprechi, che c’è tanta gente che soffre”!
E comunque c’è un lato positivo anche per chi come me è ancora occupato… perché finalmente si lavora e anche tanto, 35 alunni per classe da interessare, da spronare, da invogliare, da gestire, prima ancora di farli studiare…
E anche gli alunni disabili ci guadagno: finalmente sono equiparati agli altri e trattati come tutti!!! Basta con l’insegnante specializzato presente per 18 ore settimanali sempre con un solo unico alunno disabile grave. Tutti i docenti, oltre ai 35 alunni, possono individualizzare il loro insegnamento anche per un alunno gravissimo… E quegli scansafatiche di insegnanti specializzati??? Finalmente 3 o 4 alunni da seguire, lavorando solo per quattro ore e mezzo per in ogni classe, ma cercando di fare il lavoro come ce ne passasse 18, di ore …
Però, è tanto buona, e allora sta pensando come rendere disoccupati anche chi ancora purtroppo non lo è, mandando tanti soldini extra alle scuole private… Ma quanto è buona, lei?
E l’università??? Be’, lì, il discorso si fa ancora più caldo, perché adesso, sono sicura, che dopo la riforma, nessun figlio di professore universitario si troverà ad “ereditare il posto”. Finalmente il posto (quando ci sarà), sarà occupato da qualcuno veramente meritevole, i concorsi non saranno pilotati e il figlio di Tizio, Caio e Sempronio avranno le stesse opportunità dei figli del prof. Tal de Tali… Ma anche l’università fra poco diventerà privata, per cui ci vorranno tanti soldini per frequentarla… ma volete mettere quanto guadagneranno i professoroni???? Insomma, l’aumento di stipendio non è mai una cosa da buttar via, o no?
E per questo, e per molto altro ancora, che ho voluto spendere queste due righe sulla cara Ministra, in questo tempo di riflessione, pace e bene… e le auguro di passare un buon natale, proprio uguale uguale a tutti quegli ex precari che quest’anno non avranno né lo stipendio né la tredicesima e sperimentare così quanto sono fortunati…
E quindi una ricetta che sono sicura che Stella non mangerà…
Pollo ripieno Elena’s way

Ingredienti:
Un pollo o un tacchino (svuotato internamente ma non disossato),
per ogni chilo di pollo calcolate un etto di castagne cotte nel latte (io ho usato quelle secche precedentemente ammollate nell’acqua),
un etto di noci sgusciate,
un etto di prugne secche rinvenute in acqua tiepida,
un etto di mela,
brodo vegetale (home made, il mio).
Sale, pepe, chiodi di garofano, rosmarino, olio extravergine d’oliva.
Fatevi disossare un pollo dal vostro macellaio. Quindi lavatelo e tamponatelo con della carta assorbente. Massaggiatelo esternamente con olio e sale e rosmarino.
chiodi di garofano ridotti in polvere. Sbollentate le castagne nel latte e ridurre la mela a dadini. Unite anche le noci sgusciate e le prugne denocciolate. Inserite tutto il composto dentro il pollo. A questo punto potete cuocerlo in due modi: rivestito di carta stagnola, in forno caldo a 180° (un’ora per ogni chilo) oppure, come ho fatto io, sempre in forno caldo a 180° bagnandolo di tanto in tanto con del brodo vegetale e rigirandolo a metà cottura. Per servire aprite il pollo al centro, tagliatene dei pezzetti e servite con accanto il composto interno
Infine se volete sentire l’intervista fattami ieri sera dalla bravissima Marina Vizzinisi del blog Radio Cucina su Radio Salto, cliccate qui
A presto
Stefania Oliveri

Muffins salati alle verdure

Muffins salati alle verdure 
Questa, è stata un’altra settimana di pura follia! Sì, sono stata a scuola praticamente quasi tutti i pomeriggi per fare gli scrutini… e che strazio e che tragedia. Perché se già di mio non sono una prof. cattiva da voti bassi, mi accaloro e combatto quando vedo che i voti nelle altre materie sono sotto il 5… Sarà perché mi immedesimo nei ragazzi (d’altro canto siamo ancora troppo vicini per età!) o perché mi immedesimo tantissimo nei poveri genitori (chissà come mai?), ma una brutta pagella mi fa soffrire come se i brutti voti li avessi presi io o, peggio, i miei figli! Così, stamattina mega ramanzina agli alunni, con promessa e minaccia di far mangiar loro i legumi… be’ vi ricordate la torta di fagioli??? Comunque la settimana è finita… e a me sembra che già il natale sia alle porte… senza che abbia avuto il tempo di:
1.comprare i regali (a nessuno, a buon intenditor, poche parole)
2.aver potuto fare nemmeno la spesa per invitare i soliti amici per la cena di natale;
3.organizzare uno straccio di programma su cosa fare per il mio solito teanner del 26;
4.comprare uno straccetto da mettermi addosso (quest’anno, mi sa, che il natale sarà abbondantemente ecologico e si ricicla!)
5.fare la depilazione (se qualche maschietto è alla lettura è pregato di saltare il rigo… e comunque, ad assoluto scanso di equivoci, voglio sottolineare che la selva oscura che ci si aspetterebbe da una mediterranea camuffata da nordica, non c’è … o meglio c’è… ma con questo freddo bisogna pur attrezzarsi!)
Ora, la prossima settimana, dovrebbe addirittura esserci la consegna delle pagelle… cioè, vi rendete conto, siamo a Natale!!!! E io, quando faccio la spesa??? e soprattutto, quando la depilazione???
In ogni caso, ho deciso una cosa. L’anno venturo cambio scuola e vedrò di farmi trasferire al liceo scientifico del pargolo n. 2, dove da ben 25 giorni sono in occupazione … e i professori hanno avuto il tempo di organizzarsi per le feste di natale!
Ma siccome OGGI è il giorno PRESCELTO per la pubblicazione in contemporanea mondiale (ok, sto esagerando, ma nazionale sì!) del bellissimo PDF delle (ST)RENNE, non potevo esimermi da una sì importante attività, che, neanche a dirlo, sopravanza ogni impegno e lo sovrasta. Così per la gioia di grandi e piccini, signore e signori, ecco a voi lo strepitoso PDF delle (ST)RENNE, che potete scaricare qui!!!

Se però mi permettete di aggiungere una parola, voglio sottolineare che se natale, per me, quest’anno c’è stato, è legittimo attribuirlo alla meravigliosa amicizia che si è stabilita fra noi 7, che già partivamo amici, pur non conoscendoci dal vivo (almeno io non conosco i 5/7 di questa avventurieri) ma che, dopo questa esperienza, siamo diventati veri amici. Un abbraccio grande grande ad Alessandra e Daniela di Menù Turistico, ad Annalù e Fabio di Assaggi di Viaggi, a Mapi di L’Apple pie di Mary Pie e alla vulcanica EliFla di Cuocicucidici. E soprattutto non dimentico la grande solidarietà dimostratami nel momento del bisogno (quando cioè solo i veri amici rimangono!) e anzi colgo l’occasione per ringraziare anche tutti voi, che mi avete colmato di affetto e di coccole quando ne ho avuto necessità. E questa è ed è stata la magia che i nostri blogs hanno creato, in maniera del tutto inaspettata e del tutto inattesa!
E siccome oggi è sabato, i legumi sono stati abbandonati… ma solo per oggi… e vi posto una ricetta facilissima, ma gustosissima da godersi proprio in compagnia di amici, quelli cari, quelli veri!

MUFFINS SALATI con zucchine e carote
180 g farina senza glutine (anche stavolta ho usato la farina Piaceri Mediterranei per pane e pasta… e chi la lascia più?)
3 uova codice 0 o al massimo 1
1 dl latte
1 dl olio extravergine di oliva
4 carote
1 cipolla
4 zucchine
1 bustina di lievito
curry
semi di papavero
olio
sale
pepe
Tritare la cipolla e farla appassire con un po’ d’olio. Quindi aggiungere le carote e le zucchine tagliate a julienne e far saltare per pochi minuti, quindi salare e condire con il curry. Lasciare raffreddare.
Per la preparazione del composto io ho usato il bimby. Sbattere le uova insieme all’olio, al latte, il sale e la curry. Incorporare quindi la farina e il lievito per 40 secondi a velocità 4. Una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungere le verdure cotte e i semi di papavero. Diversamente dalle altre volte, ho versato l’impasto in mini (ma proprio mini) stampi in silicone a forma di stella e ho infornato per circa 20/25 minuti a 180°C. Sfornare e lasciar raffreddare se ci si riesce. Infine servire con del formaggio spalmabile, aromatizzato anche alle erbe e condire o fettine di prosciutto crudo o con salmone. Io non sono riuscita a fare le foto perché i pargoli se li sono sbranati in un batter d’occhio… avevano forse timore di un ripensamento “leguminoso”?
Con questa ricetta partecipo al contest di L’appetito vien leggendo e di Ti cucino così


A presto
Stefania Oliveri

Torta natalizia con pasta di zucchero setosa

Me tapina, me infelice, me sventurata!

Ho scoperto, da qualche giorno, che, ai miei tempi, la scuola era più facile e i professori largheggiavano con i voti, oltre che non avendo nulla da fare noi, (leggasi non avevamo play station, wii, cellulari, computer e soprattutto internet e tutto ciò che comporta) potevamo benissimo dedicarci con sommo piacere all’arte dello studio. Oggi, invece, sostengono i miei pargoli, che la scuola è diventata troppo difficile, i professori sono inumani, i voti partono da 6, per cui se hai 3, sei nella media (anzi qualcosina in più!) e che essendo troppo impegnati, lo studio non può e non deve distrarli dalle loro principali occupazioni. … fino a quando non è venuto a casa un loro compagno che sostiene di avere quasi tutti 7 e qualche 6. Ora, io mi chiedo, è un genio il compagno o in realtà proviene dal passato o addirittura da qualche pianeta dove i voti arrivano addirittura a 7? E così, se prima, democraticamente, avevo sequestrato (e non solo virtualmente, ma assolutamente materialmente) tutti gli indispensabili ausili moderni che rendono impossibile una, seppur minima, attività cerebrale sulla carta stampata, da ieri ho deciso che non metterò più in atto delle punizioni che rendono assolutamente infelici i miei figli e assolutamente inopportuna me. Sì, basta con la madre rompiscatole, apprensiva, invadente, previdente, consigliera, anacronistica. BASTA! Da domani cambio strategia e i miei pargoli mangeranno ogni giorno i loro “amatissimi” legumi, fino ad ubbidienza assoluta!
TORTA NATALIZIA (perché a Natale siamo tutti più buoni…)

Prima di ogni cosa un avvertimento è obbligatorio: è la prima volta che mi cimento nella pasta di zucchero e soprattutto in oggetti tridimensionali… e non dite ” si vede”!

Per la base:
Ingredienti:
125 gr. zucchero
65 gr. fecola di patate
4 uova
1 pizzico di sale
Preriscaldare il forno a 150 C°. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma con un pizzico di sale. Sbattere i tuorli con lo zucchero finché il composto non diventa cremoso e soffice. Versare quindi a poco a poco le fecola e mescolare bene. Incorporare quindi gli albumi al composto, mescolando piano dal basso verso l’alto per non smontarli, finché l’impasto non risulta ben liscio. Mettere della carta forno in uno stampo non più grande di 22 cm (o in uno stampo di silicone) e infornare per 35 minuti circa. La torta viene morbidissima e io non l’ho bagnata, ma l’ho soltano tagliata a metà e riempita con del lemon curd (dietetico), che ho splamato anche sulla superficie della torta. Infine ho coperto con la pasta di zucchero fatta seguendo le indicazioni di Zucchero e… e cioè

Pasta di zucchero setosa
Ingredienti
6 gr di colla di pesce
30 ml acqua fredda
70 gr di glucosio (io l’ho fatta col miele e non cambia nulla)
8 gr di glicerina per alimenti (si compra in farmacia, ma io non l’ho messa)
16 gr di burro
450 gr di zucchero a velo (comprato)

Mettere in un pentolino l’acqua con la colla di pesce e aspettare finchè ha assorbito tutta l’acqua. Quindi mettere sul fuoco a bagnomaria (senza aggiungere ulteriore aqcua) e quando la colla si è sciolta aggiungere il burro, il miele e amalgamare bene fino a quando non si sarà tutto ben amalgamato. Lasciare intiepidire.
Mettere lo zucchero a velo in un robot, e unire a filo la parte liquida ottenuta, mentre il robot è in azione fino a quando non si forma una palla… attenzione a non tenere troppo a lungo il robot acceso perché può diventare tutto liquido e quindi avrete bisogno di una quantità di zucchero di gran lunga maggiore. A questo punto mettere su un piano spolverizzato di zucchero a velo e lavorare un po’ con le mani. La pasta di zucchero, diversamente dal MMF non ha bisogno di riposare prima di essere usata e quindi si può passare direttamente a decorare la torta. Colorare secondo i vostri bisogni. Se avete i coloranti in polvere, vi consiglio di mettere del colorante (davvero poco) in una tazzina e far sciogliere con due gocce di acqua (e quando dico due, sono proprio due! usate una siringa per misurarle!) e poi versare sulla pasta da colorare e lavorare (anche con altro zucchero se ve ne fosse bisogno ( e ce ne sarà bisogno), finchè non otterrete il colore desisderato.
Io, visto che siamo in periodo natalizio, ho fatto un angelo e degli alberelli, il cui segreto, per farli, ho capito, è una pallina! Prima, però, ho ricoperto la torta con uno strato di pdz e poi ho posizionato sopra i soggetti e poi con la glassa reale colorata di rosso ho fatto venire la varicella alla torta…
Sono sicura che saprete fare di meglio e soprattutto che le foto saranno migliori delle mie… ma io dovevo portarla da amici e non potevo aspettare la luce del giorno dopo… fra l’altro le ultime due fettine sono state contese ferocemente da tutti i commensali…A presto
Stefania Oliveri

Cupcakes leggeri, natalizi e patriottici

Dicono che è inverno. Dicono, pure, che sta arrivando Natale. Effettivamente io mi vesto con abiti invernali, ho fatto il cambio di stagione qualche settimana fa, perché c’è stato un giorno di freddo gelido e io avevo la camicia soltanto… Anche i termosifoni si accendono da quel giorno, perché li ho programmati per la stagione… e mangio invernale, perché i prodotti che si trovano sono di tempo e poi, in inverno, non si mangiano le zuppe? E ieri? Ieri abbiamo, addirittura, decorato l’albero di natale, un pino finto ecologico (!) che perde gli aghi come quelli veri… forse per il troppo caldo… Ho capito, forse anche l’inverno nostro è ecologico! Ok, ho deciso, l’anno prossimo si decora la palma!
E siccome siamo in “clima” adesso ricetta natalizia!

CUPCAKES LEGGERI ALLA RICOTTA (presa da qui e da me modificata in gluten free)
100 gr. di farina di riso
60 gr. di fecola 250 gr. ricotta di pecora
60 gr. di zucchero
25 gr. olio di semi
1 uovo
latte q.b.
Mezzo cucchiaino di lievito
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
un cucchiaino scarso di vaniglia bourbon liquida
Lavorare la ricotta con lo zucchero e quindi aggiungere l’uovo, l’olio, la vaniglia e le farine setacciate insieme al lievito e al bicarbonato. Mescolare bene e se ci fosse bisogno aggiungere un po’ di latte, per raggiungere una consistenza soda ma soffice. Io ho poi versato in stampini a forma di stella e ho fatto cuocere in forno a 180° già caldo e statico per 20/25 minuti. Quando si sono raffreddati li ho poi decorati con glassa di zucchero fatta con lo zucchero a velo colorato e qualche goccia di limone e con MMF colorata.
I muffins sono buonissimi, morbidi e poco zuccherati, quindi vanno benissimo per una colazione a regime poco calorico… se li decorate e se diete a dieta… non li mangiate più, creano dipendenza!
E oggi non dimenticate l’ultimo appuntamento da Mapi con la sua (st)renna!

A presto
Stefania Oliveri

Zucchero colorato,,, per indorare la pillola!

Noooooooo, è finita!!! Oggi è l’ultimo appuntamento con le (st)Renne di natale e io sono davvero triste! Sì, proprio triste, perché come tutte le cose belle, quando finiscono ti lasciano tanta malinconia!
E quindi, vi prego di capire il mio accoramento, perché la collaborazione e l’amicizia che è nata e cresciuta, anche grazie a questa idea nata da Alessandra, ci ha reso più forti e più uniti, ci ha fatto fare un sacco di risate, ma abbiamo anche sofferto per i problemi gli uni degli altri, abbiamo gioito per le cose buone e sfiziose che abbiamo pubblicato (abbiamo è una parolona… meglio HANNO!!!) e siamo stati solidali (anche qui, meglio, SONO, loro,) quando le ricette sono state “robina”… proprio come oggi… La ricetta di oggi è infatti una non ricetta e dopo la meraviglia di Annalù di Assaggi di Viaggi di ieri, è veramente poca cosa e grama… Ma questo conferma ancor di più il loro spirito collaborativo e d’amicizia, avendomi sopportato e supportato sempre e soprattutto nel momento del bisogno, quando si vedono i veri amici!!!
Di questa esperienza mi porterò dietro (PDF a parte!) l’immenso altruismo degli altri quattro partecipanti, la sconfinata pazienza (con me!)e l’incredibile generosità, la nobiltà e la signorilità, la bravura e la modestia! Perché oltre alle parole che si sono viste sullo schermo e alle belle foto, c’è stato dietro un grande lavoro di collaborazione (be’ il mio un po’ pochino…), che ci ha reso più amici e più intimi.
E adesso, prima di rompere il computer annegandolo di lacrime, passo alla “ricetta”, che seppure è una NON ricetta, ho penato a lungo prima di trovare lo zucchero colorato e anzi, a tutt’oggi, non l’ho ancora trovato in giro. Per questo, se volete fare un regalo sicuramente RARO, questo lo è davvero!
ZUCCHERO COLORATO

Ingredienti:
300 gr. di zucchero semolato
50 gr di maizena
½ cucchiaino di colore in polvere
Se vi state chiedendo perché fra gli ingredienti trovate la maizena, la motivazione è semplice. La maizena consente allo zucchero di conservarsi morbido e di non indurirsi col passare del tempo. Quindi niente di più facile. Riunire tutti gli ingredienti in un mixer (io nel Bimby) e azionare fino a quando lo zucchero non sarà diventato impalpabile.
Ora alcune precisazioni.
Il rosa l’ho fatto mettendo il colore rosso fragola. Se lo spolverizzate su una torta asciutta il colore rimarrà invariato, ma se aggiungete qualche goccia di limone per fare la glassa, o qualsiasi altro liquido, il colore che verrà fuori sarà di un bel rosso brillante!
L’azzurro invece rimane dello stesso colore.
Il verde… è stato ottenuto mescolando il colore azzurro e il verde pistacchio… a prima vista sembra identico all’azzurro… solo quando si aggiungerà un liquido diventerà di un bel verde brillante…
Il giallo, invece è venuto un po’ pallido, quindi non vi consiglio di usarlo all’asciutto, ma di mescolarlo ad un liquido per ottenere un bel giallo brillante.
Ne approfitto per farvi gli auguri in questo giorno di festa e riposo e ricordatevi che domani l’appuntamento è da Cuocicucidici di Elisa e venerdì da L’apple Pie di Mary Pie di Mapi!
A presto
Stefania Oliveri

Domenica cucina “lui”: Arrosto e purè dietetici

Domenica cucina lui…
Ieri, primo giorno a casa da quando è successo l’incidente al cucciolo.
“Amore, tu riposati, faccio tutto io, tu sei troppo stanca!”
“Grazie, sei un vero tesoro”
“Che cucino, oggi?”
“Amore, apri il frigo e vedi tu” (chi cucina, decide!!!)
“Ok, faccio le fettine di pollo arrostite!”
“… con una salsina?”, speranzosa.
“sì, olio e limone!” entusiasta!
“ah!” e giuro non ho proferito altra parola…
“ok, facciamo la pastina olio e parmigiano?”
“come quella dell’ospedale………..?”
Mette, quindi la pentola sul fuoco, con l’acqua, mica cosa da nulla e dopo pochi minuti ritorna e mi chiede: “quale pastina calo?”
Mi alzo, vado in cucina, prendo la pastina e l’acqua già bolle e, già che ci sono, la butto giù io… “Hai già messo il sale?”, mi informo.
“Certo, le faccio bene le cose io!”
“…” (ma che sta facendo mentre la pasta cuoce???? mangia affettati… eh sì, che ci sono io a guardarla e girarla…)
“E’ pronta!”, urlo.
“Tutti a tavola, papà ha fatto la pasta!”
“???”
“Ma, è troppo salata!” in coro i miei pargoli.
“Ma quanto sale hai aggiunto?!?!?” … lui a me!!! Capito???? LUI a ME!!!
Quindi domenica di dieta ferrea… ma non preoccupatevi non vi posto la ricetta della difficilissima pastina, non vorrei confondere le vostre nozioni di cucina di base, però visto che di dieta si è trattato, vi posto una ricetta dietetica e comunque ottima, anche se di carne!
ARROSTO CON PURE’ DI PATATE E CAVOLFIORE


Una fetta da mezzo chilo di arrosto
aceto balsamico
sale
insaporitore per arrosto (io ho usato quelli dell’Ariosto) o un trito aromatico
medesima quantità di patate e cavolfiore
latte di soia (ma volendo anche di vaccino)
La cosa meravigliosa di questo piatto è che si cuoce senza grassi. Bisogna impanare ben bene l’arrosto nelle spezie. Quindi bisogna riscaldare la graticola e adagiare l’arrosto solo quando è ben calda. Far arrostire bene da entrambi i lati e quindi mettere da parte a raffreddare un po’, affinché tutto il sughetto della carne la renda ben morbida. Nel frattempo mettere l’aceto balsamico nella graticola, che è ancora sul fuoco, e far ridurre brevemente, cercando di raccogliere il sughetto lasciato dalla carne nella padella. Versare questo salsina sull’arrosto.
Nel frattempo lavate bene le patate e il cavolfiore e tagliateli delle stesse dimensioni, senza sbucciare le patate. Mettete a cuocere in acqua bollente salata o (se preferite) cuocete a vapore le patate e il cavolfiore, fino a quando non saranno cotte. Con uno schiacciapatate, passate entrambe le verdure e aggiustate di sale e se è necessario amalgamate con un po’ di latte. Preparate delle quenelle e servite con l’arrosto tagliato a fette spesse.
Dietetico, veloce ma gustosissimo!
Con questa ricetta partecipo al contest di Lagostina e di Elga di Semi di Papavero

E non dimenticate l’appuntamento di oggi da Menù Turistico con la nuova (st)Renna!A prestoStefania Oliveri

Finalmente a casa e finalmente le ricette

Siamo tornati a casa e il cucciolo sta meglio, già per il solo fatto di essere a casa. Ci siamo portati dietro una ingessatura alta fino alla coscia e tre fili di trazione che presto dovranno essere rimossi, ma per il resto speriamo che tutto il dolore e le sofferenze del cucciolo siano rimaste in ospedale… Anche se, ad onor del vero, l’esperienza è stata meno brutta di quanto immaginassi. Per questo devo ringraziare la Casa del Sole, tutto il personale, i medici e gli infermieri che sono stati deliziosi con noi (ma il fatto più bello è che lo sono con tutti!), sempre disponibili e pronti, mai impazienti, ma sempre comprensivi. Voglio ringraziare anche le maestre che sono venute ogni giorno per non far perdere tempo prezioso al mio cucciolo (ok, lui non vorrebbe ringraziarle… quindi questo è solo da parte mia!), voglio ringraziare tutte le volontarie che ogni pomeriggio venivano a far giocare i bimbi dell’ospedale, rendendoli meno tristi, voglio ringraziare tutti gli amici e i parenti per l’affetto di cui ci hanno circondato e voglio ringraziare voi, che mi siete venute a trovare virtualmente, ma che mi avete fatto sentire il vostro affetto realmente!!!
Adesso si ricomincia come prima… o quasi.
Quindi bando alle ciance e come promesso ecco le ricette dei liquori di mercoledì!

Verdello
10 limoni verdelli bio
1 litro di alcol a 95°
1 litro di acqua
750 gr di zucchero
Pelare i limoni, stando attenti a prelevare solo la parte verde, e mettere le buccie a bagno nell’alcol in un contenitore a chiusura ermetica per una quindicina di giorni e, preferibilmente, lasciar riposare al buio. Trascorso questo periodo, mettere su fuoco l’acqua e farvi sciogliere lo zucchero. Quindi lasciare raffreddare. A questo punto scolare l’alcol e aggiungere allo sciroppo. Quindi travasare in bottiglia e tappare solo quando è tutto ben freddo. Conservare in freezer.

Liquore alla rosa

Come vi dicevo questo liquore nasce dalla fantasia di Susanna (la mia dolce amica), la quale ha sperimentato in prima persona e poi mi ha ben rifornita! Grazie ancora Susi!

Siccome trattavasi di un esperimento, lei ha dimezzato le dosi… ma si possono ben ripristinare perché le è venuto fantastico!

1/2 litro di alcol a 95°

1/2 litro di acqua
375 gr di zucchero
un tazza da tè di petali essicati di rosa per uso alimentare (per questi, posso dirvi che io li ho comprati a Vienna… devo dire che non è male arrivae fin là per comprarli, ma fate vobis!)

Il precedimento è identico al verdello:

Mettere i petali di rosa a bagno nell’alcol per 15 giorni. Trascorso questo tempo i petali da essiccati saranno reidratati, ma non so come si potrebbero utilizzare, quindi se qualcuno ha qualche idea me lo faccia sapere. Quindi preparare lo scroppo di acqua e zucchero, versare l’lacol senza i petali e filtrare per eliminare eventuali residui. Conservare in freezer!

Ancora mille grazie a Susanna per questi fantastici liquori.
Infine, ma non per per ultima, vorrei ringraziare Sonia che mi ha pensata, regalandomi un bellissimo premio

A presto

Stefania e cucciolo

Tutto è bene ciò che finisce bene

Oggi la strenna sarà solo visiva, perché purtroppo non ho il tempo di scriverne le ricette, in quanto il pargolo n. 3 ha avuto un incidente con la moto del suo papà e adesso è ricoverato in ospedale in attesa della guarigione. Il cucciolo, purtroppo si è fratturato tibia e perone, ma adesso glielo hanno messo in trazione e quindi “va meglio”. Sicuramente fra qualche giorno potrà tornare a casa, con un gesso che gli prenderà tutta la gamba e questo è quanto. Dei ringraziamenti comunque sono d’obbligo:
1. il primo, in assoluto, va a Dio che li ha guardati impedendo cose peggiori;

2. il secondo va alle mie care, carissime (st)renne, che mi hanno incoraggiata, supportata e mi hanno fatto sentire tutto il loro grandissimo affetto in questo momento;

3. e infine, ma non ultimo, a Susanna una carissima e dolcissima amica, perché senza di lei non ci sarebbero nemmeno questo foto. Grazie Susi per i tuoi regali preziosi.


A prestoStefania Oliveri