Pasta frolla senza glutine

(Pasta frolla senza glutine)

Crostata senza glutine 1597 b

Sì, io sono malata, e inutile nascondersi dietro ad un dito.

La mia è una malattia strana. Io non ho bisogno di medicine.

O meglio non ci sono ancora medicine per la mia malattia.

La mia malattia non è evidente.

Chi mi guarda non pensa che io sia malata.

La mia malattia si manifesta violentemente a tavola.

Perché io non posso mangiare come gli altri. 

Read more

lemon curd facile, senza burro e zucchero

(Crema al limone. lemon curd, facile senza burro e zucchero)

Lemon curd sena zucchero e burro b

Esimio signor Renzi, ormai mi sono rassegnata.

Leggendo la sua proposta di “Buona Scuola” (oddio se questa è buona per lei, non oso immaginare come riuscirebbe a immaginarne una cattiva… forse potrebbe mettersi d’accordo con il signor Argento e ne verrebbe sicuramente un bel filmone horror…) ho capito, fra le altre cose, che in pensione non ci andrò mai.

Mi terranno a scuola finché muoio.

Però, mio esimio, se continua così la vedo durissima, visto che fanno di tutto per conservarmi in stato di ibernazione costante.

Siete sicuri di volere Highlander in questa “ottima scuola”?

Parentesi: signor Renzi, mi sono sempre chiesta perché solo “Buona”? Avrebbe sicuramente dovuto puntare più in alto, non dico chiamarla “Eccellente”, ma perché non “Ottima”? 

Lemon curd sena zucchero e burro 1532 b

 

Ho già fatto il lemon curd, sia la versione classica che quella alleggerita. Ma questa versione, non solo è ancora più leggera, ma è anche ancora più buona. Provatela e non ve ne pentirete!

Lemon curd facile, senza zucchero e burro
Una crema al limone, molto simile al lemon curd, però più light
Write a review
Print
Ingredients
  1. 4 grandi uova codice 0 (cioè bio)
  2. 70 g di sciroppo d'agave
  3. Scorza di 2 limoni
  4. 60 g olio di soia (o cocco, o mais)
  5. 100 g succo di limone
Instructions
  1. In una pentola, mescolate insieme le uova, lo sciroppo, e la scorza di limone e mescolate con una frusta.
  2. Scaldate la miscela a fuoco basso e una volta che tutto è ben amalgamato, aggiungete l'olio, e mescolate sempre nello stesso verso.
  3. Una volta che l'olio si è incorporato, aggiungete il succo di limone e mescolate bene.
  4. Abbiate cura di mescolare continuamente il composto fino a che non si addensa (ci vorranno tra 5 - 10 minuti). Ovviamente dovete stare molto attenti a questa fase per non ritrovarvi un composto sgradevole di uova strapazzate...
  5. In ogni caso, se non dovesse venirvi setoso come il mio varrà la pena filtrare il lemon curd attraverso un colino.
  6. Lasciatelo raffreddare completamente prima di riporlo in un vasetto in frigorifero per un massimo di una settimana.
Notes
  1. Questa crema è poco dolce, ma è ideale se dovete mangiarla con una base dolce. Altrimenti aggiungete altri 30 g di sciroppo d'agave se dovete mangiarla da sola o con del pane o dei crackers.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 Presto vi farò vedere come ho utilizzato io questa crema, con una sorpresa, che spero gradiate.

Hummus di ceci

Hummus di ceci 1196 b

Chiariamo subito una cosa: il cibo senza glutine non fa schifo e non è meno buono di quello con il glutine.

Sei tu che non lo sai cucinare!

Sfatiamo questa leggenda metropolitana.

Esattamente come per il cibo con il glutine il cibo di divide in:

  • da orrore
  • passabile
  • buono
  • eccellente
  • da chef stellati

E come tutti voi, anche noi celiaci, a parte l’ultimo punto, riusciamo a riprodurre piatti che appartengono a tutte le categorie.

Quindi non barate, se un piatto gluten free è brutto è stata solo imperizia!

Hummus di ceci 1191 b-2

 

 

 Hummus di ceci
Un antipasto semplice e ottimo
Write a review
Print
Ingredients
  1. 250 g ceci lessati
  2. 1/2 spicchio d'aglio
  3. 1 limone
  4. 1/2 cucchiaino di paprica
  5. 2 cucchiai di olio d'oliva
  6. sale
Instructions
  1. In un frullatore mette i ceci scolati, il sale, il succo del limone, l'olio e l'aglio e frullate fino a quando non otterete un composto liscio e omogeneo.
  2. Spolverizzate con la paprica
Notes
  1. - Aggiungete dell'acqua minerale (o quella dei ceci stessa) per raggiungere la consistenza desiderata.
Adapted from ricetta tradizionale Medio Oriente
Adapted from ricetta tradizionale Medio Oriente
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

Hummus di ceci 1197 b

 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day

ilove-gffd

Identità Golose 2015

Questa è una di quelle volte in cui il dono dell’ubiquità ti servirebbe proprio!

Perché come si fa a decidere di scegliere di seguire il corso di uno chef piuttosto che un altro???

A Identità Golose è così, bisogna scegliere. Anche se nell’Auditorium ci sono chef del calibro di Alain Ducasse e Pietro Leeman.

E, alla fine, o forse fin dal principio, ho scelto la saletta blu 2, dove si svolgeva Identità Naturali.

Già l’anno scorso ero rimasta affascinata e piacevolmente colpita e ho voluto ripetere l’esperienza.

Non me ne sono pentita.

Ha aperto i lavori la grande Loretta Fanella. Una donna dolce, timida, ma forte, una pasticciera d’eccellenza. 

identità golose 1475 Fanella

Già l’anno scorso aveva preparato un dolce senza glutine, del quale mi ero stupita.

Anche quest’anno ha replicato. Più consapevolmente, però, perché ha scoperto che suo figlio è celiaco…

Dolce risveglio, il nome. E devo dire assolutamente azzeccato. Un plumcake con la farina di castagne, una crema all’arancia e una gelatina all’arancia, coperta da una gelatina al caffè, con una caramella di caffè. Ovviamente descrivere il dolce non dà minimamente l’idea della meraviglia che abbiamo assaggiato e della tecnica che c’è dietro, ma più di tanto non so fare… 

identità golose 1470 dolce

Però se volete saperne di più ha pubblicato il suo libro, intitolato Oltre.

I lavori sono continuati con Simone Salvini. Anche lui un grande, neanche a dirlo. Piatto a parte, Salvini prima di essere uno chef meraviglioso, è un uomo meraviglioso. E non tanto perché fa della sua professione un’attività seria e volta al benessere della salute, ma per la sua grande umanità e disponibilità.

20150208_163416 ok

E non solo perché alla mia semplice domanda se anche il panino fosse gluten free, lui non solo si è informato se fossi celiaca, e mi ha fatto preparare un piatto apposta totalmente privo, e nemmeno perché alla fine mi ha pure ringraziato per non “essermi vergognata di aver esposto il problema”, sottolineando come ancora moltissimi subiscono la celiachia passivamente e il mio atteggiamento invece è vincente, provocando in me un’emozione tanto vicina al pianto, trattenuto solo dalla vergogna di essere di fronte a 300 persone… No, non solo, quanto meno, per tutto questo. 

Salame Collage

L’abbiamo incontrato poi allo stand dove volevamo acquistare il suo libro. Già l’anno scorso volevo farlo, ma era esaurito e non l’avevo più trovato. Esaurito dovunque. Quest’anno la casa editrice ha deciso di ristamparlo (alleluja). E lui era lì a firmare le sue copie.

Come non approfittarne? Ovviamente non volevo disturbarlo, prendergli meno tempo possibile… E invece, è stato lui a voler parlare con noi, ad informarsi, a ringraziarci pure. Senza fretta, interessato, come solo una bella persona sa fare.

Vi sembra abbastanza? 

E devo anche confessare che fosse stato anche solo per loro due, già sarebbe valso il viaggio e tutto il resto.

Ovviamente non vi parlerò di tutti gli chef. Un discorso troppo complesso. Ognuno di loro ha lasciato il segno, svelando i loro segreti, le innovazioni, aprendo le menti agli avventori, anche se riprodurre le loro ricette, sono certa che non sarà così semplice…

Ma  Fabio Abbattista merita una menzione. Lui così attento alle materie prime, che sono tutte italiane, anzi mediterranee, scegliendo personalmente dei piccoli produttori, racconta la tradizione, innovandola, così come ha dimostrato con la sua pasta di patate e i suoi gnocchi con crema di ceci e cecina croccante, che al di là del nome, che ho dato io, ovviamente aveva il tocco del maestro, e, neanche a sottolinearlo, era anche gluten free.

identità golose 1502 gnocchi

E poi Simone TondoSe devo essere sincera ricordo poco dei suoi piatti, ricordo che sono di tre colori, ma non ce li fa assaggiare, lui serve personalmente i suoi clienti e lì non può farlo, quindi preferisce non farci assaporare le sue preparazioni. Ma, devo confessare, sono più presa dal suo fascino. No, non solo perché è un bel tenebroso (cioè, non solo), ma proprio dal suo modo di fare. Sarà perché sta a Parigi, ormai, e ne ha preso lo stile? È contento della sua scelta, sicuramente vincente, ma sembra un amante tradito, non scelto. Parla con rabbia nei confronti dell’Italia che non offre possibilità ai giovani. Sì, è stata anche la sua fortuna, ma si sente il suo struggimento. 

Ci sarà un motivo per cui ci siamo fatte la foto con lui?

identità golose Simone Tondo

E infine, ma solo in ordine d’apparizione, la Bowerman

A parte un colore di capelli davvero, a dir poco, particolare, lei è sempre bravissima. Stavolta ci ha parlato dell’importanza delle api e del fatto che se dovessero scomparire, in 4 anni, sarebbe la fine anche per noi… 

identità golose 1531 Bowerman

Ma Identità Golose non è solo chef. O quanto meno non solo chef all’opera.

E così abbiamo incontrato Joe Bastianich, insolitamente vestito informale. A suo discapito, ma anche a suo grande merito, il ricavato delle magliette va in beneficenza. E dopo la foto, mi ha anche schiacciato l’occhio. Insomma, non è poi così cattivo come vuol far credere…

identità golose 1497 Bastianich_
Joe Bastianich

Ma Identità Golose è anche persone che gravitano nel mondo del Food. Produttori, soprattutto. 

E non posso non menzionare Tutte le Spezie del mondo, sempre attenta a recuperare il meglio e il nuovo.

identità golose 1500 tutte le spezie

E anche un produttore di Erbe Koppert Cress. Le ho assaggiate quasi tutte perfino una quasi anestetizzante.

identità golose 1529 erbe

Per non parlare di IGourmet e Forneria Veneziana che propongono prodotti senza glutine e vegani.

identità golose 1489 cornetti

 Insomma, una esperienza che ogni anno mi lascia a bocca aperta, e come una bambina al luna park, io mi ritrovo a desiderare di tornare, tornare, tornare…

Ringrazio Fina Curcio de L’avvocato nel fornetto per alcune foto presenti su questo post. 

Tre giorni a Milano

Sfatiamo subito una leggenda metropolitana che si aggira per l’Italia, a Milano il sole e il cielo azzurro esistono e io l’ho visto.

foodcamp15 3214

Ho visto anche la neve, cosa che a Palermo si vede ogni 30 anni, ma se a novembre mi avessero detto che non solo ci sarebbe stata la neve a Palermo, ma che addirittura l’avremmo vista per ben due volte nello stesso anno, non ci avrei mai creduto.

Forse vale lo stesso principio per Milano. Ma per bene tre volte, lontane e distinte fra loro, io sono stata lì e ho trovato una meravigliosa palla gialla e infuocata su un altrettanto meravigliosa distesa turchina, che al mio paese si chiamano sole e cielo. Sarà c… fortuna o me lo porto dietro, non so, ma vi assicuro che c’era.

In ogni caso per arrivare fin lì, bisogna assolvere ad un compito che io odio sopra ogni altra cosa ed è disfare le valigie, che è compensatata solo dall’amore che invece ho nel farle per partire.

Beninteso, non amo LETTERALMENTE farle, ma tutto quello che significa.

Soprattutto ho sempre un grande senso di sgomento, disfacendo le mie valigie, (e non è dovuto solo ai calzini sporchi), ma perché tiro fuori “pezzi” del mio viaggio, e mi assale una malinconia e nostalgia per quello che è stato, come se non dovesse tornare più, che mi spinge a chiedermi (già fin dal mio arrivo sull’aereo) “che ci faccio qui? perché sto tornando?”

Stavolta però, non dico che sono contenta di essere tornata, ma sono talmente arricchita dai miei tre giorni a Milano, che penso soltanto ai momenti passati felicemente e alla prossima avventura.

Sì, perché una avventura lo è stata!

Cioè, che ci fanno 4 foodblogger di Palermo a Milano, disposte a sfidare il maltempo, l’oscurità, il freddo e la neve?

Incontrano altre/i foodblogger (e non solo) da varie parti di Italia che si riuniscono per (udite udite) aggiornarsi.

Sì, il FoodCamp, organizzato dalla MEGA Paola (alias Ci_polla) Sucato,nella sede di Ryouchef,  non è altro che una magnifica giornata di intenso lavoro, dove professionisti mettono a disposizione il loro sapere per aggiornare sul FOOD a 360°, chi vuole aggiornarsi.

food camp15
Paola Bonini, Patrizia Cinus, io

Embe’? Direte voi, che c’è di straordinario?

Tanto, tantissimo.

In un mondo non immune dalla competizione, in un luogo dove la competizione può trasformarsi in opportunità di lavoro, il Food Camp è tutto il contrario. È opportunità di crescita, è condivisione, è magia.

diego rossi
Chef Diego Rossi

 E così, voglio ringraziare tutti i contributors che hanno reso questa giornata così speciale Claudia Castaldi, Simone Tolomelli, Paolo Valenti, Mariachiara Montera, Paola Bonini,  Sara Porro, Vatinee Suvimol, Diego Rossi, Raffa, Sandra Longinotti, che ci hanno arricchito con la loro esperienza.

foodcamp15 1456
Cucina Thai, Vatinee Suvimol, Valentina Tozza, Serena Oliva

 

Ma altresì voglio ringraziare tutti i blogger intervenuti con i quali ho passato una giornata incantevole:  le mie accompagnatrici, in primis, che si sono fatte coinvolgere Alessandra Messina e Fina Curcio, Ornella Daricello, Ilaria Dondi, Sandra Pilacchi, Teresa De Masi, Valentina Tozza, Emanuela Bertino, Teresa Balzano e Katia  Baldrighi che si sono anche occupate del mercatino, Chiara Bettaglio che si è occupata dello streaming, Tiziana Colombo, Lorenza Dadduzio,  Emanuele Bonati, Claudia Scarlino, Serena Oliva, Elisabetta Ferrari, Alessandra Colaci, Alessia Saro, Francesca Gonzales, Marco De Padova, Patrizia Cinus, Elisabetta Origgi, Anna Maria Simonini, Antonella Foglia, Maria Cristina Coppetto e tanti altri ancora che mi scuseranno se non li menziono.

Comunque si è anche cucinato e assaggiato…

foodcamp15 1460

pollo thai

 foodcamp15 1459

Ma non abbiamo fatto solo questo. Siamo andate anche ad Identità Golose. Ma per questo dovrete aspettare domani…

Stay tuned

Focaccia con lievito madre senza glutine

focaccia Scaglione 1343 b

Quante sono?

Ho perso il conto.

Sebbene io sia una che se ne frega del consiglio di variare e quando ne individuo una, la metto dappertutto.

Altrimenti la dimentico, non per altro.

Ognuno ha il suo sistema.

Il mio dolce doppio aggiunge dei numeri a casaccio.

Io, ho cercato di seguire il suo metodo con risultati… pessimi.

Read more

Biscotti di finta sfoglia con mele e cioccolato

(Biscotti di finta sfoglia con marmellata di mele e cioccolato)

Come degli avvoltoi girano intorno alla vittima, pronti, famelici.

Basta una piccola distrazione, e zac, ne approfittano.

Bisogna vegliare.

Mooooolto attentamente.

Perché sono organizzati.

E così mentre uno mi distrae, gli altri fanno man bassa.

Guai a sfornare i biscotti di sera, non riescono ad arrivare al mattino successivo, garantito.

Così come è successo all’ultima sfornata.

Mi rimane il ricordo di una foto scattata col cellulare, biscotti fumanti e ustionanti… poi, più niente.

Così, per proteggerli, o meglio, per conservarne il ricordo, ho scattato le foto di questi biscotti anche se era buio.

E ricorderò per sempre, quell’istante in cui, alla ennesima domanda “hai finito” e ho risposto sì, la fulminea cattura e la tragica fine di questi innocenti neonati…

finta sfoglie mele 1306 b

Read more