Girelle di pane farcito (senza glutine)

 

“Panifico come se non ci fosse un domani” è diventata la mia frase abituale.

Sì, è vero, ormai sforno pane un giorno sì e l’altro pure, tanto mi sembra facile diventato farlo.

Era la mia bestia nera fino a qualche tempo fa.

Cioè fino al corso che ho fatto con lo chef Scaglione.

girelle di pane farcito 1958 b

 

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Pane senza glutine con lievito madre

 (Pane senza glutine con lievito madre)

Questo pane non è stato impastato nel Bimby, ma nella planetaria. Ma, parola dello chef Marco Scaglione, si può benissimo impastare anche a mano. Ed effettivamente, il pane senza glutine, ha questo grande “vantaggio”, non ha bisogno di sviluppare il glutine e quindi non bisogna lavorarlo e utilizzare olio di gomito, per impastarlo. Cioè, basta integrare bene gli ingredienti e il gioco è fatto.

Aspettatevi un impasto un po’ più morbido e appiccicosetto, ma niente paura, con pochissima farina sulla spianatoia e sulle mani, riuscirete a maneggiarlo bene, quasi come un pane normale.

pane lm Scaglione 0851 b

Non sto mettendo i puntini sulle i e le distanze dal Bimby. No, no, io sono orgogliosa di possederlo.

Ma secondo voi si può fare una Hit Parade degli elettrodomestici? (visto che usa fare la classifica di ogni cosa…)

E qual è il criterio che si dovrebbe utilizzare?

L’ordine alfabetico?

La Planetaria allora sarebbe in fondo, mentre il Bimby avrebbe uno dei primi posti, insieme all’abbattitore (sogno segreto e incofessabile di ogni food blogger, ma anche di tante casalinghe di Voghera e non solo!)

Ma questa classifica non soddisferebbe tante persone che pensano che la planetaria sia un elettrodomestico più importante che non merita di stare, certo, dopo il Bimby.

Forse dovremmo dividederli per serie: Serie A, B, C, etc.

Sicuramente in serie A troveremmo planetariasbarraabbattitoresbarrasottovuotosbarraroner mentre in  serie B troverebbero posto bimbysbarrafriggitricesbarranonnapapera.  E l’affettatrice, il frullino, il macinino del caffè, in quale serie rientrerebbero???

Be’, forse non è possibile fare una classifica, anche se sembra proprio che confessare di avere uno degli elettrodomestici che ho messo in serie B, non fa proprio figo e, anzi, viene vissuto, da chi sa cucinare, quasi come una colpa.

Meglio tenerlo segreto, non dirlo, non confessarlo e nasconderlo agli avventori.

Perché, pare che possederne uno, significhi non saper cucinare…

Personalmente, nei due ristoranti (o forse tre o quattro) in cui ho avuto l’onore di entrare, il Bimby c’era e gli chef pure.

COME???

Sì, c’era e veniva pure usato tanto, alla stessa stregua della planetaria, del forno a vapore, del roner, del sottovuoto e dell’abbattitore.

Perché?

Perché è comunque un elettrodomestico che aiuta e molto in cucina, esattamente come tutti gli elettrodomenstici!

E se sono felice di possedere la Ferrari del frullino, sono altrettanto felice di possedera la ferrari del coltello e della pentola!

E, non pensiate che sia rappresentante del Baby o mi abbiano pagato per dirlo, sono solo stanca di sentirmi dire che le pietanze mi vengono bene perché ho il Bimby. Sfatiamo un falso mito, il Bimby non fa tutto da solo… provate a dirgli di prepararvi il pranzo e farvelo trovare pronto quando tornate dal lavoro…

pane lm Scaglione 0856 b

 

Pane con il lievito madre
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Ingredients
  1. 200 g di farina Farmo Fibrepan per Pane Pizza e Focacce
  2. 250 g Mix it
  3. 50 g di farina di grano saraceno
  4. 300 g lievito madre
  5. 370 g acqua a temperatura ambiente
  6. 30 miele di acacia (o sulla)
  7. 20 g olio evo
  8. 1 cucchiaino da tè di sale
Instructions
  1. Nella ciotola della planetaria mettete il lievito madre, aggiungete l'acqua e mescolate fino a farlo sciogliere.
  2. Aggiungete le farine e mescolate.
  3. Aggiungete il miele e azionate la planetaria ad una velocità non troppo elevata.
  4. Quindi aggiungete l'olio e il sale e fate incorporare.
  5. Aggiungete un po' di farina e impastate per qualche secondo a mano, in modo tale da metterlo a riposare in un'altra ciotola infarinata.
  6. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate a riposare per almeno 8 ore, cioè fino a quando non sarà raddoppiato il volume.
  7. Dividete l'impasto in due parti uguali e formate una pagnotta (rotonda o allungata come la mia) e lasciate lievitare per un'ora.
  8. Foderate una teglia con la carta forno e infornate in forno già caldo a 200° per i 15 minuti. Poi abbassate a 190° e fate cuocere per altri 30/35 minuti.
  9. Fate raffreddare prima di mangiarlo.
Adapted from Pani, pizze, focacce senza glutine
Adapted from Pani, pizze, focacce senza glutine
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
Con questa ricetta partecipo a Panissimo n. 27 raccolta della mia cara amica Sandra, raccolta mensile ideata da Sandra e da Barbara, Bread & Companatico e questo mese ospitata da Terry di I Pasticci di Terry

panissimo

Trofie alle castagne (senza glutine)

(Trofie alle castagne con zucca, burrata e pancetta)

La pasta fresca senza glutine sembra la cosa più difficile da fare, soprattutto se si pensa a farla senza le uova.

Le uova, si sa, fanno da collante, quindi come si fa a fare una pasta senza un collante nelle farine e senza nemmeno uova?

Da quando la prima volta ho sperimentato i Pici, ne è passata di acqua sotto i ponti e ho sperimentato e sperimentato e sperimentato, come se non ci fosse un domani.

Alcune ricette potete trovarle su Taste and More qui, qui, ma anche qui

E non ho usato solo farine cosiddette “dietoterapiche” e cioè quei mix già pronti, che si comprano in farmacia, ma che spesso fanno sentire tanto diversi.

Ho sperimentato con farine “diverse“.

trofie alle castagne crude 1050 b

Farine, che in realtà non sono vere e proprie farine, perché provengono dai legumi, ad esempio.

Il risultato è stato sorprendete. Oltre che ottime, sono anche piuttosto semplici da preparare (con piccoli accorgimenti, cioè, non vi aspettate lo stesso risultato che con le farine con il glutine), ma tanto tanto più gustose. Alcune le potete trovare sul numero di A Tavola di questo mese. 

Per la Scuola di Cucina del 100% Gluten Free (Fri)Day, ho voluto quindi fare una ricetta con una farina molto alternativa e cioè quella di castagne.

Scuola-Cucina-GFTL-300x300

Inutile dirvi che il sapore era fantastico e l’abbinamento davvero azzeccato.

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Pasta con i carciofi

(Pasta con i carciofi)

E toccato anche a lui.

Piccolo ometto, felice e contento, è partito per la sua prima gita fuori casa.

E arrivato il momento di lasciarlo andare, di farlo uscire da sotto la nostra ala protettrice.

Non vi dico, il mio magone, la mia ansia!

Mi ha salutata frettolosamente e non si è più voltato a guardare indietro, noi, genitori apprensivi rimasti lì, fino a quando non l’abbiamo visto sparire.

Ha superato il check in ed era così felice con i suoi compagni, parlavano fitto fitto, non poteva pensare a me.

E sono felice che per lui sia così. Non poteva non essere così…

Sta crescendo, anche il pargolo n. 3, e io, sto, inesorabilmente, invecchiando!

Buona vita, tesoro mio!

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Sfince salate carciofi e ricotta

Ma se le sfince sono così buone, perché non provarle anche salate?

Così, ne ho voluto fare un antipasto con un ripieno di ricotta, rigorosamente di pecora, i carciofi e pistacchi di Bronte.

La verve però gli è stata dato dall’aceto balsamico tutto siciliano e precisamente di Petrosino, CondiAroma 33, che voi sapete quanto amo fin da qui, tanto da sceglierlo per il mio contest.

Ed ecco un antipasto perfetto!

Per la ricetta delle sfince andate a guardare qui.

Sfince salate carciofi e ricotta 1700 b

 

Sfince salate con crema di ricotta e carciofi (senza glutine e burro)
Serves 25
Una ricetta classica siciliana, rivisitata in versione salata
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Ingredients
  1. 200 g farina per dolci Alimenta 2000
  2. 400 ml acqua
  3. 45 g di olio di mais (sì, olio e non burro)
  4. 1 pizzico di sale
  5. 5 uova codice 0
  6. Per il ripieno
  7. 200 g di ricotta di pecora
  8. 4 carciofi
  9. 1 scalogno
  10. 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  11. 1/2 bicchiere di vino bianco (di buona qualità)
  12. Aceto Condiaroma 33 serie Oro
  13. 30 g di pistacchi di Bronte
  14. granella di pistacchi di Bronte
  15. sale e pepe
Instructions
  1. Per le sfince guardate il post precedente dove ho descritto con tutorial tutto il procedimento.
  2. Per il ripieno
  3. Pulite i carciofi sfogliandoli fino ad arrivare alle foglie più tenere, quindi tagliate la cima, e poi a metà. Eliminate la barbetta interna, se c'è, sciacquateli e tagliateli a listarelle e metteteli in padella insieme all’olio e alla scalogno tritato, facendoli dorare.
  4. Fate sfumare con il vino bianco, quindi coprite e fate cuocere per una decina di minuti.
  5. Quando saranno pronti fateli raffreddare. Aggiungeteli alla ricotta e ai pistacchi e tritate tutto insieme con un mixer.
  6. Riempite le sfinge con questo composto e spolverizzate con la granella di pistacchi e una spruzzata di aceto balsamico
Notes
  1. Il CondiAroma 33 è un aceto fatto dal Marsala e mosto d'uva, un aceto talmente buono che si può bere!
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 Questa ricetta partecipa al 100% Gluten Free (Fri)Day 

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Sfince di San Giuseppe con tutorial

Evviva, Penny è celiaca!!!

Almeno, così sembra!

La notizia è stata diffusa da Gluten Free Travel and Living nella sua pagina Facebook, che la mostra mentre mangia dei biscotti Gluten Free.

E a me l’ha data mio figlio, felice. 

“Mammaaaaaaa, Penny è celiacaaaaaaa!!!” ha esultato!

Frastornata dalla nottata appena trascorsa che mi ha visto coricare alle 4 del mattino, dopo un arrivo in ritardo a Londra e un ingresso di circa un’ora al controllo passaporti, e un’altrettanto lungo trasferimento da Stansted, e una sveglia di prima mattina per approfittare di una bella giornata di sole a Londra.

Ma il suo entusiasmo era tale, che meritava attenzione!

Sì, lui piccolo celiaco da 3 anni, nella sua serie preferita, scopre che “l’umana” Penny di The Big Bang Theory ha il suo stesso problema.

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Torta al cioccolato, crema al caramello e caramello salato

10 cm di bontà per il mio compleanno, un po’ speciale e sicuramente diverso, fosse solo per il fatto che è caduto di mercoledì.

Ok, poteva anche andare peggio.

Poteva, ad esempio, cadere di lunedì.

Certo poteva anche andare meglio.

Aspettare i pompieri e stare 3 ore a cercare di convincere, con ogni mezzo, un ragazzo disabile, a scendere delle… bip… di scale e non riuscirci, non è la più esaltante delle avventure, soprattutto se è il giorno del tuo compleanno.

Ma tutto è bene ciò che finisce bene ed è finita bene. 

A dire il vero, nemmeno passare tutto il pomeriggio alla riunione dei genitori a scuola di tuo figlio; è una di quelle cose che il proprio giorno del tuo compleanno vorresti evitare in ogni modo…

Ma, se alla fine, ti aspetta una torta così. devo confessare, che tutto passa in secondo piano, e il giorno del tuo compleanno, all’improvviso riacquista senso… se non fosse che di questa magnifica torta ne ho potuta mangiare solo due fette, perché il resto è stato divorato dai famosi avvoltoi… Ma anche questo, dopotutto, è un buon compleanno.

torta cioccolato e caramello fetta 1750 b

P.s. La torta, come ogni anno è stata preparata da me, però, stavolta, invece di aspettare che qualcuno ci pensasse (tanto non succede mai, e se non ci credete leggete pure qui, e soprattutto qui), ho deciso di farla il giorno prima. Tornare e trovarla è stata la migliore sorpresa che potessi farmi!

E però, onore alla verità, quest’anno il mio dolce doppio mi ha stupito e alla torta aveva pensato anche lui… Evidentemente le lamentele sortisco il loro effetto  😀 

torta cioccolato e caramello 1736 b 

 

Torta cioccolato, crema al caramello e caramello salato
La torta perfetta per il compleanno
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Per la torta
  1. 400 g zucchero semolato
  2. 230 g di farina 00
  3. oppure
  4. 120 farina di riso integrale sottilissima
  5. 55 g farina riso sottilissima
  6. 55 maizena
  7. 60 g amaro in polvere di cacao naturale
  8. 1 cucchiaino di sale marino integrale
  9. 1½ cucchiaino di lievito in polvere
  10. 1½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
  11. 2 grandi uova, leggermente sbattute
  12. 105 g olio di semi di girasole
  13. 250 g latte intero
  14. 2 cucchiaini di polvere di caffè istantaneo
  15. 230 g acqua bollente
Per la salsa al caramello
  1. 2 cucchiaini di sciroppo di agave
  2. 4 cucchiai acqua
  3. 100 g di zucchero semolato
  4. 125 g di panna
  5. 1 cucchiaino di vaniglia
  6. 1 cucchiaino di sale marino integrale
  7. 1 cucchiaino succo di limone
Per la crema al caramello
  1. 225 g mascarpone
  2. 300 g di zucchero a velo
  3. Sale Maldon
Per la torta
  1. Preriscaldate il forno a 180°.
  2. In una ciotola grande, unite lo zucchero, le farine, il cacao in polvere, il sale, il lievito e il bicarbonato e mescolate gli ingredienti secchi.
  3. Aggiungete le uova leggermente sbattute, l'olio e il latte e amalgamate.
  4. Sciogliete la polvere del caffè nell'acqua bollente e poi, lasciate raffreddare un po' e mescolate nel composto. La pastella che otterrete è abbastanza liquida, non preoccupatevi, va bene così.
  5. Versate il composto in due tortiere da 22 cm, precedentemente imburrate e infarinate (o coperte con carta forno).
  6. Mettete in forno e cuocete per 40 minuti circa.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare per 10 minuti prima di toglierle dalle teglie. Lasciatele raffreddare su una gratella.
Per la salsa di caramello (questo può essere fatto fino a tre giorni prima)
  1. Mettete lo sciroppo di agave, l'acqua e lo zucchero semolato in una casseruola media, con fondo spesso e mescolate. Mettete sul fuoco moderato e portate ad ebollizione. Una volta che il composto inizia a bollire, non mescolate più perché lo zucchero potrebbe cristallizzare. È possibile ruotare delicatamente la pentola ogni tanto, se lo zucchero comincia a rosolare in modo non uniforme (fate molta attenzione, è molto caldo). Continuate a far bollire fino a quando non si addensa e si trasforma un bel colore marrone caramello (attenzione perché scurisce in fretta quindi non distogliete lo sguardo da esso). Spegnete il fuoco e lentamente aggiungete la panna riscaldata, la vaniglia, il sale e il succo di limone e mescolate con una frusta. Comincerà a bollire per un momento, ma non preoccupatevi, e continuate a mescolare. Se avrete dei pezzi di caramello non sciolti, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa, e mescolate fino a quando non diventa ben liscio. Lasciatelo raffreddare completamente.
Per la crema al caramello
  1. Mescolate nella planetaria il mascarpone e lo zucchero a velo, e ¾ della salsa caramello raffreddata. Sbattete fino a quando non sarà liscia e spumosa.
  2. Quindi mettete la crema sopra una torta e sovrapponete la seconda torta cospargendola con uno spesso strato di glassa. Coprite anche i bordi con il resto della glassa e lisciate con una spatola. Versate il caramello rimasto in cima alla torta e spatolate delicatamente. Cospargete con un po' di sale Maldon in fiocchi.
Adapted from Nerds of knives
Adapted from Nerds of knives
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

torta cioccolato e caramello fetta 1754 b

 

  • For the Cake:
  • 2 cups granulated sugar
  • 1¾ cups all purpose flour
  • ¾ cup unsweetened natural cocoa powder
  • 1 tsp fine sea salt
  • 1½ tsp baking powder
  • 1½ tsp baking soda
  • 2 large eggs, lightly beaten
  • ½ cup oil
  • 1 cup whole milk
  • 2 teaspoons instant espresso powder
  • 1 cup boiling water
  • For the Caramel Sauce:
  • 2 tsp agave syrup
  • 4 tbsp water
  • ½ cup granulated sugar
  • ½ cup cream
  • 1 tsp vanilla
  • 1 tsp fine sea salt
  • 1 tsp lemon juice
  • For the Mascarpone cream Frosting:
  • 250 g mascarpone
  • 3 cups powdered sugar
  • Maldon salt
 
INSTRUCTIONS
For the Cake:
  1. Preheat oven to 350F.
  2. Line three 6″ cake pans with parchment paper rounds. Grease the bottoms and sides lightly with butter, and then dust with flour. Tap the pans to eliminate any extra flour.
  3. In a large bowl, combine the sugar, flour, cocoa powder, salt, baking powder, and baking soda. Using a whisk, stir to combine the dry ingredients. Add the lightly beaten eggs, canola oil and the milk and combine. Dissolve the espresso powder into the in the boiling water and then stir it into the mix. Your batter should now be quite liquid, like pancake batter.
  4. Divide the batter equally into the three pans. Place into the oven and bake for 30 – 35 minutes. Remove from the oven and let cool for 10 minutes before removing from their pans. Let them finish cooling on a wire rack.

For the Caramel Sauce (this can be made up to three days ahead):

  1. Place the corn syrup, water, and granulated sugar in a medium saucepan and stir to combine. Bring to a boil over medium heat. Once the mixture starts to boil, don’t stir it or the sugar could crystallize. You can gently swirl the pan every so often if the sugar begins to brown unevenly (be very careful, it’s HOT). Continue to boil until it thickens and turns a lovely brown caramel color (once it starts to color, it will darken quickly so don’t take your eyes off it). Turn off the heat and slowly stir in the cream, vanilla, salt, and lemon juice with a wire whisk. It will bubble up like crazy for a moment but just keep stirring. If the caramel clumps at all, place the pan back on the stove on low heat, and stir until it becomes smooth. Set to the side to cool completely. 

For the Caramel Buttercream:

  1. In a mixer, combine 2 sticks of softened butter, 4 cups powdered sugar, and ¾ of the cooled caramel sauce (1/2 cup). Beat until smooth and fluffy.
  2. Once the cakes have cooled completely, assemble them by placing a thick layer of frosting between each layer. Cover the top and sides with the rest of the frosting and smooth out with a spatula. Drizzle the left over caramel on top. Sprinkle with some flaked Maldon salt.

Ed essendo venerdì, la mia torta, va dritta alla raccolta del 100% Gluten Free (Fri)Day che oggi vi riserva una grossissima novità! Andate a scoprirla!

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Ed essendo gli ingredienti anche il cioccolato e il caffè la mando alla raccolta sul Cioccolato e… che questo mese ospito io qui!

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