Quando arriva l’autunno…

(Risotto con zucca, funghi e mirto)

È inutile, non esistono più le mezze stagioni. 

Questo dovrebbe significare che esistono solo l’inverno e l’estate, quelle stagioni, appunto più decise quando o c’è freddo o c’è caldo, senza quel periodo intermedio che ti abitua al freddo o al caldo…

Ma, siamo in Sicilia.

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Caffè o espresso? This is the question!

Ignoranza, sicuramente.

Incompetenza, anche, lo ammetto.

Dietro al caffè, c’è un mondo che sconoscevo.

E come ogni percorso formativo, tanta, tanta riconoscenza per l’universo che mi si è aperto.Histo caffè bicchiere

All’accademia di Histo Caffè a Palermo un corso di 3 giorni sul brewing, con il barista, campione italiano di Aeropress, Davide Spinelli, è stato quello che non mi aspettavo.

Histo caffè 4351

Eppure quasi tutti ci sentiamo esperti, intenditori, anche, sul caffè, foss’anche perchè ogni mattina ne prendiamo almeno uno.

Bevande inflazionata, iper consumata, eppure poco conosciuta, a partire dal nome.

Sì, perché quello che noi tutti chiamiamo caffè, non è altro che la pianta, la drupa della pianta, ma quello che noi beviamo si trasforma a secondo del metodo che usiamo per estrarlo.

Histo caffè 4399

E così ho imparato che noi itaiani consumiamo prevalentemente (o esclusivamente) l’espresso o la moka, e che non siamo il primo paese per consumazione.

Ebbene sì, i primi sono nientepopodimenoche i Finlandesi. Ci avreste mai creduto?

E ho anche imparato che esistono migliaia di aggeggi infernali per fare il caffè e che ognuno determina una caratteristica diversa e un sapore diverso.

Histo Aeropress

Questo qui sopra è l’aeropress.

Mentre quelli qui sotto si chiamano Moccamaster (il primo, forse anche il più semplice da usare e che garantisce un sapore abbastanza uniforme ad ogni estrazione) e il Syphon.

Histo brewers

E poi c’è il mio preferito, il V60

Histo caffè 4360

e il Chemex

chemex

E così, durante questi tre giorni, grazie a Francesco e Sergio Lipari, i proprietari dell’Accademia Histo Caffè, i primi a mettersi in gioco ed ad imparare essi stessi, ho imparato tantissime cose.

Fratelli Lipari Histo

Innanzitutto ho imparato che il caffè filtro è più simile al tè, quindi più una bevanda da sorseggiare, da meditazione. È un caffè che si estrae in maniera diversa e per questo ha un sapore diverso dall’espresso, ma non per questo meno piacevole.

E se per l’espresso ci si concedono pochi minuti, con un caffè estratto con il metodo filtro, bisogna concedersi un tempo maggiore. Diversa la ritualità, e per questo, magari, è da godere in compagnia di un amico.

Cambiano tempi, temperature, a secondo del metodo che si predilige, ma la tipologia del caffè può essere la stessa.

Ovviamente deve essere un caffè pregiato, meglio se di specie Arabica.

Histo caffè 4383
Una variabile importante, che cambia totalmente il sapore del caffè ottenuto, è il grado di tostatura richiesto. Ovviamente meglio se tostato da non più di 3 giorni e macinato al momento.

Anche la granulometria è importantissima per ottenere un caffè perfetto, e di solito è un po’ più grossa di quella del caffè per la moka.

Anche il dosaggio deve essere quello perfetto. Di solito il rapporto è di 60 g per un litro d’acqua.

E la temperatura va dai 92°C ai 96°C.

E che dire dell’acqua? E sì, anche quella ha il suo peso nel sapore.

E poi ho assaggiato, preparato e assaggiato ad occhi chiusi le varie tipologie, e con mia grande, grandissima sorpresa, sono sempre riuscita ad capire le caratteristiche dei caffè sottoposti.

E dopo 3 giorni di intenso studio e lavoro ho ottenuto anche il mio bell’attestato!

Da Histo 

Per chi fosse interessato ai corsi che fanno in Accademia, potete guardare qui e, a breve (metà novembre), ci sarà quello interessantissimo di Latte Art.

 

 

Quiche, qui c’è , chi c’è

A volte, forse più spesso, i pensieri negativi sovrastano queli positivi.

A volte quello che ti sembrava un mondo dorato, scopri che è esattamente come la realtà.

Ma la realtà non è in bianco in nero, come spesso la vedo io (me lo devo ricordare sempre).

La realtà è colorata. E la gamma ca dai colori più scuri a quelli chiari e brillanti.

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Gluten Free, per tutti i gusti

Non posso crederci nemmeno io.

Dopo due anni di fatica e lavoro, tutto il meraviglioso gruppo di Gluten Free Travel & Living, ha raggiunto un altro traguardo.

Tanti lavori meravigliosi realizzati, ma questo, forse, è il più tangibile. 

Di cosa parlo? 

Con orgoglio vi presento il nostro primo libro, che da giorno 23 potete trovare in tutte le librerie di Italia.

Gluten Free, per tutti i gusti, il titolo e l’editore che ha creduto in noi è ninetepopòdimeno che Gribaudo

Un libro fighissimo, con ricette stupende, tutte realizzate e testate da noi.

E cosa stra meravigliosa, la prima presentazione del libro si terrà a Palermo!!!

Cosi vi aspettiamo tutti, venerdì 23 alla Feltrinelli di Palermo alle 19,30 per presentarvi il nostro libro e farvi assaggiare alcune ricette!

Vi aspettiamoooooo!

copertina Gluten Free

Inoltre, siccome non stiamo a pettinar le bambole, abbiamo anche organizzato un grande evento a Palermo, ai cantieri culturali alla Zisa Il Gluten Free Week, e qui potete trovare tutte le informazioni.

gluten free week

 

GIVEAWAY della Forno Star

Ultimamente ho riflettuto tanto sull’attenzione che c’è sull’etere sul cibo vegan. 

Altrettanta non mi sembra ce ne sia sul cibo gluten free.

Ed è anche vero che molti celiaci, proprio perché molto attenti all’alimentazione, cominciano a cibarsi in maniera sempre più sana (healthy) abbracciando anche la scelta di diventare vegani.

È pure vero, però, che spesso molti blogger non hanno idea di cosa sia realmente senza glutine, e pur cucinando naturalmente gluten free, non se ne rendono conto.

Se pensiamo ad esempio che due fra i cibi più buoni della Sicilia (lo so, ce ne sono tanti), le panelle , così come la frutta di martorana (il più famoso marzapane o pasta di mandorle), sono naturalmente vegan e senza glutine!

E allora, vi chiedo, di spulciare nei vostri blog alla ricerca di ricette che siano senza glutine e/o vegan (possono essere anche solo gluten free, ma non solo vegan), o se volete, farle ex novo, e mandarmele a questo post qui sotto e scrivere sotto al mio post, sulla mia pagina Facebook, “partecipo”, e condividendo il link su FB, dopo aver messo MI PIACE, così da raggiungere un numero enorme di ricette!

Io le raccoglierò nel mio blog, con un link diretto al vostro blog, assegnando un numero, che verrà in seguito estratto per vincere queste meravigliose formine per fare la pasta di mandorla come si fa in Sicilia.

Avete tempo fino all’1.11.2015.

Giveaway Cardamomo and co

 

Riepilogo le regole in maniera schematica così che sia più semplice:

  • trovate le ricette già postate (ma anche nuove) sul vostro blog;
  • scrivete nel post, che partecipate a questo giveaway con il banner, qui sopra;
  • mettete il link, qui sotto, in questo post fra i commenti:
  • mettete MI PIACE sulla mia pagina Facebook
  • scrivete sotto il post “PARTECIPO
  • condividete il link su FB.

That’s all!

Se avete qualche dubbio sulle vostre ricette e non sapete bene se si possono essere etichettate come GLUTEN FREE, andate a guardare CELIACHIA FOR DUMMIES.

Piovono polpette… vegetariane!

(Polpette di pane pugliesi e senza glutine)

Che ci sia confronto fra celiaci e vegani è fuor di dubbio. E spesso, sempre più spesso (soprattutto fra i food blogger, esteri specialmente) le due cose vanno a braccetto. 

Entrambe le diete seguono regimi ristrettissimi, anche se una è subita e l’altra è scelta.

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