Per un piatto di lenticchie…

(Cheesecake salato lenticchie e zucca)

Lunedì mattina, interno casa, cucina, piena di pentole, tazze da lavare, cracker sparsi dovunque, frullatore ad immersione sporco, planetaria impegnata, ciotole con farine varie, setaccio, leccarde con su fogli di carta forno a pois, set fotografico allestito con legni, pannello riflettente da un lato, cartoncino dall’altra, pentolino sul fuoco con sciroppo di zucchero…

Una donna, in pigiama, con le ciabatte rosicchiate dal cane, scompigliata e struccata, passa da una cosa all’altra, manco fosse la dea Kalì, acciuffando anche cane e gatta che si rincorrono, a cui è tassativamente proibito stare in cucina mentre si crea si pastrocchia, ma si sa, il gusto del proibito non lascia nemmeno gli animali…

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Macaron, m’hai provocato e io te distruggo!

 (Macarons con ganache al cioccolato al caffè)

“La gatta frettolosa fa i gattini ciechi”, soleva dirmi mia nonna.

E in questa occasione, lei, mi è tornata in mente diverse volte.

Perché setacciare la farina di mandorle è un lavoro lungo e noioso, e sopratutto, che porta via un saaaaacco di tempo, soprattutto quando lo fate davanti a vostra madre che continua a ripetere “ma unni hai chiffari?”

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Gluten Free Expo

Avete presente il paradiso?

Ok, questo è stato il Gluten Free Expo a Rimini, per noi celiaci.

Sono andata fino a Rimini per partecipare al GF Expo, dove ho sperimentato la sensazione di libertà di poter mangiare e assaggiare tutto senza dover chiedere “ma è senza glutine?” In una parola: IL PARADISO!!!

Uno spazio immenso dove un sacco di produttori, artigiani, hanno portato i loro prodotti e hanno messo a disposizione la loro passione, la loro esperienza, l’amore che mettono nel loro lavoro, alla ricerca di un prodotto perfetto, anche se senza glutine.

GFExpo

E poi i cooking show con gli chef famosi, ve ne cito alcuni per tutti, Simona Ranieri, Marco Scaglione, e Marcello Ferrarini, ma anche con le blogger che si mettono sempre in gioco, portando la loro esperienza, come le ragazze di Pentagrammi di farina e Elisa di Glutenfreeely

Rimini GFExpo 5810

Le numerose presentazioni di libri gluten free (evviva) oltre a quelle degli chef, anche quello di alcune blogger, come Olga Botta e Emanuela Ghinazzi, dal titolo Zero Glutine, e quello corale di Gluten Free Travel & Living, di cui anche io sono orgogliosa autrice, Gluten Free per tutti i gusti.

GFExpo libri

E poi i tanti approfondimenti, su tante tematiche, tutte inerenti la celiachia, molti dei quali affidati a noi di Gluten Free Travel & Living, di cui trovate qui tutti i titoli e a breve anche tutti gli approfondimenti saranno on line.

RImini GFTL

E poi le riviste che si occupano di celiachia, dalle storiche come Celiachia Oggi alle neonate Oggi cucino Free, di cui sono anche orgogliosa redattrice.

E le tante amiche incontrate allo stand, che da incontri virtuali, sono diventati reali, come Tiziana di L’Ombelico di VenereLeti di Senza è buono, di Manuela di Il mondo di Ortolandia, di  Silvia di Eppur non c’è, Elisa di Elisa in the Sweet Life, e Rossanina di Coquinaria, Jè Ale di Un castello in giardino e Tiziana di Nonna Paperina oltre i tanti amici che non hanno un blog.

GFExpo blogger

Insomma, per me solo due giorni, di turbinio intenso, di stanchezza immane, ma anche di tanto tanta passione e lavoro importante per tutti i celiaci e non solo!

GFExpo Rimini Cardamomo and co

Solo un po’ lenta…

(Pizza di polenta)

Di chi spada ferisce, di spada perisce, si sa.

E io non faccio eccezione.

E se Dante fosse vivo e dovesse scrivere il sequel della Divina Commedia, che sono certa riguarderebbe un ciclo meno celestiale e più terreno, dove i cuochi e i food blogger non ne uscirebbero indenni, sono certa che metterebbe nel girone del contrappasso anche me, mamma smemorata,  e un po’ lenta…

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Angelica, non sono, ma una beatitudine la so fare!

(Angelica salata senza glutine con tutorial)
Oggi esce Taste & More, la rivista on line più figa del web.
Lo so, sono di parte, ma andate a vederla e poi ne riparliamo.
Sono affezionata a questa rivista e a tutte le mie amiche blogger che collaborano, che sento quasi come una famiglia.
Guardate già la copertina, e anche se un libro non lo si giudica da questa, vi rendete già conto che non mento.
 
Taste&More-Magazine-novembre-dicembre-2015-n°-17-2
 
Non ve l’ho detto mai, ma quando mi hanno voluta nel team, mi hanno voluta per parlare di senza glutine.
E io ho accettato molto volentieri perché per me non si parla mai abbastanza di questa malattia. 
Sì, lo sottolineo, malattia.
Perché a volte, il fatto di non considerarla tale, fa prendere sotto gamba la situazione.
Mangiare senza glutine non è un capriccio, è una necessità.
E fino a qui, molti, ma non tutti, comprendono.
La cosa difficile da far digerire è l’aspetto sociale e psicologico che questa malattia comporta, che viene spesso, se non sempre, sottovalutato.
Spesso e volentieri mi sono sentita dire “ma dai, almeno hai trovato un’alternativa”, come se dovessi essere grata per il fatto di poter mangiare almeno una cosa.
C’è un piccolo problema però, che si chiama gusto, che ovviamente, se sei malato, non hai DIRITTO, di esercitare.
Non ha importanza se l’unica cosa che ti propongono non ti piace, solo per il fatto che ci sia, tu ne devi essere felice e grata e poi mangiarla.
Questa situazione che, ai più, sembra normale, non lo diventa se sei onnivoro.
Allora lì hai tutti i diritti di scegliere quello che più ti piace e di imporre alcuni locali, piuttosto che altri, perché “lì fanno la pizza più buona dell’universo”.
Questo atteggiamento, ovviamente, mi fa incazzare scoraggiare perché se penso ad un adolescente, che ha già una vita difficile di suo (alzi la mano chi non può raccontare la storia più triste del mondo di quel periodo), deve far fronte all’insensibilità delle persone.
Da qui la mia lotta quotidiana contro questo atteggiamento, e la voglia giornaliera di espatriare in Svezia, dove il senza glutine, convive normalmente con il con glutine, dovunque, con il diritto di scelta, tanto per gli uni quanto per gli altri.
Perché, diciamolo, chi mangia solo, si strozza!
 Angelica salata 3927
 
Ho questo blog da 6 anni ormai, e certe volte, mi sembra che tutto quello che ho scritto finora, e fatto e organizzato, siano state solo parole al vento…
 
A volte però, come nel caso di Taste & More, e non solo, le parole sono servite e non si perde occasione per proporre ricette senza glutine, buone per tutti…
 
Così, vi lascio la mia ricetta, che potete trovare anche su T&M, con un approfondimento sui lievitati senza glutine, quindi andate di là e andate subito a sfogliarlo!
 

 
 Ed ecco la mia ricetta, l’Angelica, dal nome evocativo, una beatitudine, ed è vero, lo è, anche se non sempre è raggiungibile.
Quindi, stavolta ho voluto proporre un lievitato.
I lievitati sono la bestia nera per ogni celiaco.
Spesso i risultati sono deludenti.
E ancor più spesso, molti non celiaci pensano che questi risultati deludenti, siano il massimo che si possa ottenere da un cibo senza glutine.
Certo, non è facile riprodurlo (e vi prego di andare a guardare nella rivista l’approfondimento a tal proposito), ma se seguirete pedissequamente la mia ricetta, vi assicuro che otterrete una angelica salata e senza glutine buonissima.
Angelica salata 3946
 
 
Angelica salata senza glutine
Un lievitato senza glutine, che solitamente è in versione dolce, trasformato in un salato: l'angelica con robiola, pancetta e noci macadamia
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Ingredients
  1. Per il LIEVITINO
  2. 68 g di farina per pane Nutrifree
  3. 68 g di acqua
  4. 10 g di lievito di birra fresco
  5. Per l'IMPASTO FINALE
  6. 200 g farina Nutrifree
  7. 50 gr di acqua a temperatura ambiente
  8. 60 gr di latte a temperatura ambiente
  9. 10 gr di zucchero
  10. 3 gr di sale fino
  11. Per il RIPIENO
  12. 150 g robiola
  13. 4 cucchiai di latte
  14. 200 g di pancetta affumicata
  15. 40 g di noci macadamia
Instructions
  1. Per prima preparate il lievitino mescolando tutti gli ingredienti con una forchetta e lasciando riposare per 40 minuti.
  2. Nella ciotola della planetaria mettete la farina, il latte in polvere e lo zucchero e versate a filo l'acqua e il latte.
  3. Fate impastare alla velocità più bassa, fino a quando non si integrano tutti gli ingredienti.
  4. A questo punto aggiungete il lievitino, e continuate ad amalgamare.
  5. Infine aggiungete il sale e fate amalgamare bene.
  6. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare per 2 ore circa, cioè fino al raddoppio.
  7. Preparate nel frattempo il condimento. In una padella antiaderente riscaldate la pancetta affumicata e fatela cuocere senza alcun grasso aggiunto.
  8. In una ciotola ammorbidite la robiola con il latte.
  9. Sgusciate le noci.
  10. Trascorse le due ore, infarinate un foglio di carta da forno e mettete l'impasto.
  11. Stendetelo dapprima con le mani e poi con l'aiuto di un matterello, raggiungendo lo spessore di circa mezzo centimetro, cercando di dare una forma rettangolare.
  12. Versate il condimento sull'impasto.
  13. Arrotolate l'impasto dal lato lungo aiutandovi con la carta da forno. Più l'arrotolate in maniera compatta, meglio vi verrà l'intreccio.
  14. Con un coltello affilato e infarinato tagliate a metà il rotolo, aprendolo in due e intrecciate le due parti cercando di tenere la parte ripiena sempre verso l'esterno. Quindi formate un anello. Trasferite su una placca e fate riposare per un'altra mezz'ora.
  15. Nel frattempo accendete il forno a 180°.
  16. Spennellate la treccia con un po' di latte. Infornate e cuocete 30/35 minuti in modalità ventilata. Fate raffreddare prima di mangiare.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 
 Angelica salata 3926
 
E adesso, siccome sono anche temeraria, vi metto anche il video di come ho fatto l’angelica. Capirete bene due cose da questo video:
1. non diventerò mai una regista, né tanto meno un montatore;
2. e nemmeno un’attrice…
In ogni caso il video serve a far capire come l’impasto sia davvero molto più morbido di quanto di solito lo sono gli impasti col glutine, quindi più difficili da maneggiare, ma non impossibile. Alla fine, se ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque!
 

 “Con questa ricetta partecipo a Panissimo#35 di novembre. La raccolta di Sandra e Barbara, questo mese ospitata nel blog di Terry
 Panissimo-e1446370690170

Risotto salsiccia, mele, stracchino e rosmarino

Non ho un mio giardino. Non ho un orto.

Quindi niente frutta e verdura biologica. Non mia quanto meno. E per una food blogger che si rispetti, è l’onta della vergogna.

A mio discarico, però, posso vantare l’albero di limoni di mio fratello.

Un alberello tanto prolifico che ne faccio di ogni, come questa torta, questo estratto, per conservarne il profumo più a lungo possibile, questa gelatina, la più buona mai mangiata, questo lemon curd light, il lemon curd all’olio e il lemon curd tradizionale (si capisce che mi piace?), e tanto tanto altro ancora.

Che dite, mi sono redenta?

A scuola, comunque, c’è un assistente che mi fa da pusher, ma le richieste aumentano e il suo orto invece no, quindi lo spaccio diventa sempre più rado…

Per cui, quando la mia amica e collega mi ha portato delle mele super profumate, il rosmarino e il mirto, non riuscivo nemmeno a crederci.

Cioè, anche io, come quelle che si rispettano, e non sempre come la dis food blogger che sono, finalmente avrei potuto vantare nobili origini ai miei ingredienti.

risotto stracchino, mele e salsiccia 4251

Il cervello ha cominciato a girare vorticosamente, (nessuna illazione sulla velocità, CAPITO???), e così ho pensato a questo risotto che poteva essere il giusto piatto per il bel contest di Nonna Paperina, che raccoglie ricette per gli intolleranti al glutine, e/o al nichel e/o al lattosio.

contest-intollernanze-le-cuciniamo-nonna-paperina

Già l’ho fatto 3 volte da quando l’ho sperimentato (e in genere io sono come Paganini), secondo voi, è piaciuto a casa?

risotto stracchino, mele e salsiccia 4249

Se volete la ricetta andate tutti sul suo sito a leggerla!

risotto stracchino, mele e salsiccia 4243

*Qui trovate come fare il dado vegetale

Se non è zucca, è cioccolato!

(Plumcake al cioccolato e zucca senza glutine)

Uno studio scientifico afferma che i cromosomi xy siano predisposti maggiormente a malattie terribili, come la febbre a 37°, che costringe a stare a letto, a non poter fare niente e a predisporre testamento.

cake zucca e ciocco Cardamomo & co 4612

Così, sono tre giorni che il pargolo n. 1 non esce di casa, perché ha un terribile raffreddore. 

Non starnutisce e non si soffia il naso, MA ha la voce un po’ bassa e quindi passa tutto il giorno a letto, tranne  per l’ora di pranzo e cena, che, forte come è, riesce ad arrivare fino al tavolo e a mangiare, imbacuccato fino al capo con la coperta (non si dica mai che l’acquisto di una vestaglia possa essere stato utile, visto che l’ho comprata io…)

Così, ieri, mentre mi chiudeva lo spiraglio della finestra che avevo aperto in cucina – si è addirittura alzato dal suo talamo per farlo -, perché gli arrivava corrente in camera (avevamo solo 24°C), ho capito  che era proprio arrivato il momento di chiamare un prete, dopo il grave misfatto che avevo compiuto (a lui ho detto per l’estrema unzione, ma io pensavo piuttosto ad un esorcismo…)

Prima però, ho preparato questo plumcake, nella speranza che potesse risollevare le sorti dello sventurato (e le miei), o, nel caso più grave, di offrirlo al reverendo.

cake zucca e ciocco 4603

Questo cake l’ho visto sul blog della mia amica Monica, da cui ho già copiato questo ricetta. Lei è una garanzia!

E siccome questo mese per la raccolta Cioccolato e… abbiniamo la zucca, mi sembrava la cosa giusta da fare rifare!

Questo mese la raccolta si terrà da Gabila, ma come sempre siamo in 11 e questi sono gli altri 10 blog che “giudicheranno” le vostre ricette, oltre me ci sono GiusyVeliaErikaSoniaMattia e DamianoAlessiaAnnaBarbaraCristina.

ciocco e zucca

Cake al cioccolato, zucca e chiodi di garofano
Serves 8
Un plumcake autunnale, particolare, con un ingrediente strano, la zucca, abbinata al cioccolato, alle mandorle e ai chiodi di garofano.
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Prep Time
10 min
Cook Time
45 min
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10 min
Cook Time
45 min
Ingredients
  1. 100 g farina per dolci Le Farine dei Nostri Sacchi
  2. 100 g mandorle in polvere;
  3. 1/2 bustina lievito istantaneo per dolci (dimenticato, ma vi assicuro ininfluente)
  4. 3 uova codice 0
  5. 170 g zucchero
  6. 80 ml olio di semi o di riso
  7. 200 g zucca cruda grattugiata;
  8. un pizzico chiodi di garofano macinati
  9. 40 g gocce di cioccolato (io non le avevo e ho usato scaglie di cioccolato)
Instructions
  1. Io ho fatto tutto nel Bimby e tritato la zucca per prima cosa.
  2. Ho messo da parte la zucca e montato le uova con lo zucchero. Quindi ho unito l'olio, la zucca, i chiodi di garofano e ho mescolato.
  3. Quindi ho aggiunto la farina, la farina di mandorle e ho dimenticato il lievito e ho mescolato.
  4. Ho quindi tritato il cioccolato, ho versato l'impasto nello stampo, foderato con carta forno, e messo sopra il cioccolato.
  5. Ho infornato per 45 minuti, forno già caldo a 170°C ventilato (altrimenti 50 minuti forno statico a 180°C).
  6. Lasciate raffreddare prima di sformare.
Notes
  1. - potete sostituire la farina anche con il mio mix preferito 50 g farina di riso integrale, 25 g farina di riso e 25 g tapioca, oppure - versione col glutine, farina 00
  2. - il cioccolato tritato al coltello è sicuramente più leggero delle gocce, per cui non è caduto nell'impasto, ma è rimasto tutto in superficie;
  3. - io ho decorato con una glassa di zucchero, ma giusto per distrarre il pargolo n. 3 dalla zucca...
Adapted from One pancake in a million
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
cake zucca e ciocco Cardamomo & co 4604

 

La vincitrice della Forno Star!

Il mio giveaway è giunto alla fine il I° novembre e oggi finalmente si decreta la vincitrice.

Giveaway Cardamomo and co

Sì, è una donna, posso dirlo, perché nessun uomo ha partecipato!

Ho affidato il tutto ad uno strumento imparziale.

Qui trovate il numero della vincitrice e QUI trovate chi è la vincitrice!

Carissima, inviami il tuo indirizzo e ti spedirò prestissimo il tuo premio.

Grazie a tutti per la partecipazione!