Cassata al forno senza glutine e ci vediamo su Rai 1

E oggi, anche se ho il computer ancora rotto, con uno di fortuna, passo ad augurarvi una Serena Pasqua, dandovi appuntamento martedì alle 11 su A Conti fatti, su Rai 1. SI parlerà di celiachia e preparerò una golosità… 

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Vi lascio la ricetta della cassata al forno senza glutine, la cui ricetta potete trovarla qui, così come tante altre mie proposte e non solo!

Sicilia: il duro lavoro dei foodblogger durante un blogtour

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Nel mezzo del cammin di nostro blogtour del Distretto turistico della Sicilia Occidentale, mi ritrovai in una cantina oscura Chè la diritta via era smarrita!

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura!

E così non vi dirò dei sacrifici immani che sto facendo, non vi racconterò la quantità di ottimo cibo e vino che sono Costretta ad assaggiare, non vi illustrerò la bellezza dei posti che sto visitando, ma vi darò i tre assiomi che ho imparato anche io da questa eseprienza:

  1. I milanesi imparano in fretta;
  2. in Sicilia non esitono più le due stagioni di una volta (primavera e estate), o, quanto meno, coesistono felicemente (loro), ma si danno turni di un giorno;
  3. Non ha importanza quanto mangi, troverai sempre posto per un altro po’ di cibo, anche se sei celiaco!

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#NOTRIVSEAFOOD: IL MARE LO CUCINO NON LO TRIVELLO!

 

Sapete cosa succede il 17 aprile 2016? Alcuni di voi sì, molti altri no. Succede che gli italiani sono chiamati a votare a un referendum, richiesto da nove Regioni, per vietare il rinnovo delle concessioni a trivellare entro le 12 miglia dalla nostra costa.  

Alla TV ne hanno parlato poco, anzi pochissimo.Ma grazie a DIo, oggi, ci sono i social network, che attraverso hashtag, banner, iniziative di vario tipo, stanno dando risalto alla notizia.

 

Il mare riguarda tutti noi. Riguarda anche, e sopratutto, chi ama la cucina e i prodotti gastronomici italiani.
Come possiamo rimanere indifferenti di fronte alla distruzione delle nostre risorse?
E’d è per questo che io, Rosa, Teresa, Maria, Rosaria, Valentina e Elisa abbiamo deciso di coinvolgere gli appassionati di cucina in un evento dedicato proprio al referendum.
Già alcuni chef hanno espresso il loro “no alle trivelle” attraverso la preparazione di un piatto (http://www.identitagolose.it/sito/it/44/44/14170/dallitalia/e-gli-chef-urlarono-no-triv.html): la cucina può essere un ottimo mezzo per veicolare un messaggio, quindi forza, cuochi, amatoriali o professionisti, con o senza blog, unitevi a noi al motto di “il mare lo cucino, non lo trivello!”Cosa abbiamo pensato di fare, per cui ci serve il vostro aiuto?



  1. Se non avete ancora sentito parlare delle trivellazioni e del referendum del 17 aprile, vi invitiamo ad informarvi, a leggere articoli, a riflettere su quanto sia importante l’argomento.

  2. Preparate una ricetta che si ispiri alla causa, una ricetta dedicata al nostro mare, una ricetta di pesce.

  3. Se avete un blog, pubblicatela in un post dedicato, magari inserendo il link di altri partecipanti, in modo da ampliare la rete dell’evento, ed inviando ad una di noi il riferimento al vostro post; aggiungete anche il banner al post e se volete nella homepage del blog.

  4. Se non avete un blog, potete pubblicarla sulla vostra pagina Facebook, linkando l’evento qui oppure potete scriverla sul forum www.gennarino.org

  5. Condividete, sia l’evento sia la vostra ricetta, sui social network, con gli hashtag #ilmarelocucinononlotrivello #NOtrivSEAfood #notrivelle #notriv #referendum17aprile, e con il banner dedicato all’evento: lo scopo è quello di sensibilizzare le persone e avvicinarle all’argomento, entro il giorno del referendum, quindi la condivisione è fondamentale
VI pare una buona causa? Allora partecipate anche voi con una ricetta!


 

E se siete d’accordo con noi, votate SI

Alcune note sul referendum
Il quesito è il seguente:
“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”
Sostanzialmente si chiede agli italiani se vogliano abrogare una parte della legge che permette di continuare ad estrarre petrolio e gas, entro le 12 miglia della costa, fino ad esaurimento del giacimento. Se vince il “”, le piattaforme coinvolte dovranno chiudere entro un tot di anni, mentre continueranno ad essere permesse le trivellazioni oltre quel limite (entro le 12 miglia, sono già vietate per legge nuove trivellazioni).
I nostri mari sono già profondamente danneggiati da queste operazioni e questo referendum chiede di fermarsi prima che sia troppo tardi, almeno nelle zone vicine alla costa.
http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/24/referedum-trivelle
http://www.ilpost.it/2016/03/08/guida-referendum-trivellazioni-petrolio/

Crêpes di castagne con salsiccia e pere

(Rotolini di crêpes di castagne con salsiccia e pere)
La moglie del calzolaio va con le scarpe rotte, si sa.
Ma si potrebbe benissimo dire “il figlio del professore, va male a scuola”!
Come da migliore tradizione!
E così, ho fatto bingo!
3 su 3!
Con una pagella da far invidia alle migliori schedine di calcio, anche il pargolo n. 3 mi dà le soddisfazioni che mi hanno dato i suoi predecessori!
Noi ci teniamo alla tradizione.
Ma stavolta, almeno, mi risparmio la mortificazione del ricevimento dei genitori. Perché, al contrario del pargolo n. 2, il pargolo n. 3 non è ancora diventato creativo nel nascondere questi appuntamenti…
Ma io, quel giorno avrò gli scrutini dei miei alunni. 
Alleluia!!! 
 
Taste&More Magazine marzo - aprile 2016 n° 19-2
 
E come vedete da questa foto, ieri è uscito il nuovo numero di Taste & More. Non potete capire quanto è bello e quanto è vario. Ricette meravigliose, foto stupende ed io sempre più onorata di farne parte!
 
Fra le tante ricette, anche le mie crêpes
Rotolini di crepe di castagne 5313
 
 
Rotolini di crêpes di castagne con salsiccia e pere
Serves 6
Un antipasto o un primo senza glutine, goloso, che sposa la dolcezza della farina di castagne e della pera con la sapidità della salsiccia
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Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Ingredients
  1. Per le crêpes
  2. 150 g di farina di castagne
  3. 50 g di farina di riso
  4. 360 ml di latte
  5. 40 ml di acqua
  6. 2 uova
  7. 1/2 cucchiaino di sale
  8. olio
  9. Per il condimento
  10. 250 g stracchino
  11. 200 g salsiccia senza il budello
  12. 1 scalogno
  13. 1 carota
  14. 1 pera
  15. 4 cucchiai di vino bianco
  16. 4 cucchiai di marsala
  17. 1 noce di burro
Instructions
  1. Rompete le uova in una terrina e sbattetele con una frusta.
  2. Aggiungete, alternando, le farine, il latte e l'acqua e mescolate bene fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida e liscia.
  3. Aggiungete, infine, il sale, mescolate e lasciate riposare almeno un'ora.
  4. Mettete un goccio d'olio in una padella antiaderente e piatta e scaldatela bene.
  5. Versate la quantità di pastella necessaria per una crêpe e fate " ruotare" la padella per spargere uniformemente la pastella, e cuocete fino a quando non sarà ben dorata, quindi giratela e finite la cottura dall'altra parte.
  6. Nel frattempo lavate e sbucciate le verdure e tagliatele a cubetti.
  7. Sbucciate la pera e tagliate anche essa a cubetti. In una padella mettete dell'olio e fate soffriggere le verdure. Quindi aggiungete la salsiccia e fatela dorare.
  8. Aggiungete il vino e fate sfumare e continuate a cuocere per altri 10 minuti.
  9. In un'altra padella fate dorare la pera con il burro e deglassate con il marsala.
  10. In una ciotola mettete lo stracchino, la salsiccia, e metà dose di pera e mescolate.
  11. Distribuite questo composto nelle crêpes e arrotolate. Tagliate a metà ogni crêpes e servite con i cubetti di pera rimasti.
Notes
  1. Se volete servire così com e l'ho presentata io, tagliate la pera per lungo e sottilmente e fatela cuocere come quelle tagliate a tocchetti.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 
Rotolini di crêpes di castagne con salsiccia e pere or
 
Se volete vedere altre ricette di crêpes senza glutine, vi consiglio quelle di Alessandra con broccoletti e gamberi rossi, quella di Anna Lisa con grano saraceno bianco, e qui altre proposte mie. 
Oppure vi consiglio la ricetta di Rosaria, una Londra di maiale con castagne, prugne e mele anurche
 
 
 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day ilove-gffd

Londra Gluten Free

Come alcuni di voi sapranno, e cioè coloro che mi seguono sulla mia pagina Facebook, lo scorso fine settimana l’ho trascorso a Londra.

Londra è una città meravigliosa. Lo so, ho detto un’ovvietà. Ma Londra non è meravigliosa solo per le mille meraviglie che raccoglie, ma soprattutto per l’atmosfera che si respira.

Un’atmosfera magica, nonostante la marea delle persone che ci sono, il traffico (che non c’è, allora, solo a Palermo), la quantità enorme di italiani che si trovano e il freddo cane, soprattutto per una come me che è abituata a non scendere sotto i 13 gradi nell’inverno più rigido.

Questa Londra che vi racconto, però, non è un itinerario di viaggio. Anche perché è la sesta volta che vado (e non ho mai scritto un post9) e, vi assicuro, ci tornerei anche domani, per cui non ho fatto il viaggio per vedere le 10 cose imperdibili di Londra, ma abbiamo girato a zonzo, abbiamo visitato dei musei che non avevamo visto le altre volte, abbiamo incontrato amici, ci siamo immersi nella sua atmosfera e abbiamo mangiato… tutto gluten free!

E così, come ho fatto per altri viaggi, ve lo racconto in ordine alfabetico.

A come AMICI.

Ebbene sì, il film che si erano fatti i miei pargoli quando erano piccoli, continua tutt’ora e rimangono convinti che i viaggi ce li facciamo tipo pellegrinaggio.

E così abbiamo incontrato Angelina di Angelina in Cucina, Alessia di Pentagrammi di farina, e una compagna delle elementari di mio marito, e la dolcissima Costanza, che ci ha deliziato con ben due cene a casa sua e la dolce presenza della sua tenera Eugenia (finalmente il pargolo ha incontrato una sua coetanea).

Ognuno di loro mi ha dato una dritta. Una cosa da vedere, da mangiare, da provare e le abbiamo ascoltate tutte.

B come Breakfast e Bakery

No, non abbiamo fatto la colazione tipica inglese con uova, bacon e fagioli, non perché non volessimo, ma solo perché il posto dove avremmo potuto mangiarlo senza glutine, lo propone in questa versione solo il martedì.
In ogni caso abbiamo potuto fare colazione fuori perché abbiamo trovato Hummingbird Bakery. Una piccola catena che vende muffin, sparsa per Londra, che ha anche due o tre alternative senza glutine. Noi abbiamo provato muffin Red Velvet e quello alla vaniglia, entrambi buonissimi. Noi siamo stati in quello di Portobello Road e in Oxford Street.
 
Hummingbird bakery
Abbiamo provato anche un’altra catena che si chiama Costa, presentissimo su tutto il territorio, dove però abbiamo trovato solo un brownie al cioccolato, imbustato, anche se fresco perché fatto da loro. Quindi nessun rischio di contaminazione.
 
C come Cioccolato, o sarebbe meglio dire Cioccolatiere! Sì, perché a Londra mi sono imbattuta nel cioccolateria di Mr Paul A. Young, di cui trovate qui, qui e qui, le sue ricette rifatte da me, e dopo aver comprato i suoi preziosi cioccolatini, lui è uscito dal laboratorio e io me lo sono ritrovato lì, come una visione. Inutile dire che mi son fatta fare la foto con lui come fosse una star!
 
paul a young
 
D come Double Bus
Salirci è un’esperienza magnifica. Cercate di mettervi al primo posto. Noi li abbiamo preferiti alla metropolitana, così ti godi la città, anche se il trasporto è più lento.
 
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E come English.
Ma quanto è bello l’accento inglese? E soprattutto, quanto è bello sentire tutto figlio conversare facilmente in inglese? Be’, momento autocelebrativo, ma non potevo tacere una cosa positiva del pargolo n. 3 (una volta ogni tanto…)
 
F come Freddo.
Ok, noi non ci siamo abituati. Io andavo coperta come sulla neve, con tanto di cappello (hipster mi ha detto il pargolo n. 3) e sciarpa fino al naso, oltre alla maglia di lana, il maglione a collo alto e un altro maglione sopra ben pesante e un giaccone super mega imbottito. Questo mi ha protetta da eventuali raffreddori… peccato che proprio ieri, a Palermo ho preso tutta l’acqua del mondo mentre pedalavo sulla mia bicicletta e adesso sono a casa malata, afona e con la borsa d’acqua calda…
 
G come Gente.
Ma quante perone ci sono a Londra? Ben più dei suoi 9 milioni di abitanti. Turisti, tantissimi turisti, soprattutto italiani. Li riconosci da come vanno bardati. Perché i londinesi, sono vestiti più leggeri e le ragazze escono di sera senza calze e con le scarpe aperte… NO COMMENT!
 
G come Grandi Magazzini. 
Confesso, non ero mai stata da Harrods e Selfridges. Ho rimediato! E ho trovato la linea di Livia’s Kitchen.
 
H come Harry Potter. Non potevamo mancare, stavolta, all’ultimo baluardo che l’altra volta avevamo saltato per ovvi motivi di tempo. Così ci siamo recati a Kings Cross per vedere e immortalare il binario 10. Se avete bambini (ragazzini) o siete appassionati voi stessi, vi consiglio vivamente di andare a visitare gli studios dove sono stati girati i film. Armatevi di pazienza e tempo, perché si trovano moooolto fuori Londra.
Daniele Harry Potter
 
I come Instagram.
Se volete vedere qualcosa in più, potete seguirmi anche .
 
L come Locali.
Mi ero fatta un elenco di tutti i locali che hanno anche cibo senza glutine, in maniera tale da provarne alcuni. Ma fra il poco tempo a disposizione, gli inviti a cena, ne abbiamo provati davvero pochi.
Con Alessia, una delle pentegrammine, siamo andati a prendere un tè con tanto di torta da Artisan Gluten Free Bakery, che fa tutto senza glutine e la cui recensione potete trovare qui.
 
Gluten Free Bakery
 
Poco più in la c’è anche un’altra bakery, che si chiama Romeo. Io non l’ho provata, ma è bello sapere che ci sia tanta scelta!
 
Londra ROmeo
 
Invece non abbiamo più trovato Muffinsky, vicino Covent Garden, perché ha chiuso 🙁
 
Sempre a Covent Garden, insieme ad Angela, invece abbiamo mangiato da Shake and Shack, catena americana di hamburger, anche vegetariani, attenti al senza glutine, dove si possono mangiare tutti gli hamburger senza il pane.
 
Londra Shake and shacK
 
La volta scorsa invece abbiamo provato Pret à manger, che si trova dovunque a Londra, dove si trova qualcosa naturalmente senza glutine, soprattutto zuppe, quinoa e anche un roll al pollo. Abbiamo provato anche un locale a Borough market, assolutamente da visitare (guarda anche alla M), dove ci aveva portati Angela, e abbiamo mangiato due dolcetti meravigliosi, e da Muriel’s Kitchen.
dolcetti Borough market
Muriel's kitchen
 
Guarda anche alla B e P
 
 
M come Mercati Covent Garden e Portobello.
Lo so, che sono i due mercati più finti di Londra, dove praticamente ci sono quasi solo italiani, ma non c’ero mai stata e andavano visti. La prossima volta andrò anche a Columbia Road, che abbiamo saltato perché troppo lontano da dove stavamo noi e non volevamo perdere l’aereo.
 
N come Notting Hill
Quartiere fascinoso dove si trova il mercato di Portobello .
Londra fiori
 
O come Ottolenghi e Oliver
Neanche stavolta sono andata a mangiare da Ottolenghi… e se è per questo nemmeno da Jamie Oliver. La prossima volta, giuro che vado, perché il primo è quasi totalmente senza glutine e il secondo prevede delle alternative. In ogni caso le cene sono state piacevolissime. La nostra amica ci ha invitati a casa sua e ci ha viziati come non mai!
 
P come Pizza
Lo so all’estero non si mangia la pizza. È sempre una delusione. Però, per amore di cronaca e soprattutto di mio figlio, che c’è voluto andare a tutti i costi, siamo andata da Prezzo. Anche questa una catena. Questo nome non l’ho trovato da nessuna parte su siti internet o quant’altro, ma se andate alla A capirete bene che gli amici ci hanno aiutato anche in questo, suggerendoci questo nome. Così quando siamo andati a Kings Cross per vedere il binario 10 (gli harrypotteriani mi capiranno) e ho visto il locale, non abbiamo resistito e siamo entrati.
La pizza è buona. Ovvio, non dovete aspettarvi una pizza italiana, ma è buona. E hanno anche qualche dolcetto senza glutine. Noi abbiamo assaggiato la Polenta Cake. Loro sono informati, il locale è carino, e il servizio gradevole e veloce.
 
prezzo londra
 
Q come Quartetto.
Sì, il più famoso quello di Liverpool, i Beatles. Siamo andati ad Abbey Road, là proprio dove ci sono gli studi e dove si sono fatti la storica foto sulle strisce.
 
R come Right and Left
Ecco, se c’è una cosa che proprio non capisco è perché devono confondere così la gente. La guida a sinistra e tu non sai mai dove guardare per attraversare, le spine diverse, le misure diverse… Insomma questo mi destabilizza, ma glielo riesco a perdonare perché il resto è davvero perfetto.
 
S come Souvenir. 
Da Londra mi sono portata tutti i biscotti senza glutine che ho trovato, e sono praticamente entrata in quasi tutti i negozi di souvenir pakistani per trovare gli Shortbread senza glutine, perché così mi era stato detto, che li avrei trovati lì. Quelli non li ho trovati, ma ne ho trovati altri.
 
T come Traffico. A Londra c’è un immenso traffico. E io, essendo palermitana, me ne intendo. Però non capisco come sia possibile che nonostante tutto gli autobus siano sempre puntuali… 
 
Londra Portobello
 
U come underground.
Per non farci mancare niente mentre eravamo in secondo piano sotto terra, una voce metallica e una sirena, ci avvertono di uscire immediatamente dalla metropolitana. Il cuore mi è balzato in gola, così come credo a molti di noi lì dentro, ma nonostante tutto non ci sono state scene di panico, nessuna agitazione, molta compostezza, anche quando arrivati quasi alla superficie i controllori ci facessero fretta per uscire. Insomma, abbiamo provato anche l’ebbrezza dell’allarme bomba.
 
V come Victoria and Albert Musuem.
Ci siamo tornati ben due volte. Il venerdì sera, perché era aperto fino alle 22 e il sabato mattina perché non avevamo visto alcune sale e il pargolo ci teneva tanto, (e non, come affermano le malelingue perché ci siamo fatti un servizio completo sulla conchiglia della Venere di Botticelli) e grazie alla seconda visita mi sono portata a casa due bei cucchiaini con le stoffe della casa reale!
Conchiglia di Botticelli
 
Z come Zonzo.
Sì, questa è proprio la parola giusta che descrive questo viaggio. Ce ne siamo andati a zonzo, liberamente, tanto felicemente.