Dieta dissociata… da me!

(Quiche di grano saraceno, verza e mela, naturalmente senza glutine)
Ho perso due chili in due settimane.
Sì, lo confesso, sono a dieta!
Rigida e strettissima, senza nessuna concessione.
Vivo solo per il pranzo della domenica, che è libero.
Dopo tanto tempo che non riuscivo a fare la dieta, stavolta ho deciso e mi sto applicando con impegno.
 
Anche se, tutto l’inverno, ho vissuto di privazioni e sensi di colpa.
 
Perché una dieta (a parte quella senza glutine) o una parvenza di qualcosa del genere ho cercato di farla.

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Insalata in-solita!

Se una rondine non fa primavera, è anche vero che una insalata non fa dieta.

E da queste parti, la dieta assume un concetto diverso rispetto a qualsiasi altro luogo.

Perché io sono perennemente a dieta… anche se dalla stazza non si direbbe! E sì, io seguo, peraltro piuttosto rigidamente, la dieta (e non dite che non la raggiungo mai!), ma senza glutine che, purtroppo sebbene sia una “dieta”, non fa dimagrire… anzi.

Insalata con frutta cardamomo & co 2275

E però, quando mi ci metto (a preparare piatti dietetici) mi impegno e piuttosto bene. Dettato prevalentamente dal fatto che odio mangiare male, per cui anche un’insalata deve avere il suo perché, altrimenti non la mangio. E poi, visto che di insalata si parla, deve anche fare bene! (Sì, c’ho il raptus salutista… così poi mi posso strafogare di queste!)

E così via di avocado e mirtilli, che fanno benissimo.

Soprassedendo sul fatto che il suo nome deriva da ahuacat, che vuol dire testicolo, perché cresce in coppia, l ‘avocado, che nasce in luoghi caldi (caldissimi) e non capisco come mai la Sicilia non sia il suo luogo ideale di coltura, sebbene ricchissimo di grassi (non allarmatevi delle sue 500 kcal per frutto) è un potente antiossidante, e combatte l’ipercolesteremia ed è ricco di potassio. Insomma, una vera bomba benefica che non potevo lasciarmi sfuggire nel preparare un’insalata.

Insalata con frutta 2287

Anche i mirtilli, che invece nascono nel sottobosco e quindi in climi freddi, fanno benissimo. Principalmente alla vista (e io ne ho bisogno) e poi contengono sostanze antiossidanti, perfette per prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento e, quest’ultimo punto, mi convince a consumarne fino alla nausea!

Insalata con frutta 2284

E quindi, che insalata sia, ma che sia salutare, buona e golosa come questa che ho fatto io!

Insalata primaverile con avocado e mirtilli
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Ingredients
  1. 1 avocado
  2. 125 g di mirtilli
  3. 8 fragole
  4. 10 mandorle con la pelle
  5. songino
  6. rucola
  7. Aceto balsamico (CondiaAroma 33)
  8. olio evo
  9. sale rosa dell'Himalaya
Instructions
  1. Ovviamente non è difficile fare un insalata.
  2. Dovete solo lavare bene le verdure e la frutta, tagliarle come meglio vi aggrada e mescolare con olio, sale e aceto balsamico.
  3. That's all!
  4. Per l'avocado basta tagliarlo a metà e con uno scavino fare delle perle.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 Per questa insalata ho utilizzato questo aceto fatto da Marsala di PetrosinoInsalata con frutta cardamomo & co

 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fir)Day 

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e al contest di La Stufa Economica FRESCHE INSALATE, GERMOGLI E SEMI

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 E alla raccolta di Leti e Manu L’orto del bimbo intollerante

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E va anche alla raccolta Happy caLOWries

Happy CaLOWries Cardamomo&co

Melanzane, pomodori e peperoni e una opportunità da non perdere!

(Melanzane, pomodori e peperoni di Claudia Roden, english translation below)

Finalmente si muove qualcosa anche in Sicilia.

Cioè, non fraintendetemi, ci sono una miriade di prodotti meravigliosi, di eccellenza nella nostra bella isola, ma spesso, per diverse ragioni, sono prodotti poco conosciuti.
Grazie a Dio, le cose stanno cambiando e la globalizzazione, di per sé non meravigliosa, ha, però l’innegabile vantaggio di far conoscere più velocemente, facilmente e in maniera planetaria (ok, ho un tantino esagerato) prodotti di eccellenza ma che non hanno la forza di imporsi nel mercato.
Ecco perché, quando posso, quando verifico di persona, la cosa, mi permetto di segnalarlo nel mio blog.
Ora, conoscete bene, il mio amore per l’olio e per quello di Castelvetrano in particolar modo. Anche se, da tempo, ho avuto modo di provare olii diversi, di ogni parte di Italia, sempre oli di eccellenza, e devo dire che ho cominciato a capire che ad ogni pietanza si dovrebbe accompagnare un olio diverso, esattamente come si fa con il vino.
Ma torniamo nel seminato.
L’autunno è stagione di raccolta di olive ed è sempre bello poter assistere e partecipare, ma non sempre è possibile. 
Non tutti ne hanno la possibilità, perché non tutti hanno la loro campagna, o quella di un amico, dove poter fare l’esperienza.
Così, quando sono venuta a conoscenza di questa iniziativa, sono stata davvero contenta e così adesso la faccio conoscere anche a voi.

Il fine settimana del 25 e 26 ottobre e del 1 e 2 novembre, in provincia di Trapani si svolgerà una manifestazione che si chiama Il tuo Olio Novello, perché si potrà assaggiare proprio dell’olio biologico nuovo. 

Una serie di agriturismi hanno messo a disposizione le loro strutture, le tenute e gli oliveti, ed  è stato elaborato un pacchetto vacanza denominato “il tuo Olio Novello”, che include la possibilità di assistere dal vivo alla raccolta delle olive e poter portare a casa l’olio novello DOP Valli Trapanesi. 

Il pacchetto include un soggiorno in pensione completa, comprensivo di pranzi e cene tipiche, la visita al frantoio con la molitura delle olive appena raccolte, il tour delle Saline Ettore e Infersa con visita ad un antico mulino a vento in funzione. 

Un’esperienza davvero speciale, che io ho già fatto l’anno scorso nel savonese e, devo dire, che ancora oggi mi porto dentro un ricordo davvero unico.

E, oggi, che siamo sempre più attenti all’alimentazione e ai corretti stili di vita, una vacanza del genere diventa anche un modo per rigenerare corpo e mente, dimenticandoci dei ritmi frenetici che spesso la città e la vita quotidiana, ci impongono.

E ora, vi do anche una buona notizia. Per i lettori di Cardamomo & co. ci sarà uno sconto, un ottimo sconto. Quindi se siete interessati, non esitate a scrivermi, che vi darò il codice che vi darà accesso alla vacanza scontata. Affrettatevi però, perché i posti vanno a ruba e non ci sono ancora molti posti disponibili…

E ora, una ricetta presa dal bellissimo libro di Claudia Roden, La cucina del medio oriente e del nord Africa, che potrebbe essere benissimo una ricetta siciliana… ma d’altro canto quante dominazioni abbiamo avuto? E da ognuna abbiamo imparato qualcosa…

Le verdure, nella ricetta della Roden sono tagliate in maniera diversa da come ho fatto io, per il resto, è tutto uguale. Ma credo che sia proprio il taglio che faccia la differenza fra una ricetta siciliana e una medio orientale

Melanzane, pomodori e peperoni

2 melanzane
1 cipolla a fette
1 bicchiere di olio d’oliva
1 o 2 peperoni (io rossi, lei verdi)
4 pomodori spellati
sale e olio evo di Castelvetrano
Tagliate le melanzane a tocchetti e cospargetele di sale e lasciate riposare per mezz’ora, quindi lavatele e strizzatele.
Nel frattempo riscaldate dell’acqua e immergete i pomodori puliti, in maniera tale da spellarli più facilmente. Poi togliete l’acqua di vegetazione e tagliateli a dadini.
Soffriggete la cipolla nell’olio finché sarà appassita e dorata. 
Unite, quindi, peperoni e melanzane tagliate a tocchetti e fateli insaporire per una decina di minuti. Aggiungete i pomodori, salate e cuocete per 30 minuti (o finché il liquido delle verdure non sarà ridotto).
Lasciate raffreddare nella casseruola.
In Turchia vengono servite con dello yogurt insaporito con sale e aglio… ma io purtroppo non lo avevo… voi, provatelo.

Eggplant, tomatoes and peppers 
2 eggplants 
1 onion, sliced 
1 cup of olive oil 
1 or 2 peppers (red or green) 
4 peeled tomatoes 
salt and extra virgin olive oil
Cut the eggplant into cubes and sprinkle with salt and let rest for half an hour, then wash and squeeze. 
Immerse the tomatoes in hot water so you can peel them more easily. Then remove the vegetation water and cut into cubes. 
Fry onions in oil until they are brown. 
Put  peppers and eggplants and let them cook for about ten minutes. Add the tomatoes, salt and cook for 30 minutes (or until the liquid from the vegetables will be reduced). 
Let cool in the pan. 
In Turkey they serve with yogurt flavored with garlic and salt … but I, unfortunately, I had not … but you, try it.

Insalata brasiliana e il 100% Gluten Free (Fri)Day

Sono diventata intollerante!
Non, non intollerante al glutine… quanto meno, non solo!
O, forse, sono solo diventata più vecchia e quindi non tollero più niente!
Non tollero il caldo asfissiante, la sabbia dappertutto, il sale sulla pelle.
Non tollero sdraiarmi sulla asciugamani e non avere una sdraio comoda e un ombrellone a farmi ombra.
Non tollero la maleducazione di chi non lascia nemmeno un centimetro di spazio fra la tua asciugamano e la sua.
Non tollero tutta questa gente intorno a me e su di me.
Non tollero che mi chiedano 4 euro per entrare in uno spazio totalmente vuoto per arrivare sulla battigia.
Non tollero di pagare 14 euro per un ora di mare, per avere un lettino e un ombrellone…
Non tollero di pagare 14 euro per avere un lettino e un ombrellone in ultima fila dove si schiatta dal caldo.
Voglio andare in letargo a maggio e risvegliarmi a ottobre…

Insalata brasiliana
ingredienti 
1 kg di patate, 
1 mela Stark
6 carote
1 costa di sedano, 
olive verdi
sale
olio
1 limone,
zenzero in polvere o fresco (1 cm grattugiato, basterà)
1 pomodoro (per decorare)
maionese (facoltativa)

Prima di descrivervi la ricetta, che comunque è di una facilità disarmante,  vi dico subito che:
-il pomodoro non l’ho messo;
– e neanche la maionese! E senza la maionese, secondo me, è buonissima!

Ovviamente, essendo un’insalata, è facilissima. 
Prima di ogni cosa, dovete lavare, sbucciare e tagliare a dadini piccolini le patate.
Quindi mettete le patate in acqua fredda, salata e abbondate e fate bollire fino a quando non vi sembreranno abbastanza tenere. Quindi mettetele a raffreddare.
Nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a dadini anche le carote, la mela, irrorandola con il succo del limone per non farla annerire, e il sedano.
Grattugiate lo zenzero ed emulsionatelo insieme a dell’olio e al sale e condite l’insalata.
Io ho omesso sia il pepe, che la maionese e vi assicuro che era molto buona ugualmente!

E con questa ricetta partecipo al  100% Gluten Free (Fri)Day 

e alla raccolta organizzata da A Fiamma Dolce

e, ovviamente, alla mia raccolta Happy CaLOWries

Brasilian salad 
1 kg of patatoes
1 green apple 
6 carrots 
1 stalk of celery
green olives 
salt 
oil 
1 lemon, 
fresh or powdered ginger (if grated 1 cm) 
1 tomato (for garnish) 
mayonnaise (optional) 
Before describing the recipe, which is disarming ease, I have to tell something: 
 -I did not put the tomato; 
– and even mayonnaise! And without the mayonnaise, in my opinion, is very good! 
Obviously, being a salad, it’s easy. 
First of all, you have to wash, peel and dice the potatoes. 
Then put the potatoes in cold and salted water, and boil until they will seem quite soft. Then put them to cool. 
In the meantime, washed, peeled and cut into cubes carrots, celery and apple and squeeze lemon juice to prevent it from blackening. 
Grate the ginger and mix with oil and salt and season the salad. 
I have omitted both the pepper, mayonnaise and I assure you that it was very good, too!

A presto
Stefania Oliveri

Mousse light alle fragole, senza uova, senza zucchero, senza lievito e farina.

(Scroll down for English version)
Sarei a dieta.
E non ho sbagliato il verbo…
Oppure posso dire che sono a dieta un giorno sì e un giorno no.
O anche, sono a dieta a pranzo e non a cena, o viceversa.
Onde, per cui, la quale, soffro tutte le privazioni della dieta, ma non dimagrisco perché quando non sono a dieta mi scofano tutto quello che non ho mangiato quando lo ero…
A mia parziale discolpa posso solo dire che lo faccio per amore del blog, dei miei pargoli, del mio dolce doppio e dei miei amici che mi invitano fuori.
Cioè, non pensate che sia abbastanza triste vedere una persona che non mangia?
E io sono troppo altruista per mettermi a dieta!
In ogni caso, ci tento, e soprattutto cerco di far mangiare la frutta ai pargoli che non la amano tanto.
E così è nata questa mousse. 
I pargoli hanno sentenziato che sembra quasi gelato e l’hanno adorata.
A fronte di 15 minuti di lavoro e due ore di attesa, e poche calorie, anzi davvero pochissimo (visto che ho anche usato delle coppette mignon), devo dire che il gioco ne è valsa la candela.
E quando mi scofanerò un dolce non proprio light, penserò di aver compensato con questo! 😉

Mousse light alle fragole (per 6 coppette piccole)
250 gr di fragole fresche
1 cucchiaio abbondante (ma anche due) di sciroppo di miglio (Baule Volante, per adesso è l’unico senza glutine)
il succo di un limone grande
4 gr di colla di pesce
50 gr di ricotta di pecora freschissima
Lavate accuratamente le fragole e togliete il picciolo. Quindi mettete dentro un contenitore stretto e lungo e frullate con il minipimer (va bene qualsiasi elettrodomestico abbiate). Aggiungete la ricotta e frullate ancora per poco.
Nel frattempo fate ammorbidire per 10 minuti circa la colla di pesce con dell’acqua.
A parte scaldate il succo del limone e lo sciroppo di miglio (potete usare anche del miele).
Strizzate la colla di pesce e fatela sciogliere dentro il succo di limone e miglio caldi, mescolando.
Versate nelle coppette e mettete in frigo per almeno due ore.
Decorate con delle fragole
That’s all!

Suggerimenti: se usate l’agar agar, e non usate il miele, il dolce è anche vegano!

Mousse with strawberries (for 6 small cups)
250 grams of fresh strawberries
1 tablespoon (but even two) of millet syrup 
the juice of a big lemon
4 g of gelatin
50 grams of fresh ricotta
Wash the strawberries and remove the stems. Put in a tight container and blend (you can use any robot). Add the ricotta and blend briefly.
Meanwhile let soften gelatin for about 10 minutes with water.
Aside heat the lemon juice and millet syrup (you can also use honey).
Squeeze the gelatine and let it dissolve in the hot lemon juice and millet, stirring.
Pour into cups and refrigerate for at least two hours.
Decorated with strawberries
Tips: If you use agar agar, and do not use honey, the mousse is also vegan!
Con questa ricetta, e per il rotto della cuffia, partecipo alla raccolta del mese di maggio di Salutiamoci, ospitato questo mese da Nicole nel suo Ricetteveg

A presto
Stefania Oliveri

Patatas a schiscionera … col cuore e con la pancia!

Ogni mese un nuovo blog da spulciare.
Ogni mese una nuova ricetta da provare.
Ogni mese una nuova amica da mettere in evidenza.
Questo è il gioco di EliFla. Semplice e generoso, così come lei è!
Questo mese è toccato a Sarah di “Pancakes a colazione” e quando ho visto le sue patate sapevo bene che avrei fatto felice i miei figli.
Così è stata scelta la sua ricetta, col cuore. Perché i figli so’ piezze ‘e cuore e i miei pargoli sono anche la mia pancia! 😉
P.s. le dosi sono di Sarah, ma io ho raddoppiato… e sono finite lo stesso grazie alle mie tre bocche fameliche!






Patatas a schiscionera di Sarah Pancakes a colazione

Ingredienti per 4 persone:        

1 kg di patate vecchie
4 spicchi di aglio (io uno scalogno)
1 cucchiaio di origano secco
1 mazzetto di prezzemolo
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
sale e pepe
Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a piccoli cubetti. Lavate e asciugate il prezzemolo e tritatelo. Sbucciate lo scalogno e tritate anche esso. Scaldate l’olio in una padella antiaderente e fatevi dorare il trito di scalogno e prezzemolo. Aggiungete le patate, un mestolino di acqua, salate e profumate con un’abbondante macinata di pepe. Fate cuocere a fiamma medio-alta, mescolando di tanto in tanto, per 20 minuti o finché la patate saranno ben cotte e dorate. Spolverizzate con l’origano, servite.

Con questa ricetta partecipo al contest di EliFla di Cuocicucidici. Avete tempo fino al 25 aprile!

Vi ricordo che il 15 aprile invece è il giorno delle Rifatte senza Glutine. Questo mese tocca rifare il mio sfincione… Perché non ci provate e partecipate? Vedrete che vi piacerà anche senza glutine!
A presto
Stefania Oliveri

Zucchine e pinoli alla menta e a me, la legge di Murphy, mi fa un baffo!

Secondo la famosissima legge di Murphy, se una sola cosa può andar male, andrà male! Ma a me, se ci sono più eventi che possono andare male, vanno tutti male. TUTTI!!!
La legge di Murphy, a me, mi fa un baffo, sappiatelo!
Da un mese, ogni due giorni, sto male e vomito tutto il vomitabile. Ok, lo so, è un blog di cucina e se io vomito ogni due giorni, non vorrà mica dire che le cose che cucino fanno così schifo??? Ok, ammetto che l’eventualità di una tale considerazione mi abbia sfiorato, ma siccome il resto della famiglia e tutti quelli che sono passati da questa mensa, non hanno avuto nessun problema e anzi si sono profusi in lodi e in bis, allora, devo desumere, che il problema è, piuttosto, mio!
Ovviamente i giorni in cui ho concentrato i miei malesseri sono stati proprio nel fine settimana. Poco male se, l’alternativa fosse stata affrontare una spiaggia stracolma… E invece, amici buoni e anche mio fratello, ogni fine settimana, mi hanno proposto una bella gita in gommone… Ora, non so voi, ma accettare un invito, quando ti senti come se fossi appena scesa da una procella in tempesta, non mi sembrava il caso, e così ho rifiutato ogni volta.
Ma ieri, ieri, nonostante tutto, nonostante non avessi passato proprio una notte tranquilla, ho accettato. Cosa poteva andare peggio?

Ora ve lo dico io cosa poteva andare peggio!

Siamo usciti col sole e il mare piatto, e solo dopo un’ora si è messo il maestrale. Sapete cosa significa? Se non lo sapete, non fate mai l’esperienza, perché seppure l’esperienza del Tagadà non vi abbia segnato durante l’adolescenza, questa vi segnerebbe per tutta la vita. Cioè, se solo immaginate cosa possano passare i vostri panni in lavatrice, non osate immaginare quando si attiva la centrifuga… Non so se ho reso l’idea.
Alla fine, dopo aver sfidato il mare, abbiamo anche sfidato il tempo, tornando con un acquazzone, che se non fosse stato che la pioggia era carica di sabbia del deserto, sarebbe anche andata bene perché ci avrebbe ripulito di tutto il sale accumulato nella traversata di ritorno…
In ogni caso, tutto lo shakeramento, non è servito a farmi stare male… Così ho deciso che anche la prossima volta accetterò, cosa potrebbe andare peggio? Signor Murphy, lei è decisamente superato!


Da Tapas, antipasti gustosi, La cucina dell’estate, Giunti
Zucchine e pinoli alla menta
500 gr di zucchine
1/2 tazza di pinoli
1/3 di tazza di uva passa
4 filetti di acciuga sott’olio
3 cucchiai di menta fresca
succo di limone (dimenticato!)
1 spicchio d’aglio (omesso)
olio evo q.b.
sale e pepe

Dopo aver lavato le zucchine, tagliatele a rondelle e fatele soffriggere in un po’ d’olio (se usate l’aglio, prima fate dorare lo spicchio e poi le zucchine) e quindi fate cuocere a fuoco basso, mescolando spesso.
Quindi aggiungete le acciughe sgocciolate e tagliate a pezzetti, i pinoli, l’uvetta sciacquata e il succo del limone (se ve ne ricordate), ma va bene anche senza. Aggiustate di sale e spolverizzate con un po’ di pepe.
Appena si raffreddano aggiungete anche la menta tritata.
Sono un ottimo contorno e si conservano in frigo anche per due giorni, se non finiscono prima!

Suggerimenti:
– è una pietanza assolutamente e naturalmente senza glutine, adatta, quindi anche ai celiaci!
– Per una versione vegana, omettete pure le acciughe, ma non dimenticate di aggiungere più sale!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Cristina di Poveri ma belli e buoni, Un’acciuga al giorno

E anche alla raccolta di Cobrizo Salutiamoci
A presto

Stefania Oliveri