Palermo: colazione social da Histo Caffè

Colazione social gluten free
Palermo: colazione social da Histo Caffè
Sabato scorso l’evento.
Dopo Milano, a Palermo si è svolta la seconda tappa della colazione social di Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, all’insegna del rispetto delle intolleranze alimentari.
 
La prima colazione, si sa, riveste un ruolo importante nella vita dell’uomo, ma spesso la si trascura. Se poi si è pure intolleranti a qualche alimento, diventa ancora più difficile farla, soprattutto fuori casa.
Sabato abbiamo dimostrato che non solo è possibile, non solo è importante, ma è anche buona per tutti.
Così, sebbene senza lattosio, senza nichel e senza glutine, la colazione è stata CON molto gusto, abbondante, allegra e inclusiva.
Tutti hanno potuto mangiare, allergici e non, intolleranti e meno, onnivori e anche i diversamente onnivori per scelta.

Colazione Social gf a Palermo

Grazie ad uno sponsor di eccezione come  Granarolo 100% vegetale, con la partecipazione di ProbiosBosch e Histo Caffè, siamo riusciti a vederci tutti insieme e a parlare di un argomento così importante. Claudia Silvagni, Digital Project Manager della Granarolo, ci ha spiegato che la loro azienda è attenta alle intolleranze, ma con queste colazioni vuole dimostrare che, uno stile di vita più attento a ciò che mangiamo, è più salutare per tutti.
Ecco allora una serie di prodotti pronti fatti con farine non raffinate, latti vegetali di cereali alternativi, succhi e marmellate senza zuccheri aggiunti. Ed una colazione così non poteva non essere accompagnata da un buon cappuccino (seppur vegetale) fatto dalle sapienti mani di uno dei 5 più bravi baristi d’Italia, Alessio Vabres, fatto con un caffè d’eccezione, quello di Histo Caffè. Abbiamo anche bevuto degli ottimi espressi, ma abbiamo provato anche il caffè in brewing, con le ottime miscele TerraAroma.
 
Colazione Social gf a Palermo
 
 
Già, qui vi ho raccontato la mia esperienza con questa azienda siciliana, attentissima alla qualità dei loro caffè e, soprattutto attenta a creare opportunità lavorative per i nostri giovani, facendo formazione, concretizzatasi proprio, ad esempio, con Alessio Vabres.
Ho accettato volentieri l’invito di Tiziana di occuparmi dell’organizzazione  dell’evento a Palermo e di preparare  3 dolci  resi anche senza lattosio, oltre che senza glutine, e alcuni senza nichel, e una focaccia, di cui, fra poco, vi metterò le ricette.
 
 
Colazione Social gf a Palermo
Alessio Sabres, Francesco Lipari, io, Claudia Silvani, Tiziana Colombo, Fabrizio Carrera

Eccomi qui con il padrone di casa della Histo Caffè, Francesco Lipari, con il barista campione Alessio Vabres, la responsabile della Granarolo Claudia Silvani e Fabrizio Carrera di Cronache di Gusto, magazine siciliano che si occupa di tutto ciò che gira intorno al buon bere e al buon cibo, come la manifestazione Best in Sicily, la cui ultima edizione si terrà il 30 gennaio prossimo.

Ed ecco le blogger partecipanti:

Fina Curcio di L’avvocato nel fornetto

Alessandra Messina Cosebuone di Ale

Stefania Conti di StefaniaProfumi e sapori

Rosa Maria Zito di La cucina di bimbapimba,

Elena Nasta La celiaca pasticciona

Ornella Daricello di Gialla tra i fornelli

Anna e Sebastiana Ferro di Pasticciando insieme

Manuela Zanni di Cronache di gusto

Elena Benfante di La montagna incantata

Cinzia Carcia di Il forno incantato

Alessandra Inzerillo di Scatta la voglia

Marco Musso di Fuudly

Per vedere tutte le foto dell’evento cliccate qui o sulla foto.

 
Colazione Social a Palermo

Non una di meno

Abbiamo avuto bisogno di una giornata per ricordarcelo.

Perché non basta saperlo.

No, non basta.

Abbiamo anche dovuto inventare un nome apposito.

Sì, perché anche qui, non bastava quello che già c’era.

Perché?

Perché nel 2000 ancora si pensa che la donna sia un essere inferiore.

Sia di proprietà di un uomo.

Sia “qualcosa” da poter usare liberamente e quando non se ne ha più bisogno, da uccidere.

Perché, “o mia o di nessun altro”…

non una di meno
Fenicotteri rosaIl 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Noi di Slowthinking, abbiamo deciso di partecipare con un racconto, una fotografia, una ricetta che parli di donne e/o di lotta alla violenza usando gli hashtag #niunamenos #nonunadimeno #giulemanidalledonne #slowthinking

Dove si partecipa: sui blog personali, sulle pagine Facebook, sui profili Facebook.

Noi di Slowthinking diffonderemo i post e con i più significativi creeremo un racconto su Steller da diffondere su tutti i nostri profili.

Partecipiamo in tanti, uomini e donne di tutte le età, affinché, lottando e parlando insieme si possa realizzare il sogno di eliminare la parola femminicidio da tutti i vocabolari.
Qui
potete vedere tutti i dettagli dell’iniziativa.

non-una-di-meno

Trovate altri contributi da:

Rosaria, Martina, Valentina.

Palermo, la città più pop!

Ma lo sapevate che “Palermo è la città più pop del mondo“?

Così dice l’artista Max Ferrigno, e guardando le sue opere, direi che ha proprio ragione.

Max Ferrigno e la santuzza

Popsurrealista, che nel 2005 ispira la sua arte ai cartoni animati giapponesi (quelli con cui sono cresciuta io e oltre) e li trasforma in “attori attivi” dei suoi quadri, coloratissimi.

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Come partecipare ad un blog tour in Sicilia Occidentale e uscirne vivi

Diciamolo chiaramente, partecipare ad un blog tour è l’inferno.

E ci sono almeno 3 cose che vi segneranno in maniera indelebile:

  1. tornerete più grassi;
  2. avrete la sindrome da ritorno post vacanza lavoro;
  3. per almeno i primi 5 giorni, non riuscirete più a mangiare ciò che cucinate a casa…

Siete disposti a subire tutto questo?

Perché arrivare in una meta sconosciuta (a volte), alloggiare  in un albergo 4 stelle, alzarsi la mattina presto e stare fuori tutto il giorno in giro, a vedere posti incantevoli, conoscere gente simpatica, produttori interessanti, partecipare a corsi di cucina con grandi chef, è davvero troppo per essere sopportato.

E poi tutto quel cibo, difficile da allontanare dalla bocca? Difficile da rinunciare?

Ecco, questo è esattamente quello che dovete aspettarvi se partecipate ad un blogtour.

Come quello che ho fatto io a nella Sicilia Occidentale e in particolare modo nel trapanese.

Le foto, è vero, aiutano a capire lo strazio che abbiamo subito, ma non in maniera approfondita come viverlo. Ma qualcuno doveva pur sacrificarsi…

Sole caldo, mare limpido, cielo azzurro, gente socievole, cibo sublime, persone speciali e tante risate…

Ecco a cosa ci ha sottoposto il Distretto turistico della Sicilia Occidentale.

Così insieme a Daniela, Oriana e Silvia (rigorosamente in ordine ùalfabetico) e poi agli operatori del settore, miei compagni di viaggio, tour operator abbiamo vissuto questa esperienza per 4 giorni.

Gruppo Sicilia Occidentale a Segesta

E si conferma l’opinione che avevo: la Sicilia è un posto bellissimo, ma non diciamolo troppo forte che poi vogliono venire tutti!

In ogni caso, visto che i nostri sacrifici erano troppi, il tempo ha deciso di metterci la sua, e di essere inclemente, facendo cambiare programma al tour.

Vedere Erice in una giornata buia e tempestosa (va bene è un’iperbole, ma sicuramente non era la giornata migliore per godere del panorama e del borgo), in ogni caso non le toglie il suo fascino (solo che dovete accontentarvi della mia parola o andare e sperare di trovare lo stesso tempaccio, perché le foto sono venute un po’ annebbiate…)

Sicilia Erice 5858

Erice con la nebbia

L’incontro poi con Maria Grammatico, istituzione mondiale (e a ben ragione), l’assaggiare le sue creazioni, che sono opere d’arti, per la vista e il palato, e un corso di cucina con lei per la preparazione di alcuni dolci come le Minne delle Monache, i cannoli e i Belli e Brutti, hanno comunque rischiarato e riscaldato la giornata.

Maria Grammatico e i suoi dolci

Sicilia attrezzi per fare i cannoli 5877

Lei è una donna meravigliosa, moderna, una donna che ha fatto di una privazione, un punto di forza. Trovate tutto raccontato nel suo libro Mandorle amare, che ci fa rivivere la sua storia, di come da una sfortuna è riuscita a creare un impero, anche se sentirlo raccontare dalla sua viva voce, con quel suo fare pratico, ma anche ruffiano, non ha uguali.

Dolci di mandorle di Maria Grammatico

Questi alcuni dolcetti senza glutine.

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Nel pomeriggio dovevamo andare alla Riserva dello Zingaro, ma il mal tempo ce l’ha impedito. Sicuramente una perdita, compensato ampiamente da un luogo magico come le grotte di Custonaci. A dicembre organizzano il presepe vivente, con oltre 100 figuranti, e immagino l’atmosfera che si respiri, perché già così è uno spettacolo da vedere. Le stanze, nelle grotta Mangiapane (così chiamata perché una famiglia di pastori, i Mangiapane, appunto, vi si stabilì, fino agli anni 50), riadattate facendo rivivere gli antichi mestieri, recuperando oggetti dal passato e il racconto della guida che ti fa vivere la Sicilia della fine dell’Ottocento è un’esperienza che non si deve perdere. Ma non è l’unica grotta, ce ne sono diverse, alcune rinvenute anche per caso, perfettamente conservate e dove sono stati ritrovati reperti addirittura del paleolitico.

Custonaci Sicilia

Custonaci TP

custonaci TP 2

Custonaci TP 1

Il sindaco di Custonaci ci ha accolti all’Hotel Ristorante Il Cortile, dove, come se non bastasse il pranzo luculliano dalla signora Grammatico, ci hanno offerto cassatelle e sfince, cioè dei dolci tipici della zona, che ovviamente sono fritti e con la ricotta. Potete anche soggiornare lì e siete a due passi da San Vito.

Cassatelle e Sfince

La sera l’abbiamo passata a San Vito, che non ha certo bisogno di presentazioni e abbiamo mangiato alla Casa del Cous Cous, dove fra l’altro, ho potuto gustare il cous cous senza glutine, che lo chef Enzo Battaglia, ha preparato apposta per me.

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L’indomani mattina siamo partiti di buon ora, perché il programma era ben nutrito. Prima tappa la meravigliosa Segesta, dove si respira la storia attraverso il suo teatro e il tempio, costruito sulla cima del monte da cui si gode di un panorama mozzafiato a perdita d’occhio.

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Grazie a Dio il tempo si è rimesso, per cui la visita a Castellammare del Golfo era d’obbligo. Una cittadina sul mare che si abbarbica sulla montagna, con il suo castello proprio bagnato dall’acqua.

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Castellammare – Trapani

Le foto, credo, nonostante io non sia brava, parlino da sole.

Il nostro viaggio è proseguito per Scopello, altra tappa d’obbligo, dove il mare è ancora più azzurro e limpido, se possibile, con i suoi faraglioni che spuntano dal mare imponenti.

Scopello

Qui potete gustarvi un pranzo davvero luculliano all’agriturismo Tenute La Plaia. La padrona di casa, Cinzia Plaia, ci ha fatto visitare la sua elegante struttura , che mette a disposizione anche 10 stanze, una piscina, e una vista mozzafiato.

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Agriturismo La Plaia – Scopello

All’agriturismo sono attentissimi anche alle esigenze dei celiaci e lo chef, Liborio Giorlando, ha riprodotto tutto anche in versione gluten free e così ho potuto assaggiare tutte le prelibatezze che ci aveva preparato. E vi assicuro che tutti i chilometri da fare per arrivare fin lì, ne valgono davvero la pena!

Antipasto senza glutine Tenute Plaia
Antipasto senza glutine Tenute La Plaia 

E ora ditemi che questo antipasto non è bellissimo anche solo da vedere! 

Dopo pranzo ci siamo diretti a Marsala, altra perla della Sicilia Occidentale. Bella, elegante, si affaccia sul mare e ha fra le più belle tenute vinicole. Qui si trova la famosa tenuta Florio, che non è la prima volta che visito, ma dalla quale rimango sempre affascinata, non solo per la prelibatezza dei suoi vini, ma anche per la storia di questa famiglia che ha lasciato tanto a questa parte dell’isola nei primi del ’900 (seguite la lettura e vedrete che li rincontrerete).

Degustazione Florio
Degustazione alla Cantina Florio – Marsala
Cantine Florio
Cantine Florio

E dopo una visita che si deve assolutamente fare se passate da Marsala, un giro in città è assolutamente da non perdere.

Marsala
Marsala – Sicilia

La sera, abbiamo mangiato da uno degli chef più promettenti nonostante la sua giovane età, Emanuele Russo, di Le Lumie. Il menù tutto gluten free e, meraviglie delle meraviglie, anche il dolce, senza glutine per tutti! Piatti all’apparenza semplici, il cui studio e la ricercatezza, esplodono invece nel palato.

Le Lumie Marsala
Le Lumie – Marsala

Anche di lui ne avevo già parlato qui.
L’indomani, il tempo ormai diventato splendido e pienamente primaverile ci ha permesso di godere al massimo della gita a Favignana.
Favignana è una delle tre isole delle Egadi, la più grande, la più conosciuta e la più abitata. Il mare è splendido in qualsiasi stagione ci andiate e piena di vita. Ma la bellezza di Favignana non risiede solo in questo. Se approdate in questa splendida isola, dovete, e ripeto DOVETE, visitare la tonnara Florio. Il fascino della tonnara rimane intatto, grazie anche ai racconti e ai canti (le “scialome” dei tonnaroti) del custode Giuseppe Giangrasso che ne rimane la memoria storica, visto che dal 1962 vive e lavora lì. 

Favignana Custode
Il custode della tonnara Florio, il signor Giangrasso

Una scialoma

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La tonnara era anche uno stabilimento dove si lavorava il tonno. Era una delle più grandi tonnare del Mediterraneo e anche all’avanguardia, basta solo sapere che c’era il nido per i bambini. Veniva, infatti vissuta come una vera e propria città, dove però uomini e donne lavoravano separati. Rimangono ancora le imbarcazioni, i forni, le scatole dove veniva conservato il tonno e il busto, all’ingresso, dell’inventore della scatoletta con l’apertura a chiavetta, Giuseppe Caruso.

Favignana Tonnara

Favignana Tonnara FLorio

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Ma la cosa ancora più stupefacente è l’Antiqurium, dove sono conservati reperti delle guerre puniche, che grazie ad un servizio del Comune, può essere visitato e una guida volontaria ti racconta e ti fa rivivere il passato.

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A Favignana abbiamo mangiato in piazza alla Trattoria Due Colonne, che, se avvisati in tempo, possono servire anche un primo senza glutine. In ogni caso, la trattoria serve prevalentemente pesce, quindi qualcosa si trova comunque.

Non mancate poi di prendere un caffè al pistacchio (qualora le calorie non fossero sufficienti) al bar del porto, prima di tornare sulla terraferma, al Bar du marinaru.

caffè al pistacchio di Favignana

Ma Trapani non è solo mare e buona cucina, è anche cultura e tradizione.

E così, al rientro, visto che eravamo in settimana santa, abbiamo assistito ai “Misteri“, che altro non sono che la rappresentazione delle 16 tappe della via Crucis di Gesù. 16 statue con 16 “sponsor”  (diremmo oggi) degli artigiani della città, e 16 bande musicali che accompagnano i carri creando una suggestiva cornice al tutto. La più importante processione di tutta la Sicilia, che si consuma in 24 ore…

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E ancora è arte, grazie alla maestria degli orafi Giusi Damiano e Alfonso Graffeo (coralli e preziosi di Graffeo & Damiano), che oltre a creare dei gioielli in corallo di rara bellezza, insegnano quest’arte antica e cercano di tramandarla con pazienza, dedizione e passione, nel loro laboratorio/bottega. Il corallo di Trapani infatti vanta una tradizione che risale al XVI secolo e i due orafi cercano di conservarne la tradizione, innovandone i temi.

 
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Infine, ma non ultimo, è cibo. Ma non solo da mangiare, ma anche da preparare. Così, alla Scuola di Cucina Nuora, con lo chef Francesco Pinello, abbiamo imparato a fare le busiate (il tipico formato di pasta trapanese, una sorta di maccheroncino attorcigliato) che, anticamente si faceva con il  buso, cioè lo stelo della pianta dell’ampelodesmo e che tradizionalmente è senza uovo.

Scuola di cucina Nuara Trapani

Inutile dirvi che anche io ho mangiato le busiate, senza glutine, condite con pesto alla trapanese e le chiacchiere con lo chef mi hanno confermato la sua sensibilità e disponibilità al problema.

Buscate senza glutine co pesto alla trapanese

E ora vi chiedo, dove volete passare le vostre prossime vacanze? 

Qui non c’è solo mare pulito e cristallino, sole caldo, spiagge bianche e tanto cibo eccellente, qui si trova anche la storia, la tradizione, l’arte, che rendendo perfetto una vacanza anche di relax estiva. 

La FornoStar di nuovo in TV!

Gluten Free per tutti i gusti

No, non c’ho preso gusto.

O, forse, sì.

Ma che ci posso fare se mi invitano in TV per cucinare?

Be’, diventerò la nuova Antonella Clerici, Benedetta Parodi o Chiara Maci? 

Chi lo sa?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Quindi, se volete rivedermi in video, sintonizzatevi domenica 17 alle 14,30 sul canale 15 del digitale terrestre, preparerò alcuni piatti presenti nel mio nuovo libro Gluten free per tutti i gusti!

Gluten Free per tutti i gusti
Gluten Free per tutti i gusti

La Fornostar ricomincia da qui

Se vi siete chiesti che fine abbia fatto, vi dico subito che la fine non è stata volontaria, ma coatta.

Il computer è entrato in una clinica di bellezza, e si è rifatto il lifting, ed è appena tornato a casa, puro e innocente come quando è nato.

Cosa vuol dire? 

Vuol dire che non ho avuto a disposizione quello che ormai è diventato il prolungamento di me stessa e che adesso che è tornato, non c’è più niente…

Quindi tutti i miei dati, quelli accumulati in anni di blog, sono andati smarriti…

Spero che ritrovino la via di casa, intanto io lascio delle mollichine di pane (ovviamente senza glutine) sperando che non vengano ingoiate da uccelli rapaci…

nel frattempo vi dico che hpo capito una cosa.

Il blog mi è mancato e serve a me.

Come una terapia.

Mi sono sentita orfana, mozzata, incompleta…

Be’ da oggi riprendo.

In queste settimane, comunque non sono stata con le mani in mano. E anzi, a dirla tutta, mi sono anche capitate delle belle cose.

Arei voluto aggiornarvi in tempo, quasi, reale, ma lo farò, ahimè in differita.

Così, nei prossimi post vi parlerò del bellissimo tour che ho fatto nella Sicilia Occidentale grazie al Distretto Turistico Sicilia Occidentale, e vi parlerò anche del primo raduno di Gluten Free Travel & Living.

Oggi invece, per chi se lo fosse perso in diretta, vi lascio con il filmato della mia partecipazione su A Conti Fatti su Rai Uno di martedì scorso.

E invece su Facebook, potete trovare la mia ricetta.

FornoStar alla Rai

 

Dolcetti al burro d’arachidi con 3 ingredienti

La televisione ingrassa, ne ho le prove.

Capito???

Non sono grassa!

Non sono nemmeno magra, ma non sono grassa.

La televisione, ripeto, ingrassa!

E così, ieri, dopo la mia performance in TV, mia mamma, ha ricevuto un sacco di telefonate, per chiederle cosa mi fosse successo…

Voglio rassicurare tutti, non sono ingrassata, avevo solo il grembiule messo largo perché il microfono, che era attaccato proprio lì, pesava e si è allentato.

Seconda precisazione.

Quello di domenica è un programma di calcio. Si parla di partite. Non si cucina. Quindi niente padelle, fuochi, piatti, padelle e ammennicoli vari.

E quando ho chiesto la presa per un minipimer, mi hanno detto che era difficile, se potevo farne a meno…

Insomma un po’  la situazione che ho a scuola per il progetto “cuochi senza fuochi“…

Che fare?

Una mente sana avrebbe rinunciato.

Ma io ne sono sprovvista e sono andata.

Ovviamente non potevo che portare ricette facilissime, fatte di 2 o 3 ingredienti, e con un grado di difficoltà uguale a -5, insomma di quelle ricette che possono fare tutti tranne la mia collega!

dolcetti burro d'arachidi 5681

Dolcetti al burro di arachidi e cioccolato
Facilissimi dolcetti con 3 ingredienti: burro d'arachidi, zucchero a velo e cioccolato. Senza cottura e senza glutine e anche vegani!
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Prep Time
10 min
Prep Time
10 min
Ingredients
  1. 100 g di burro di arachidi
  2. 50 g di burro a temperatura ambiente (o burro di cacao per una versione vegan)
  3. 160 g di zucchero a velo (ma anche un po' meno)
  4. cioccolato fondente (il mio al 65%) per coprire (100 - 150 g circa)
  5. 1 cucchiaino di burro (o burro di cacao)
Instructions
  1. In una ciotola mettete il burro d'arachidi, il burro e lo zucchero a velo e mescolate finché tutto non sarà ben amalgamato.
  2. Quindi prelevate piccole quantità di composto e formate delle palline e mettete in frigo a rapprendere.
  3. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria (o nel microonde) con il burro e immergete le palline per metà (potete usare uno stuzzicadenti per aiutarvi) e adagiate su pirottini di carta.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
dolcetti burro d'arachidi 5687

Se volete altre ricette con il burro d’arachidi potete andare a vedere questi fudge di Nigella, o questa torta al cioccolato e burro d’arachidi, questi tartufi, questi biscottini e anche i Cookies di Valentina

E se volete vedermi in TV andate qui ai minuti: 4,20 – 15,12 – 28,46 – 55,10 – 57,5  102 e 129,39 

Gluten Free Expo

Avete presente il paradiso?

Ok, questo è stato il Gluten Free Expo a Rimini, per noi celiaci.

Sono andata fino a Rimini per partecipare al GF Expo, dove ho sperimentato la sensazione di libertà di poter mangiare e assaggiare tutto senza dover chiedere “ma è senza glutine?” In una parola: IL PARADISO!!!

Uno spazio immenso dove un sacco di produttori, artigiani, hanno portato i loro prodotti e hanno messo a disposizione la loro passione, la loro esperienza, l’amore che mettono nel loro lavoro, alla ricerca di un prodotto perfetto, anche se senza glutine.

GFExpo

E poi i cooking show con gli chef famosi, ve ne cito alcuni per tutti, Simona Ranieri, Marco Scaglione, e Marcello Ferrarini, ma anche con le blogger che si mettono sempre in gioco, portando la loro esperienza, come le ragazze di Pentagrammi di farina e Elisa di Glutenfreeely

Rimini GFExpo 5810

Le numerose presentazioni di libri gluten free (evviva) oltre a quelle degli chef, anche quello di alcune blogger, come Olga Botta e Emanuela Ghinazzi, dal titolo Zero Glutine, e quello corale di Gluten Free Travel & Living, di cui anche io sono orgogliosa autrice, Gluten Free per tutti i gusti.

GFExpo libri

E poi i tanti approfondimenti, su tante tematiche, tutte inerenti la celiachia, molti dei quali affidati a noi di Gluten Free Travel & Living, di cui trovate qui tutti i titoli e a breve anche tutti gli approfondimenti saranno on line.

RImini GFTL

E poi le riviste che si occupano di celiachia, dalle storiche come Celiachia Oggi alle neonate Oggi cucino Free, di cui sono anche orgogliosa redattrice.

E le tante amiche incontrate allo stand, che da incontri virtuali, sono diventati reali, come Tiziana di L’Ombelico di VenereLeti di Senza è buono, di Manuela di Il mondo di Ortolandia, di  Silvia di Eppur non c’è, Elisa di Elisa in the Sweet Life, e Rossanina di Coquinaria, Jè Ale di Un castello in giardino e Tiziana di Nonna Paperina oltre i tanti amici che non hanno un blog.

GFExpo blogger

Insomma, per me solo due giorni, di turbinio intenso, di stanchezza immane, ma anche di tanto tanta passione e lavoro importante per tutti i celiaci e non solo!

GFExpo Rimini Cardamomo and co

Caffè o espresso? This is the question!

Ignoranza, sicuramente.

Incompetenza, anche, lo ammetto.

Dietro al caffè, c’è un mondo che sconoscevo.

E come ogni percorso formativo, tanta, tanta riconoscenza per l’universo che mi si è aperto.Histo caffè bicchiere

All’accademia di Histo Caffè a Palermo un corso di 3 giorni sul brewing, con il barista, campione italiano di Aeropress, Davide Spinelli, è stato quello che non mi aspettavo.

Histo caffè 4351

Eppure quasi tutti ci sentiamo esperti, intenditori, anche, sul caffè, foss’anche perchè ogni mattina ne prendiamo almeno uno.

Bevande inflazionata, iper consumata, eppure poco conosciuta, a partire dal nome.

Sì, perché quello che noi tutti chiamiamo caffè, non è altro che la pianta, la drupa della pianta, ma quello che noi beviamo si trasforma a secondo del metodo che usiamo per estrarlo.

Histo caffè 4399

E così ho imparato che noi itaiani consumiamo prevalentemente (o esclusivamente) l’espresso o la moka, e che non siamo il primo paese per consumazione.

Ebbene sì, i primi sono nientepopodimenoche i Finlandesi. Ci avreste mai creduto?

E ho anche imparato che esistono migliaia di aggeggi infernali per fare il caffè e che ognuno determina una caratteristica diversa e un sapore diverso.

Histo Aeropress

Questo qui sopra è l’aeropress.

Mentre quelli qui sotto si chiamano Moccamaster (il primo, forse anche il più semplice da usare e che garantisce un sapore abbastanza uniforme ad ogni estrazione) e il Syphon.

Histo brewers

E poi c’è il mio preferito, il V60

Histo caffè 4360

e il Chemex

chemex

E così, durante questi tre giorni, grazie a Francesco e Sergio Lipari, i proprietari dell’Accademia Histo Caffè, i primi a mettersi in gioco ed ad imparare essi stessi, ho imparato tantissime cose.

Fratelli Lipari Histo

Innanzitutto ho imparato che il caffè filtro è più simile al tè, quindi più una bevanda da sorseggiare, da meditazione. È un caffè che si estrae in maniera diversa e per questo ha un sapore diverso dall’espresso, ma non per questo meno piacevole.

E se per l’espresso ci si concedono pochi minuti, con un caffè estratto con il metodo filtro, bisogna concedersi un tempo maggiore. Diversa la ritualità, e per questo, magari, è da godere in compagnia di un amico.

Cambiano tempi, temperature, a secondo del metodo che si predilige, ma la tipologia del caffè può essere la stessa.

Ovviamente deve essere un caffè pregiato, meglio se di specie Arabica.

Histo caffè 4383
Una variabile importante, che cambia totalmente il sapore del caffè ottenuto, è il grado di tostatura richiesto. Ovviamente meglio se tostato da non più di 3 giorni e macinato al momento.

Anche la granulometria è importantissima per ottenere un caffè perfetto, e di solito è un po’ più grossa di quella del caffè per la moka.

Anche il dosaggio deve essere quello perfetto. Di solito il rapporto è di 60 g per un litro d’acqua.

E la temperatura va dai 92°C ai 96°C.

E che dire dell’acqua? E sì, anche quella ha il suo peso nel sapore.

E poi ho assaggiato, preparato e assaggiato ad occhi chiusi le varie tipologie, e con mia grande, grandissima sorpresa, sono sempre riuscita ad capire le caratteristiche dei caffè sottoposti.

E dopo 3 giorni di intenso studio e lavoro ho ottenuto anche il mio bell’attestato!

Da Histo 

Per chi fosse interessato ai corsi che fanno in Accademia, potete guardare qui e, a breve (metà novembre), ci sarà quello interessantissimo di Latte Art.