Chi sono

47 anni suonati, un marito, tre figli e numerosi animali per casa (e non mi riferisco solo ai miei pargoli e ai loro amici), ma anche a due gatti, un due cani e a scarafaggi, zanzare, acari e quant’altro, che, anche se non devi portare a spasso per la pupù, danno il loro gran bel da fare… Ecco la mia vita!

Comunque questa non è una casa, è l’arca di Noè ed ecco i protagonisti:

Mamma (io), papà (il mio dolce doppio), 3 pargoli, 2 gatti (Paprika il primo arrivato e Ginger) e 2 cani (Flo, la prima arrivata, e Ciccio il primogenito, ma ultimo arrivato).

Paprika
Paprika, ovverosia il vero gatto con gli stivali
Paprika come Marylin
Paprika come Marilyn

 

Ginger
Ginger
I miei cuccioli
È l’ora della pappa
Ciccio
Ciccio

 

Flò appena arrivata
Flò
Cocò cucciola
Cocò, la mia conigiletta
I miei uomini
I miei uomini

Ho anche un lavoro non precario (alleluia), mal pagato e poco gratificante, soprattutto se penso a tutto lo studio esagerato che ha richiesto… E una ex un’insana passione per lo shopping (forse per compensare?) di vestiti, scarpe, borse, sostituita da una, altrettanto insana, passione per il cibo e lo
shopping di utensili per la cucina… Ecco la mia vita!
Da cosa è nata la mia passione per la cucina? Da una malattia. Strana io e la vita! Sì, la celiachia mi ha fatto rendere conto che mi piaceva mangiare e non potendolo più fare, fuori casa, dovevo per forza farlo a casa. Non amo cucinare, non mi rilassa per niente, ma quando addento una buona pietanza mi riconcilio col mondo, con la cucina e con tutto il caos e lo sporco che ne deriva…
Certo non immaginavo questo, quando andavo all’università. Avevo sogni di gloria, di fama e di trionfi… E invece ho realizzato solo tonfi, ma fame, di cose buone, non ho più!

Chi sono?

 

Sono una giovane signora (così mi definisce mia mamma, ma è meglio non chiedere ai miei figli…) che, da 19 anni è pure celiaca, felice di esserlo! Sì, adoro proprio non dover mangiare quel brutto e cattivo glutine, che fa tanto irritare i miei villi. E adoro fare rinunce giornaliere, adoro dover stare attenta alla contaminazione e partire con una valigia in più per portarmi il mio buonissimo cibo imbustato, in paesi che non hanno idea di cosa significhi essere celiaco (soprattutto nell’epoca delle compagnie low cost e di bagagli a mano che non si pagano). Adoro andare al ristorante e poter scegliere fra una o due portate al massimo, che si sa, quando una ha troppo scelta poi si confonde. Adoro fare la spesa in farmacia e fare un mutuo per comprare mezzo chilo di pasta o di farina. Adoro dover mettere due pentole e cucinarmi a parte. Adoro arrivare ad una festa e scoprire che non posso mangiare nemmeno un’insalata. E adoro portarmi sempre dietro un pacchetto di crackers per smorzare i morsi della fame alle cene dove tutti mangiano tranne me! Adoro scoprire che il mio cibo ha tante calorie in più e che spesso porta anche ad alzare il colesterolo e la glicemia. Adoro sapere che nella mia famiglia di giganti, l’unica piccoletta son io. E peccato non aver avuto tutte le altre conseguenze, che il mio pargoletto me lo sottolinea sempre quanto sono stata fortunata a non riportare problemi mentali (e mica è vero, poi…). E non sapete, infine, quanto sia felice che anche il mio cucciolo lo sia e che queste mie occasioni non mancheranno anche a lui.

 

Ma ancora non vi ho detto chi sono…Sono una che si piega, ma non si spezza, una che combatte contro i mulini a vento, una che ancora (alla mia giovane età) crede di poter cambiare il mondo. Sono una che crede che si può cucinare, comunque, facilmente senza glutine, in maniera gustosa e per tutti… Come? Usando delle farine e dei cereali consentiti a tutti, che hanno prezzi più bassi, che si trovano (più) facilmente al supermercato. Come? Ecco nel mio blog troverete ricette adatte a tutti, non solo ricette dedicate ai celiaci, ma ricette dedicate a tutti… celiaci compresi!
Chi sono, allora?
 
Sono una che vi chiede di adottare un modo di cucinare leggermente diverso, vi chiedo di adottare una cultura gluten free, non vi chiedo di rinunciare al glutine come se fosse Satana, ma vi chiedo di pensare ad un celiaco ogni volta che mettete un cucchiaio di farina in una pietanza e di sostituirla con la farina di riso, con la fecola o con la maizena. Di scegliere di preparare un primo a base di riso o di polenta, se un celiaco è nei paraggi. E di preparare uno dei cento dolci che potete trovare su questo blog… e vi assicuro non ve ne pentirete, ma soprattutto renderete immensamente felice un celiaco!

 

Chi voglio essere?

Voglio essere la testimonial di una nuova cultura, dell’orgoglio celiaco, della rivoluzione in cucina, il presidente della liberazione dal glutine, la promotrice dell’abbattimento delle barriere culinarie, la fondatrice del diversamente cucinato, ma ugualmente buono, voglio essere la portavoce di una minoranza che va crescendo e “se pensate che io sia troppo piccola per fare la differenza, provate a dormire con una zanzara”(Dalai Lama).

Stefania Oliveri

Se volete contattarmi, per qualsiasi informazione, dubbio e quant’altro, non esitate, questa è la mia e-mail: cardamomoeco@gmail.com

Questo il mio cellulare: 349 5256862

Collaboro con alcune riviste cartacee come:

A Tavola;

Oggi cucino Free;

e con altre online come:

Gluten Free Travel and Living;

iFood;

Taste & More;

Piaceri Mediterranei;

Nutrichef

6 thoughts on “Chi sono

  1. Ciao,mi chiamo Sara non ho preolbmi di celiachia, ma ho amici e parenti che li hanno e spesso fanno fatica a trovare locali,ristoranti o anche hotel in cui possano trovari una giusta alimentazione e anche potersi permettere una buona cena da riempirsi la pancia con soddisfazione!Ecco perche8 vorremmo inserire tutte le strutture che si occupano di questa e altre intolleranze nel portale che aprire0 il 1 novembre.Faccio parte dello staff che sare0 a Modena alla fiera Nissan Skipass a promuovere il progetto Rifugiamoci.Portale che trattere0 tutte le strutture che trattano biologico,sfruttano fotovoltaico e ogni accorgimento di risparmio energetico.Inoltre chi appunto offre menf9 per intolleranti al glutine e altro,da ristoranti a gelaterie.Proprio ieri ha aderito Le Bioalchimie di Roma.Se conoscete struttute tali o siete i proprietari contattateci,vorremmo portare il turismo ad una scelta di qualite0 e dar modo agli intolleranti di sapere dove andare.Mi potete trovare a su facebook per il momento.Grazie.Sara

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