Gelato al Vin Santo e cantucci

Gelato a Vin Santo e cantucci senza gelatiera

Sono una delle 14 prescelte.

E ne vado orgogliosa.

E così quando mi è arrivato il box inviatomi da Ruffino, storica azienda vinicola toscana, per realizzare una ricetta con i loro prodotti in occasione della manifestazione enogastronomici Cookstock (giunta alla sua terza edizione), a Pontassieve dal 9 all’11 settembre, organizzata dall’Associazione Cavolo a Merenda, ho cominciato a spremermi le meningi.

Essendo in quel di Palermo, il caldo ha fatto da padrone, così, l’unica cosa che sono riuscita a concepire, è stato un gelato.

Read more

Torta di mele e limoncello senza glutine e buon compleanno amore mio

(Torta di mele e limoncello senza glutine)

14 anni fa, stravolgevi la mia vita.

14 anni fa ti incontravo per la prima volta e i tuoi occhi entravano nei miei inesorabilmente.

14 anni fa non avrei mai pensato che tutto l’amore che potevo, potesse crescere ogni giorno di più.

“Ti amo come l’infinito e oltre” ti ripeto ogni giorno, ma so che non può veramente descrivere l’amore che ho per te.

Read more

Macaron, m’hai provocato e io te distruggo!

 (Macarons con ganache al cioccolato al caffè)

“La gatta frettolosa fa i gattini ciechi”, soleva dirmi mia nonna.

E in questa occasione, lei, mi è tornata in mente diverse volte.

Perché setacciare la farina di mandorle è un lavoro lungo e noioso, e sopratutto, che porta via un saaaaacco di tempo, soprattutto quando lo fate davanti a vostra madre che continua a ripetere “ma unni hai chiffari?”

Read more

Angelica, non sono, ma una beatitudine la so fare!

(Angelica salata senza glutine con tutorial)
Oggi esce Taste & More, la rivista on line più figa del web.
Lo so, sono di parte, ma andate a vederla e poi ne riparliamo.
Sono affezionata a questa rivista e a tutte le mie amiche blogger che collaborano, che sento quasi come una famiglia.
Guardate già la copertina, e anche se un libro non lo si giudica da questa, vi rendete già conto che non mento.
 
Taste&More-Magazine-novembre-dicembre-2015-n°-17-2
 
Non ve l’ho detto mai, ma quando mi hanno voluta nel team, mi hanno voluta per parlare di senza glutine.
E io ho accettato molto volentieri perché per me non si parla mai abbastanza di questa malattia. 
Sì, lo sottolineo, malattia.
Perché a volte, il fatto di non considerarla tale, fa prendere sotto gamba la situazione.
Mangiare senza glutine non è un capriccio, è una necessità.
E fino a qui, molti, ma non tutti, comprendono.
La cosa difficile da far digerire è l’aspetto sociale e psicologico che questa malattia comporta, che viene spesso, se non sempre, sottovalutato.
Spesso e volentieri mi sono sentita dire “ma dai, almeno hai trovato un’alternativa”, come se dovessi essere grata per il fatto di poter mangiare almeno una cosa.
C’è un piccolo problema però, che si chiama gusto, che ovviamente, se sei malato, non hai DIRITTO, di esercitare.
Non ha importanza se l’unica cosa che ti propongono non ti piace, solo per il fatto che ci sia, tu ne devi essere felice e grata e poi mangiarla.
Questa situazione che, ai più, sembra normale, non lo diventa se sei onnivoro.
Allora lì hai tutti i diritti di scegliere quello che più ti piace e di imporre alcuni locali, piuttosto che altri, perché “lì fanno la pizza più buona dell’universo”.
Questo atteggiamento, ovviamente, mi fa incazzare scoraggiare perché se penso ad un adolescente, che ha già una vita difficile di suo (alzi la mano chi non può raccontare la storia più triste del mondo di quel periodo), deve far fronte all’insensibilità delle persone.
Da qui la mia lotta quotidiana contro questo atteggiamento, e la voglia giornaliera di espatriare in Svezia, dove il senza glutine, convive normalmente con il con glutine, dovunque, con il diritto di scelta, tanto per gli uni quanto per gli altri.
Perché, diciamolo, chi mangia solo, si strozza!
 Angelica salata 3927
 
Ho questo blog da 6 anni ormai, e certe volte, mi sembra che tutto quello che ho scritto finora, e fatto e organizzato, siano state solo parole al vento…
 
A volte però, come nel caso di Taste & More, e non solo, le parole sono servite e non si perde occasione per proporre ricette senza glutine, buone per tutti…
 
Così, vi lascio la mia ricetta, che potete trovare anche su T&M, con un approfondimento sui lievitati senza glutine, quindi andate di là e andate subito a sfogliarlo!
 

 
 Ed ecco la mia ricetta, l’Angelica, dal nome evocativo, una beatitudine, ed è vero, lo è, anche se non sempre è raggiungibile.
Quindi, stavolta ho voluto proporre un lievitato.
I lievitati sono la bestia nera per ogni celiaco.
Spesso i risultati sono deludenti.
E ancor più spesso, molti non celiaci pensano che questi risultati deludenti, siano il massimo che si possa ottenere da un cibo senza glutine.
Certo, non è facile riprodurlo (e vi prego di andare a guardare nella rivista l’approfondimento a tal proposito), ma se seguirete pedissequamente la mia ricetta, vi assicuro che otterrete una angelica salata e senza glutine buonissima.
Angelica salata 3946
 
 
Angelica salata senza glutine
Un lievitato senza glutine, che solitamente è in versione dolce, trasformato in un salato: l'angelica con robiola, pancetta e noci macadamia
Write a review
Print
Ingredients
  1. Per il LIEVITINO
  2. 68 g di farina per pane Nutrifree
  3. 68 g di acqua
  4. 10 g di lievito di birra fresco
  5. Per l'IMPASTO FINALE
  6. 200 g farina Nutrifree
  7. 50 gr di acqua a temperatura ambiente
  8. 60 gr di latte a temperatura ambiente
  9. 10 gr di zucchero
  10. 3 gr di sale fino
  11. Per il RIPIENO
  12. 150 g robiola
  13. 4 cucchiai di latte
  14. 200 g di pancetta affumicata
  15. 40 g di noci macadamia
Instructions
  1. Per prima preparate il lievitino mescolando tutti gli ingredienti con una forchetta e lasciando riposare per 40 minuti.
  2. Nella ciotola della planetaria mettete la farina, il latte in polvere e lo zucchero e versate a filo l'acqua e il latte.
  3. Fate impastare alla velocità più bassa, fino a quando non si integrano tutti gli ingredienti.
  4. A questo punto aggiungete il lievitino, e continuate ad amalgamare.
  5. Infine aggiungete il sale e fate amalgamare bene.
  6. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare per 2 ore circa, cioè fino al raddoppio.
  7. Preparate nel frattempo il condimento. In una padella antiaderente riscaldate la pancetta affumicata e fatela cuocere senza alcun grasso aggiunto.
  8. In una ciotola ammorbidite la robiola con il latte.
  9. Sgusciate le noci.
  10. Trascorse le due ore, infarinate un foglio di carta da forno e mettete l'impasto.
  11. Stendetelo dapprima con le mani e poi con l'aiuto di un matterello, raggiungendo lo spessore di circa mezzo centimetro, cercando di dare una forma rettangolare.
  12. Versate il condimento sull'impasto.
  13. Arrotolate l'impasto dal lato lungo aiutandovi con la carta da forno. Più l'arrotolate in maniera compatta, meglio vi verrà l'intreccio.
  14. Con un coltello affilato e infarinato tagliate a metà il rotolo, aprendolo in due e intrecciate le due parti cercando di tenere la parte ripiena sempre verso l'esterno. Quindi formate un anello. Trasferite su una placca e fate riposare per un'altra mezz'ora.
  15. Nel frattempo accendete il forno a 180°.
  16. Spennellate la treccia con un po' di latte. Infornate e cuocete 30/35 minuti in modalità ventilata. Fate raffreddare prima di mangiare.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 
 Angelica salata 3926
 
E adesso, siccome sono anche temeraria, vi metto anche il video di come ho fatto l’angelica. Capirete bene due cose da questo video:
1. non diventerò mai una regista, né tanto meno un montatore;
2. e nemmeno un’attrice…
In ogni caso il video serve a far capire come l’impasto sia davvero molto più morbido di quanto di solito lo sono gli impasti col glutine, quindi più difficili da maneggiare, ma non impossibile. Alla fine, se ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque!
 

 “Con questa ricetta partecipo a Panissimo#35 di novembre. La raccolta di Sandra e Barbara, questo mese ospitata nel blog di Terry
 Panissimo-e1446370690170

Risotto salsiccia, mele, stracchino e rosmarino

Non ho un mio giardino. Non ho un orto.

Quindi niente frutta e verdura biologica. Non mia quanto meno. E per una food blogger che si rispetti, è l’onta della vergogna.

A mio discarico, però, posso vantare l’albero di limoni di mio fratello.

Un alberello tanto prolifico che ne faccio di ogni, come questa torta, questo estratto, per conservarne il profumo più a lungo possibile, questa gelatina, la più buona mai mangiata, questo lemon curd light, il lemon curd all’olio e il lemon curd tradizionale (si capisce che mi piace?), e tanto tanto altro ancora.

Che dite, mi sono redenta?

A scuola, comunque, c’è un assistente che mi fa da pusher, ma le richieste aumentano e il suo orto invece no, quindi lo spaccio diventa sempre più rado…

Per cui, quando la mia amica e collega mi ha portato delle mele super profumate, il rosmarino e il mirto, non riuscivo nemmeno a crederci.

Cioè, anche io, come quelle che si rispettano, e non sempre come la dis food blogger che sono, finalmente avrei potuto vantare nobili origini ai miei ingredienti.

risotto stracchino, mele e salsiccia 4251

Il cervello ha cominciato a girare vorticosamente, (nessuna illazione sulla velocità, CAPITO???), e così ho pensato a questo risotto che poteva essere il giusto piatto per il bel contest di Nonna Paperina, che raccoglie ricette per gli intolleranti al glutine, e/o al nichel e/o al lattosio.

contest-intollernanze-le-cuciniamo-nonna-paperina

Già l’ho fatto 3 volte da quando l’ho sperimentato (e in genere io sono come Paganini), secondo voi, è piaciuto a casa?

risotto stracchino, mele e salsiccia 4249

Se volete la ricetta andate tutti sul suo sito a leggerla!

risotto stracchino, mele e salsiccia 4243

*Qui trovate come fare il dado vegetale

Se non è zucca, è cioccolato!

(Plumcake al cioccolato e zucca senza glutine)

Uno studio scientifico afferma che i cromosomi xy siano predisposti maggiormente a malattie terribili, come la febbre a 37°, che costringe a stare a letto, a non poter fare niente e a predisporre testamento.

cake zucca e ciocco Cardamomo & co 4612

Così, sono tre giorni che il pargolo n. 1 non esce di casa, perché ha un terribile raffreddore. 

Non starnutisce e non si soffia il naso, MA ha la voce un po’ bassa e quindi passa tutto il giorno a letto, tranne  per l’ora di pranzo e cena, che, forte come è, riesce ad arrivare fino al tavolo e a mangiare, imbacuccato fino al capo con la coperta (non si dica mai che l’acquisto di una vestaglia possa essere stato utile, visto che l’ho comprata io…)

Così, ieri, mentre mi chiudeva lo spiraglio della finestra che avevo aperto in cucina – si è addirittura alzato dal suo talamo per farlo -, perché gli arrivava corrente in camera (avevamo solo 24°C), ho capito  che era proprio arrivato il momento di chiamare un prete, dopo il grave misfatto che avevo compiuto (a lui ho detto per l’estrema unzione, ma io pensavo piuttosto ad un esorcismo…)

Prima però, ho preparato questo plumcake, nella speranza che potesse risollevare le sorti dello sventurato (e le miei), o, nel caso più grave, di offrirlo al reverendo.

cake zucca e ciocco 4603

Questo cake l’ho visto sul blog della mia amica Monica, da cui ho già copiato questo ricetta. Lei è una garanzia!

E siccome questo mese per la raccolta Cioccolato e… abbiniamo la zucca, mi sembrava la cosa giusta da fare rifare!

Questo mese la raccolta si terrà da Gabila, ma come sempre siamo in 11 e questi sono gli altri 10 blog che “giudicheranno” le vostre ricette, oltre me ci sono GiusyVeliaErikaSoniaMattia e DamianoAlessiaAnnaBarbaraCristina.

ciocco e zucca

Cake al cioccolato, zucca e chiodi di garofano
Serves 8
Un plumcake autunnale, particolare, con un ingrediente strano, la zucca, abbinata al cioccolato, alle mandorle e ai chiodi di garofano.
Write a review
Print
Prep Time
10 min
Cook Time
45 min
Prep Time
10 min
Cook Time
45 min
Ingredients
  1. 100 g farina per dolci Le Farine dei Nostri Sacchi
  2. 100 g mandorle in polvere;
  3. 1/2 bustina lievito istantaneo per dolci (dimenticato, ma vi assicuro ininfluente)
  4. 3 uova codice 0
  5. 170 g zucchero
  6. 80 ml olio di semi o di riso
  7. 200 g zucca cruda grattugiata;
  8. un pizzico chiodi di garofano macinati
  9. 40 g gocce di cioccolato (io non le avevo e ho usato scaglie di cioccolato)
Instructions
  1. Io ho fatto tutto nel Bimby e tritato la zucca per prima cosa.
  2. Ho messo da parte la zucca e montato le uova con lo zucchero. Quindi ho unito l'olio, la zucca, i chiodi di garofano e ho mescolato.
  3. Quindi ho aggiunto la farina, la farina di mandorle e ho dimenticato il lievito e ho mescolato.
  4. Ho quindi tritato il cioccolato, ho versato l'impasto nello stampo, foderato con carta forno, e messo sopra il cioccolato.
  5. Ho infornato per 45 minuti, forno già caldo a 170°C ventilato (altrimenti 50 minuti forno statico a 180°C).
  6. Lasciate raffreddare prima di sformare.
Notes
  1. - potete sostituire la farina anche con il mio mix preferito 50 g farina di riso integrale, 25 g farina di riso e 25 g tapioca, oppure - versione col glutine, farina 00
  2. - il cioccolato tritato al coltello è sicuramente più leggero delle gocce, per cui non è caduto nell'impasto, ma è rimasto tutto in superficie;
  3. - io ho decorato con una glassa di zucchero, ma giusto per distrarre il pargolo n. 3 dalla zucca...
Adapted from One pancake in a million
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
cake zucca e ciocco Cardamomo & co 4604

 

L’abito non fa il monaco…

(Pizza con lievito madre e senza glutine)

Non giudico mai un libro dalla copertina.

E di conseguenza nemmeno tutto il resto.

Non significa che non lo vedo, ma solo che non lo giudico.

Non mi faccio infinocchiare dai bei vestiti firmati  per pensare che chi li indossa è una persona perbene.

E viceversa.

Ripeto, lo vedo, ma non lo giudico.

Read more

Pane quotidiano

L’ho detto altre volte. Io non sono figlia di una famiglia in cui si cucinava molto.

Cioè, mia nonna cucinava eccome, mio nonno era iper esigente, ma lei abitava Agrigento ed io non la vedevo mai.

E mia mamma cucinava ogni giorno per noi, e anche, mi dicono, piatti sopraffini.

Faceva persino i cannoli, che io non ho mai fatto, e una pasta con le sarde che veniva distribuita fra tutto il parentame, perché “come la fa(ceva) lei, nessuno!” 

Read more

Trofie alle castagne (senza glutine)

(Trofie alle castagne con zucca, burrata e pancetta)

La pasta fresca senza glutine sembra la cosa più difficile da fare, soprattutto se si pensa a farla senza le uova.

Le uova, si sa, fanno da collante, quindi come si fa a fare una pasta senza un collante nelle farine e senza nemmeno uova?

Da quando la prima volta ho sperimentato i Pici, ne è passata di acqua sotto i ponti e ho sperimentato e sperimentato e sperimentato, come se non ci fosse un domani.

Alcune ricette potete trovarle su Taste and More qui, qui, ma anche qui

E non ho usato solo farine cosiddette “dietoterapiche” e cioè quei mix già pronti, che si comprano in farmacia, ma che spesso fanno sentire tanto diversi.

Ho sperimentato con farine “diverse“.

trofie alle castagne crude 1050 b

Farine, che in realtà non sono vere e proprie farine, perché provengono dai legumi, ad esempio.

Il risultato è stato sorprendete. Oltre che ottime, sono anche piuttosto semplici da preparare (con piccoli accorgimenti, cioè, non vi aspettate lo stesso risultato che con le farine con il glutine), ma tanto tanto più gustose. Alcune le potete trovare sul numero di A Tavola di questo mese. 

Per la Scuola di Cucina del 100% Gluten Free (Fri)Day, ho voluto quindi fare una ricetta con una farina molto alternativa e cioè quella di castagne.

Scuola-Cucina-GFTL-300x300

Inutile dirvi che il sapore era fantastico e l’abbinamento davvero azzeccato.

Read more