Palermo: colazione social da Histo Caffè

Colazione social gluten free
Palermo: colazione social da Histo Caffè
Sabato scorso l’evento.
Dopo Milano, a Palermo si è svolta la seconda tappa della colazione social di Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, all’insegna del rispetto delle intolleranze alimentari.
 
La prima colazione, si sa, riveste un ruolo importante nella vita dell’uomo, ma spesso la si trascura. Se poi si è pure intolleranti a qualche alimento, diventa ancora più difficile farla, soprattutto fuori casa.
Sabato abbiamo dimostrato che non solo è possibile, non solo è importante, ma è anche buona per tutti.
Così, sebbene senza lattosio, senza nichel e senza glutine, la colazione è stata CON molto gusto, abbondante, allegra e inclusiva.
Tutti hanno potuto mangiare, allergici e non, intolleranti e meno, onnivori e anche i diversamente onnivori per scelta.

Colazione Social gf a Palermo

Grazie ad uno sponsor di eccezione come  Granarolo 100% vegetale, con la partecipazione di ProbiosBosch e Histo Caffè, siamo riusciti a vederci tutti insieme e a parlare di un argomento così importante. Claudia Silvagni, Digital Project Manager della Granarolo, ci ha spiegato che la loro azienda è attenta alle intolleranze, ma con queste colazioni vuole dimostrare che, uno stile di vita più attento a ciò che mangiamo, è più salutare per tutti.
Ecco allora una serie di prodotti pronti fatti con farine non raffinate, latti vegetali di cereali alternativi, succhi e marmellate senza zuccheri aggiunti. Ed una colazione così non poteva non essere accompagnata da un buon cappuccino (seppur vegetale) fatto dalle sapienti mani di uno dei 5 più bravi baristi d’Italia, Alessio Vabres, fatto con un caffè d’eccezione, quello di Histo Caffè. Abbiamo anche bevuto degli ottimi espressi, ma abbiamo provato anche il caffè in brewing, con le ottime miscele TerraAroma.
 
Colazione Social gf a Palermo
 
 
Già, qui vi ho raccontato la mia esperienza con questa azienda siciliana, attentissima alla qualità dei loro caffè e, soprattutto attenta a creare opportunità lavorative per i nostri giovani, facendo formazione, concretizzatasi proprio, ad esempio, con Alessio Vabres.
Ho accettato volentieri l’invito di Tiziana di occuparmi dell’organizzazione  dell’evento a Palermo e di preparare  3 dolci  resi anche senza lattosio, oltre che senza glutine, e alcuni senza nichel, e una focaccia, di cui, fra poco, vi metterò le ricette.
 
 
Colazione Social gf a Palermo
Alessio Sabres, Francesco Lipari, io, Claudia Silvani, Tiziana Colombo, Fabrizio Carrera

Eccomi qui con il padrone di casa della Histo Caffè, Francesco Lipari, con il barista campione Alessio Vabres, la responsabile della Granarolo Claudia Silvani e Fabrizio Carrera di Cronache di Gusto, magazine siciliano che si occupa di tutto ciò che gira intorno al buon bere e al buon cibo, come la manifestazione Best in Sicily, la cui ultima edizione si terrà il 30 gennaio prossimo.

Ed ecco le blogger partecipanti:

Fina Curcio di L’avvocato nel fornetto

Alessandra Messina Cosebuone di Ale

Stefania Conti di StefaniaProfumi e sapori

Rosa Maria Zito di La cucina di bimbapimba,

Elena Nasta La celiaca pasticciona

Ornella Daricello di Gialla tra i fornelli

Anna e Sebastiana Ferro di Pasticciando insieme

Manuela Zanni di Cronache di gusto

Elena Benfante di La montagna incantata

Cinzia Carcia di Il forno incantato

Alessandra Inzerillo di Scatta la voglia

Marco Musso di Fuudly

Per vedere tutte le foto dell’evento cliccate qui o sulla foto.

 
Colazione Social a Palermo

Prato: 3 giorni indimenticabili

“Ma che c’è a Prato da vedere?”

Be’, me l’ero chiesto anche io, veramente, perché di Prato si sente parlare poco.  Della bellissima Toscana, Prato, è la città meno conosciuta… se non per i fasti passati del tessile e, adesso, per avere la maggior concentrazione d’Europa, di cinesi. E però, a Prato, invece, c’è tanto da vedere! E così, è stata una tre giorni davvero al cardiopalmo. Ovviamente non potevano mancare le mie solite disavventure (che se non le annotassi in questo diario virtuale, anche io stenterei a credere che capitino tutte a me). Così dopo la sveglia all’alba, un volo tranquillo, prendo il treno in orario per arrivare da Pisa, a Lastra a Signa (ma quante volte l’ho sentita nominare alla radio? Finalmente un concetto astratto nella mia mente, diventa realtà), e ci impiego quasi due ore ad arrivare… Facile battuta quella che era venerdì 17… In ogni caso arrivo trafelata in uno dei posti più incantevoli che è il castello dei 100 camini, dalle forme più disparate, ovverosia Villa Artimino.

Prato Villa Artimino 2


Prima di visitarlo, però un appuntamento importante con la chef Michela Bottasso, del vicino ristorante Biagio Pignatta, (dal nome del primo maggiordomo di Ferdinando I) che ci insegna a fare la pasta con le uova, o con il latte, gli stritoli, così come il Petto d’anatra all’arancia. Prato Michela Bottassi

Prato pasta

Il ristorante, ha un immenso orto, di cui dispone per l’approvvigionamento delle verdure di stagione. Dopo il pranzo, con ciò che avevamo preparato, ecco la visita dell’incantevole Villa. In realtà la villa è conosciuta come la Ferdinanda, perché fatta costruire da Ferdinando I dei Medici nel 1596, ed in soli 4 anni, e che oggi è patrimonio dell’UNESCO. Si trova a soli 20 km da Firenze e intorno c’è un panorama mozzafiato, con verde a perdita d’occhio, oltre ad una cantina ben fornita di vino di Carmignano, dove, oltre tutto, si trova anche un girarrosto inventato da Leonardo Da Vinci.

Prato Villa Artimino


Prato Villa Artimino 4

Prato Villa Artimino 5


Se volete godere di questa residenza, l’Hotel Paggeria Medicea (4 stelle) vi farà rivivere tutti i fasti della vita di lusso. Prato Villa Artimino 3
Rientrati a Prato, ci rechiamo al Museo di Palazzo Pretorio di Prato, tre piani di opere favolose, fra tanti dipinti di Filippo Lippi. E la storia di quest’artista, che ci racconta la guida, mi commuove. Lui frate, lei, Lucrezia monaca, si conoscono, si innamorano e scappano. Ottengono anche la dispensa papale per sposarsi, ma non lo faranno mai. Alla morte di lui, lei tornerà in convento, mentre lui la immortala in moltissime sue opere.

Sul tetto di Palazzo Pretorio prendiamo l’aperitivo, guardando la città. Uno spettacolo stupendo condiviso con delle amiche speciali, per l’apertura ufficiale della manifestazione EatPrato. Prato Palazzo pretorio

Infine, la cena nella bellissima cornice del Giardino Buonamici.

Prato Mannori
Luca Mannori

Il sabato mattina, abbiamo continuato il nostro tour del gusto e non solo. Prima colazione alla pasticceria Mannori.
Forse, non tutti sanno, e sopratutto non lo sanno i palermitani, ma la famosissima Setteveli è sua, e ha vinto il campionato mondiale nel 1997. E anche se non è una pasticceria gluten free, io ho comunque potuto assaggiare i suoi macarons, e vi assicuro che, anche quelli, sono un’esperienza.

Prato pasticceria Mannori macaron


Subito dopo, siamo andati a visitare il biscottificio Mattei. Prato biscottificio Mattei
Da loro si trovano i “biscotti di Prato” (e non chiamateli cantucci) fatti solo con cinque ingredienti: farina, uova, zucchero, mandorle e pinoli. Prato biscotti di prato


prato biscotti di prato 2
Oltre alle tante altre specialità, come il Pan di Ramerino, il Filone Candito, la Torta Mantovana, tutte cose che io non ho potuto assaggiare, anche i Brutti, ma Buoni (io direi buonissimi), totalmente e naturalmente senza glutine.

Prato brutti ma buoni

Sono rimasta affascinata da questa realtà, in piedi da 150 anni, che si occupa solo di prodotti tipici del territorio e che da quest’anno hanno introdotto una novità “le cassatine sullo stecco”, che non hanno niente a che vedere con le nostre cassatine siciliane, ma è un gelato alla crema, con biscotto di Prato e coperto da una glassa al cioccolato.

Dopo, una chiacchierata molto interessante, in piazza al Duomo con un produttore di grano, Marco Bardacci, dell’omonimo Molino, e il panettiere Sergio Fiaschi, dell’omonimo panificio, che appartengono all’Associazione Gran Prato, dove si predilige la filiera corta e che ha disciplinato il pane di Prato, la Bozza, diverso dal pane di Firenze, più saporito, dove il grano viene coltivato con  sistemi agricoli convenzionali o integrati, con un limitato apporto di concimazione e in regime bio, così da esaltare i profumi e i sapori delle farine e dei prodotti, e dove l’unico lievito ammesso è quello madre, che ogni panettiere conserva gelosamente. Non poteva mancare una lezione di panificazione con Stefania Storai.

 

prato gran prato
Marco Bardazzi del Molino Bardazzi
prato panettiere
Sergio Fiaschi

prato Stefania Storai
Stefania Storai


Per il pranzo siamo stati suddivisi in gruppi e il nostro gruppo è stato dirottato da I Corti. Su questo ristorante mi dilungherò a breve, perché è davvero un’oasi anche per i celiaci, pur non essendo un locale del circuito AIC. I suoi piatti particolari e raffinati, l’atmosfera elegante, ma gioviale, la competenza del personale, mi hanno stregata (e non solo me, ma tutti i commensali) per l’estrema bontà. Se siete a Prato, vale davvero la pena fermarsi qui.

I Corti Prato
I Corti a Prato

Menù i corti Prato

Nel pomeriggio una visita la Museo del Tessuto. Vi assicuro, sarà una sorpresa. Adatto sia agli adulti, ma anche ai bambini, ci racconta la storia del tessuto, degli abiti, della manifattura nel corso dei secoli, uno spaccato della nostra tradizione. Prato museo del tessuto


Prato Museo del tessuto 2
Subito dopo, abbiamo visitato un altro baluardo di Prato e cioè il laboratorio della Pasticceria Nuovo Mondo del pasticciere Paolo Sacchetti, che ci ha mostrato come si fanno le pesche di Prato. Lui usa solo il burro nei suoi dolci, niente margarina o altri grassi imprecisati, ed è il vicepresidente dell’AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani) e ha recuperato una tradizione che stava andando persa. Le pesche infatti sono un dolce nato già nella seconda metà del 1800, quando i fornai riutilizzavano il pane raffermo, imbevendolo nell’Alchermes, riempiendolo con crema pasticciera e rotolandoli nello zucchero. Nel tempo, il pane raffermo è stato sostituito dalle più morbide brioche, anche se il resto è rimasto invariato. 

Prato Paolo Sacchetti
Paolo Sacchetti

Pesche di Prato


Un incanto vedergliele fare e desiderare di rifarle senza glutine.

Infine, il cooking show delle due blogger finaliste di #EatPrato (qui l’elenco di tutti i partecipanti), Coralba Martini e Valeria Fricano che hanno cucinato per aggiudicarsi il primo posto.

Prato blogger

        I miei ringraziamenti vanno a EatPrato, il comune di Prato, il direttore artistico, Luca Managlia, a Forchettina Giramondo, al Molino Bardazzi, alla Pasticceria Mannari, al Biscottificio Mattei Antonio, al Ristorante I Corti

e alle meravigliose blogger di avventura: ElisabettaTizianaTeresaMartinaFabiola, Sandra, Teresa.   

Palermo, la città più pop!

Ma lo sapevate che “Palermo è la città più pop del mondo“?

Così dice l’artista Max Ferrigno, e guardando le sue opere, direi che ha proprio ragione.

Max Ferrigno e la santuzza

Popsurrealista, che nel 2005 ispira la sua arte ai cartoni animati giapponesi (quelli con cui sono cresciuta io e oltre) e li trasforma in “attori attivi” dei suoi quadri, coloratissimi.

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La FornoStar di nuovo in TV!

Gluten Free per tutti i gusti

No, non c’ho preso gusto.

O, forse, sì.

Ma che ci posso fare se mi invitano in TV per cucinare?

Be’, diventerò la nuova Antonella Clerici, Benedetta Parodi o Chiara Maci? 

Chi lo sa?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Quindi, se volete rivedermi in video, sintonizzatevi domenica 17 alle 14,30 sul canale 15 del digitale terrestre, preparerò alcuni piatti presenti nel mio nuovo libro Gluten free per tutti i gusti!

Gluten Free per tutti i gusti
Gluten Free per tutti i gusti

#NOTRIVSEAFOOD: IL MARE LO CUCINO NON LO TRIVELLO!

 

Sapete cosa succede il 17 aprile 2016? Alcuni di voi sì, molti altri no. Succede che gli italiani sono chiamati a votare a un referendum, richiesto da nove Regioni, per vietare il rinnovo delle concessioni a trivellare entro le 12 miglia dalla nostra costa.  

Alla TV ne hanno parlato poco, anzi pochissimo.Ma grazie a DIo, oggi, ci sono i social network, che attraverso hashtag, banner, iniziative di vario tipo, stanno dando risalto alla notizia.

 

Il mare riguarda tutti noi. Riguarda anche, e sopratutto, chi ama la cucina e i prodotti gastronomici italiani.
Come possiamo rimanere indifferenti di fronte alla distruzione delle nostre risorse?
E’d è per questo che io, Rosa, Teresa, Maria, Rosaria, Valentina e Elisa abbiamo deciso di coinvolgere gli appassionati di cucina in un evento dedicato proprio al referendum.
Già alcuni chef hanno espresso il loro “no alle trivelle” attraverso la preparazione di un piatto (http://www.identitagolose.it/sito/it/44/44/14170/dallitalia/e-gli-chef-urlarono-no-triv.html): la cucina può essere un ottimo mezzo per veicolare un messaggio, quindi forza, cuochi, amatoriali o professionisti, con o senza blog, unitevi a noi al motto di “il mare lo cucino, non lo trivello!”Cosa abbiamo pensato di fare, per cui ci serve il vostro aiuto?



  1. Se non avete ancora sentito parlare delle trivellazioni e del referendum del 17 aprile, vi invitiamo ad informarvi, a leggere articoli, a riflettere su quanto sia importante l’argomento.

  2. Preparate una ricetta che si ispiri alla causa, una ricetta dedicata al nostro mare, una ricetta di pesce.

  3. Se avete un blog, pubblicatela in un post dedicato, magari inserendo il link di altri partecipanti, in modo da ampliare la rete dell’evento, ed inviando ad una di noi il riferimento al vostro post; aggiungete anche il banner al post e se volete nella homepage del blog.

  4. Se non avete un blog, potete pubblicarla sulla vostra pagina Facebook, linkando l’evento qui oppure potete scriverla sul forum www.gennarino.org

  5. Condividete, sia l’evento sia la vostra ricetta, sui social network, con gli hashtag #ilmarelocucinononlotrivello #NOtrivSEAfood #notrivelle #notriv #referendum17aprile, e con il banner dedicato all’evento: lo scopo è quello di sensibilizzare le persone e avvicinarle all’argomento, entro il giorno del referendum, quindi la condivisione è fondamentale
VI pare una buona causa? Allora partecipate anche voi con una ricetta!


 

E se siete d’accordo con noi, votate SI

Alcune note sul referendum
Il quesito è il seguente:
“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”
Sostanzialmente si chiede agli italiani se vogliano abrogare una parte della legge che permette di continuare ad estrarre petrolio e gas, entro le 12 miglia della costa, fino ad esaurimento del giacimento. Se vince il “”, le piattaforme coinvolte dovranno chiudere entro un tot di anni, mentre continueranno ad essere permesse le trivellazioni oltre quel limite (entro le 12 miglia, sono già vietate per legge nuove trivellazioni).
I nostri mari sono già profondamente danneggiati da queste operazioni e questo referendum chiede di fermarsi prima che sia troppo tardi, almeno nelle zone vicine alla costa.
http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/24/referedum-trivelle
http://www.ilpost.it/2016/03/08/guida-referendum-trivellazioni-petrolio/

Gluten Free Expo

Avete presente il paradiso?

Ok, questo è stato il Gluten Free Expo a Rimini, per noi celiaci.

Sono andata fino a Rimini per partecipare al GF Expo, dove ho sperimentato la sensazione di libertà di poter mangiare e assaggiare tutto senza dover chiedere “ma è senza glutine?” In una parola: IL PARADISO!!!

Uno spazio immenso dove un sacco di produttori, artigiani, hanno portato i loro prodotti e hanno messo a disposizione la loro passione, la loro esperienza, l’amore che mettono nel loro lavoro, alla ricerca di un prodotto perfetto, anche se senza glutine.

GFExpo

E poi i cooking show con gli chef famosi, ve ne cito alcuni per tutti, Simona Ranieri, Marco Scaglione, e Marcello Ferrarini, ma anche con le blogger che si mettono sempre in gioco, portando la loro esperienza, come le ragazze di Pentagrammi di farina e Elisa di Glutenfreeely

Rimini GFExpo 5810

Le numerose presentazioni di libri gluten free (evviva) oltre a quelle degli chef, anche quello di alcune blogger, come Olga Botta e Emanuela Ghinazzi, dal titolo Zero Glutine, e quello corale di Gluten Free Travel & Living, di cui anche io sono orgogliosa autrice, Gluten Free per tutti i gusti.

GFExpo libri

E poi i tanti approfondimenti, su tante tematiche, tutte inerenti la celiachia, molti dei quali affidati a noi di Gluten Free Travel & Living, di cui trovate qui tutti i titoli e a breve anche tutti gli approfondimenti saranno on line.

RImini GFTL

E poi le riviste che si occupano di celiachia, dalle storiche come Celiachia Oggi alle neonate Oggi cucino Free, di cui sono anche orgogliosa redattrice.

E le tante amiche incontrate allo stand, che da incontri virtuali, sono diventati reali, come Tiziana di L’Ombelico di VenereLeti di Senza è buono, di Manuela di Il mondo di Ortolandia, di  Silvia di Eppur non c’è, Elisa di Elisa in the Sweet Life, e Rossanina di Coquinaria, Jè Ale di Un castello in giardino e Tiziana di Nonna Paperina oltre i tanti amici che non hanno un blog.

GFExpo blogger

Insomma, per me solo due giorni, di turbinio intenso, di stanchezza immane, ma anche di tanto tanta passione e lavoro importante per tutti i celiaci e non solo!

GFExpo Rimini Cardamomo and co

Caffè o espresso? This is the question!

Ignoranza, sicuramente.

Incompetenza, anche, lo ammetto.

Dietro al caffè, c’è un mondo che sconoscevo.

E come ogni percorso formativo, tanta, tanta riconoscenza per l’universo che mi si è aperto.Histo caffè bicchiere

All’accademia di Histo Caffè a Palermo un corso di 3 giorni sul brewing, con il barista, campione italiano di Aeropress, Davide Spinelli, è stato quello che non mi aspettavo.

Histo caffè 4351

Eppure quasi tutti ci sentiamo esperti, intenditori, anche, sul caffè, foss’anche perchè ogni mattina ne prendiamo almeno uno.

Bevande inflazionata, iper consumata, eppure poco conosciuta, a partire dal nome.

Sì, perché quello che noi tutti chiamiamo caffè, non è altro che la pianta, la drupa della pianta, ma quello che noi beviamo si trasforma a secondo del metodo che usiamo per estrarlo.

Histo caffè 4399

E così ho imparato che noi itaiani consumiamo prevalentemente (o esclusivamente) l’espresso o la moka, e che non siamo il primo paese per consumazione.

Ebbene sì, i primi sono nientepopodimenoche i Finlandesi. Ci avreste mai creduto?

E ho anche imparato che esistono migliaia di aggeggi infernali per fare il caffè e che ognuno determina una caratteristica diversa e un sapore diverso.

Histo Aeropress

Questo qui sopra è l’aeropress.

Mentre quelli qui sotto si chiamano Moccamaster (il primo, forse anche il più semplice da usare e che garantisce un sapore abbastanza uniforme ad ogni estrazione) e il Syphon.

Histo brewers

E poi c’è il mio preferito, il V60

Histo caffè 4360

e il Chemex

chemex

E così, durante questi tre giorni, grazie a Francesco e Sergio Lipari, i proprietari dell’Accademia Histo Caffè, i primi a mettersi in gioco ed ad imparare essi stessi, ho imparato tantissime cose.

Fratelli Lipari Histo

Innanzitutto ho imparato che il caffè filtro è più simile al tè, quindi più una bevanda da sorseggiare, da meditazione. È un caffè che si estrae in maniera diversa e per questo ha un sapore diverso dall’espresso, ma non per questo meno piacevole.

E se per l’espresso ci si concedono pochi minuti, con un caffè estratto con il metodo filtro, bisogna concedersi un tempo maggiore. Diversa la ritualità, e per questo, magari, è da godere in compagnia di un amico.

Cambiano tempi, temperature, a secondo del metodo che si predilige, ma la tipologia del caffè può essere la stessa.

Ovviamente deve essere un caffè pregiato, meglio se di specie Arabica.

Histo caffè 4383
Una variabile importante, che cambia totalmente il sapore del caffè ottenuto, è il grado di tostatura richiesto. Ovviamente meglio se tostato da non più di 3 giorni e macinato al momento.

Anche la granulometria è importantissima per ottenere un caffè perfetto, e di solito è un po’ più grossa di quella del caffè per la moka.

Anche il dosaggio deve essere quello perfetto. Di solito il rapporto è di 60 g per un litro d’acqua.

E la temperatura va dai 92°C ai 96°C.

E che dire dell’acqua? E sì, anche quella ha il suo peso nel sapore.

E poi ho assaggiato, preparato e assaggiato ad occhi chiusi le varie tipologie, e con mia grande, grandissima sorpresa, sono sempre riuscita ad capire le caratteristiche dei caffè sottoposti.

E dopo 3 giorni di intenso studio e lavoro ho ottenuto anche il mio bell’attestato!

Da Histo 

Per chi fosse interessato ai corsi che fanno in Accademia, potete guardare qui e, a breve (metà novembre), ci sarà quello interessantissimo di Latte Art.

 

 

Gluten Free, per tutti i gusti

Non posso crederci nemmeno io.

Dopo due anni di fatica e lavoro, tutto il meraviglioso gruppo di Gluten Free Travel & Living, ha raggiunto un altro traguardo.

Tanti lavori meravigliosi realizzati, ma questo, forse, è il più tangibile. 

Di cosa parlo? 

Con orgoglio vi presento il nostro primo libro, che da giorno 23 potete trovare in tutte le librerie di Italia.

Gluten Free, per tutti i gusti, il titolo e l’editore che ha creduto in noi è ninetepopòdimeno che Gribaudo

Un libro fighissimo, con ricette stupende, tutte realizzate e testate da noi.

E cosa stra meravigliosa, la prima presentazione del libro si terrà a Palermo!!!

Cosi vi aspettiamo tutti, venerdì 23 alla Feltrinelli di Palermo alle 19,30 per presentarvi il nostro libro e farvi assaggiare alcune ricette!

Vi aspettiamoooooo!

copertina Gluten Free

Inoltre, siccome non stiamo a pettinar le bambole, abbiamo anche organizzato un grande evento a Palermo, ai cantieri culturali alla Zisa Il Gluten Free Week, e qui potete trovare tutte le informazioni.

gluten free week