Confettura di uva fragola con Bimby

Confettura di uva fragola con Bimby

L’odore che si sparge per casa è inebriate.

Sa di buono. Di dolce. Di caramello.

Quell’odore che ti ricorda l’infanzia seppure non hai mai mangiato una confettura di uva fragola in vita tua.

Tanto buono che persino il pargolo n. 3, allergico alle marmellate, ha deciso di assaggiarla, per poi decretare il verdetto: “è buonissima, questa non la toccate, la mangio io!”

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Naked Cake alle castagne e cioccolato bianco

Naked Cake alle castagne e cioccolato bianco

Qualcuno, qui a casa, afferma che io non cucini mai e se lo faccio, è solo per “sto c@@@o di blog”…

Che fine facciano le pietanze di “sto c@@@o di blog” non è dato saperlo.

Effettivamente questa torta non è rimasta a casa. L’ho preparata e portata ad una scampagnata a casa di amici.

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Figli di un Dio minore…

(Tartufi raw e vegan al cacao, mandorle e datteri)
A Natale si è tutti più buoni.
E si festeggia.
È il momento in cui si è tutti più generosi e altruisti.
Questa è una serie di luoghi comuni che mio figlio ha imparato presto a conoscere.
All’età di 9 anni, quando è diventato celiaco.
E ogni volta che c’è stata una festa organizzata pensando a tutto, tranne che a lui…
E così anche stavolta una grande occasione mancata.
Il panettone comprato per fare beneficenza e che una intera classe si divide per festeggiare, un importo da dividere fra tutti, anche da chi non potrà mangiarlo. La rimostranza di mio figlio di non voler pagare 70 centesimi per una cosa che non potrà condividere e non per i 70 centesimi, ma per affermare con forza che LUI NON POTRÀ, non, non vorrà, mangiare e condividere con gli altri un momento di festa, che passa, inevitabilmente attraverso il cibo. Il voler affermare che, sì, è diverso e che vuole, pretende, esige rispetto per la sua condizione che non ha scelto, ma subisce.
E la risposta unanime che lui DEVE pagare quei 70 centesimi, con la motivazione che tutti devono pagare, perché o lo comprano tutti o nessuno, ed è per beneficenza.
Senza capire che il concetto di UGUAGLIANZA, che avrebbero voluto affermare con quel “tutti pagano” , non corrisponde alla vera uguaglianza secondo cui ciascuno partecipa in virtù delle proprie possibilità. E in barba al fatto che comunque ognuno è anche libero di affermare le proprie opinioni senza ledere il diritto altrui, ma facendo rispettare il diritto proprio. 
Che se poi, mio figlio non fosse nemmeno celiaco, e non volesse fare beneficenza (cioè parliamo di 70 centesimi di beneficenza, di cui solo, forse – e sono generosa – solo 30 realmente andranno in beneficenza) sarebbe in diritto di non doverla fare.
L’ha vissuta come una grande mortificazione, l’ennesima, che lo ha fatto sentire minoranza, ridotto al silenzio, per non costringere gli altri a non avere il loro panettone….
 
tartufi vegan cardamomo and co 5067
 
E dopo questa amarezza, che ancora non ho metabolizzato e non so come risolvere, vi lascio una ricetta davvero inclusiva. 
Buona per tutti, nessuno escluso. 
Praticamente va bene per chiunque, perché non contiene uova, zucchero, glutine, burro, lievito, latte… Cosa rimane? Tanta, tanta bontà!
 
La ricetta l’ho vista su iFood ed è delle bravissime Marta e Mimma, io ho messo le mandorle al posto delle nocciole.
Tartufi vegan
Serves 8
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Prep Time
5 min
Prep Time
5 min
Ingredients
  1. 150 g di datteri Medjoul, denocciolati
  2. 140 g di mandorle
  3. 30g di cacao crudo
  4. 1 - 2 cucchiaini di olio di cocco (facoltativo)
Instructions
  1. Tagliare a metà i datteri e privarli del nocciolo.
  2. In un food processor tritare velocemente le mandorle e tenere da parte.
  3. Nello stesso boccale frullare i datteri finché non saranno cremosi.
  4. Aggiungere le mandorle tritate e il cacao crudo e frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e modellabile con le mani.
  5. Qualora i datteri non dovessero essere molto morbidi e polposi, aggiungere mentre si frulla 1 - 2 cucchiaini di olio di cocco, cosa che io non ho fatto.
  6. Con le mani schiacciare il composto e forma delle palline.
Notes
  1. - Credo che per avere un aspetto più lucido sia importante aggiungere l'olio di cocco.
  2. - In inverno non c'è bisogno di conservare in frigo, basterà uno scapolo a chiusura ermetica.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 
tartufi vegan 5058
 
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day
 
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Risotto salsiccia, mele, stracchino e rosmarino

Non ho un mio giardino. Non ho un orto.

Quindi niente frutta e verdura biologica. Non mia quanto meno. E per una food blogger che si rispetti, è l’onta della vergogna.

A mio discarico, però, posso vantare l’albero di limoni di mio fratello.

Un alberello tanto prolifico che ne faccio di ogni, come questa torta, questo estratto, per conservarne il profumo più a lungo possibile, questa gelatina, la più buona mai mangiata, questo lemon curd light, il lemon curd all’olio e il lemon curd tradizionale (si capisce che mi piace?), e tanto tanto altro ancora.

Che dite, mi sono redenta?

A scuola, comunque, c’è un assistente che mi fa da pusher, ma le richieste aumentano e il suo orto invece no, quindi lo spaccio diventa sempre più rado…

Per cui, quando la mia amica e collega mi ha portato delle mele super profumate, il rosmarino e il mirto, non riuscivo nemmeno a crederci.

Cioè, anche io, come quelle che si rispettano, e non sempre come la dis food blogger che sono, finalmente avrei potuto vantare nobili origini ai miei ingredienti.

risotto stracchino, mele e salsiccia 4251

Il cervello ha cominciato a girare vorticosamente, (nessuna illazione sulla velocità, CAPITO???), e così ho pensato a questo risotto che poteva essere il giusto piatto per il bel contest di Nonna Paperina, che raccoglie ricette per gli intolleranti al glutine, e/o al nichel e/o al lattosio.

contest-intollernanze-le-cuciniamo-nonna-paperina

Già l’ho fatto 3 volte da quando l’ho sperimentato (e in genere io sono come Paganini), secondo voi, è piaciuto a casa?

risotto stracchino, mele e salsiccia 4249

Se volete la ricetta andate tutti sul suo sito a leggerla!

risotto stracchino, mele e salsiccia 4243

*Qui trovate come fare il dado vegetale

Proprio una maiala effige!!!

Fa caldo, dappertutto.

E voglia di cucinare “meno di zero”.

Forse l’avrete notato qui e qui.

Quindi volevo fare un dolce con zero sbattimento.

Pochi ingredienti, niente forno, facile e veloce… ma goloso.

Anche se, ancora, qui in Sicilia, non è arrivato lo scirocco, per cui non mi lamento nemmeno del caldo che fa.

Ma vuoi mettere una “maiala effige“? 

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