Naked Cake ai due cioccolati e alla ricerca della teglia perduta.

Naked Cake ai due cioccolati

Lo confesso ho decine e decine di teglie. 

Di tutte le forme, colori, dimensioni, materiali possibili ed  immaginabili.

Ne ho talmente tante che nella riorganizzazione della dispensa, me ne è avanzata qualcuna che ho messo in una scatola di plastica, e ho posizionato sulla scaffalatura in alto. Il dettaglio non è superfluo, perché questa scatola, qualche giorno fa, ha avuto l’ardire di precipitare di sotto, proprio sulla mia testa, colpendomi con lo spigolo, cosa che mi ha solo tramortito per buoni 5 minuti, mi ha provocato bernoccolo e lividi vari in tutto il corpo (svenendo chissà cosa ho urtato), ma che comunque non è stato sufficiente per ammazzarmi.

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Pasta ai porri di Gordon Ramsay

Pasta ai porri di Gordon Ramsay

Sono certa che tutti voi conosciate Gordon Ramsay.

Quello chef scozzese, biondo e fascinoso (e anche piuttosto palestrato), ma dal carattere non proprio dolce, strapazza cuochi e proprietari di ristoranti.

E però, nonostante io l’ammiri tanto, mi sono accorta di non avere nemmeno una sua ricetta su queste pagine.

COME??? 

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Londra Gluten Free

Come alcuni di voi sapranno, e cioè coloro che mi seguono sulla mia pagina Facebook, lo scorso fine settimana l’ho trascorso a Londra.

Londra è una città meravigliosa. Lo so, ho detto un’ovvietà. Ma Londra non è meravigliosa solo per le mille meraviglie che raccoglie, ma soprattutto per l’atmosfera che si respira.

Un’atmosfera magica, nonostante la marea delle persone che ci sono, il traffico (che non c’è, allora, solo a Palermo), la quantità enorme di italiani che si trovano e il freddo cane, soprattutto per una come me che è abituata a non scendere sotto i 13 gradi nell’inverno più rigido.

Questa Londra che vi racconto, però, non è un itinerario di viaggio. Anche perché è la sesta volta che vado (e non ho mai scritto un post9) e, vi assicuro, ci tornerei anche domani, per cui non ho fatto il viaggio per vedere le 10 cose imperdibili di Londra, ma abbiamo girato a zonzo, abbiamo visitato dei musei che non avevamo visto le altre volte, abbiamo incontrato amici, ci siamo immersi nella sua atmosfera e abbiamo mangiato… tutto gluten free!

E così, come ho fatto per altri viaggi, ve lo racconto in ordine alfabetico.

A come AMICI.

Ebbene sì, il film che si erano fatti i miei pargoli quando erano piccoli, continua tutt’ora e rimangono convinti che i viaggi ce li facciamo tipo pellegrinaggio.

E così abbiamo incontrato Angelina di Angelina in Cucina, Alessia di Pentagrammi di farina, e una compagna delle elementari di mio marito, e la dolcissima Costanza, che ci ha deliziato con ben due cene a casa sua e la dolce presenza della sua tenera Eugenia (finalmente il pargolo ha incontrato una sua coetanea).

Ognuno di loro mi ha dato una dritta. Una cosa da vedere, da mangiare, da provare e le abbiamo ascoltate tutte.

B come Breakfast e Bakery

No, non abbiamo fatto la colazione tipica inglese con uova, bacon e fagioli, non perché non volessimo, ma solo perché il posto dove avremmo potuto mangiarlo senza glutine, lo propone in questa versione solo il martedì.
In ogni caso abbiamo potuto fare colazione fuori perché abbiamo trovato Hummingbird Bakery. Una piccola catena che vende muffin, sparsa per Londra, che ha anche due o tre alternative senza glutine. Noi abbiamo provato muffin Red Velvet e quello alla vaniglia, entrambi buonissimi. Noi siamo stati in quello di Portobello Road e in Oxford Street.
 
Hummingbird bakery
Abbiamo provato anche un’altra catena che si chiama Costa, presentissimo su tutto il territorio, dove però abbiamo trovato solo un brownie al cioccolato, imbustato, anche se fresco perché fatto da loro. Quindi nessun rischio di contaminazione.
 
C come Cioccolato, o sarebbe meglio dire Cioccolatiere! Sì, perché a Londra mi sono imbattuta nel cioccolateria di Mr Paul A. Young, di cui trovate qui, qui e qui, le sue ricette rifatte da me, e dopo aver comprato i suoi preziosi cioccolatini, lui è uscito dal laboratorio e io me lo sono ritrovato lì, come una visione. Inutile dire che mi son fatta fare la foto con lui come fosse una star!
 
paul a young
 
D come Double Bus
Salirci è un’esperienza magnifica. Cercate di mettervi al primo posto. Noi li abbiamo preferiti alla metropolitana, così ti godi la città, anche se il trasporto è più lento.
 
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E come English.
Ma quanto è bello l’accento inglese? E soprattutto, quanto è bello sentire tutto figlio conversare facilmente in inglese? Be’, momento autocelebrativo, ma non potevo tacere una cosa positiva del pargolo n. 3 (una volta ogni tanto…)
 
F come Freddo.
Ok, noi non ci siamo abituati. Io andavo coperta come sulla neve, con tanto di cappello (hipster mi ha detto il pargolo n. 3) e sciarpa fino al naso, oltre alla maglia di lana, il maglione a collo alto e un altro maglione sopra ben pesante e un giaccone super mega imbottito. Questo mi ha protetta da eventuali raffreddori… peccato che proprio ieri, a Palermo ho preso tutta l’acqua del mondo mentre pedalavo sulla mia bicicletta e adesso sono a casa malata, afona e con la borsa d’acqua calda…
 
G come Gente.
Ma quante perone ci sono a Londra? Ben più dei suoi 9 milioni di abitanti. Turisti, tantissimi turisti, soprattutto italiani. Li riconosci da come vanno bardati. Perché i londinesi, sono vestiti più leggeri e le ragazze escono di sera senza calze e con le scarpe aperte… NO COMMENT!
 
G come Grandi Magazzini. 
Confesso, non ero mai stata da Harrods e Selfridges. Ho rimediato! E ho trovato la linea di Livia’s Kitchen.
 
H come Harry Potter. Non potevamo mancare, stavolta, all’ultimo baluardo che l’altra volta avevamo saltato per ovvi motivi di tempo. Così ci siamo recati a Kings Cross per vedere e immortalare il binario 10. Se avete bambini (ragazzini) o siete appassionati voi stessi, vi consiglio vivamente di andare a visitare gli studios dove sono stati girati i film. Armatevi di pazienza e tempo, perché si trovano moooolto fuori Londra.
Daniele Harry Potter
 
I come Instagram.
Se volete vedere qualcosa in più, potete seguirmi anche .
 
L come Locali.
Mi ero fatta un elenco di tutti i locali che hanno anche cibo senza glutine, in maniera tale da provarne alcuni. Ma fra il poco tempo a disposizione, gli inviti a cena, ne abbiamo provati davvero pochi.
Con Alessia, una delle pentegrammine, siamo andati a prendere un tè con tanto di torta da Artisan Gluten Free Bakery, che fa tutto senza glutine e la cui recensione potete trovare qui.
 
Gluten Free Bakery
 
Poco più in la c’è anche un’altra bakery, che si chiama Romeo. Io non l’ho provata, ma è bello sapere che ci sia tanta scelta!
 
Londra ROmeo
 
Invece non abbiamo più trovato Muffinsky, vicino Covent Garden, perché ha chiuso 🙁
 
Sempre a Covent Garden, insieme ad Angela, invece abbiamo mangiato da Shake and Shack, catena americana di hamburger, anche vegetariani, attenti al senza glutine, dove si possono mangiare tutti gli hamburger senza il pane.
 
Londra Shake and shacK
 
La volta scorsa invece abbiamo provato Pret à manger, che si trova dovunque a Londra, dove si trova qualcosa naturalmente senza glutine, soprattutto zuppe, quinoa e anche un roll al pollo. Abbiamo provato anche un locale a Borough market, assolutamente da visitare (guarda anche alla M), dove ci aveva portati Angela, e abbiamo mangiato due dolcetti meravigliosi, e da Muriel’s Kitchen.
dolcetti Borough market
Muriel's kitchen
 
Guarda anche alla B e P
 
 
M come Mercati Covent Garden e Portobello.
Lo so, che sono i due mercati più finti di Londra, dove praticamente ci sono quasi solo italiani, ma non c’ero mai stata e andavano visti. La prossima volta andrò anche a Columbia Road, che abbiamo saltato perché troppo lontano da dove stavamo noi e non volevamo perdere l’aereo.
 
N come Notting Hill
Quartiere fascinoso dove si trova il mercato di Portobello .
Londra fiori
 
O come Ottolenghi e Oliver
Neanche stavolta sono andata a mangiare da Ottolenghi… e se è per questo nemmeno da Jamie Oliver. La prossima volta, giuro che vado, perché il primo è quasi totalmente senza glutine e il secondo prevede delle alternative. In ogni caso le cene sono state piacevolissime. La nostra amica ci ha invitati a casa sua e ci ha viziati come non mai!
 
P come Pizza
Lo so all’estero non si mangia la pizza. È sempre una delusione. Però, per amore di cronaca e soprattutto di mio figlio, che c’è voluto andare a tutti i costi, siamo andata da Prezzo. Anche questa una catena. Questo nome non l’ho trovato da nessuna parte su siti internet o quant’altro, ma se andate alla A capirete bene che gli amici ci hanno aiutato anche in questo, suggerendoci questo nome. Così quando siamo andati a Kings Cross per vedere il binario 10 (gli harrypotteriani mi capiranno) e ho visto il locale, non abbiamo resistito e siamo entrati.
La pizza è buona. Ovvio, non dovete aspettarvi una pizza italiana, ma è buona. E hanno anche qualche dolcetto senza glutine. Noi abbiamo assaggiato la Polenta Cake. Loro sono informati, il locale è carino, e il servizio gradevole e veloce.
 
prezzo londra
 
Q come Quartetto.
Sì, il più famoso quello di Liverpool, i Beatles. Siamo andati ad Abbey Road, là proprio dove ci sono gli studi e dove si sono fatti la storica foto sulle strisce.
 
R come Right and Left
Ecco, se c’è una cosa che proprio non capisco è perché devono confondere così la gente. La guida a sinistra e tu non sai mai dove guardare per attraversare, le spine diverse, le misure diverse… Insomma questo mi destabilizza, ma glielo riesco a perdonare perché il resto è davvero perfetto.
 
S come Souvenir. 
Da Londra mi sono portata tutti i biscotti senza glutine che ho trovato, e sono praticamente entrata in quasi tutti i negozi di souvenir pakistani per trovare gli Shortbread senza glutine, perché così mi era stato detto, che li avrei trovati lì. Quelli non li ho trovati, ma ne ho trovati altri.
 
T come Traffico. A Londra c’è un immenso traffico. E io, essendo palermitana, me ne intendo. Però non capisco come sia possibile che nonostante tutto gli autobus siano sempre puntuali… 
 
Londra Portobello
 
U come underground.
Per non farci mancare niente mentre eravamo in secondo piano sotto terra, una voce metallica e una sirena, ci avvertono di uscire immediatamente dalla metropolitana. Il cuore mi è balzato in gola, così come credo a molti di noi lì dentro, ma nonostante tutto non ci sono state scene di panico, nessuna agitazione, molta compostezza, anche quando arrivati quasi alla superficie i controllori ci facessero fretta per uscire. Insomma, abbiamo provato anche l’ebbrezza dell’allarme bomba.
 
V come Victoria and Albert Musuem.
Ci siamo tornati ben due volte. Il venerdì sera, perché era aperto fino alle 22 e il sabato mattina perché non avevamo visto alcune sale e il pargolo ci teneva tanto, (e non, come affermano le malelingue perché ci siamo fatti un servizio completo sulla conchiglia della Venere di Botticelli) e grazie alla seconda visita mi sono portata a casa due bei cucchiaini con le stoffe della casa reale!
Conchiglia di Botticelli
 
Z come Zonzo.
Sì, questa è proprio la parola giusta che descrive questo viaggio. Ce ne siamo andati a zonzo, liberamente, tanto felicemente.

Il risveglio della giovin signora…

(Pancakes di grano saraceno con caramello salato e chicchi di melograna)

Il risveglio della giovin signora comincia la mattina alle 6 con un soprassalto.

Il nuovo acquisto, la nostra seconda femminuccia di casa, la biondina, quella che è entrata piccola e a 4 mesi di distanza è diventata più alta di me (e non fate la facile battuta che non ci voleva molto), salta sul letto, festante, dalla mia parte, e mi slinguazza la faccia. Inutile gridare inorridita e spaventata, mostrarmi con i capelli dritti e emanare al suo cospetto tutta la fiatella possibile, lei continua a saltare festante e non si convince del fatto che non mi sia gradita. Read more

Lemon crinkle o biscotti al limone?

(Lemon crinkle ovverosia biscotti al limone senza glutine)

Ho cucinato meno per queste vacanze.

Ho deciso che avrei cucinato di meno, come regalo a me.

Quindi niente feste pre e post natalizie con amici, colleghi, conoscenti, tranne quella con i parenti per il solito 26 dicembre.

Ho deciso che mi sarei goduta la vacanza e lo sarebbe stata anche per me, una vacanza, una volta tanto.

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Torta al cioccolato, crema al caramello e caramello salato

10 cm di bontà per il mio compleanno, un po’ speciale e sicuramente diverso, fosse solo per il fatto che è caduto di mercoledì.

Ok, poteva anche andare peggio.

Poteva, ad esempio, cadere di lunedì.

Certo poteva anche andare meglio.

Aspettare i pompieri e stare 3 ore a cercare di convincere, con ogni mezzo, un ragazzo disabile, a scendere delle… bip… di scale e non riuscirci, non è la più esaltante delle avventure, soprattutto se è il giorno del tuo compleanno.

Ma tutto è bene ciò che finisce bene ed è finita bene. 

A dire il vero, nemmeno passare tutto il pomeriggio alla riunione dei genitori a scuola di tuo figlio; è una di quelle cose che il proprio giorno del tuo compleanno vorresti evitare in ogni modo…

Ma, se alla fine, ti aspetta una torta così. devo confessare, che tutto passa in secondo piano, e il giorno del tuo compleanno, all’improvviso riacquista senso… se non fosse che di questa magnifica torta ne ho potuta mangiare solo due fette, perché il resto è stato divorato dai famosi avvoltoi… Ma anche questo, dopotutto, è un buon compleanno.

torta cioccolato e caramello fetta 1750 b

P.s. La torta, come ogni anno è stata preparata da me, però, stavolta, invece di aspettare che qualcuno ci pensasse (tanto non succede mai, e se non ci credete leggete pure qui, e soprattutto qui), ho deciso di farla il giorno prima. Tornare e trovarla è stata la migliore sorpresa che potessi farmi!

E però, onore alla verità, quest’anno il mio dolce doppio mi ha stupito e alla torta aveva pensato anche lui… Evidentemente le lamentele sortisco il loro effetto  😀 

torta cioccolato e caramello 1736 b 

 

Torta cioccolato, crema al caramello e caramello salato
La torta perfetta per il compleanno
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Per la torta
  1. 400 g zucchero semolato
  2. 230 g di farina 00
  3. oppure
  4. 120 farina di riso integrale sottilissima
  5. 55 g farina riso sottilissima
  6. 55 maizena
  7. 60 g amaro in polvere di cacao naturale
  8. 1 cucchiaino di sale marino integrale
  9. 1½ cucchiaino di lievito in polvere
  10. 1½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
  11. 2 grandi uova, leggermente sbattute
  12. 105 g olio di semi di girasole
  13. 250 g latte intero
  14. 2 cucchiaini di polvere di caffè istantaneo
  15. 230 g acqua bollente
Per la salsa al caramello
  1. 2 cucchiaini di sciroppo di agave
  2. 4 cucchiai acqua
  3. 100 g di zucchero semolato
  4. 125 g di panna
  5. 1 cucchiaino di vaniglia
  6. 1 cucchiaino di sale marino integrale
  7. 1 cucchiaino succo di limone
Per la crema al caramello
  1. 225 g mascarpone
  2. 300 g di zucchero a velo
  3. Sale Maldon
Per la torta
  1. Preriscaldate il forno a 180°.
  2. In una ciotola grande, unite lo zucchero, le farine, il cacao in polvere, il sale, il lievito e il bicarbonato e mescolate gli ingredienti secchi.
  3. Aggiungete le uova leggermente sbattute, l'olio e il latte e amalgamate.
  4. Sciogliete la polvere del caffè nell'acqua bollente e poi, lasciate raffreddare un po' e mescolate nel composto. La pastella che otterrete è abbastanza liquida, non preoccupatevi, va bene così.
  5. Versate il composto in due tortiere da 22 cm, precedentemente imburrate e infarinate (o coperte con carta forno).
  6. Mettete in forno e cuocete per 40 minuti circa.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare per 10 minuti prima di toglierle dalle teglie. Lasciatele raffreddare su una gratella.
Per la salsa di caramello (questo può essere fatto fino a tre giorni prima)
  1. Mettete lo sciroppo di agave, l'acqua e lo zucchero semolato in una casseruola media, con fondo spesso e mescolate. Mettete sul fuoco moderato e portate ad ebollizione. Una volta che il composto inizia a bollire, non mescolate più perché lo zucchero potrebbe cristallizzare. È possibile ruotare delicatamente la pentola ogni tanto, se lo zucchero comincia a rosolare in modo non uniforme (fate molta attenzione, è molto caldo). Continuate a far bollire fino a quando non si addensa e si trasforma un bel colore marrone caramello (attenzione perché scurisce in fretta quindi non distogliete lo sguardo da esso). Spegnete il fuoco e lentamente aggiungete la panna riscaldata, la vaniglia, il sale e il succo di limone e mescolate con una frusta. Comincerà a bollire per un momento, ma non preoccupatevi, e continuate a mescolare. Se avrete dei pezzi di caramello non sciolti, rimettete tutto sul fuoco a fiamma bassa, e mescolate fino a quando non diventa ben liscio. Lasciatelo raffreddare completamente.
Per la crema al caramello
  1. Mescolate nella planetaria il mascarpone e lo zucchero a velo, e ¾ della salsa caramello raffreddata. Sbattete fino a quando non sarà liscia e spumosa.
  2. Quindi mettete la crema sopra una torta e sovrapponete la seconda torta cospargendola con uno spesso strato di glassa. Coprite anche i bordi con il resto della glassa e lisciate con una spatola. Versate il caramello rimasto in cima alla torta e spatolate delicatamente. Cospargete con un po' di sale Maldon in fiocchi.
Adapted from Nerds of knives
Adapted from Nerds of knives
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/

torta cioccolato e caramello fetta 1754 b

 

  • For the Cake:
  • 2 cups granulated sugar
  • 1¾ cups all purpose flour
  • ¾ cup unsweetened natural cocoa powder
  • 1 tsp fine sea salt
  • 1½ tsp baking powder
  • 1½ tsp baking soda
  • 2 large eggs, lightly beaten
  • ½ cup oil
  • 1 cup whole milk
  • 2 teaspoons instant espresso powder
  • 1 cup boiling water
  • For the Caramel Sauce:
  • 2 tsp agave syrup
  • 4 tbsp water
  • ½ cup granulated sugar
  • ½ cup cream
  • 1 tsp vanilla
  • 1 tsp fine sea salt
  • 1 tsp lemon juice
  • For the Mascarpone cream Frosting:
  • 250 g mascarpone
  • 3 cups powdered sugar
  • Maldon salt
 
INSTRUCTIONS
For the Cake:
  1. Preheat oven to 350F.
  2. Line three 6″ cake pans with parchment paper rounds. Grease the bottoms and sides lightly with butter, and then dust with flour. Tap the pans to eliminate any extra flour.
  3. In a large bowl, combine the sugar, flour, cocoa powder, salt, baking powder, and baking soda. Using a whisk, stir to combine the dry ingredients. Add the lightly beaten eggs, canola oil and the milk and combine. Dissolve the espresso powder into the in the boiling water and then stir it into the mix. Your batter should now be quite liquid, like pancake batter.
  4. Divide the batter equally into the three pans. Place into the oven and bake for 30 – 35 minutes. Remove from the oven and let cool for 10 minutes before removing from their pans. Let them finish cooling on a wire rack.

For the Caramel Sauce (this can be made up to three days ahead):

  1. Place the corn syrup, water, and granulated sugar in a medium saucepan and stir to combine. Bring to a boil over medium heat. Once the mixture starts to boil, don’t stir it or the sugar could crystallize. You can gently swirl the pan every so often if the sugar begins to brown unevenly (be very careful, it’s HOT). Continue to boil until it thickens and turns a lovely brown caramel color (once it starts to color, it will darken quickly so don’t take your eyes off it). Turn off the heat and slowly stir in the cream, vanilla, salt, and lemon juice with a wire whisk. It will bubble up like crazy for a moment but just keep stirring. If the caramel clumps at all, place the pan back on the stove on low heat, and stir until it becomes smooth. Set to the side to cool completely. 

For the Caramel Buttercream:

  1. In a mixer, combine 2 sticks of softened butter, 4 cups powdered sugar, and ¾ of the cooled caramel sauce (1/2 cup). Beat until smooth and fluffy.
  2. Once the cakes have cooled completely, assemble them by placing a thick layer of frosting between each layer. Cover the top and sides with the rest of the frosting and smooth out with a spatula. Drizzle the left over caramel on top. Sprinkle with some flaked Maldon salt.

Ed essendo venerdì, la mia torta, va dritta alla raccolta del 100% Gluten Free (Fri)Day che oggi vi riserva una grossissima novità! Andate a scoprirla!

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Ed essendo gli ingredienti anche il cioccolato e il caffè la mando alla raccolta sul Cioccolato e… che questo mese ospito io qui!

Banner caffè e cioccolato

lemon curd facile, senza burro e zucchero

(Crema al limone. lemon curd, facile senza burro e zucchero)

Lemon curd sena zucchero e burro b

Esimio signor Renzi, ormai mi sono rassegnata.

Leggendo la sua proposta di “Buona Scuola” (oddio se questa è buona per lei, non oso immaginare come riuscirebbe a immaginarne una cattiva… forse potrebbe mettersi d’accordo con il signor Argento e ne verrebbe sicuramente un bel filmone horror…) ho capito, fra le altre cose, che in pensione non ci andrò mai.

Mi terranno a scuola finché muoio.

Però, mio esimio, se continua così la vedo durissima, visto che fanno di tutto per conservarmi in stato di ibernazione costante.

Siete sicuri di volere Highlander in questa “ottima scuola”?

Parentesi: signor Renzi, mi sono sempre chiesta perché solo “Buona”? Avrebbe sicuramente dovuto puntare più in alto, non dico chiamarla “Eccellente”, ma perché non “Ottima”? 

Lemon curd sena zucchero e burro 1532 b

 

Ho già fatto il lemon curd, sia la versione classica che quella alleggerita. Ma questa versione, non solo è ancora più leggera, ma è anche ancora più buona. Provatela e non ve ne pentirete!

Lemon curd facile, senza zucchero e burro
Una crema al limone, molto simile al lemon curd, però più light
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Ingredients
  1. 4 grandi uova codice 0 (cioè bio)
  2. 70 g di sciroppo d'agave
  3. Scorza di 2 limoni
  4. 60 g olio di soia (o cocco, o mais)
  5. 100 g succo di limone
Instructions
  1. In una pentola, mescolate insieme le uova, lo sciroppo, e la scorza di limone e mescolate con una frusta.
  2. Scaldate la miscela a fuoco basso e una volta che tutto è ben amalgamato, aggiungete l'olio, e mescolate sempre nello stesso verso.
  3. Una volta che l'olio si è incorporato, aggiungete il succo di limone e mescolate bene.
  4. Abbiate cura di mescolare continuamente il composto fino a che non si addensa (ci vorranno tra 5 - 10 minuti). Ovviamente dovete stare molto attenti a questa fase per non ritrovarvi un composto sgradevole di uova strapazzate...
  5. In ogni caso, se non dovesse venirvi setoso come il mio varrà la pena filtrare il lemon curd attraverso un colino.
  6. Lasciatelo raffreddare completamente prima di riporlo in un vasetto in frigorifero per un massimo di una settimana.
Notes
  1. Questa crema è poco dolce, ma è ideale se dovete mangiarla con una base dolce. Altrimenti aggiungete altri 30 g di sciroppo d'agave se dovete mangiarla da sola o con del pane o dei crackers.
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 Presto vi farò vedere come ho utilizzato io questa crema, con una sorpresa, che spero gradiate.

Torta all’arancia e cioccolato bianco, natalizia

(Torta all’arancia e cioccolato bianco natalizia)

 
 

Da un mese abbiamo intrapreso una bellissima avventura.
11 blog coinvolti, capitanati da Giusy di Foto and food.
Ogni mese un abbinamento diverso e un sapore che rimane uguale.
La costante: il cioccolato.
La variante, questo mese: gli agrumi
La nuova raccolta Cioccolato e…
Come non partecipare???
Questo mese, andate tutti da lei, per vedere le regole e lasciare i vostri link.
E poi fatevi una passeggiata negli 11 blog coinvolti per vedere le nostre proposte:
Giusy, MarikaVeliaSoniaMattia e DamianoAlessiaAnnaBarbaraCristina e Gabila.

 

 

Io ho pensato ad una torta buonissima di Fiona Cairns, Torte di compleanno.
Quando l’ho vista, ho pensato che fosse perfetta: cioccolato e arance, what else?

Salvo accorgermi, solo a stato di lavori avanzati, che tracce di cioccolato non ce n’erano.
Cosa???
Niente cioccolato.
Nisba, nulla, nothing, rien, nada, nichts!
Cioè, se questo non è fidanzamento strettissimo con quel tedesco del signor Alzeheimer, non so cosa possa essere…
Ma io non mi sono persa d’animo.

Il cioccolato l’ho messo lo stesso e devo dire anche in una maniera piuttosto romantica.

torta natalizia circolato bianco e arance
torta natalizia circolato bianco e arance

E così è nata la mia torta all’arancia della foresta innevata.

Ingredienti per 8 persone

Per la torta
225 g burro morbido
200 g di farina così suddivisa:
130 g farina di riso
45 g fecola
20 g tapioca
2 cucchiaini di lievito
200 g di zucchero grezzo di canna bianco (o semolato)
la scorza grattugiata di un’arancia bio
4 uova codice 0 (bio)
6 cucchiai di marmellata di arance + 2 cucchiai per la copertura

Per lo sciroppo
1,2 dl di succo di arancia (cioè una grossa arancia)
60 g di zucchero grezzo di canna

Per la farcitura
60 g di zucchero a velo
125 g di mascarpone
1 cucchiaio di marmellata di arance
la scorza grattugiata di mezza arancia bio

Per decorare
cioccolato bianco

Per pima cosa preparate lo sciroppo, perché deve riposare.
Scaldate il succo di arancia con lo zucchero fino a quando non diventa uno sciroppo piuttosto  appiccicoso.

Preparate la torta.
Lavorate il burro e lo zucchero fino a quando non diventerà bianco e spumoso. Aggiungete le uova una alla volta, e poi le farine e le mandorle. Infine aggiungete la marmellata e mescolate.
Versate in uno stampo da 20 cm (io ne ho usato uno da 22 quindi è venuta un po’ più bassina) e cuocete in forno preriscaldato a 180° statico, 170° ventilato per 40 minuti circa.
Appena è pronta, lasciatela nella tortiera e bucherellate la superficie con uno stecchino e spennellate con lo sciroppo. Fate raffreddare e tagliate in due la torta. Spalmate l’interno con la crema, ricoprite con l’altra metà della torta e spennellate con la marmellata, riscaldata in un pentolino e setacciata con un colino.

Preparate la farcia.
Mescolate il mascarpone con lo zucchero a velo, la marmellata e la scorza dell’arancia.

Preparate gli alberelli di cioccolato bianco, sciogliendolo al microonde e versandolo con una sac à poche su carta forno, poggiata su un foglio dove avrete disegnato degli abeti di varie dimensioni. Lasciate indurire per qualche minuto e poi usateli per decorare la torta, spolverizzati con dello zucchero a velo.

Suggerimenti:
– la torta è in realta decorata con lamelle di mandorle e alchenchegi, ma a me piaceva la versione natalizia.

A presto

Stefania Oliveri