La FornoStar di nuovo in TV!

Gluten Free per tutti i gusti

No, non c’ho preso gusto.

O, forse, sì.

Ma che ci posso fare se mi invitano in TV per cucinare?

Be’, diventerò la nuova Antonella Clerici, Benedetta Parodi o Chiara Maci? 

Chi lo sa?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Quindi, se volete rivedermi in video, sintonizzatevi domenica 17 alle 14,30 sul canale 15 del digitale terrestre, preparerò alcuni piatti presenti nel mio nuovo libro Gluten free per tutti i gusti!

Gluten Free per tutti i gusti
Gluten Free per tutti i gusti

Gluten Free Expo

Avete presente il paradiso?

Ok, questo è stato il Gluten Free Expo a Rimini, per noi celiaci.

Sono andata fino a Rimini per partecipare al GF Expo, dove ho sperimentato la sensazione di libertà di poter mangiare e assaggiare tutto senza dover chiedere “ma è senza glutine?” In una parola: IL PARADISO!!!

Uno spazio immenso dove un sacco di produttori, artigiani, hanno portato i loro prodotti e hanno messo a disposizione la loro passione, la loro esperienza, l’amore che mettono nel loro lavoro, alla ricerca di un prodotto perfetto, anche se senza glutine.

GFExpo

E poi i cooking show con gli chef famosi, ve ne cito alcuni per tutti, Simona Ranieri, Marco Scaglione, e Marcello Ferrarini, ma anche con le blogger che si mettono sempre in gioco, portando la loro esperienza, come le ragazze di Pentagrammi di farina e Elisa di Glutenfreeely

Rimini GFExpo 5810

Le numerose presentazioni di libri gluten free (evviva) oltre a quelle degli chef, anche quello di alcune blogger, come Olga Botta e Emanuela Ghinazzi, dal titolo Zero Glutine, e quello corale di Gluten Free Travel & Living, di cui anche io sono orgogliosa autrice, Gluten Free per tutti i gusti.

GFExpo libri

E poi i tanti approfondimenti, su tante tematiche, tutte inerenti la celiachia, molti dei quali affidati a noi di Gluten Free Travel & Living, di cui trovate qui tutti i titoli e a breve anche tutti gli approfondimenti saranno on line.

RImini GFTL

E poi le riviste che si occupano di celiachia, dalle storiche come Celiachia Oggi alle neonate Oggi cucino Free, di cui sono anche orgogliosa redattrice.

E le tante amiche incontrate allo stand, che da incontri virtuali, sono diventati reali, come Tiziana di L’Ombelico di VenereLeti di Senza è buono, di Manuela di Il mondo di Ortolandia, di  Silvia di Eppur non c’è, Elisa di Elisa in the Sweet Life, e Rossanina di Coquinaria, Jè Ale di Un castello in giardino e Tiziana di Nonna Paperina oltre i tanti amici che non hanno un blog.

GFExpo blogger

Insomma, per me solo due giorni, di turbinio intenso, di stanchezza immane, ma anche di tanto tanta passione e lavoro importante per tutti i celiaci e non solo!

GFExpo Rimini Cardamomo and co

Gluten Free, per tutti i gusti

Non posso crederci nemmeno io.

Dopo due anni di fatica e lavoro, tutto il meraviglioso gruppo di Gluten Free Travel & Living, ha raggiunto un altro traguardo.

Tanti lavori meravigliosi realizzati, ma questo, forse, è il più tangibile. 

Di cosa parlo? 

Con orgoglio vi presento il nostro primo libro, che da giorno 23 potete trovare in tutte le librerie di Italia.

Gluten Free, per tutti i gusti, il titolo e l’editore che ha creduto in noi è ninetepopòdimeno che Gribaudo

Un libro fighissimo, con ricette stupende, tutte realizzate e testate da noi.

E cosa stra meravigliosa, la prima presentazione del libro si terrà a Palermo!!!

Cosi vi aspettiamo tutti, venerdì 23 alla Feltrinelli di Palermo alle 19,30 per presentarvi il nostro libro e farvi assaggiare alcune ricette!

Vi aspettiamoooooo!

copertina Gluten Free

Inoltre, siccome non stiamo a pettinar le bambole, abbiamo anche organizzato un grande evento a Palermo, ai cantieri culturali alla Zisa Il Gluten Free Week, e qui potete trovare tutte le informazioni.

gluten free week

 

La farinata e ho riflettuto sulla vita…

Conoscete il dott. Spinsanti?
Io no, fino a qualche giorno fa.
Medico e uno dei fondatori della medicina palliativa in Italia.
Dove palliativa non significa inutile, perché non c’è più niente da fare, ma significa dignitosa!
Ho partecipato ad una conferenza interessante sul “saper vivere fino alla fine”.
Cosa significa? Significa che ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di scegliere per la vita e per la morte.
Spesso abbiamo la possibilità di farlo, ma più spesso non ce l’abbiamo. Sono gli altri che decidono per noi.
E i motivi sono tanti…
Mi sono interrogata su questo, sull’accanimento terapeutico dei familiari.
E mi sono data le mie risposte.
L’esperienza della morte non l’ho ancora provata di persona, altrimenti non sarei qui a raccontarvela. Ma l’esperienza di perdere qualcuno, a cui si vuole molto bene, ce l’ho e, purtroppo, più di una.
E ogni volta, la paura della perdita è stata talmente forte da farmi pensare che anche un respiro in più sarebbe stato meglio che niente. Ma non so se per i miei cari fosse lo stesso.
In ogni caso ricordo perfettamente che ogni volta che è arrivata la notizia,  io non l’avrei voluta sentire.
Mio cugino aveva solo 18 anni quando è morto e a 16 si è ammalato. Per due anni di seguito, senza un attimo di sosta, sono andata e venuta dall’ospedale, perché volevo godermi ogni suo istante e perché volevo fargli sentire il mio affetto.
Abbiamo passato gli ultimi due anni della sua vita sempre insieme.
Fino a quando non è partito per Genova per avere il trapianto.
A quel punto sembrava che la remissione fosse certa e così accettai di partire anche io, per l’Olanda per fare l’Erasmus.
E chiedevo di lui ad ogni telefonata.
Pochi giorni prima di ritornare, però, ebbi la netta sensazione che il filo si fosse spezzato, sebbene mia madre mi rassicurasse.
Tornai 10 giorni dopo la sua morte, di sera, ma io non chiesi di lui, per la prima volta.
Non chiesi nemmeno la mattina dopo. Io, lo sapevo già, in fondo al cuore.
Ma non sapere mi dava l’illusione che non fosse successo niente.
Ricordo ancora che mia madre si avvicinò alla porta della mia stanza mentre disfacevo i bagagli e mi guardò senza dire niente.
Capì subito cosa voleva dirmi, ma io non volevo saperlo, solo quello mi dava l’illusione che fosse tutto a posto.
Scoppiammo a piangere tutte e due e per un tempo infinito, fui devastata.
Pensando a quel forte dolore (e anche agli altri che ho subito), capisco la volontà di non voler lasciare andare i propri cari…
Ma ricordo anche le grida di mio cugino all’ennesimo supplizio che gli praticavano.
Non so, se assistendo ai suoi ultimi giorni, quando ormai si sapeva che non c’erano più speranze, e lui diventò anche cieco, se il suo profondo dolore e il mio profondo amore, si sarebbero incontrati e, per l’affetto che nutrivo per lui, l’avrei lasciato andare…
Non lo so…
So solo che mi manca tutt’ora, così come tutti gli altri.
 
Il mio libro sostiene la Samot Onlus, un’associazione che si occupa di malati terminali, come mio cugino, e delle loro famiglie, per affrontare il dolore della perdita.
 
E adesso vi propongo una ricette vista da Un’arbanella di basilico vincitrice di The Recipe-tionist. La ricetta che ho scelto è molto semplice, ma altrettanto buona ed una ricetta tipica della sua regione. L’ho scelta proprio per questo, per renderle omaggio e perché è una ricetta naturalmente senza glutine: la farinata
 

 

 
Farinata

500 g di farina di ceci
1 bicchiere di olio extravergine d’oliva
sale 
pepe
rosmarinoDiluite la farina di ceci con 1,5 litri di acqua e mescolate bene per sciogliere i grumi. Fate riposare per 3-4 ore. Se necessario, schiumate.
Mettete 1 bicchiere di olio nel composto e mescolate. Ungete una teglia e versatevi l’impasto per un’altezza massima di 1/2 centimetro. Infornate a 200° fino a che si formerà una crostina dorata.

Carla Emilia ci avverte che nel forno di casa non viene bene come nel forno a legna, e io ho aggiunto il rosmarino così come suggerito anche nel suo post, ma devo dire che il risultato non è stato niente male e i pargoli sono stati ben contenti e adesso me la chiedono sempre!

Se vi va di sostenere la Samot Onlus, vi chiedo di cliccare MI PIACE sulla pagina facebook del mio libro “Metti un celiaco a cena. Fantasie COOLinarie di una Fornostar” così che tante persone possano conoscerlo e acquistarlo e sostenere anche loro la Samot Onlus.

di Stefania Oliveri

Con questa ricetta partecipo a The recipe-tionist di febbraio

 
 
 
 
 
 
 
“Farinata”
500 g of chickpea flour 
1 cup of extra virgin olive oil 
salt 
pepper 
rosemary 
 
Dilute the chickpea flour with 1.5 liters of water and stir well to dissolve the clots. Let stand for 3-4 hours. If necessary, skim. 
Put 1 cup of olive oil into the mixture and stir. Grease a baking dish and pour the mixture to a maximum height of 1/2 inch. Bake at 200 degrees until they form a golden crust.

A presto

Stefania Oliveri

Finché morte non ci separi

Finché morte non ci separi.

No, non parlo del mio dolce doppio.
E neanche di matrimonio. Perché il matrimonio (almeno di solito, e in occidente) è l’accordo fra due persone che si amano.
Qui non c’è accordo e non c’è amore.
Io, quanto meno, non l’ho fatto e non ho amore.
Ma ciò non mi rende, per questo, libera da questo vincolo.
Sì, la celiachia sarà la mia compagna, finché morte non ci separi, ahimè.
Non c’è remissione, non c’è cura (finora).
Non posso nemmeno chiedere il divorzio…
E non sono contenta di questo legame indissolubile.
E però, senza di lei, io non sarei qui.
Senza di lei, in questo momento non avrei il tesoro che ho, che siete voi, amici miei.
Senza di lei non avrei conosciuto nessuno di voi, non avrei mai scritto un libro e non sarei così consapevole del cibo che mangio, del bene e del male che ne deriva, al di là della linea che si arrotonda o meno.
Senza di lei non sarei sensibile a certe problematiche legate al cibo e non solo.
Non ci sarebbe la beneficenza ad una Onlus come la Samot, gli angeli delle cure palliative, dove palliative non significa inutili, com ben sanno tutti i parenti di coloro che non ci sono più.
Senza di lei, non ci sarebbe nemmeno questo blog, i mille viaggi, le mille parole e nemmeno le consolazioni che ho ricevuto nei momenti neri e tristi.
Non ci sarebbe la gioia e l’allegria, oltre che la profonda riconoscenza verso coloro che considerano la mia malattia.
Non ci sarebbe stata una serata fantastica con gli angeli della Samot Onlus, che senza nemmeno  conoscermi, hanno preparato una festa tutta senza glutine, che mi ha fatto emozionare e che mi ha fatto capire, come la solidarietà produce altra solidarietà.
No, non sono felice di essere celiaca e meno che mai che questo condizioni la vita di mio figlio, anche lui, indissolubilmente legato a lei, a causa mia.
Ma, questo mi ha resa più forte, mi ha spinto verso una direzione di aiuto, mi ha reso anche insistente e antipatica, il più delle volte, a volte sono sembrata disperata (mi hanno detto) per la mia insistenza.
Ma, proprio la forza della disperazione di una “never ending story” mi ha portato a realizzare cose che non avrei mai immaginato fare.
Non avrei mai immaginato di scrivere un libro e di diffondere tutte le copie in soli sei mesi, da perfetta sconosciuta, senza nessun traino pubblicitario, assolutamente nessuno, se non il solo fatto della mia insistenza che ha convinto, prima, Ottavio Navarra (il mio grandioso editore) a pubblicarlo e poi tutti voi  amici ed emeriti sconosciuti ad acquistare copia dopo copia. 
E non ci sarebbe mai stato nemmeno un secondo traguardo, che non osavo nemmeno immaginare: ristamparlo. E, invece, ci siamo!
Sono orgogliosa di questi traguardi raggiunti, perché io sono una goccia nell’oceano. Ma questa goccia, insieme a tutti voi, sta facendo la differenza.
E non ci sarebbe mai stata nemmeno la rivista on line Gluten Free Travel&Living, frutto di un’altra grande disperazione, la nostra, che non è più solitaria.
E il 100% Gluten Free (Fri)Day, nato sempre dalla mia disperazione di coinvolgere anche chi celiaco non è. E la grande risposta di tutti voi, che con attenzione, senza nessun tipo di ritorno, né personale (non siete nemmeno celiaci, né traete un apporto alla vostra autostima personale) vi siete fatti partecipi. 
E quindi un grazie a questa odiata compagna, che spessissimo mi fa stare male e malissimo fisicamente, che spesso mi prostra anche psicologicamente, ma che contemporaneamente, mi ha dato queste grandi soddisfazioni. Mi ha dato voi, che col vostro supporto mi avete adottato, che ogni volta che usate un ingrediente senza glutine, mi pensate e ogni volta che ci incontriamo, vi fate in quattro per non farmi pesare questa odiosa compagnia.
Grazie a voi, perché se oggi posso dire serenamente “finché morte non ci separi”, è solo per il vostro appoggio e di questo non posso che esserne grata.
Grazie di sopportarmi con le mie lamentele, con le mie insistenze e di supportarmi.
Questo natale, quindi, è un meraviglioso GRAZIE alla vita, sebbene difficile (e non solo per me).
Grazie di questa ricchezza e perché oggi posso dire “vorrei, e posso!”
Buon natale e un altro enorme grazie a Roberta che mi ha dedicato e regalato un altro dei suoi meravigliosi disegni!
La ricetta del biscotto in foto ve la do in questi giorni…

A presto
Stefania Oliveri

Nic Vujicic, straordinario esempio d solidarietà. E voi ci state?

Conoscete quest’uomo?
Lui è Nick Vujicic.
Un bel ragazzo, dagli occhi chiari e il sorriso aperto.
Per il resto, non ha granché.
Non ha braccia e non ha gambe.
Ha due piedini, di cui uno con due dita.
Ovviamente, non esattamente quello che si desidera.
Ma, dopo una normale depressione già all’età di 8 anni, in cui dopo aver chiesto a Dio di fargli crescere braccia e gambe, aveva rivolto il pensiero al suicidio, Dio gli ha parlato e ha capito che in ogni caso lui era in una condizione di grazia e di poter servire Dio con la disponibilità.
Dopo essere uscito dal college, all’età di 21 ha cominciato la sua “carriera” di motivatore e con la sua organizzazione, non profit, Life without Limbs, fondata a 17 anni con il supporto del suo gruppo di preghiera.
Oggi, incoraggia milioni di giovani a vivere una vita felice.
Si è anche sposato e ha un figlio.

Perché vi racconto la storia di quest’uomo?

Perché è una storia straordinaria di enorme solidarietà, da parte di chi, fra l’altro, sembrava oggetto della solidarietà.
La solidarietà la troviamo perfino nel mondo animale. Vi dice niente questa foto?
E la solidarietà io l’ho trovata in un gruppo di food bloggers palermitane, che stasera, mi aiuteranno con le loro torte e non solo. Una solidarietà che mi scalda il cuore, perché in loro ho trovato delle amiche speciali, che stanno preparando delle torte interamente Gluten Free, per permettere l’assaggio anche ai celiaci, ma soprattutto, perché grazie a loro si svolgerà una gara di solidarietà nei confronti di due progetti benefici.
Il primo, quello che io sostengo con il mio libro, la Samot Onlus, che si occupa a 360 gradi di malati terminali di oncologia e dei loro familiari, qui nel territorio, la seconda invece sostiene la costruzione di una scuola in Tanzania, perché non dobbiamo dimenticare anche chi sta peggio di noi.

Per questo voglio ringraziare pubblicamente queste donne strepitose:
e tutte le persone che si sono spese nella realizzazione di questo evento in maniera totalmente gratuita per far sì che si possano raccogliere più fondi possibili, e grazie alla Navarra Editore che ha reso possibile tutto questo!
Vi chiedo, quindi, di sostenere anche voi questa solidarietà e di accorrere numerosi questa sera alle 21!
A stasera
Stefania Oliveri

A Milano per due incontri!

Non è che non vi parlo più del mio libro perché mi sono fermata, ma solo perché non voglio tediarvi.
Solo che stavolta l’appuntamento è importante, si svolgerà a Milano!
Venerdì sarò da Cucina In con lo chef Gualtiero Villa, dove oltre a presentare il mio libro,  prepareremo degli aperitivi senza glutine (ma per tutti) e qui potete trovare tutte le informazioni, perché dovete prenotare, e sabato pomeriggio presenterò il mio libro da MAGICABULA, Via Nazario Sauro 12, Cormano.
Vi aspetto!!!!
Se però non siete di Milano e dintorni, vi ricordo che il mio libro, oltre che in tutte le librerie, lo trovate anche nel sito dell’editore Navarra
A presto
Stefania Oliveri

E il vincitore è…

E, come promesso, oggi proclamiamo il vincitore.
Innanzi tutto ringrazio tutti quelli che hanno partecipato con il loro blog o anche su Facebook.
Il vostro impegno nei confronti dei celiaci mi emoziona ogni volta, anche perché è grazie a tutti voi, che sono sicura che la “mia” rivoluzione porterà i suoi frutti e, finalmente, si troveranno dei cibi senza glutine sicuri e finalmente non capiterà più di rimanere a guardare e a digiuno.
E’ stato, ovviamente, difficile decidere chi premiare. Io avrei premiato tutti. Ma la dura legge dei contest, prevede un solo vincitore. Così ho sottoposto i vostri post ai miei familiari e dopo tante discussioni, all’unanimità hanno deciso di far arrivare il mio libro a
Lara fammi aver il tuo indirizzo e presto ti arriverà la copia autografata!
A presto
Stefania Oliveri

Perché è importante firmare…

(immagine da qui)
Chi fa la spesa in farmacia? 
Cioè non per acquistare medicine…
Io e tutti i celiaci facciamo la spesa in farmacia…
La prima volta che l’ho fatto mi sono sentita davvero discriminata.
Cioè, potevo comprare i prodotti senza glutine solo in farmacia…
Da allora (circa 17 anni fa) si sono fatti passi avanti e si sono aperti anche dei negozi che vendono solo prodotti senza glutine, che sembrano dei normali negozi di alimentari… Sembrano… 
Cioè, continuano a vendere prodotti solo senza glutine e ci vanno solo i celiaci, però hanno l’indubbio vantaggio che i prodotti costano un po’ meno…
Il sogno sarebbe trovare i prodotti gluten free dappertutto con prezzi adeguati, proprio per non essere discriminati già dalla spesa…
Però, nel frattempo, firmate questa petizione, ci farete una cortesia e si aprirà una strada per realizzare il mio sogno…
Qui il link dove potete firmare la petizione.
Infine, voglio anche segnalarvi che venerdì alle 18,30 ci sarà un’altra presentazione del mio libro ad Alcamo ad Alcart, presso il caffè Nannini. Insieme a me Chiara Chiaramonte con il suo libro Chiara Cucina, libro di ricette vegetariane. 
Vi aspettiamo con assaggini vegani e senza glutine!
A presto
Stefania Oliveri

Sconzajuoco a Capaci, per una strage diversa!

Che ne dite di una spiaggia così?
E di questo tramonto?
Volete viverlo di persona?

Allora venite l’8 agosto alle 19.00 alla spiaggia di Addio Pizzo “Sconzajuoco” (letteralmente rovina gioco) a Capaci (PA) per assistere, anche, alla presentazione del mio libro Metti un celiaco a cena. Fantasie COOLinarie di una Forno Star, Navarra Editore.

A seguire un meraviglioso aperitivo!

Vi aspetto numerosi!

A presto
Stefania Oliveri