Tiramicotto (ovverosia un tiramisù ecologico)

(Tiramisù con ricotta, limoncello e pistacchi)

Che prediliga gli incroci, ormai, è cosa risaputa.

E i miei animali ne sono la testimonianza.

Anche in cucina amo gli incroci.

E così capita spesso che ciò che nasce in una maniera, muoia in un’altra. Di solito contamino in chiave regionale.

E così anche il dolce di oggi…

 

tiramisù ricotta e limoncello 4093

Ormai lo sapete, i miei pargoli, per il loro compleanno, vogliono solo il tiramisù.

Ed è inutile che io cerchi di dissuaderli, perché alla fine, devo preparare anche il tiramisù.

Quest’anno però, il mio pargolo n. 1, ha passato il suo compleanno fuori. Per la prima volta, non abbiamo festeggiato insieme.

Ormai è un uomo e segue… lasciamo perdere cosa segue…

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Ricotta pere e cioccolato

Lo confesso nel cibo cerco la novità e, sebbene ricotta e cioccolato non sia proprio una novità, ho comunque voluto sperimentare qualcosa di diverso…
Novità che, invece, mi fa paura cercare nella realtà. Perché se è vero che mi annoia subito la routine,  è pure vero che mi spaventa di più l’ignoto.
Infatti non amo le sorprese. O quanto meno non amo che mi si faccia capire che c’è una sorpresa. O me la fai inaspettatamente, o altrimenti è meglio saperlo. Non soffro se so in anticipo  di cosa si tratta, penso solo di aver avuto una sorpresa prima del tempo e amen.
E anche per questo che non mi importa conoscere prima il finale di un film o di un libro, come la maggior parte delle persone normali, io lo apprezzo ugualmente per cose diverse.
Forse è anche per questo che sfoglio il giornale dall’ultima pagina e anche tutti i libri di cucina.
ricotta, pere e cioccolato Cardamomo & co
 
Purtroppo faccio così anche con le ricette e spesso, questo, mi porta a disastri a modifiche in corso d’opera. 
Se a questo si aggiunge che colmo la mia ignominia con un’arsura   di ricerca spasmodica di nuove ricette, e che di queste riesco a ritenere solo un particolare, per cui poi si affollano e si combinano in maniera sparsa, allora quello che ne viene fuori, spesso è un caos, al quale cerco di porre rimedio e ordine.
Ovviamente non mi riesce, ma il risultato è comunque buono, anche se non bello. Però in un mare di persone che della cucina non ne conoscono nemmeno il colore e il massimo dei loro sforzi si traduce nell’aprire una busta di verdure già pulite, perché tanto siamo sempre a dieta, è normale che io ci faccio la mia maiala effige.
Ed è successo anche con questa ricetta.
Per cui, non me ne vorrà Stefania, dalla cui ricetta sono partita, e, giuro, ho cercato di seguire le sue dritte, ma io, lei lo sa bene, ho la netta propensione per  le storte. 
A parte il fatto che volevo una base al cioccolato e quindi questo viraggio, almeno questo, era voluto, il resto è stato tutto un colpo di c… di fortuna!
Ovviamente la sua è bellissima e vi invito a NON guardarla, dopo aver visto la mia, ma giusto per risparmiarmi un po’ di vergogna, quella pochissima che mi è ancora rimasta dopo anni di figuracce su questi schermi.
 
ricotta, pere e cioccolato Cardamomo & co
 
E come ogni 5 del mese, questa ricetta è stata fatta per la bellissima raccolta Cioccolato e… che questo mese è in abbinamento con la ricotta. La raccolta è ospitata da Coinquilini in cucina, dove dovrete postare le vostre proposte, che verranno valutate dal gruppo di Cioccolato e… composto da GiusyMarikaVeliaSoniaMattia e DamianoAlessiaAnnaBarbaraCristina e Gabila ed io e dove oggi troverete le altre golose proposte.
 
 banner cioccolato e ricotta
 
 
Torta di ricotta, pere e cioccolato
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Ingredients
  1. Per uno stampo da 24 cm (il mio era da 20)
Per il pandispagna
  1. 65 g zucchero
  2. 3 uova bio
  3. 90 g mandorle
  4. 30 g amido di mais
  5. 30 g cacao amaro
  6. 50 g burro fuso
Per la farcia
  1. 400 g ricotta di pecora
  2. 150 g panna montata
  3. 150 g zucchero
  4. 1 baccello di vaniglia
  5. 2 fogli di colla di pesce
  6. Per la bagna
  7. 100 g acqua
  8. 70 g zucchero
  9. 50 g di limoncello
  10. Per la farcitura alle pere (che io ho messo sopra)
  11. 250 g pere di Conference (1 pera)
  12. 50 g zucchero
  13. 10 g di limoncello
  14. 3 gr amido di mais
  15. scorza di 1/2 limone
  16. 1 cucchiaino di olio
Per la decorazione
  1. 30 g di cioccolato fondente
  2. 10 g di burro
Instructions
  1. Per il pandispagna.
  2. Montate le uova intere a temperatura ambiente con lo zucchero fino a che non saranno bianche, spumose e quadruplicate nel volume.
  3. Nel frattempo frullate finemente le mandorle insieme all'amido. Quindi aggiungete il cacao setacciato.
  4. Sciogliete il burro (io al microonde a 450 W).
  5. Unite, con una spatola e a mano, le farine alle uova, quindi aggiungete il burro fuso ma non caldo. Dividete il composto in due teglie rivestite da carta forno e cuocete in forno già caldo a 180° per 10 minuti.
  6. Lasciate freddare completamente.
  7. Preparate la farcitura di pere.
  8. Tagliate le pere a cubetti e passatele in padella con l'olio, lo zucchero e l'amido. Non dovranno essere troppo cotte, ma rimanere croccanti.
  9. Preparate la farcitura di ricotta.
  10. Mescolate la ricotta con lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia e lasciate riposare per almeno 2 ore in frigorifero, quindi passate tutto al setaccio.
  11. Quando il pandispagna sarà raffreddato, prelevate una parte di ricotta, scaldatela e aggiungete la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Unite, poco alla volta, la ricotta fredda a quella calda per farla stemperare.
  12. Montate la panna non a neve ferma e unitela alla crema di ricotta, quindi versate tutto in una sacca da pasticceria.
Preparate la bagna
  1. In un pentolino mettete a scaldare l'acqua e lo zucchero, fino a quando quest'ultimo non si scioglie. Quindi aggiungete il limoncello e mescolate. Fate raffreddare prima di usare.
Assemblate il dolce
  1. utilizzando un cerchio da pasticceria da 20 cm, rivestito con una striscia di acetato, adagiate sul fondo un primo disco di pandispagna. Bagnate con la bagna. Disponete sulla base la crema di ricotta e, se vi ricordate le pere (altrimenti, fate come me e mettetele sopra). Terminate con il secondo strato di pandispagna, che bagnerete a sua volta. Fate riposare in frigorifero per almeno 4 ore (meglio tutta la notte).
  2. Prima di servire, sfilate il cerchio di acciaio, eliminate l'acetato e procedete alla decorazione
Decorazione
  1. Sciogliete al microonde per 1 minuto e mezzo il cioccolato e il burro. Usate un concetto di carta per formare il reticolato.
Notes
  1. Come vi dicevo le pere andrebbero dentro al dolce e non sopra, anche se poi servirebbe un'altra pera caramellata per la decorazione sopra.
  2. Io ho omesso la parte croccante, fatte con le nocciole, perché anche questa l'ho dimenticata, ma vi assicuro che il dolce non ne ha risentito.
  3. Infine se non siete capaci di fare un concetto di carta, usate uno dei tanti tutorial presenti in rete o comprate l'aggeggio adatto 😉
Adapted from Profumi e Sapori e "I dolci del sole" di Sal de Riso
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 
 
ricotta, pere e cioccolato Cardamomo & co
 
 

Sfince salate carciofi e ricotta

Ma se le sfince sono così buone, perché non provarle anche salate?

Così, ne ho voluto fare un antipasto con un ripieno di ricotta, rigorosamente di pecora, i carciofi e pistacchi di Bronte.

La verve però gli è stata dato dall’aceto balsamico tutto siciliano e precisamente di Petrosino, CondiAroma 33, che voi sapete quanto amo fin da qui, tanto da sceglierlo per il mio contest.

Ed ecco un antipasto perfetto!

Per la ricetta delle sfince andate a guardare qui.

Sfince salate carciofi e ricotta 1700 b

 

Sfince salate con crema di ricotta e carciofi (senza glutine e burro)
Serves 25
Una ricetta classica siciliana, rivisitata in versione salata
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Ingredients
  1. 200 g farina per dolci Alimenta 2000
  2. 400 ml acqua
  3. 45 g di olio di mais (sì, olio e non burro)
  4. 1 pizzico di sale
  5. 5 uova codice 0
  6. Per il ripieno
  7. 200 g di ricotta di pecora
  8. 4 carciofi
  9. 1 scalogno
  10. 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  11. 1/2 bicchiere di vino bianco (di buona qualità)
  12. Aceto Condiaroma 33 serie Oro
  13. 30 g di pistacchi di Bronte
  14. granella di pistacchi di Bronte
  15. sale e pepe
Instructions
  1. Per le sfince guardate il post precedente dove ho descritto con tutorial tutto il procedimento.
  2. Per il ripieno
  3. Pulite i carciofi sfogliandoli fino ad arrivare alle foglie più tenere, quindi tagliate la cima, e poi a metà. Eliminate la barbetta interna, se c'è, sciacquateli e tagliateli a listarelle e metteteli in padella insieme all’olio e alla scalogno tritato, facendoli dorare.
  4. Fate sfumare con il vino bianco, quindi coprite e fate cuocere per una decina di minuti.
  5. Quando saranno pronti fateli raffreddare. Aggiungeteli alla ricotta e ai pistacchi e tritate tutto insieme con un mixer.
  6. Riempite le sfinge con questo composto e spolverizzate con la granella di pistacchi e una spruzzata di aceto balsamico
Notes
  1. Il CondiAroma 33 è un aceto fatto dal Marsala e mosto d'uva, un aceto talmente buono che si può bere!
Cardamomo & Co. http://www.cardamomoandco.ifood.it/
 Questa ricetta partecipa al 100% Gluten Free (Fri)Day 

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Pasticciotto con ricotta e fichi di Ficotto

(Pasticciotto con ricotta e fichi senza glutine)
 
 
Adoro i fichi!
E adoro la frutta caramellata.
Ma se i fichi sono anche caramellati, allora non si può parlare solo di adorazione, ma di vera e propria bramosia.
Ricevere quindi i Fichi Caramellati (realizzati utilizzando fichi della pregiata varietà “Fico Rosa”); l’Uva Caramellata (prodotta con una varietà apirene denominata Sugra One); e il Ficotto (mosto cotto di fichi della varietà “Fico Rosa”), è stato davvero piacevole.
Un po’ meno forse per i miei pargoli che con gli occhi di fuori e l’acquolina alla bocca, hanno dovuto aspettare per mangiarli, che io facessi una ricetta… Cioè, aprire il barattolo e trattenersi dal finire tutto così, in purezza, è stato davvero duro.
Così, mi permetto, per la prossima volta, di chiedere di mandare due confezioni per ogni prodotto, così da evitare liti in famiglia e salvaguardare la salute dei miei pargoli!
 

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È tutto oro ciò che luccica? Lasagna di cavolfiore con ragù leggero #GFFD

( Lasagna di cavolfiore con ragù leggero)

Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!?
Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi, giura che mi ami e non sarò più una Capuleti.
Solo il tuo nome è mio nemico: tu sei tu.
Che vuol dire “Montecchi”?
Non è una mano, né un piede, né un braccio, né un viso, nulla di ciò che forma un corpo. Prendi un altro nome.
Che cos’è un nome? Quella che chiamiamo “rosa” anche con un altro nome avrebbe il suo profumo.
Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa.
— William Shakespeare

Già, cosa è un nome?
Cambia qualcosa se io mi faccio chiamare FornoStar? o bloggallina?
Se dico che sono intelligente, forse lo sono?
O se sostengo di non essere celiaca, guarisco?
O se dico di dire la verità, è vero solo perché lo dico?
O se prometto un milione di posti di lavoro, li impiego davvero?
E se mi dicono cattiva, meschina, sleale e piccina, lo sono perché me l’hanno detto?
E però, le parole sono comunque importanti, soprattutto quando la sostanza è diversa da quello che la rappresenta.
E quando si parla, si deve pensare a quello che si dice.
Perché le parole pesano.
Così come pesa la verità…

E così è nato anche questo piatto. Anche se risale già a qualche tempo fa.
Mi sono chiesta “è possibile chiamarle lasagne, anche se in realtà non sono proprio delle lasagne?”
Sì, perché la sfoglia, non è una sfoglia di pasta.
La sfoglia è vegetale, è fatta col cavolfiore e nessuna farina…
Possibile?
Sì, possibile!
E ho ingannato tutti a casa, che le hanno scambiate per lasagne e le hanno divorate, senza capire che stavano mangiando l’odiato cavolfiore…
Ecco la forma inganna, ma la sostanza è diversa, anche se nessuno se n’è accorto, come spesso accade anche nella realtà.

Lasagne
di cavolfiore con ragù leggero

Per 6 persone


Per le simil lasagne

300
g cavolfiore
2 albumi
sale e pepe

per il ragù leggero:

500 g petto pollo tritato
1 cipolla
4 cucchiai d’olio evo
1 foglia d’alloro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 l passata di pomodoro (io salsa home made)

500 g di ricotta di pecora

parmigiano
Per le lasagne:
Preriscaldate il forno
a 180° e foderate una
teglia con della carta forno.
Pulite il cavolfiore e dividetelo in cimette. La metà tritatelo in un
robot da cucina fino a quando non avrà una consistenza più
sottile del riso.
Mettitelo
in una ciotola per micronde, con il coperchio, e fate cuocere due
minuti alla massima potenza. Quindi lo mescolate e lo fate cuocere altri
due minuti. Strizzatelo bene dentro un canovaccio (operazione
indispensabile) e poi rimettetelo nella ciotola e aggiungete gli albumi,
il sale il pepe. 
Stendete l’impasto sulla leccarda foderata e infornate per
15 minuti.
Togliete dal forno e fate raffreddare
per 5 minuti, circa, quindi staccate la carta forno con prudenza e poi
tagliate l’impasto in rettangoli.
Adesso la base per le vostre finte lasagne è pronta.

Nel frattempo preparate il ragù di pollo:

Soffriggete nell’olio la cipolla tritata.
Quindi rosolate anche il pollo. 
Sfumate col vino e aggiungete la foglia di alloro, dopo qualche minuto anche la salsa. Coprite.
Fate cuocere a fiamma bassa per 30 minuti circa. 
Salate e pepate. 
Fate raffreddare.
Comporre la lasagna
Fate uno strato di impasto di cavolfiore e versatevi sopra il ragù di pollo che coprirete con uno strato di ricotta e un po’ di parmigiano. Proseguite così per tre/quattro strati e finite con la ricotta e il parmigiano.
Infornate per un quarto d’ora a 180°.

E con questa ricetta partecipo 100%Gluten Free (Fri)Day. Ogni settimana, Gluten Free Travel and Living vuole sensibilizzare l’etere e spronare tutti a cambiare modo di cucinare, almeno in presenza di un celiaco. Fra l’altro c’è una bellissima opportunità perché le ricette arrivate, vengono vagliate dalla chef  di un locale milanese rinomato, La CuocOna, che le ripropone nel suo locale, per il suo aperitivo gluten free e l’autrice della ricetta diventa la blogger della settimana di Gluten Free Travel and Living. Anzi, andate a scoprire chi ha vinto questa settimana!




E infine, visto che è una ricetta gustosa ma con un occhio alle calorie, ovviamente va nella raccolta Happy caLOWries.



E infine, ma non ultimo, voglio ringraziare Il tuo Olio Novello, per la possibilità che ha dato ai miei lettori di poter usufruire del fine settimana all’insegna della natura e dei buoni prodotti, e un grazie a tutti voi che avete risposto.
Vi ricordo che anche l’altro fine settimana ancora, sarà possibile ripetere l’esperienza e poi, stay tuned, perché forse ci sarà una bella sorpresa…
A presto
Stefania Oliveri


da PensieriParole

Babà con farine naturalmente senza glutine, alla siciliana!

Che non si dica che qui si dorme e si fanno solo cose semplici.

È vero, io sono la fautrice del FACILE a tutti i costi, MA, da quando mi sono cimentata con i dolci della mia omonima, ci ho preso gusto e adesso voglio fare solo dolci difficili!
Ok, non è vero, però, è vero che ci sto prendendo gusto a sperimentare un po’ di più e ad addentrarmi nei meandri sempre più complessi dei lievitati.
E cosa di meglio di un bel babà?
Ok, vi dico la verità, in realtà è l’MTC che chiama e la FornoStar che risponde, perché se fosse per Stefania, me ne starei comodamente seduta sul mio bel divano a poltrire (o si dice divanare?)
Ma si sa, quando si ha a che fare con un alter ego, sopratutto come il mio, ogni tanto bisogna lasciargli il posto …
Così, indossando la mia super veste da FornoStar (da ora in poi FS, che non sta per Ferrovie dello Stato!!!), mi sono messa all’opera.
Al solito, la sfida non è sul babà, ma sulle creme.
Ma per la FS la sfida vera è proprio sul babà senza glutine (sono sempre Bastian contrario, io!)
C’è una discreta letteratura in tal senso (e già due, tre post sono una più che discreta letteratura in un mondo che ancora è all’alba della cultura e civiltà senza glutine).
Per questo voglio anche citare chi mi ha preceduta egregiamente.
Ovviamente (come sempre) le care Olga e Manu, che sperimentano, sperimentano e sperimentano e poi regalano la loro esperienza a noi. A loro, va tutto il mio ringraziamento speciale, perché già nel 2008 avevano fatto il loro primo babà con risultati sorprendenti.
E poi ci sono anche tante amiche celiache che si sono cimentate, con farine dietoterapiche e quasi tutte le marche di farine dietoterapiche che hanno dato la loro versione.
Io, però, ho voluto rifare la ricetta di Antonietta, vincitrice di questo MTC, adattandolo alle farine senza glutine naturalmente. D’altronde, come dicono proprio Olga e Manu, io sono una irriducibile!
E così la ricetta è quella di Antonietta, il mix di farine invece è mio, e il suggerimento del latte in polvere è di Olga e Manu. Il latte in polvere, infatti, rende più morbidi gli impasti e io non potevo certo trascurare questo aspetto. Così come loro è il trucco di aumentare un po’ i liquidi (quasi, se non più dell’80% rispetto alle farine), per avere un risultato morbido morbido e non “gnucco”!
Infine, sebbene il babà sia napoletano, io l’ho fatto parlare siciliano e così ho fatto un babà-cassata, cioè il massimo della goduria!
Insomma un’altra joint venture che ha dato i suoi esiti più che positivi!!! Anzi, senza falsa modestia, davvero strepitosi!
E adesso vi do la mia ricetta.

Babà alla siciliana senza glutine, ma pieno di bontà di Antonietta

Per l’impasto dei babà
per 250 g di farina:
130 g farina di riso super sottile
45 g fecola
25 g tapioca
50 g latte in polvere
5 g di xantano
25 g di zucchero
100 burro fuso
100 g acqua (al posto del latte perché ho aggiunto il latte in polvere)
3 uova codice 0 (bio)
10 g lievito di birra
la buccia di un limone bio
gelatina di albicocche

Per la farcia
700 g di ricotta di pecora
350 g di zucchero
20 g di goccine di cioccolato

Per la bagna
1/2 bicchiere di Marsala 
150 ml di acqua
50 g di zucchero

Decorazione
Frutta candita a piacere 
perline argentate

Mescolate dentro la ciotola dell’impastatrice tutti gli ingredienti secchi, e nel frattempo sciogliete il lievito nell’acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero.

Unite alle farine, con il gancio in movimento, il burro morbido, le uova, il latte e l’acqua con il lievito, aromatizzate con la scorza del limone.

Lasciate lievitare, coprendo con una pellicola trasparente la ciotola, fino al raddoppio. A me ci sono volute circa due ore, ma tutto dipende da quanto caldo c’è nella vostra cucina (nella mia tanto) e dall’umidità, quindi guardatelo a vista.
Al termine della lievitazione l’impasto sarà molle, perché i liquidi sono in quantità maggiore rispetto all’impasto col glutine. Non preoccupatevi, spalmatevi le mani con un po’ di burro e spolverizzatele con della farina di riso e non avrete difficoltà a modellare delle palline, che dovete mettere centri gli appositi stampini, imburrati e infarinati, riempiendoli fino a metà. 
A me ne sono venuti circa 12 di dimensione normale, ma anche qui, dipende dal vostro stampo.

Fate lievitare ancora mezz’ora.

Poi cuocete, in forno già caldo,  alla temperatura di 170°C (ventilato, altrimenti 180° non ventilato) per 30 minuti, circa.
Quindi sfornateli e spennellateli, mentre ancora caldi, con la gelatina di albicocche, e poi tuffateli nella bagna e fateli colare su di una gratella per dolci
Per la crema
Mettete in una ciotola la ricotta e lo zucchero, meglio se il giorno prima e passate la ricotta per averla bella liscia. Quindi unite le goccino di cioccolato, così come prevede la cassata siciliana.
Tagliate i babà a metà e riempiteli con una sax à poche e poi condite con frutta candita a piacere e confettini argentati, come nella migliore tradizione!


Erano buonissimi e senza retrogusto alcuno (pregio dell’uso delle farine naturalmente senza glutine).

Ed ecco l’interno. Come vi sembra? Si vedono pure le scorzette del limone!
Li abbiamo anche assaggiati in purezza, solo con la bagna ed erano strepitosi, morbidi e perfetti. E, perfino mia mamma, che è la mia giudice inflessibile, li ha assaggiati e ha detto che erano perfetti!
Questi sì che sono soddisfazioni!

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 39 sul babà

Gluten free Babà

For the dough of baba
for 250 g of flour :
130 g super thin rice flour 
45 g starch
25 g tapioca
50 g milk powder
5 g of xanthan
25 g of sugar
100 melted butter
100 g water
3 eggs code 0 ( bio)
10 g yeast
the peel of a lemon bio
apricot jelly
For the filling
700 g ricotta
350 g of sugar
20 g of chocolate goccine
to wet
1/2 cup Marsala
150 ml of water
50 g of sugar
decoration
Candied fruit
silver beads
Stir into a bowl of the mixer all the dry ingredients , and in the meantime , dissolve yeast in lukewarm water with a teaspoon of sugar.
Add soft butter, eggs, milk and water with baking powder. Flavored with lemon rind .
Let rise , covering the bowl with plastic wrap , until doubled. It took about two hours, but it all depends on how hot is your kitchen.
At the end of leavening the dough will be soft , because liquids are in greater quantities than the dough with gluten. Do not worry, put some butter on your hands and sprinkle them with rice flour and you will have no difficulty in modeling balls, that you have to put  buttered and floured molds, filling them halfway.
Let rise for another half hour.
Then bake in a preheated oven at a temperature of 170 ° C for 30 minutes , approximately.
Remove from the oven and brush them, while still hot, with apricot jelly , and then dive them in Marsala miture and let them drain on a wire rack for cakes
For the cream
Put in a bowl the ricotta and sugar , preferably the day before, and mix until smooth. Then add also drop of chocolate .
Cut babà in half and fill them with ricotta. Add candied fruit and silver beads.

A presto
Stefania Oliveri

Pesto di pomodori secchi e ricotta, the last but not least!

The last day!
But not the last recipe!
Ok, ritorno all’italiano. 
Ultimo giorno per postare ricette per The Recipe-tionist, ma non l’ultima ricetta che copierò!
E no, ormai ci ho preso gusto a fare dolci “complicati“, anche perché la joint venture Profumi&Saporisbarragrandipasticceri, funziona per davvero!
Certo, copiare certe ricette, mi renderà meno veloce e easy, ma la soddisfazione per la gola sono più grandi della rinuncia per il lavoro (e in nome dei fianchi!)
Ma oggi, non posto una ricette dolce, ma una ricetta salata, perché, forse voi non ci crederete, ma nel suo blog ce ne sono … abbastanza, e le ho scovate tutte io.
E siccome mettere d’accordo i gusti dei miei pargoli e il mio è cosa sempre più difficile, cerco sempre delle alternative alla solita pasta con la salsa che i pargoli mangerebbero 365 giorni all’anno, come se non ci fosse un domani!
Vedendo questa ricetta ho pensato che sarei riuscita a mettere d’accordo tutte le esigenze. E così è stato!
Pasta con pesto di pomodori secchi di Stefania
Ingredienti per 5 persone:
500 g pasta senza glutine
10 falde di pomodoro secco
10 mandorle pelate
5 foglie di basilico
2 cucchiaio di parmigiano
200 g di ricotta fresca di pecora (mia aggiunta)
olio e.v.o. q.b.
Sciacquate il pomodoro secco in acqua fredda, e mettetelo a bagno in acqua calda per 10 minuti circa. Quando si sarà ammorbidito, scolate l’acqua e aggiungete tutti gli ingredienti insieme in un mixer e frullate, aggiungendo l’olio finchè necessario. Assaggiate e regolate eventualmente di sale. I pomodori secchi, però di solito, sono molto salati, quindi non c’è bisogno di aggiungere altro sale. Aggiungete pepe o peperoncino se vi piace.
Nel frattempo cuocete la pasta e prima di scolarla, prelevate una tazza di liquido di cottura.
Mescolate la ricotta al pesto e poi condite la pasta, aggiungendo la sua acqua.
Servite calda.
Suggerimenti:
– Questo pesto, senza l’aggiunta di ricotta, si conserva in frigo fino ad un paio di giorni;
– si può congelare per un paio di mesi;
– le dosi sono piuttosto indicative, aggiungete maggiore ricotta.
Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di aprile di Cuocidicicuci
E buon 25 aprile a tutti!
A presto 
Stefania Oliveri